Menu

Vai alla pagina su Terremoto in Emilia

Il sindaco Ferioli: «Un città distrutta ma sapremo rialzarci»

«Il centro è una rovina. Davvero un miracolo che non ci siano dei morti Ora pensiamo alla popolazione e all’economia che è in ginocchio»

In tuta, sorpreso nel sonno come tutti i suoi cittadini. Il sindaco Fernando Ferioli guarda emozionato la sua Finale che crolla. «Ci hanno distrutto la città – dice poco dopo le 4 – Non c’è più niente. È un dramma troppo grande». Da quel momento prende contatto con tante persone, le rincuora, condivide con loro l’angoscia. Ma un sindaco deve saper decidere e coordinare ed il neo-primo cittadino dà dimostrazione di avere coraggio e polso. Ascolta i professionisti, i tecnici, prende nota poi si fa portavoce con i dipendenti comunali. Alla riunione di coordinamento a cui partecipano Franco Gabrielli, capo della protezione civile nazionale, i dirigenti regionali e provinciali con in testa Rita Nicolini (tra le prime ad arrivare), il presidente della Regione Errani, quello della Provincia, Sabattini e l’assessore provinciale alla protezione civile Vaccari oltre a tutti i vertici militari, Ferioli dà indicazioni poi si concede ai taccuini.

«Il problema è che il nostro centro storico è devastato. È un miracolo che ci siano soltanto feriti lievi, ma i danni sono ingenti. Ora pensiamo alla popolazione, proviamo a sistemarli tutti, ma da domani bisognerà provare a ripartire. L’economia è in ginocchio, le aziende hanno danni ingenti. Mille anni di storia sono stati cancellati in un attimo».

È il momento di parlare da leader, quello che un sindaco deve fare in questi momenti. «È stato orribile, come tanti miei concittadini sono stato svegliato nella notte. Il municipio è distrutto, così come tutta la storia della città. Ma voglio dire a tutti che ce la faremo. Ci rimboccheremo le maniche e ci rialzeremo. Sarà difficile, lunga, ma l’orgoglio dei finalesi è enorme. Certo, avremo bisogno di aiuto, ma gli italiani non lo hanno mai negato agli altri italiani in difficoltà. Chiedo però a tutti i volontari che vogliono raggiungere Finale di andarci con cautela. Servono forze fresche, ma poi vanno coordinate. In questo momento non me la sento di invocare l’adunata». L’assessore Massimiliano Righini, invece, si è coordinato con la Soprintendenza per recuperare l’immenso patrimonio artistico della città. «Prima di tutto metteremo in sicurezza i luoghi storici di Finale anche per evitare gli sciacalli. Ci sono opere d’arte di

immenso valore, anche del ‘500. Con l’aiuto dei tecnici ce la faremo e presto inizieremo a trasferire tutto il materiale. La parrocchia ha fatto un ottimo lavoro di archivio così come il Comune. Non lasceremo che questo terremoto cancelli la nostra storia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro