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L’evoluzione dell’automobile raccontata da 400 figurine

La rassegna “Vengo a prenderti stasera” sarà inaugurata venerdì pomeriggio ed è legata alle iniziative organizzate per il lancio della Casa Natale Enzo Ferrari

MODENA

In 400 figurine passa la storia dell'automobile dalla fine dell'Ottocento al 1970. Le immagini acquistano il valore di documento, individuando anche il reale tessuto della vita di circa un secolo, con la ricostruzione della continua evoluzione dei mezzi di trasporto, la cronaca quotidiana, l'osservazione puntuale di personaggi abilmente caratterizzati e di luoghi. Tante le sorprese in episodi, di affettuosa rappresentazione che non manca anche di garbata ironia, proprio come il titolo della mostra "Vengo a prenderti stasera" (progetto grafico di Antonella Battilani), mutuato dalla mitica canzone "Torpedo blu" di Giorgio Gaber. La mostra al Museo della Figurina sarà inaugurata venerdi alle 17.30 e resterà aperta fino al 15 luglio. E' coprodotta dalla Fondazione Cassa di Risparmio, in occasione dell'apertura del Museo casa Ferrari. La curiosità non è mai appagata di fronte alle sorprendenti rivelazioni delle figurine che mostrano il primo veicolo, il carro di Cugnot, del 1869 cui è applicato il motore a vapore; la Benz del 1886 con motore ad accensione a batteria presentata all'Esposizione di Monaco; l'affusolata "Jamais Contente" del 1899, con motore elettrico e autonomia di sei o sette ore di marcia. La vera rivoluzione viene portata da Ford, nel 1908, con la "Lizzie" assemblata in 90 minuti e venduta a prezzi accessibili.

La giovane curatrice della rassegna Francesca Fontana ci conduce in un viaggio di sempre nuove scoperte: il raid Parigi-Pechino, nel 1907, con solo cinque equipaggi, la Bugatti con a bordo i figli di Mussolini, le figurine dei piloti celebrati dal Regime tra le due guerre. «Le auto seducevano - spiega la curatrice - come le donne. Hanno, sosteneva D'Annunzio, la stessa grazia di una seduttrice. Si criticano le donne al volante e la riposta viene dalla baronessa Maria Antonietta Avanzo che nel 1928 vince il giro del Lazio. Gareggia con Ferrari nella Targa Florio ed è in competizione con Tazio Nuvolari. La tecnologia fa vivere entusiasmi e paure». La bellezza femminile viene esaltta dai calendari profumati offerti dai barbieri ai loro clienti. Da osservare modelli di auto celebri (la Lancia Aurelia guidata da Gasmann nel film "Il sorpasso"), le reclame di accessori, carburanti e pneumatici, i bolli chiudilettera, le etichette applicate sulle valige dei viaggiatori, gli eventi sportivi, le autostrade, con sconvolgimenti del paesaggio. Si fanno notare i modellini (una cinquantina) raccolti da Matteo Panini, figlio di Umberto, i periodici come "Quattroruote" con copertine invase da languide bionde appoggiate al cofano delle auto. Ai pannelli si aggiungono un video dedicate auto di spiccata personalità, e una installazione multimediale con una varietà di "paesaggi sonori". Una esposizione che appassiona, con soddisfazione della responsabile del Museo Paola Basile che ricorda che al catalogo di Franco Cosimo Panini è unito un gadget, un piccolo album di figurine come oggetto da collezione. Plaude all'iniziativa, collegata al Museo Casa Ferrari, l'assessore alla cultura Roberto Alperoli che esalta la comunicazione con profilo culturale del Museo della Figurina che ha la capacità di saper parlare a tutti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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