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Testamento biologico, notai gratis

La sentenza del giudice Guido Stanzani segna una svolta in Italia

Dopo la decisione dell’avv. Maria Grazia Scacchetti, che per prima in Italia ha ottenuto per un suo assistito la validità del proprio “testamento biologico”, di rendere accessibili online gratuitamente i moduli per richiedere il decreto di attuazione delle disposizioni anticipate di fine vita, anche i notai si accodano al bel gesto del legale modenese. Sposando appieno la filosofia dell’avv. Scacchetti - “Reputo che, su tali questioni etiche, qualunque speculazione sarebbe inopportuna” aveva spiegato lunedì alla “Gazzetta” preannunciando la propria iniziativa - ieri alcuni notai del Veneto e di Firenze, si sono offerti di autenticare la firma dell’atto che attesta le disposizioni anticipate di fine vita ad una tariffa simbolica di un euro. «Sono molto contenta dell’iniziativa assunta dai notai e questa è un’ulteriore dimostrazione di quanto sia diffusa nella gente l’esigenza e anche tra i liberi professionisti coinvolti, l’esigenza di ottenere un’efficace tutela dei propri diritti prioritari, quale appunto, il diritto all’autodeterminazione sui trattamenti sanitari di fine vita». L’avvocato Scacchetti ha poi spiegato che i moduli sono scaricabili online da sei siti e sono preparati in modo da non richiedere il ricorso ad un avvocato. Per autenticare la firma della scrittura privata resta un passaggio obbligato rivolgersi ad un notaio (che attesta che l’autore della scrittura è in grado di intendere e di volere). La scrittura va depositata nella cancelleria del giudice tutelare del luogo di residenza o domicilio. «Una volta che la strada è aperta - precisa l’avvocato - ognuno è libero di adattare il modulo alle proprie volontà», ad esempio specificando di rifiutare la tracheotomia ma di volere idratazione e nutrizione. «Come prevede il decreto del 5 novembre scorso - conclude l’avv. Scacchetti - la persona interessata può cambiare idea in qualsiasi momento e se in buona salute e lucido, può comunicare le nuove volontà al giudice tutelare e insieme a lui lo fa anche l’amministratore di sostegno». Critica su testamento biologico, decreto Stanzani e sui moduli online, è la deputata Isabella Bertolini del Pdl, secondo la quale “in questo modo si apre la strada all’eutanasia”. «E’ forse un caso che i moduli per richiedere il decreto di attuazione delle disposizioni anticipate di fine vita, sulla base di quello emanato da un giudice di Modena la scorsa settimana, siano diffusi e scaricabili dal sito di un’associazione dal nome inequivocabile (libera uscita) che ha tra i propri obiettivi la depenalizzazione dell’eutanasia?», ironizza Bertolini secondo la quale distribuendo moduli online: «In questo modo si incita la gente a dichiarare la propria volontà a morire, senza che qualcuno possa mettere bocca. Con il decreto del giudice di Modena si è introdotto surrettiziamente
in Italia il testamento biologico, ma anche l’eutanasia. In Italia le leggi le fa il Parlamento e nessun giudice può piegare altre normative. Presenterò un’interrogazione parlamentare per chiedere ai ministri di Giustizia e Salute se quanto avviene a Modena è conforme alla legge».

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