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Jacques: «È stato fantastico»

Il figlio di Gilles sale sulla Ferrari e, dopo due giri di prova, ha spinto davvero sulla vettura che rese grande il padre

Così Jacques Villeneuve, appena sceso dall’auto che trent’anni fa guidava il padre. «È stata un’esperienza incredibile, salire sulla macchina di Gilles, sul suo sedile, usare le sue cinture: tutto andava bene, soprattutto guidare la sua macchina a velocità come lui nel passato. Capire come si lavorava a quei tempi: una vera macchina da corsa. Volevo spingere un po’, capire come si guidava un po’ di traverso, perché lui lo faceva sempre, era sempre di traverso e con questo motore di facile uso mi sono divertito da matti».

È il Gran Premio di Spagna del 1981 la gara del padre che lui giudica la migliore: «Senza dubbio quella di Jarama perché è difficile guidare per tutta una corsa con quattro piloti attaccati dietro senza fare errori (Lafitte, Watson, Reutemann e De Angelis, tutti racchiusi in un secondo all'arrivo, ndr). Questa è stata la gara più difficile, mentre quella di Digione è stata incredibile da vedere, ma sono stati soli due giri emozionanti, ma di guida completa è quella in Spagna, davvero impressionante».

Poi ancora sul duello tra la Ferrari di Gilles e la Renault turbo di Rene Arnoux, nel finale del GP di Francia, Jacques commenta: «Non era sporco, si lasciavano un piccolo spazio e se uno era

capace di passare lo faceva e non volavano per aria. È stata una bella battaglia dove dovevi essere migliore dell'altro e non più sporco. Rifarei un duello così, ma non con i piloti di oggi perché non conoscono cosa sia il rischio, non lo giudicano, ma con quelli di quell’epoca senz'altro».

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