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CRONACA TERREMOTO  Gli sfollati sono diventati 4500. Centinaia di milioni di danni. Altre scosse. Domani alle 9 Monti a Finale

Tra le popolazioni colpite di Mirandola, Finale e San Felice nessuno ha potuto dormire nelle proprie abitazioni. Notte nei centri accoglienza, in casa di amici o dentro le auto. Sotto il diluvio Oltre cento scosse registrate dopo il sisma di ieri che ha provocato sette vittime

ORE 21.32 LA SITUAZIONE: GLI SFOLLATI ORA SONO 4500. Sale il bilancio degli sfollati per il terremoto che, all’alba di ieri, ha colpito l’Emilia, causando sette morti e una cinquantina di feriti. Sono circa 4.500, ovvero 1.500 in più rispetto alla stima compiuta poche ore dopo il sisma, gli sfollati costretti a lasciare la casa. Un numero che cresce ancora, fino a 5 mila, se si considera le persone che, oltre a un tetto, hanno anche bisogno di un pasto caldo e di vestiti asciutti. Perchè alla tragedia del sisma, che continua a far tremare la terra, si è aggiunta anche la pioggia a rendere difficile la condizione dei terremotati. E a ostacolare le già difficili operazioni di soccorso coordinate dalla Protezione Civile. Il Presidente del Consiglio è giunto in serata a Ferrara, accompagnato dal ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, e domani mattina effettuerà un sopralluogo delle zone terremotate per poi volare a Roma a presiedere il Consiglio dei ministri chiamato a proclamare lo stato di emergenza. Intanto, la prima conta dei danni è da pelle d’oca: «alcune centinaia di milioni di euro» quelli alle imprese, secondo Confindustria Emilia-Romagna, mentre la Cgil di Modena e Ferrara parla di 5 mila posti di lavoro a rischio nell’industria. Delle oltre 150 imprese che fanno capo a Confindustria Modena, e che danno lavoro a quasi 9 mila dipendenti, circa il 70% ha registrato danni strutturali di entità media o grave che le hanno costrette a interrompere la produzione. Altrettanto drammatiche le conseguenze del terremoto sul patrimonio artistico di una terra che da sempre fa del turismo culturale il suo fiore all’occhiello. Per chiese ed edifici storici, il sisma di ieri è stato «un durissimo colpo», sostiene la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna, che parla di «danni irrimediabili».

LE RICHIESTE DI ERRANI ALLO STATO. Un motivo in più per «accelerare il più possibile», come chiede il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani. Sia nell’effettuare le verifiche di agibilità degli edifici pubblici e privati, passaggio indispensabile per favorire il ritorno alla normalità, sia nell’individuare gli strumenti economici e fiscali necessari per far ripartire i territori colpiti al cuore dal terremoto. Pronto intervento, assistenza e messa in sicurezza, dunque, «ma poi sarà necessario - sostiene il presidente della Conferenza delle Regioni - costruire un provvedimento che sia in grado di legare l’emergenza al processo di riattivazione delle imprese, delle strutture pubbliche e private». Errani ne ha parlato con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, nel lungo vertice con i sindaci interessati dall’emergenza che si è svolto a Marzaglia. Bisogna «sospendere il pagamento dell’ Imu per le case e le imprese danneggiate», sospendere tributi e contributi. Poi «spingere il credito per anticipare la ripartenza e pensare ad ammortizzatori in deroga per evitare che i lavoratori vivano una doppia emergenza». Un concetto, questo, di cui Errani - rivela - ha già parlato con il ministro per il Lavoro Fornero. Infine, congelare il patto di stabilità, un’altra priorità di cui il presidente della Regione Emilia-Romagna avrà modo di parlare anche con il presidente Monti. Numeri e norme che si intrecciano a doppio filo con la storia delle persone. Quelle che hanno fatto dell’auto, zeppa di coperte, la loro nuova casa e quelle che hanno invece scelto di trasferirsi nei centri di accoglienza e nelle tendopoli allestite in fretta e furia. Da Finale Emilia, nel modenese, a Sant’Agostino, in provincia di Ferrara, epicentri del sisma che nelle ultime 24 ore ha scatenato qualcosa come quasi 200 scosse. Ogni sussulto è un calcinaccio che cade per terra, ogni sobbalzo un tuffo al cuore, che fa correre le persone da una parte all’altra e costringe i soccorritori a fermarsi per poi ripartire tra l’affanno e la paura di una nuova scossa. A Ferrara, intanto, la Procura ha avviato gli accertamenti sul crollo dei capannoni industriali che hanno provocato quattro delle sette vittime. «La mancata sicurezza nel posto di lavoro non può essere derubricata come fatalità: su come vengono costruite le fabbriche e sul ’meno costa, meglio e» bisogna fare chiarezza«, sostiene Antonio Mattioli, Responsabile Politiche Industriali della Segreteria Cgil Emilia Romagna. »C’è rabbia - aggiunge - tanta rabbia, pensando ai lavoratori morti nel turno di notte tra sabato e domenica nelle fabbriche del ferrarese«. Nessuno vuole speculare, precisano ancora i sindacati, »ma morire perchè le fabbriche non stanno in piedi non è sopportabile«

ORE 21.30 MARIO MONTI A FERRARA DOMANI VISITA ALLE ZONE TERREMOTATE.Mario Monti è arrivato a Ferrara, da dove domani si muoverà per un breve viaggio di presa di coscienza diretta  nei comuni emiliani colpiti dal sisma di domenica mattina. Il presidente del Consiglio è entrato nella sede della Prefettura della città estense, senza fare dichiarazioni ai giornalisti. Domani, nella prima mattinata, ha in programma una visita a Sant’Agostino e Finale Emilia, tra i comuni più colpiti dal sisma. A fine mattinata rientrerà a Roma dove presidierà il consiglio dei Ministri che proclamerà lo stato di emergenza per il terremoto.

ORE 21. IL MINISTRO DEI BENI CULTURALI ORNAGHI: "PROFONDISSIME FERITE" «Profondissime» in Emilia le ferite inferte dal terremoto al patrimonio artistico e culturale. Lo ribadisce il ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi, che spiega di partecipare «al lutto e alle sofferenze degli abitanti delle città e dei paese colpiti», annuncia un vertice sul posto con il capo della protezione civile, che si terrà «non appena concluse le fasi di incombente emergenza» e precisa anche che al momento «è pressochè impossibile» fare una quantificazione economica dei danni. In una nota, Ornaghi ricorda che il ministero «si è da subito attivato, come prevedono le procedure definite di recente per le situazioni di emergenza, e, grazie al coordinamento del Segretario generale Antonia Pasqua Recchia e del prefetto Fabio Carapezza, sono stati avviati fin da ieri mattina all’alba i rapporti di stretta cooperazione con la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco, anche attraverso l’impegno a tutto campo della Direzione Regionale e dei suoi funzionari, che stanno definendo un primissimo piano di fabbisogni (risorse umane e materiali) per l’operatività in emergenza». D’intesa con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, il prefetto Franco Gabrielli, prosegue il ministro, «non appena concluse le operazioni di incombente emergenza e attenuatasi la fase più acuta del soccorso alle popolazioni che maggiormente hanno subito gli effetti devastanti del sisma, si terrà nelle zone colpite dal terremoto, alla presenza del Ministro, un incontro per una più precisa valutazione dei danni, oltre che per la condivisione delle iniziative indispensabili a garantire la salvaguardia e il restauro dei beni culturali e artistici colpiti dal sisma»

ore 20. LE SCOSSE SI INTENSIFICANO. Dopo un pomeriggio di relativa calma. Tra le 18,30 e le 20 si sono già registrate altrre 4-5 scosse particolarmente avvertite in tutta la zona. Si temono nuovi crolli di quegli edifici già in precarie condizioni

ORE 19.05 TERMINATO IL TRASFERIMENTO DEI PAZIENTI DI MIRANDOLA E FINALE. E' terminato il trasferimento dei circa 120 pazienti ricoverati negli ospedali di Mirandola e Finale Emilia, evacuati dopo il terremoto. I pazienti sono stati trasferiti in altri ospedali: per consentire ai famigliari di avere informazioni sui loro parenti trasferiti è attivo il numero verde 800 848.088, che si chiede di utilizzare solo per reali necessità.

ORE 19. SOPRALLUOGHI NEGLI OSPEDALI DI MIRANDOLA E FINALE. Per quanto riguarda l’agibilità degli ospedali di Mirandola e Finale Emilia e delle sedi distrettuali, sono in corso i sopralluoghi da parte dei tecnici dell’Azienda USL e della Protezione Civile: entro la fine della settimana si dovrebbe avere una valutazione definitiva. L’attività non rinviabile - cardiologica, ostetrico ginecologica, oncologica, dialisi e Tao (terapia anticoagulante) - è stata spostata presso l’ospedale e il distretto di Carpi con un potenziamento degli ambulatori. Attivi quattro Punti medici avanzati (Pma) a Finale, Mirandola, S. Felice e Massa

ORE 18.59 ATTIVI QUATTRO PUNT9I MEDICI NELLE ZONE TERREMOTATE Sono attivi quattro punti medici avanzati a Finale Emilia, Mirandola, S. Felice sul Panaro e Massa Finalese. In questi punti opera personale – medici, infermieri e volontari - degli ospedali di Mirandola e Finale Emilia. Viene svolta attività di accettazione e valutazione dei pazienti con patologie a bassa criticità, internistici e traumatici. A seconda della patologia e della gravità, i pazienti vengono curati sul posto oppure inviati all’ospedale più idoneo. Il punto medico avanzato più complesso è quello di Mirandola che è articolato in quattro moduli: internistico-cardiologico, ostetrico-ginecologico, pediatrico e generale.

ORE 18.55 SOSPESE LE VISITE E GLI ESAMI.  Sono state sospese tutte le attività ambulatoriali (visite, esami, indagini strumentali) a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro sia nelle strutture pubbliche (Ospedali e Poliambulatori), sia nelle strutture private accreditate. Ai cittadini che hanno una visita o un esame prenotato per questa settimana si chiede di non contattare l'Azienda USL: saranno richiamati e saranno fornite le informazioni per un nuovo appuntamento.

ORE 18.40  LA MESSA CON IL VESCOVO. Il vescovo di Modena monsignor Antonio Lanfranchi in mattinata ha visitato le persone colpite dal terremoto, soffermandosi a parlare e a scambiare soprattutto parole di incoraggiamento e conforto cone la popolazione. Nel pomeriggio a Medolla insieme ad alcune centinaia di sfollati ha  presieduto la messa.

ORE 18.35 ALTRE TRE SCOSSE. Poco dopo le 18,30 avvertite chiaramente tre scosse in rapida successione abbastanza intense nell'area tra San Felice, Finale e Mirandola. Al momento non si segnalano nuovi crolli.

ORE 18.25 DOMANI MATTINA ALLE 9 MONTI ARRIVA A FINALE. E' slittata a domani mattina alle 9 la visita del premier Mario Monti nelle zone colpite dal terremoto. Il presidente del consiglio sarà a Finale dove probabilmente presiederà una riunione operativa.

ORE 17.58 FINALE. IL PUNTO DELLA SITUAZIONE. Sono circa 400 le persone ospitate nel campo allestito ieri notte in piazza del mercato a Finale Emilia. Oggi la croce rossa, la protezione civile e l’esercito hanno allestito una decina di tende di emergenza da otto posti ciascuna, che si aggiungono alle 40 strutture della protezione civile montate tra ieri sera e la mattinata di oggi. «Ieri notte abbiamo allestito una ventina di tende in meno di un’ora - dice un operatore della Croce rossa militare - perché intorno alle dieci si sono presentate un centinaio di persone che abbiamo cercato di sistemare rispettando i nuclei familiari, la loro origine e la loro religione». Molti occupanti del campo sono extracomunitari che lavoravano nelle aziende agricole e nelle fabbriche della zona, molte delle quali sono state distrutte dal terremoto. Numerosissime le richieste di ospitalità anche oggi, soprattutto da famiglie che hanno trascorso le ultime 24 ore in macchina. Tantissimi anche i bambini, ancora spaventati per le scosse di terremoto, che però hanno ripreso a giocare nel parco giochi vicino alla rocca, simbolo del paese, semidistrutta.

ORE 17.50 DA CARISBO E CARIFE PRONTI 50 MILIONI DI EURO PER CHI E' IN DIFFICOLTA' Finanziamenti per 50 milioni di euro alle famiglie e alle imprese di ferrara, modena e bologna colpite dal terremoto. E' uno dei provvedimenti presi da Carisbo e Cassa di risparmio di Firenze, le banche del gruppo intesa sanpaolo che operano nel territorio coinvolto dal sisma. i fondi potranno essere utilizzati per il ripristino delle strutture danneggiate (abitazioni, negozi, uffici, laboratori artigianali, immobili ad uso produttivo). I due istituti, inoltre, concedono una moratoria fino a 12 mesi sulle rate dei mutui sugli immobili danneggiati dal sisma, sia ad uso abitativo che produttivo, mantenendo inalterate le condizioni. le banche provvederanno infine a concedere linee di credito in conto corrente per finanziare le spese di emergenza, della durata massima di 12 mesi, trasformabili poi eventualmente in mutui a medio termine. per quest’ultima operazione le banche garantiscono un tempo di istruttoria contenuto entro cinque giorni lavorativi da quando viene presentata la richiesta completa di documentazione. «Carisbo e la Cassa di risparmio di Firenze si confermano banche del territorio- affermano congiuntamente Adriano Maestri e Luciano Nebbia, direttori regionali di intesa sanpaolo- e vogliono esprimere la loro concreta vicinanza alle famiglie e alle aziende che alle difficoltà create dalla presente congiuntura aggiungono i nuovi gravi problemi creati dal terremoto».

ORE 17.44 EGIDI SUGLI SFOLLATI: 20 GIORNI PRIMA DI RIENTRARE A CASA "l’intenzione è di coprire le richieste di verifica sull’agibilità, seguendo la logica delle priorità, «in 15-20 giorni per poi far rientrare nelle abitazioni i cittadini». ma poi ci sono alcune migliaia di richieste «di rassicurazione» che arrivano da tante parti. a dirlo, oggi a margine dell’incontro al centro unificato provinciale di protezione civile del modenese è il direttore della protezione civile dell’emilia-romagna, Demetrio Egidi. che ha stimato circa 200.000 mila persone toccate, in maniera diversa e a vario titolo, dal sisma. intanto, già stamane, i vigili del fuoco avevano verificato l’agibilità di 1.100 stabili, «poi sono i cittadini a dover decidere autonomamente, anche perchè la componente psicologica conta». sul territorio colpito dal sisma ci sono 16 squadre specializzate per le verifiche sull’agibilità, che «stanno affrontando le situazioni più delicate, cioè municipi, scuole e stabili di grande affluenza». E «stiamo creando altre squadre, con l’aiuto delle altre regioni, sono pronte a mettersi al lavoro». Ovviamente, aggiunge Egidi, «ci sono margini di incertezza», sia perchè la gente ha paura e magari le richieste possono aumentare, ma anche perchè «bisogna attendere il progressivo abbassamento del fenomeno sismico». da controllare, sottolinea ancora il capo della protezione civile regionale, «ci sono tanti casolari agricoli ritenuti vulnerabili anche per la loro vetustà»

ORE 17.30 "QUELLI SONO SCIACALLI" I volontari della croce blu di San Prospero informano che sono state "segnalate persone non autorizzate in divisa da volontari che vanno nelle case segnalando imminenti scosse di terremoto e intimando alle persone di uscire immediatamente dalle case. Successivamente ne approfittano per svaligiare le case. Nè l'Associazione Volontari Pubblica Assistenza Croce Blu S.Prospero,né la Protezione civile comunale di S.Prospero stanno compiendo atti di questo tipo e diffidano chiunque non autorizzato a presentarsi nelle case dei cittadini diffondendo informazioni non veritiere".

ORE 16.50 AIUTIAMOLI: La Gazzetta di Modena aderisce e sostiene la campagna di solidarietà avviata dalla Provincia. Per poter fare i pagamenti in home banking è necessario indicare anche l'intestazione del conto corrente. Si chiede pertanto di pubblicare con la massima evidenza la seguente intestazione: Conto corrente intestato a: amministrazione provinciale di Modena interventi di solidarietà Iban IT 52 M 02008 12930 000003398693 causale: terremoto maggio 2012

ORE 16.40 MIRANDOLA. Rispetto a San Felice e Finale la situazione a Mirandola è meno grave. Tuttavia anche qui il centro è off limits. Ci sono migliaia di persone fuori di casa in attesa di avere un responso dai tecnici per sapere se potranno oppure no entrare nelle loro case. Ecco l'attesa è la cosa che caratterizza la vita della città in queste ore. Attesa che in serata si tramuterà in una notte passata nei centri acoglienza o nelle auto. Alle 17,30 il sindaco farà il punto della situazione. A Fossa di Concordia il campanile della chiesa rischia di crollare da un momento all'altro.

ORE 16.08 UFFICIALMENTE OFF LIMITS LA"ZONA ROSSA" DEL CENTRO STORICO DI FINALE. Si può andare in casa solo se accompagnati dai vigili del Fuoco. Chi lo desidera deve recarsi in un apposito centro controllo da dove verrannop accompagnati dai vigili dle fuoco. Questa notte nessuno potrà dormire nella propria abitazione. La zona è off limits. Nella zona rossa vivono quattromila persone.

ORE 16.05 MONTI IN ARRIVO NELLE ZONE TERREMOTATE. Il presidente del consiglio mario monti potrebbe arrivare già questa sera nelle zone dell’emilia romagna colpite dal sisma. a riferirlo è il sottosegretario alla presidenza del consiglio antonio catricalà, a margine del vertice al centro unificato di protezione civile di marzaglia (modena). monti dovrebbe arrivare dopo aver partecipato a brindisi ai funerali della ragazza rimasta uccisa nell’attentato di sabato

ORE 16. CACCIA AGLI SCIACALLI CON JEEP E MEGAFONO Una jeep renegade rossa sta girando per i paesi colpiti dal sisma nel modenese e dagli altoparlanti sta diffondendo dati estremamente allarmistici sulle prossime scosse di terremoto, ma non si tratta di un’iniziativa autorizzata dalla protezione civile. A dirlo è l’assessore alla Comunicazione del comune di San Felice sul Panaro, Massimo Bondioli, che tiene a mettere in guardia la popolazione da eventuali tentativi di sciacacallaggio. «Non sappiamo ancora chi siano - aggiunge - o perchè lo stiano facendo. Le cose che dicono, però, non sono vere. Noi stiamo cercando di tranquillizzare la popolazione perchè le scosse di terremoto non si possono prevedere e quindi non resta che aspettare che termini lo sciame sismico». Il centro di San Felice è stato chiuso, spiega l’assessore, per i molti crolli che ci sono stati. Anche parte del castello del paese è in macerie. Sono un migliaio le persone accolte in due diversi campi, uno di tende nella piazza del mercato e uno allestito dalla protezione civile all’interno della scuola media del paese, dove vengono anche distribuiti pasti caldi.

ORE 15.25 EMILBANCA STANZIA 60MILIONI DI EURO PER LE IMPRESE Sessanta milioni di euro per le vittime del sisma. Emil Banca aiuta sfollati e imprese colpite dal terremoto. La Banca di Credito Cooperativo mette a disposizione 30 milioni di euro per i privati e altri 30 milioni di euro per le imprese, con un occhio di riguardo per le imprese agricole della zona, che saranno erogati a tassi estremamente agevolati. Emil Banca attiverà anche una moratoria di 12 mesi sui finanziamenti che coinvolgono gli immobili danneggiati dal terremoto. «Il terremoto di domenica ci ha colpito al cuore, portando il terrore nel nostro territorio di riferimento - ha dichiarato il direttore generale Daniele Ravaglia - Oggi stesso ci siamo attivati per dare una mano a superare l’emergenza, sia dei privati che delle tante aziende danneggiate».

ORE 15.08 RIAPRE LA CASA PROTETTA DI FINALE. Le autorità dopo gli opportuni controlli hanno dato il via libera alla riapertura delal casa protetta di Finale. Quind 65 persone potranno fare rientro nella struttura da dove era state precipitosamente evacuate l'altra notte. Nelle prossime ore è atteso l'arrivo del sottosegretario Catricalà per un sopralluogo nelle zone colpite.

ORE 15.03 DALLA CAMERA DI COMMERCIO UN MILIONE E MEZZO DI EURO La Camera di Commercio di Modena si mobilita per il terremoto. Stamattina si è riunita d’urgenza la giunta dell’ente per le prime valutazioni dopo il sisma di sabato notte. La giunta, anche a nome del consiglio dell’ente, ha in primo luogo voluto esprimere solidarietà alla popolazione; nel corso della riunione è stato successivamente affrontato il tema dell’impatto che questa calamità può aver provocato sul sistema economico-imprenditoriale delle zone interessate e, più in generale, della provincia. Ancorchè in assenza di dati precisi, è emerso che in diversi casi si sono verificati crolli di capannoni, mentre in molti altri sono rimasti danneggiati, con conseguente inagibilità. ciò rende necessario, in molti casi, il trasferimento delle attività produttive relative in immobili diversi, una operazione di vitale importanza per il mantenimento delle commesse. La camera di commercio, dunque, rivolge un invito alle competenti autorità affinchè ciò possa avvenire limitando al minimo gli adempimenti burocratici necessari. non solo: la giunta ha deliberato un intervento straordinario di 1,5 milioni a favore delle imprese delle zone interessate, da erogarsi secondo le modalità che saranno definite anche in sinergia con gli attori del territorio. si è inoltre stabilito di presentare un progetto per accedere a contributi tramite il fondo di perequazione per le calamità naturali di unioncamere nonchè di sottoscrivere specifica convenzione con l’ordine degli ingegneri di modena al fine di accelerare le indagini sulla stabilità degli edifici nelle aree colpite dal sisma (con oneri a carico della camera di commercio).

ORE 15.01 L'IMPEGNO DELLA CROCE ROSSA La Croce Rossa Italiana, in stretta collaborazione con la Protezione Civile, sta potenziando il numero dei volontari e dei mezzi nelle zone maggiormente interessate dal sisma. Al momento sono al lavoro 211 volontari impegnati nella gestione di centri di accoglienza per la popolazione, supporto sanitario-logistico e distribuzione di generi di conforto. Operativi 32 mezzi (25 ambulanze più 6 mezzi per il trasporto di materiale sanitario). La Croce Rossa sta dando assistenza a 150 persone, alle quali entro la serata si prevede se possano aggiungere altre 250.

ORE 15 NEL POMERIGGIO VIA ALL'ESODO DA FINALE Nel pomeriggio alcuni degli sfollati di Finale Emilia ospitati nel campo allestito nel centro sportivo saranno «trasferiti in siti più stabili». A spiegarlo è il responsabile del campo, Giorgio Berni. «Abbiamo circa 250 persone nelle tende e circa 300» sotto al tendone che copre i campi da tennis, dove sono state sistemate anche alcune decine di letti. Già questo pomeriggio, dunque, alcune persone saranno trasferite in altri alloggi di fortuna, come la palestra del liceo agrario e l’altro campo per sfollati che si sta sistemando in queste ore allo stadio comunale. Al centro sportivo, dunque, dovrebbero restare solo le famiglie alloggiate nelle tende, molte delle quali con anziani e disabili. al centro sportivo, entro sera, saranno installati dei moduli-bagno prefabbricati, in sostituzione delle cabine wc chimiche, e le tende per i volontari della protezione civile, che finora hanno operato senza un appoggio. intanto continuano ad affollarsi le persone al punto di segnalazione danni messo in piedi dai vigili del fuoco e dai tecnici del comune di fianco al centro operativo della protezione civile. gli uffici sono andati in tilt per qualche minuto perchè un cittadino di finale emilia si è presentato con la richiesta di voler compilare una scia (segnalazione certificata di inizio attività). in altre parole, nella sua casa dichiarata dichiarata inagibile, l’uomo avrebbe voluto fare dei lavori di sistemazione per poi tornarci a vivere subito con la famiglia. gli uffici comunali lo hanno però stoppato appellandosi alla straordinarietà della situazione dovuta al terremoto

ORE 14.40 VERIFICHE TECNICHE A QUOTA 1100. Egidi, Protezione civile: "Ad oggi alle 12 gia' svolte 1100 verifiche tecniche in abitazioni e aziende"

ORE 14.38 SONO CINQUEMILA NEI CENTRI ACCOGLIENZA. Sono 4.914 le persone ospitate nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 maggio presso i campi e le strutture di prima assistenza allestiti dalla Protezione civile regionale. Di queste 1288 nel ferrarese, 266 nel bolognese, 3360 nel modenese. Sono in fase di completamento entro la mattinata di oggi ulteriori strutture per fornire assistenza ad altre 1310 persone.

ORE 14.18 CATRICALA': "IL GOVERNO NON VI LASCERA' SOLI" Posso dire che il Presidente del Consiglio e il Governo non intendono lasciare sole le autorità locali». Lo ha assicurato il sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catricalà a margine di una riunione a Modena per fare il punto sulla situazione del sisma che ha colpito l’Emilia.

ORE 14.05 ATTENZIONE AGLI SCIACALLI. Un auto con un megafono è stata avvistata a Mirandola, in provincia di Modena, uno dei Comuni colpiti dal terremoto, mentre invitata la gente a uscire di casa. La Protezione Civile smentisce che si possa trattare di un loro avviso, anche perchè affermano «i terremoti non sono prevedibili». Tuttavia molte persone sono uscite comunque in strada per timori di un’altra forte scossa. Non è escluso che si possa trattare di sciacalli che attendono che la gente esca dalle case per saccheggiarle.

4ORE 14. IL PUNTO A META' GIORNATA. Ancora scosse e paura tra gli sfollati nelle province di Modena e Ferrara duramente colpite dal terremoto che ha fatto sentire la sua potenza anche in parte del Veneto, della Lombardia e della Toscana e che ha provocato 7 morti e decine di feriti costringendo almeno 4 mila persone a lasciare le proprie case. La terra è tornata a tremare nella notte e si moltiplicano le ’zone rossè nei tanti centri storici dei piccoli comuni per i ripetuti crolli dei palazzi più antichi. A Sant’Agostino si è aperta una voragine di venti metri sulla facciata laterale del municipio e le continue scosse provocano ancora crolli. Stesso problema a Finale dove ieri è caduta una torre. A Massa finalese il centro è stato chiuso al traffico bloccando la strada per Mirandola. La macchina dell’assistenza messa a punto a tempo di record dalla Protezione civile e dalla Regione continua intanto a correre senza sosta. Nella notte sono stati allestiti 3.700 posti letto di cui 2.500 nel modenese, 900 nel ferrarese e 300 nella provincia di Bologna. Utilizzate scuole, palazzetti dello sport e campi tenda partiti da diverse Regioni italiane. Anche le strutture alberghiere sono state messe a disposizione degli sfollati. Molti comunque hanno preferito non allontanarsi dai loro Paesi. Il numero degli sfollati però, anche per la paura di rimanere nei propri alloggi, sembra destinato a crescere. L’obiettivo della Protezione civile è arrivare a strutture di accoglienza per 4.500 persone. «Restiamo qui fin quando durano le scosse», affermano i terremotati ospiti nella scuola elementare di Mirandola. Nell’aula magna e nell’atrio centrale sono state collocate le brandine che hanno accolto circa 200 persone, fra anziani e famiglie. I bambini giocano fra i corridoi, mentre i volontari raccolgono i nomi delle persone che chiedono i controlli dei vigili del fuoco. «Che nel 2012 crollino coperture di capannoni costruiti negli anni 2000 deve fare riflettere più di tante altre cose». Commenta Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione Civile. Ma a registrare i danni maggiori è stato il patrimonio artistico e storico e lo stesso ministro ai beni culturali Lorenzo Ornaghi parla di diverse decine di milioni. I sindaci della Bassa Modenese stanno invece valutando l’ipotesi di chiudere in anticipo l’anno scolastico che dovrebbe terminare il 9 giugno. «Le scuole sono piene di sfollati».

ORE 13.50 GLI ARTIGIANI PRONTI AD AIUTARE. La Confederazione dell’artigianato di Modena ha inviato ai suoi 15.000 associati delle email per chiedere quanti danni avessero subito. Ha ricevuto tante risposti di piccoli imprenditori che danni non li hanno subiti, ma che hanno messo a disposizione le loro competenze e le loro strutture per ’ ’colleghì in difficoltà. «Ci sono impiantisti che sono disponibili a rifare gli gli impianti danneggiati gratis, altri che hanno messo a disposizione i loro stabilimenti per lo stoccaggio dei materiali delle aziende che hanno lesioni» ha spiegato all’ANSA l’addetto stampa di Cna Modena, Ermes Ferrari. Che sottolinea: «chi chiede aiuto chiede soprattutto una cosa: sono quasi tutte piccole imprese che lavorano in subfornitura e che, per non perdere le commesse, devono far ripartire al volo la produzione. Chiedono che la burocrazia non metta loro i bastoni tra le ruote, e che anche i trasferimenti di azienda a sede agibili vengano, se non agevolate, per lo meno non ostacolate»

ORE 13.47 IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA SABATTINI "CI ASPETTA UN QUADRO MOLTO PIU' GRAVE" «Nei prossimi giorni emergerà un quadro più preoccupante e serio di quanto avevamo pensato». Lo ha detto il presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabatini, a margine del vertice con il sottosegretario Antonio Catricalà e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli.

ORE 13.27 IL PUNTO SULLE SCOSSE DI TERREMOTO La sequenza di scosse sismiche fra Modena e Ferrara in queste ultime ore ha continuato a manifestarsi con molte decine di repliche. In totale ne sono state localizzate, rende noto l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), oltre 170. Dall’inizio della sequenza, gli eventi di magnitudo superiore a 5 sono stati 2; quelli con magnitudo tra 4 e 5 sono stati in totale 8; 37 di magnitudo compresa tra 3 e 4. L’ultimo evento di magnitudo superiore a 3 Š avvenuto alle 4:35 (ora italiana). «Nelle ultime ore abbiamo osservato molte repliche di bassa magnitudo - fa sapere l’istituto - anche a causa del miglioramento della rete sismica ottenuto con alcuni sismometri installati ieri in area epicentrale, che hanno contribuito ad abbassare la soglia di localizzazione».

ORE 13.25 SCIACALLO IN AZIONE. Nella zona di San Felice è stato segnalato uno sciacallo che fingendosi inviato dlela protezione civile entrava nelle abitazioni ancora abitate invitando i residenti ad uscire. Subito dopo lui si intrufolava probabilmente nell'intento di rubare. I carabinieir stanno svolgendo appositi controlli antisciacalli.

ORE 13.23 NUOVO CROLLO NEL DUOMO DI FINALE Un nuovo crollo c’è stato questa mattina nel Duomo Santi Filippo e Giacomo di Finale Emilia. È quanto si apprende da ambienti vicini alla Protezione civile che sta operando sul posto. Questa mattina è venuta giù una volta del tempio. Il Duomo, già nella giornata di ieri, era stato transennato per garantire l’incolumità delle persone, avendo subito grossi danni dopo la scossa di terremoto avvenuta nella notte tra sabato e domenica. Finale, come ha affermato ieri Antonia Pasqua Recchia, direttore generale per il paesaggio e i beni storici, artistici e architettonici Mibac, è il paese che ha subito i maggiori danni al patrimonio tra quelli interessati dal sisma.

5ORE 13.21 CATRICALA' GIUNTO AL CENTRO DI PROTEZIONE CIVILE. È iniziato, presso la sede provinciale della Protezione civile di Modena, il vertice tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, il capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, e alcuni sindaci dei luoghi terremotati in bassa Emilia. Alla riunione prendono parte anche le autorità civili e il presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabatini.

ORE 13.20 SAN FELICE: IL SINDACO «Come va sindaco?» «Bah, qua... va!». Alberto Silvestri, primo cittadino di San Felice sul Panaro, uno dei comuni più colpiti dal sisma che ha scosso l’Emilia nella notte tra sabato e domenica, non dorme da ormai 36 ore, cela la stanchezza con garbo, e non nasconde le difficoltà. Ma è ottimista. «Stiamo facendo il possibile - dice - per far fronte all’emergenza e aiutare tutti i cittadini che hanno bisogno. Finora nei centri di accoglienza allestiti ospitiamo intorno alle 400 persone che hanno già trascorso una notte in branda. Ma il numero delle persone che non possono o non vogliono rientrare nelle rispettive abitazioni sta crescendo. È vero che molti hanno lasciato il paese e sono stati ospitati lontano da San Felice a casa di amici e parenti. Ma il nostro pensiero va in questo momento a chi questa notte si rivolgerà ai centri di accoglienza perchè comprendo che è dura dormire in macchina». C’è il problema dell’approvvigionamento delle derrate alimentari: «Sì - ammette il sindaco - tutti i supermercati sono chiusi e molti sono anche crollati, ma per adesso la situazione è sotto controllo, siamo tutti allertati. Ben vengano aiuti dall’esterno ma che siano assolutamente coordinati dalla Protezione civile, altrimenti si farà solo confusione».  

2ORE 13.16 SOS SERVONO TECNICI PER I SOPRALLUOGHI Il sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli, lancia un appello: i tecnici del comune non bastano per fare tutti i sopralluoghi, «abbiamo bisogno di aiuto da fuori». ferioli sta coordinando le operazioni dalla centrale operativa della protezione civile di Finale Emilia, allestita nei pressi del centro sportivo. «Entro le 17 saranno allestiti tutti i campi- spiega il sindaco- abbiamo 1700 posti letto in totale». Gli sfollati, tutti dal centro storico, sono però «circa 4000: tutto il centro è inagibile, è zona rossa». Il sindaco spiega che molti hanno trovato alloggio da parenti e amici, ma tanti altri «hanno dormito in macchina». E per tutti la prospettiva è di non rientrare a casa «prima di qualche giorno». la macchina dei soccorsi, continua Ferioli, «ha bisogno di essere rodata. abbiamo il problema di far arrivare le derrate alimentari ai campi e c’è bisogno che i tecnici diano l’agibilità prima di tutto alle strutture produttive». Il riferimento è in particolare ai supermercati, che «sono tutti chiusi». Il campo robinson, allestito nei pressi della stazione dei pullman, ad esempio «questa mattina si è svegliato senza cibo per far colazione. ma entro sera il sistema sarà a regime» assicura ferioli. resta il problema dei tecnici per fare i sopralluoghi. i cinque tecnici dell’ufficio comunale di finale «sono tutti impegnati per le strade, le scuole, le chiese e gli edifici pubblici». la gente intanto si affolla nei due punti allestiti di fianco al centro di protezione civile e in largo cavallotti, dove i vigili del fuoco raccolgono le segnalazioni dei danni alle case dei cittadini e le richieste di sopralluogo. per questo, spiega il sindaco, «stiamo chiamando tecnici da fuori: abbiamo bisogno di aiuto»

ORE 13 ANCHE SAN FELICE PROVA A RIALZARSI. Tutti accampati anche a San Felice nei centri di accoglienza al campo dlel mercato dove sono stati instrallate le tende della protezione civile. Ora quartiere per quartiere sono iniziate le verifiche delle case per vedere se possono liberarle o meno dall'ordinanza di chiusura. Il vescovo Antonio Lanfranchi si è recato in visita alla popolazione.

ORE 12.55 LE IMPRESE POSSONO RIPARTIRE MA CON IL NULLA OSTA Avviso agli imprenditori chi ritiene di poter riprendere l'atività potrà farlo solo dopo un apposito nulla osta firmato da un ingegnere professionista che certifichi l'assoluta agibilità e sicurezza dei locali.

ORE 12.53 INIZIATI I SOPRALLUOGHI DEI VIGILI DEL FUOCO. Sono iniziati i sopralluoghi e le verifiche dei vigili del fuoco negli stabili e nei vari edifici per dare il via libera oppure no alla ripresa in possesso dei residenti.

ORE 12.50 ENTRO DOMANI CAMPO DI PROTEZIONE CIVILE ALLO STADIO DI FINALE.  Il Campo della protezione civile ospitato allo stadio comunale di Finale e che vede le colonne venete impegnate sarà attivo al massimo entro domattina. E potrà ospitare fino a 250 posti.

1ORE 12.20 CIRCA 400 SFOLLATI NEGLI ALBERGHI DI MODENA. Sono circa 400 le persone sfollate da alcuni comuni della bassa modenese a causa il terremoto che hanno trovato ospitalità in tre alberghi della città di Modena, grazie alla collaborazione della Federalberghi modenese. Nè dà notizia il comune di Modena: intanto in mattinata i volontari della protezione civile comunale sono partiti, coordinati dalla Provincia, per allestire tre campi di accoglienza a Finale Emilia, con cucine in grado di preparare centinaia di pasti caldi. Tecnici per le verifiche e agenti della polizia municipale sono stati messi a disposizione dei comuni colpiti per aiuti.

ORE 12.05 INAGIBILE LA CASERMA DEI CARABINIERI DI CONCORDIA. il comando dei Carabinieri di Modena ha reso noto che è stata dichiarata inagibile causa danni la caserma dei Carabinieri di Concordia. La popolazione è invitata a rivolgersi ad altre stazioni in caso di necessità.

ORE 11.40 SOLIDARIETA' DI ERS ALLE POPOLAZIONI TERREMOTATE. La società ers «esprime solidarietà alle popolazioni coinvolte e alla regione emilia-romagna, e mette a disposizione delle amministrazioni interessate le proprie competenze geologiche e geofisiche». lo scrive in una nota erg tivara storage (ers), la società nata per realizzare un deposito di stoccaggio gas a Rivara, nel territorio di San felice sul panaro, in provincia di Modena. San felice è uno dei comuni più colpiti dal sisma di sabato notte.

ORE 13.35 LA MACCHINA DELLA PROTEZIONE CIVILE. La macchina dell’assistenza messa a punto a tempo di record dalla Protezione civile e dalla Regione continua a correre senza sosta. Nella notte sono stati allestiti 3.700 posti letto di cui 2.500 nel modenese, 900 nel ferrarese e 300 nella provincia di Bologna. I ’rifugì (compresi di vitto e servizi igienici) per i terremotati sono necessariamente al chiuso vista la pioggia battente che nelle ultime ore si è abbattuta sulle zone colpite dal sisma. Utilizzati edifici pubblici come scuole, palazzetti dello sport e i campi tenda partiti da diverse Regioni italiane.

ORE 11.33 FATECI RITORNARE UN ATTIMO IN CASA.Centinaia di persone sono in fila per chiedere ai Vigili del Fuoco di poter essere accompagnare nelel rispettive abitazioni, per il momento non agibili, per recuperare vestiario e qualche oggetto con cui migliorare la situazioen di sfollati. Sono in preparazione una serie di Pullman per trasferire negli alberghi del ravennate alcuni sfollati che lo desidereranno. L'impressione è che ben pochi accetteranno di lasciare la propria terra e la propria casa i nquesto momento. Problemi anche per le aziende: i clienti stanno chiamando per ricevere commesse minacciando di sospendere gli accordi di acquisto.

3ORE 11,30 FINALE SI SVUOTA IL MUNICIPIO. sono iniziarte le operazioni di sgombero del muinicipio di Finale. Per recuperare attrezzature informatiche e mateirali di cancelleria che diventeranno indispensabili per sbrigare le pratiche burocratiche nel centro di coordinamento. A Finale la situazione è quella di ieri per il momento poche persone sono rientrate nelel case, nelle zone di nuova costruzione. Il centro storico è deserto.

ORE 10.30 UN AIUTO DALLA BENZINA? Il prossimo consiglio dei ministri, domani, avrà in agenda la dichiarazione dello stato di emergenza per il nuovo tragico terremoto che ha interessato l’Emilia-Romagna. il riordino della protezione civile, appena pubblicato in gazzetta, prevede che in caso di utilizzo del fondo nazionale questo venga obbligatoriamente reintegrato, «in pari misura», con riduzioni di spesa «in combinazione» con maggiori entrate derivanti dall’aumento delle accise sui carburanti «fino ad un massimo di 5 centesimi euro/litro». una decisione non facile quella sul tavolo del governo, anche alla luce delle polemiche ricorrenti circa il peso del fisco sui carburanti e dell’impatto sul carovita sebbene questa, ma non si sa fino a quando, sia una fase contraddistinta dal calo delle quotazioni internazionali dei prodotti oil. l’ultima volta che l’esecutivo è ricorso all’aumento delle accise per una emergenza (circa 9 millesimi) è stato nelloscorso autunno per fare fronte alle alluvioni in Liguria e Toscana.

ORE 10. DA CARICENTO 40 MILIONI PER LA RIPARTENZA La Cassa di risparmio di Cento esprime «Il più profondo cordoglio degli amministratori, dei dirigenti e di tutti i dipendenti alle famiglie delle vittime del violentissimo terremoto che ha colpito l’area dove la banca opera da 153 anni» e anche la «solidarietà e vicinanza ai feriti e a tutti coloro che hanno subito danni ai propri beni». A questo riguardo, la banca ha già messo a disposizione un primo plafond di 40 milioni di euro per i privati e le imprese le cui abitazioni o impianti produttivi o uffici sono stati colpiti dagli effetti del sisma. nei prossimi giorni, informa una nota, saranno rese note le modalità operative dell’intervento. In ogni caso gli interessati potranno fare riferimento alle 49 filiali di caricento operative nelle tre province di Ferrara, Bologna e Modena

ORE 9,45 I NUMERI DELLA NOTTE A FINALE. solo 500 persone hanno dormito nei centri di accoglienza. La maggiorparte delle migliaia di sfolati ha scelto di dormire nelel proprie auto nei pressi delle proprie abitazioni E appena un centinaio di finalesi ha accettato un ricovero negli alberghi, ma nei pressi di Finale.

ORE 9.30 NELLA BASSA E' TORNATO L'INVERNO. L’Emilia si è risvegliata in pieno inverno. La temperatura è vicina ai 10 gradi centigradi, piove ininterrottamente dalle 5 di questa mattina e spira un forte vento su tutta l’area colpita dal terremoto. Nei paesi epicentro del sisma, Finale Emilia, Sant’Agostino e San Felice sul Panaro, tra gli altri, le condizioni meteo non stanno tuttavia creando particolari problemi alle operazioni di soccorso e di messa in sicurezza delle strutture colpite. Durante la scorsa notte, in particolare, in Vigili del fuoco di Finale hanno concentrato l’attività sulla normalizzazione delle cabine elettriche, delle condotte di gas e, in collaborazione con le forze dell’ordine, hanno provveduto a limitare l’accesso in altre aree in cui sopralluoghi più dettagliati hanno riscontrato criticità. A Finale, forse anche a causa dell’intensità della pioggia e delle altre scosse che si sono susseguite durante la notte, è crollato parte del tetto della scuola elementare situata proprio accanto al comando dei Vigili del fuoco e della Protezione civile.

ORE 9 IL RISVEGLIO DEGLI SFOLLATI DOPO UNA NOTTE INSONNE Nei paesi vicini all’epicentro del terremoto che ha colpito l’Emilia nella notte tra sabato e domenica scorsi, questa mattina tutta l’attività commerciale al dettaglio è ferma. Gli unici bar dove sia la popolazione locale che le forze dell’ordine, che i volontari e anche gli stessi operatori dei media possono consumare una bevanda calda, sono due bar gestiti da immigrati cinesi, uno situato alle porte del centro storico di Finale Emilia l’altro proprio di fronte al Palazzo Municipale gravemente danneggiato a Sant’Agostino. Oltre alla normale attività di bar caffetteria, sia a Finale che a Sant’Agostino i gestori dei due bar offrono la possibilità agli avventori di rifornirsi anche di bottiglie di acqua minerale e generi alimentari di prima necessità come pane, latte e uova.

 ORE 8,30 GABRIELLI COME POSSONO CADERE EDIFICI APPENA COSTRUITI?: «Che nel 2012 crollino coperture di capannoni costruiti negli anni 2000 deve fare riflettere più di tante altre cose». Lo ha detto il prefetto Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione Civile, intervenuto alla trasmissione del mattino di Rai Radio 1 ’Prima di Tuttò nello stilare un bilancio a ventiquattro ore dal terremoto che ha colpito la provincia di Ferrara.Gabrielli ha rivolto la sua attenzione sui danni subiti dalle strutture industriali e puntato il dito contro metodologie costruttive che pur nel rispetto delle norme antisismiche, hanno prodotto il collasso delle strutture. Nel quadro complessivo delle strutture colpite dal sisma, Gabrielli ha riferito che «da stamane inizieranno le verifiche statiche delle abitazioni civili che non hanno subito gravi danni. A registrare i danni maggiori è stato il patrimonio artistico e storico».

ORE 8.15 GABRIELLI: EVENTO MENTRE SI RISCRIVONO LE REGOLE.«Mancano poche settimane alla conversione del decreto sulla riforma della Protezione Civile e il più grande sforzo sarà quello di ridisegnare tutta la fase successiva ai giorni dell’emergenza di un disastro naturale. Al momento il capitolo che dovrà regolare la fase della ricostruzione non è stato ancora scritto». Così il prefetto Franco Gabrielli capo del dipartimento della Protezione Civile intervenuto alla trasmissione del mattino di Rai Radio 1 ’Prima di Tuttò esprime la sua preoccupazione. «Il ridisegno normativo non riguarderà la prima parte relativa alla gestione dell’emergenza ma punterà a riorganizzare gli interventi dopo i primi cento giorni dall’evento naturale. Credo - ha sottolineato Gabrielli - che tempistica migliore o peggiore, a secondo dei punti di vista, non poteva essere scelta per il varo di questa legge. Il parlamento sarà chiamato a convertire il decreto a ridosso di questo evento sismico e dare un’indicazione non chiara sarà una forte responsabilità da parte di chi dovrà dare il proprio consenso a questo intervento normativo»

ORE 7 NOTTE TRANQUILLA MA INSONNE  PER I MODENESI. È stata una notte abbastanza tranquilla per i 3000 sfollati della provincia di Modena, che a causa del terremoto che ha reso inagibili le loro case, hanno dovuto dormire in tende ed alberghi. Lo ha detto il capo di gabinetto della Prefettura di Modena, Bruno Scognamillo, raggiunto telefonicamente da LaPresse. «Abbiamo allestito tende per 4000 persone, un numero sovrabbondante rispetto a chi ci ha effettivamente chiesto aiuto. Abbiamo sistemato tutti i cittadini di Finale Emilia, San Felice e Mirano, i tre comuni più colpiti, nei campi e in strutture alberghiere nella provincia di Modena». Questa mattina alle 11 in Prefettura a Modena ci sarà un vertice anche con i sindaci dei paesi della Bassa Modenese più danneggiati da sisma e i tecnici della protezione civile per programmare gli interventi agli edifici danneggiate e consentire a chi ha lasciato la propria casa di rientrarvi al più presto

ORE 6. SI MOLTIPLICANO LE ZONE ROSSE. Si moltiplicano le ’zone rossè nei tanti centri storici dei piccoli comuni a cavallo fra le province di Modena e Ferrara colpiti dal terremoto di ieri. Mirandola, Massa Finalese, San Felice, Sant’Agostino, Finale Emilia, sono solo alcuni di questi. Chiusure rese necessarie dai ripetuti crolli dei palazzi più antichi.

ORE 5,30 VENTIQUATTRO LE SCOSSE NELLA NOTTE. Sono state 24 le repliche del terremoto nella pianura emiliana registrate finora a partire dalla mezzanotte. Di queste, quattro hanno avuto una magnitudo superiore a 3. L’andamento è quello atteso dopo un sisma di magnitudo 5,9, come quello che ieri ha scosso il ferrarese, rilevano gli esperti della sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Delle repliche di magnitudo superiore a 3, la prima (magnitudo 3,6) è avvenuta alle 00,45. A breve distanza (alle 1,04), è stata registrata la replica pi— violenta, di magnitudo 3,7, seguita alle 3,03 da una scossa di magnitudo 3,5 e alle 4,35 da una scossa di magnitudo 3,1. La maggior parte delle scosse finora registrate ha una magnitudo compresa fra 2 e 3. Gradualmente, quindi, l’intensit… delle repliche si va riducendo ma, osservano i sismologi, «non si può escludere che possano verificarsi altre forti scosse».

ORE 4,30 LA TERRA CONTINUA A TREMARE Continua a tremare la terra nel modenese. Le scosse più forti sono state avvertite intorno alle 3 e alle 4 di questa notte nelle zone fra Mirandola, San Felice e Finale Emilia, le stesse cittadine più colpite dal terremoto che ieri ha provocato sei vittime. Per tutta la giornata di ieri le scosse si sono ripetute non dando tregua ai cittadini che per la paura hanno preferito i centri di accoglienza alle loro case, nonostante non fossero danneggiate

ORE 1,30. ALTRA FORTE SCOSSA. Una nuova scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione tra le province di Ferrara e Modena. Le località prossime all’epicentro sono Bondeno e Sant’Agostino (Ferrara), e Finale Emilia (Modena). Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 01.04 con magnitudo 3,7.Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile.

ORE 2.06 NUOVA SCOSSA TRA MODENA E FERRARA: MAGNITUDO 3.7 Nuova scossa di terremoto avvertita tra le province di Ferrara e Modena. Le

località prossime all’epicentro sono Bondeno e Sant’Agostino (Ferrara), e Finale Emilia (Modena). Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento è stato registrato alle ore 01.04 con magnitudo 3,7. Verifiche incorso da parte della Protezione Civile.

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