Menu

Vai alla pagina su Terremoto in Emilia

Danni per milioni di euro e popolazione terrorizzata

Inagibile la chiesa di San Nicolò e uno squarcio sul tetto del teatro Comunale Lunghe file al Pronto Soccorso dove però si registrano solo feriti di lieve entità

Notte di grande paura per il sisma che ha interessato anche la nostra città. Fortunatamente i danni alle persone sono lievi, mentre più rilevanti sono quelli alle cose, anche se devono essere quantificati con esattezza.

Al di là però delle cifre, si parla comunque di milioni di euro, ieri erano sotto gli occhi di tutti le numerose transenne che delimitavano le ferite che ha subìto Carpi, soprattutto nel centro storico. I vigili del fuoco in quest’area hanno constatato cadute di comignoli, profonde crepe nei muri, distacchi di cornicioni e slittamento dei manti di copertura.

Particolarmente grave risulta poi la situazione del teatro comunale che, lo ricordiamo, era già stato ristrutturato in seguito ai danni di un precedente terremoto. Questa volta il sisma ha creato uno squarcio sul tetto che è parzialmente crollato. Immediata la risposta municipale che ha provveduto a tamponare provvisoriamente l’apertura con teli impermeabili per evitare che le piogge di queste ore possano fare ulteriori danni. Poco distante, alle elementari Fanti, si è verificato un allagamento di aule e corridoi: un tubo, infatti, a causa del terremoto ha ceduto facendo fuoriuscire notevoli quantità d’acqua. Altro allagamento è stato registrato all’ospedale Ramazzini: a finire sott’acqua per la rottura di un tubo è stato il reparto di Cardiologia .

Alle “Don Milani” è crollato il controsoffitto della mensa che ora è inagibile. In piazza il piano rialzato, nei pressi della via della Catena, è stato “mitragliato” da una fitta caduta di mattoni, intonaci e lapidi che si sono staccati dalla parte alta dei palazzi. Palazzo dei Pio, noto ai carpigiani come il Castello, ha registrato il crollo di camini e pinnacoli con slittamento del manto di copertura e inoltre presenta, al primo e secondo livello, lesioni alle volte e cedimenti di alcuni solai di legno. Purtroppo anche la torre della Sagra, restaurata di recente, presenta lesioni al tamburo della guglia.

Per quanto concerne gli edifici di culto, monsignor Rino Bottecchi, parroco del Duomo, d’accordo con il vescovo Cavina, ha deciso di tenere chiusa per cautela la Cattedrale a causa del distacco di materiale dalla cupola centrale. La chiesa di San Nicolò è stata dichiarata inagibile per lesioni al pilastro della navata centrale e lesioni all’abside. Altrettanto male se la passano anche le strutture cimiteriali delle frazioni che risultano tutte chiuse per distacchi vari di intonaci e lapidi. Nel cimitero urbano presenta varie lesioni nelle gallerie. Risultano poi quattro le abitazioni private dichiarate inagibili dai vigili del fuoco.

Mattinata di intensissimo lavoro al Pronto Soccorso. In certi momenti si è arrivati fino a cinquanta persone in attesa di essere visitate. Si è trattato principalmente di persone con lievi contusioni e distorsioni spesso conseguenze dello stato di agitazione post terremoto. Il primario, prof. Carlo Tassi, per evitare disagi ai pazienti ha disposto la presenza di un numero maggiore di medici e infermieri. La situazione si è normalizzata in serata.

Infine da registrare l’allestimento da parte del Comune di un'area di

accoglienza coperta (nella palestra della scuola primaria di Santa Croce) per ricevere cinque sfollati residenti in città e trentacinque provenienti da Novi.

Oggi poi resteranno chiusi al pubblico gli uffici municipali per consentire ai dipendenti di verificare i danni del sisma.

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro