Menu

Vai alla pagina su Terremoto in Emilia

Sistemati in alloggi di fortuna e sui terremotati anche la pioggia

Quindicimila persone in strada, almeno 4mila quelli che abitano in centro storico e che ieri notte non hanno fatto ritorno a casa. Inagibili. I numeri del drammatico sisma sono emblematici della...

Quindicimila persone in strada, almeno 4mila quelli che abitano in centro storico e che ieri notte non hanno fatto ritorno a casa. Inagibili. I numeri del drammatico sisma sono emblematici della situazione di crisi con cui la città ha dovuto misurarsi minuto dopo minuto.

Erano 86 gli anziani ospitati tra la casa protetta e l’ospedale (quasi esaurito con i suoi 32 posti a pieno regime): sono stati trasferiti tutti quando ancora le campane non segnalavano le 8. Le ambulanze hanno fatto quello che potevano, ma sono stati soprattutto i medici, gli infermieri e tanti cittadini comuni a trasportarli al centro sportivo. Se li passavano braccio a braccio, li caricavano su auto private e poi via, verso zone più tranquille dove i medici dell’ospedale e quelli di base erano pronti ad accoglierli. Tantissimi i giovani che si sono messi a disposizione, ragazze che si sono presentate al centro di prima accoglienza di via Montegrappa per assistere i malati. Donne professioniste, ma anche donne qualunque, arrivate anche soltanto per regalare una parola di conforto ai loro, ai nostri vecchi. Intanto convergevano su Finale decine di vigili del fuoco da tutta la provincia. A loro l’ingrato compito di entrare nelle case, sperando che non ceda nulla: quello è il loro lavoro, la loro passione. Senza paura, ma con tanto orgoglio. E poi ci sono i volontari della protezione civile finalese e i cantonieri del Comune, tra i primi a mettersi a disposizione anche per i lavori più umili. Negli uffici improvvisati, invece, accorrevano i dipendenti del municipio: per ore hanno raccolto segnalazioni, dato suggerimenti, obbedito alle necessità. Così Finale ha risposto subito alla prima emergenza, fino a quando non sono giunti in città i vertici dei soccorsi. Colonne mobili della protezione civile che si sono stanziate al centro sportivo, allo stadio comunale, al campo Robinson e allo stadio di Massa. Hanno montato le tendopoli e le cucine mobili per, fa strano a dirlo, i terremotati. Potranno ospitare fino ad un massimo di mille persone, 750 a Finale e 250 a Massa. Non basteranno e così, sfruttando una convenzione con la protezione civile, i soccorritori hanno messo a disposizione per gli sfollati 10mila posti letto negli alberghi della provincia associati a Federalberghi. In pochi, a dire la verità, hanno sfruttato l’ospitalità, nessuno ha voluto abbandonare Finale. Anche gli anziani, forse i meno convinti ad andarsene, hanno trovato una stanza calda in paese, all’Estense Park Hotel dove

sono stati trasferiti gli ospiti della casa protetta. I malati, invece, sono stati smistati tra Carpi e Baggiovara. E la notte appena trascorsa di nuovo fuori casa.. Circa 1500 gli sfollati che si sono rivolti ai campi. Altri 10 mila probabilmente dormiranno in auto o in posti di fortuna.

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro