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Sorelle sequestrate e rapinate in casa

Concordia. Ancora un inquietante colpo della banda di uomini incappucciati che malmena persone isolate per pochi euro

CONCORDIA. Sequestrate, minacciate con bastoni e coltelli, poi malmenate nella loro casa da una banda di uomini mascherati. Una violenza inaudita, per poche centinaia di euro.

È accaduto mercoledì sera a due anziane residenti a Santa Caterina in via Corriera 16, alla fine di un viottolo poco distante dalle case vicine. Alda Zanoni, 72 anni, e la sorella Maria, 77, stavano guardando la trasmissione Ballarò in sala da pranzo, quando, intorno alle 22.15, hanno sentito suonare il campanello. Alda si è avvicinata alla porta, domandando chi fosse. Improvvisamente quattro sagome nere sono sbucate al di là della vetrata e una di loro si è avventata sulla parte più bassa, mandandola in mille pezzi. A quel punto i malviventi, con il volto coperto da un passamontagna, completamente vestiti di nero e con spessi guanti di pelle, hanno avuto l'ingresso facile nella casa delle due anziane. I quattro - raccontano le due sorelle - impugnavano lunghi rami secchi e coltelli affilati e si sono avventati colpendo ripetutamente le due vittime alla testa e in tutto il resto del corpo, mentre le minacciavano di consegnare loro l'incasso della giornata, frutto della rivendita di casse d'acqua minerale portata avanti da Maria da qualche anno per arrotondare, dopo avere smesso di lavorare come contoterzista nel settore agricolo.

«Dateci i soldi, dov’è la cassaforte», urlavano i banditi mentre le due donne, sotto shock, non riuscivano neppure a trovare il portafoglio. Più la titubanza aumentava, più nervosi diventavano i sequestratori.

Hanno continuato a picchiare Alda e Maria con i bastoni, procurando loro ferite, lividi ed ecchimosi lievi, fino a quando non hanno deciso di raggiungere il piano superiore per mettere a soqquadro le camere dove dormono le due, più una terza camera in cui dormiva un tempo la madre quand'era in vita.

I banditi - italiani con accento locale - hanno cercato ovunque, nelle cassettiere, negli armadi, sotto il letto, razziando il portafoglio in cui c'erano 200 euro, alcuni pezzi di bigiotteria e pare anche alcuni piccoli gioielli in oro.

Una volta razziati i pochi oggetti di valore, hanno chiuso Maria e Alda nel cucinotto di fianco alla sala da pranzo, spingendo davanti alla porta il divano e una sedia per avere tutto il tempo di scappare, sgommando a bordo di un’auto. La rapina e le percosse sono durate in tutto mezz'ora, finchè le due donne sono riuscite a chiamare i carabinieri.

È presumibile si tratti della stessa banda che negli ultimi due anni ha colpito a ripetizione la Bassa e il Carpigiano, agendo soprattutto a danno

di anziani, residenti in zone di campagna più o meno isolate. Una ventina le rapine messe a segno, a Novi, Rovereto, Sant’Antonio, Cavezzo, San Possidonio, Ganaceto, San Marino...

Serena Arbizzi

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