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All’ospedale reparti e sale operatorie inagibili, pazienti trasferiti

Reparti completamente inagibili, profonde crepe che non rendono più sicuro mantenere i pazienti ricoverati all’interno; inutilizzabili anche le sale operatorie. È il bilancio dell’ospedale di...

Reparti completamente inagibili, profonde crepe che non rendono più sicuro mantenere i pazienti ricoverati all’interno; inutilizzabili anche le sale operatorie. È il bilancio dell’ospedale di Mirandola dopo-terremoto. Ieri per ore, fino al pomeriggio, si sono protratti i sopralluoghi dei vigili del fuoco insieme ai vertici dell’ospedale che hanno battuto palmo a palmo tutti i reparti. Già all’alba i pazienti ricoverati sono stati fatti evacuare dai reparti dove si erano verificati i danni maggiori e che sono stati giudicati immediatamenti non sicuri. Sono stati sistemati nelle corsie, nelle sale d’attesa, in astanteria, nell’ingresso, dovunque ci fosse spazio e il rischio fosse ridotto al minimo. Molti sono anche stati trasferiti in altri nosocomi dalle ambulanze dei volontari che sono stati fatte convergere sul posto. C’erano tanti anziani, alcuni con traumi, che dovevano dividere gli spazi con chi arrivava, anche dai Comuni limitrofi, per le ferite riportate mentre tentava di fuggire dai crolli. A tutti sono state distribuite coperte e il personale dell’ospedale ha provveduto a bevande calde e piccoli pasti. L’attesa è stata lunga, ma non poteva essere altrimenti. Sospesi naturalmente anche

tutti gli interventi chirurgici: le sale operatorie sono state subito individuate come non sicure e chiuse. Fino all’evacuazione infine decisa, seguita dal coordinamento sanitario e completata nel corso del pomeriggio. Da oggi si comincerà a pensare cosa fare per i problemi della struttura.

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