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Urbanistica: nuove perquisizioni a Serramazzoni

La Finanza in una ditta e da un tecnico in cerca di riscontri all’inchiesta. Stasera fiaccolata. La Fornari si dimette?

SERRAMAZZONI. Nuove perquisizioni in uffici e aziende di persone che operano nel mondo dell’edilizia a Serramazzoni, proprio mentre in paese ieri sera cominciavano a circolare le voci delle imminenti dimissioni del nuovo sindaco Sabina Fornari.

È ripresa così, ieri mattina, l’offensiva della Guardia di Finanza, per riscontrare e documentare tutti gli spunti investigativi di una vicenda sempre più complessa, nella quale sono indagate una trentina di persone, alcune con l’ipotesi pesantissima di reato di associazione a delinquere. Il novero degli indagati o degli “indiziati” (che già coinvolge il sindaco Fornari, l’ex sindaco Ralenti, tre-quattro tecnici del Comune, progettisti e altri privati cittadini) continua ad evolvere, dal momento che i Finanzieri si sono presentati presso una ditta e uno studio tecnico, acquisendo documenti e chiedendo conto di contratti, incarichi, funzioni pubbliche... Vista la delicatezza delle indagini, e in attesa di imminenti sviluppi, ieri il procuratore Vito Zincani ha preferito non spiegare il punto delle indagini.

Intanto però, a Serra, la nuova amministrazione ha provato a partire. Per domani la maggioranza ha in agenda un incontro sul bilancio, e venerdì era atteso il primo consiglio comunale. Un atto necessario, per la convalida degli eletti e la nomina della nuova giunta di cui faranno parte Giorgio Bagnoli e Wiliam Bertolotti. Per l’occasione il centrodestra organizzerà una protesta (in Consiglio comunale sono vietati gli interventi del pubblico) con cartelli che vengono annunciati del seguente contenuto: «Vergognatevi, andate a casa».

Già oggi però la giornata potrebbe divenire decisiva: ieri sera la maggioranza si è riunita per vagliare l’ipotesi delle dimissioni, che qualcuno ha suggerito al sindaco.

E stasera Serra potrà misurare quanto il paese sia preoccupato. Serra Viva, la lista civica che aveva candidato Fausto Leonelli, ha infatti chiesto e ottenuto di poter disporre di piazza Tasso, dalle 21, per una fiaccolata pacifica, cui sono invitati i cittadini.

Intanto Remo Uccellari, l’imprenditore che a San Dalmazio costruiva, assicura che nessun losco personaggio (casalesi e dintorni) ha mai lavorato nei suoi cantieri.

La Federazione della sinistra invita

invece alla manifestazione di stasera e attacca: «È necessario ristabilire quella normalità democratica e amministrativa che manca da tempo. Chiediamo le dimissioni del sindaco, riteniamo altrimenti vi siano le condizioni per lo scioglimento del Consiglio Comunale».

Alberto Setti

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