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Campanili distrutti e aziende in ginocchio

I danni più gravi nelle tre frazioni di Villafranca, Camurana e Staggia Oggi scuole chiuse. Crolli anche nelle fabbriche, Gambro e Menù in difficoltà

Anche Medolla è stata colpita duramente dal terremoto. L’edificio dell’ex municipio è pericolante e le tre chiese, quella del capoluogo e quelle delle due frazioni di Villafranca e Camurana, hanno riportato serissimi danni, tanto da non essere più accessibili. Oggi, festa del patrono, il paese ha ben poco da festeggiare. Se non altro era già prevista la chiusura delle scuole e delle fabbriche; il sindaco Filippo Molinari ha disposto ieri con ordinanza anche la chiusura degli unici due edifici che dovevano garantire il servizio, l’asilo nido e il centro diurno. Il centro praticamente non ha edifici storici quindi i crolli sono stati ridotti, anche se non si contano le case che dovranno essere oggetto di sopralluogo per verificarne la stabilità. Un centinaio le persone che sono state costrette a dormire fuori casa, in parte nella palestra appositamente attrezzata e in parte in alberghi messi a disposizione dopo il summit di Protezione Civile che ha avuto luogo a Finale ieri pomeriggio.

Danni anche alle aziende del villaggio artigianale medollese. I tre stabilimenti che più hanno subìto dal terremoto sono la Menù, la Eurosets e la Gambro, che già non viveva ultimamente momenti del tutto tranquilli. I titolari dovranno ora attendere gli esiti dei sopralluoghi, dopo di che potranno iniziare i lavori di ripristino e stabilire per quanto tempo fermare l’attività.

Disastrosa la situazione delle chiese. Nel capoluogo «il campanile è pericolante, all’interno è crollato tutto - spiega con gli occhi lucidi il parroco, don Davide Sighinolfi - avremmo dovuto festeggiare i nostri patroni, invece abbiamo utilizzato tutto il cibo che avevamo preparato per un grande pranzo comunitario offerto a tutti gli sfollati; sono venute persone di ogni religione, tutti uniti in questa disgrazia che ha però dimostrato con quanto cuore la gente di Medolla riesca ad aiutare gli altri, dai volontari della Caritas alle associazioni giovanili. Questa chiesa era stata restaurata pochi anni fa, ora questa disgrazia ce la porta via. La chiesa di Villafranca è messa ancora peggio, tutto distrutto. E a Camurana il campanile si è staccato di netto ed è rovinato al suolo. Tutti e tre gli edifici del culto sono inagibili».

Anche le aziende agricole in territorio medollese hanno subìto grossi danni. Luca e Giuseppe Poletti hanno uno stallone di mucche e avevano un capannone da 100mila euro pieno di rotoballe di fieno; è questo il capannone che è crollato completamente e che ora costerà ai proprietari anche per la demolizione dei pochi pilastri rimasti in piedi. Crollo anche nella grossa stalla dei fratelli Gabrielli, dove è morta anche una mucca.

«I danni ovviamente sono tanti e pesanti - ha spiegato il sindaco Filippo Molinari - ma la gente ha reagito bene, senza scene di panico, con determinazione e con una incredibile e bellissima catena della solidarietà. In municipio stiamo raccogliendo tutte le segnalazioni che i cittadini ci riportano di danni alle abitazioni e agli edifici privati; fortunatamente i tecnici della Regione, che sono arrivati subito, si sono messi a disposizione per collaborare con noi nell’effettuare i sopralluoghi che serviranno a farci capire l’esatta entità dei danni».

La prima cosa che a Medolla è stata organizzata ieri mattina è stata la raccolta degli anziani assistiti dai servizi sociali, dei disabili e degli anziani che abitavano ai piani alti o soli. Poi il resto della popolazione, mano a mano che gli sfollati si presentavano per chiedere aiuto, viveri e un posto dove dormire.

In comune di San Prospero, anche in questo caso, fortemente lesionate le chiese, soprattutto nella frazione di Staggia dove il crollo ha interessato tutto l’interno. Nel capoluogo qualche calcinaccio ma la situazione si è rivelata meno grave, benchè tutta la gente fin dall’alba anche qui si sia riversata per strada e nelle piazze per mettersi in salvo. Pochi i danni nel villaggio artigianale di San Prospero, dove i capannoni hanno riportato solamente qualche cedimento alle pareti e profonde crepe.

Le scuole a Medolla rimarranno chiuse anche nella giornata di domani e i sindaci dovranno anche valutare quale altro provvedimento adottare in attesa che i

sopralluoghi possano garantire la sicurezza di tutti gli edifici ad uso pubblico. Oggi e i prossimi giorni il lavoro sarà febbrile per valutare l’esistente e iniziare poi a capire se sia il caso di domandare aiuto al governo per l’emergenza che si è creata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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