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Palagano. Oggi altra udienza per il processo della strage nazista di Monchio

«Così uccisero mio padre»

Un testimone: «Il suo sangue è rimasto su un taccuino»

 PALAGANO. Riprendono oggi, nel Tribunale militare di Verona, le audizioni per la strage di Monchio, Costrignano e Susano del 18 marzo 1944, quando furono 140 le vittime accertate nel modenese a cadere sotto il fuoco dei tedeschi. A sfilare davanti alla corte, saranno gli ufficiali di polizia che hanno condotto le indagini nel merito dei capi di imputazioni, che vedono accusati per l'eccidio gli ex appartenenti alla divisione "Herman Goehring": Erich Koeppe, tenente dello Stato maggiore del III reparto; Hans Georg Karl Winkler, comandante di compagnia; Fritz Olberg, comandante di plotone; Wilhelm Karl Stark, comandante di squadra; Ferdinand Osterhaus, comandante di plotone; Helmut Odenwald, comandante della 10ma batteria artiglieria contraerea; Gunther Heinroth, soldato.  Domani sará volta di nuove testimonianze dei sopravissuti (in tutto il processo saranno ascoltati oltre 250 testimoni), che contribuiranno a ricostruire quella tragica giornata di sangue. Come Adalgisa Casini e Armando Tincani che nell'ultima udienza hanno rievocato davanti al collegio presieduto dal giudice Vincenzo Santoro, episodi dolorosi e agghiancianti di quei giorni di guerra.  Adalgisa Casini - che all'epoca della strage aveva 8 anni - ha ricordato la crudeltá con la quale venne decapito il padre del suo futuro marito: la testa, mozzata di netto, venne ritrovata abbandonata in una scatola. Armando Tincani - 7 anni all'epoca - ha riferito in maniera precisa l'uccisione di suo padre, portando con sè a Verona, un taccuino appartenuto al genitore scomparso. Sui fogli, ancora indelebili le macchie di sangue.  Oltre ai testimoni, l'ultima udienza ha visto la deposizione del consulente tecnico Alessandro Politi, analista strategico dell'esercito
e studioso delle strategie antipartigiane in uso alle Ss. Da basi manualistiche degli anni '30-'40, il consulente ha illustrato i giorni dell'eccidio da un punto di vista tecnico militare, spiegando i ruoli della divisione dalla trasmissione dell'ordine fino ai momenti organizzativi. (e.spa.)

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