Quotidiani locali

Maxi-inceneritore Comuni tormentati ma diranno di sì

Da Bastiglia a Bomporto, da Soliera a Nonantola: chiamati a un parere consultivo cercano di porre almeno dei “paletti”

C’è chi pretende rimborsi, chi vuole rassicurazioni che nell’inceneritore ci andranno soltanto le «briciole» di rifiuti, chi vuole limitare le tonnellate che vi potranno essere inserite. Ognuno tra i comuni nei pressi di Modena che potrebbero essere sorvolati dalle emissioni del camino della terza linea dell’impianto Hera di via Cavazza, chiamato a dare un parere consultivo sull’impatto legato al potenziamento dell’impianto, cerca di fare la voce grossa e far vedere che non sono intenzionati a scendere a compromessi. Ma stringi stringi, alla fine Nonantola, Soliera, Campogalliano, Castelfranco e Bastiglia, Bomporto che cosa verrà chiesto?

Semplicemente di pronunciare una parola di due lettere: un sì o un no all’attivazione della terza linea per il trattamento dei rifiuti. E tutti e cinque i comuni, al di là di tentennamenti, turbamenti, tormenti sono proiettati verso un sì, cosa che conta, sebbene circondato da postille, prescrizioni, «paletti», eccetera.

Si vanno infatti concludendo le discussioni nei singoli consigli comunali chiamati, da sentenza del Tar su richiesta dei comitati contrari all’ampliamento, a pronunciarsi in merito in modo da fornire all’amministrazione provinciale, chiamata a rilasciare ad Hera l’autorizzazione integrata ambientale per la ricostruzione della terza linea. E così le amministrazioni, tutte di centro sinistra guidate dal Pd che a Modena è favorevolissimo, seppur con prescrizioni e l’invito degli alleati di Sinistra ecologia e libertà e Sinistra per Modena, a rivedere il via libera, non potranno che dirsi favorevoli. Sono di questi giorni, ad esempio, nuove prese di posizione ufficiali.

Il comune di Nonantola ha approvato con i soli voti della lista di maggioranza centro sinistra per Nonantola un ordine del giorno che impegna la locale amministrazione a promuovere modalità di gestione più restrittive dei rifiuti compreso il ruolo impiantistico dell’inceneritore e articolare secondo più azioni e priorità.

In soldoni si chiede di riciclare tutto il riciclabile e far finrie nel forno soltanto il residuo nella gerarchia dei rifiuti. A questo si ribadisce il limite delle 30 mila tonnellate di rifiuti l’anno da bruciare, non un grammo di più. A Bastiglia invece la maggioranza ha rispedito al mittente la proposta di lega Nord e Pdl che chiedevano di esprimere un parere contrario all’ampliamento dell’inceneritore. E’ invece passata la linea dell’amministrazione che è orientata al via libera in quanto si tratta una linea che avrà meno emissioni anche se con maggiore quantità di rifiuti rispetto al passato L’obiettivo è di ridurre lo smaltimento seguendo la gerarchia comunitaria e viene evidenziato come questa operazione significhi «Prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero di altro tipo, per esempio di energia, infine smaltimento L’alternativa non è tra raccolta differenziata e inceneritore, ma tra questo e la discarica». A porre la questione dei risarcimenti era stato il sindaco di Soliera «L’ipotesi è quella del sì -disse - ma non vogliamo semplificare la questione vogliamo porre condizioni. Ad esempio un piano per cercare di evitare che arrivino qui rifiuti speciali da fuori e possibili compensazioni economiche visto il disagio ambientale. Se ci saranno contributi dovranno essere divisi tra tutti».

Infine a Bomporto la discussione si avvicina e il MoVimento 5 Stelle ha depositato una Mozione Consiliare per dire no al rifacimento della terza linea

dell'inceneritore «coerentemente con quanto sempre sostenuto dal nostro Programma amministrativo: Esiste una alternativa meno costosa e impattante dal punto di vista ambientale e sulla salute, all'incenerimento rifiuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon