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Strage di Monchio, ergastolo per sette ex nazisti

La sentenza del Tribunale militare di Verona è il carcere a vita per ufficiali e sottufficiali della “Goehring” che ordinarono ed eseguirono la strage di Monchio del 1944

PALAGANO. Ergastolo per sette dei nove ex nazisti imputati. E’ la sentenza emessa questa sera alle 20.45 dal tribunale militare di verona al termine del processo contro le stragi di civili a Monchio di Palagano e a Cervarola nel Reggiano nel 1944. Assolti i due imputati per la strage di Vallucciole di Arezzo sono stati assolti. La massima pena è stata inflitta per le gravissime colpe sia nell’ideazione che nell’esecuzione di una carneficina voluta per ritorsione, un caso di rappresaglia efferato e persino inutile nella logica militare.

Si è così concluso il processo a 67 anni dai fatti tragici che segnarono per sempre Monchio Susano Savoniero e Costrignano.

Erano 23 i faldoni di prove documentali presentate dai pubblici ministeri Bruno Bruni e Carlo Sergio ieri alla ripresa, di fronte al Tribunale militare di Verona, del processo per la strage di Monchio, Costrignano e Susano compiuta dai nazisti della divisione''Herman Goehring'' il 18 marzo del 1944 con 140 vittime accertate nel modenese. La lista dei testimoni ammontava a 263 nomi, un centinaio dei quali proprio relativi alle vicende modenesi, ai quali si aggiungevano i 91 presentati dalle parti civili tra le quali, insieme agli 89 familiari delle vittime, al Comune di Palagano, alla Regione Emilia Romagna e all'Anpi, c'è anche la Provincia di Modena rappresentata a Verona dal presidente del Consiglio Demos Malavasi e assistita dall'avvocato Andrea Speranzoni. Le udienze sono iniziate ascoltando gli ufficiali di polizia giudiziaria che hanno svolto le indagini per proseguire poi con i consulenti tecnici, tra i quali la storica Toni Rovatti che ha approfondito proprio le vicende di Monchio, Costrignano e Susano, mentre dall'udienza del 10 novembre inizieranno le testimonianze dei familiari delle vittime.Dalla Germania sono giunti numerosi atti richiesti dalla Procura di Verona e inviati dall'archivio federale di Berlino sulla presenza in Italia della Divisione Hermann Goehring. All'udienza hanno preso parte anche gli avvocati tedeschi di due dei sette imputati (comunicato n. 1016) che hanno presentato altri testimoni.

La difesa della Repubblica federale di Germania era affidata allo studio legale Dossena di Firenze, dopo la citazione da parte dei familiari delle vittime accolta dal Tribunale con un'ordinanza nella quale si sottolinea come l'immunità degli Stati dalla giurisdizione civile incontra un limite nella «grave violazione della libertà e della dignità della persona umana» con condotte che possano essere qualificate «come crimini internazionali».

Erano sette gli imputati per il reato di concorso in omicidio plurimo pluriaggravato e continuato relativo alla strage di Monchio, Costrignano e Susano compiuta dai nazisti della divisione''Herman Goehring'' il 18 marzo del 1944 con 140 vittime accertate nel modenese. Si tratta di Erich Koeppe, 91 anni, tenente dello Stato maggiore del III reparto della Goering; Hans Georg Karl Winkler, 88 anni, sottotenente, comandante della quarta compagnia; Fritz Olberg, 89 anni, sottotenente, comandante di plotone della terza compagnia; Wilhelm Karl Stark, 89 anni, sergente, comandante di squadra della terza compagnia; Ferdinand Osterhaus, 93 anni, sottotenente, comandante di plotone della quinta compagnia; Helmut Odenwald, 90 anni, capitano,

comandante della decima batteria artiglieria contraerea; G²nther Heinroth, 85 anni, soldato della terza compagnia. Gli imputati potrebbero diventare nove nelle prossime udienze quando verrà valutata la posizione dei due caporali Horst Gunther Gabriel, 85 anni, e Alfred Luhmann, 85 anni.

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