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Vai alla pagina su Terremoto in Emilia
A MEDOLLa la conta dei danni

Cede anche la statua del patrono

Era sulla facciata della chiesa. In hotel 28 persone, 50 in palestra

MEDOLLA. «Ventotto persone le abbiamo sistemate negli alberghi, cinquanta invece in palestra. Ma molti altri si sono arrangiati nella prima notte dopo il terremoto in auto oppure hanno utilizzato roulotte o camper, anche prendendole in affitto». Queste le parole del vicesindaco Giuseppe Ganzerli che ieri mattina, assieme all’assessore all’Ambiente Patrizia Sgarbi, era al lavoro in municipio per smistare le segnalazioni, che ieri hanno superato quota 300. Rispetto agli altri Comuni lo stato d’emergenza non è così grave ma i problemi non mancano. Una decina di edifici è inagibile, tra cui un condominio, e altrettante sono le case rurali che sono al limite dell’utilizzo. Inutile contare tettoie e stalle lesionate, la cifra finale si conoscerà tra qualche giorno ma è certo che quasi tutte hanno problemi. Quattro capannoni industriali sono stati verificati già ieri, un’altra ventina

nelle prossime ore. Difficile la situazione delle chiese. Dopo il crollo del campanile di Camurana, anche altri due sono fortemente a rischio. Ieri è saltata la festa patronale, soltanto una messa per il patrono, S.Teopompo: la sua statua in chiesa è caduta finendo in pezzi. (s.c.)

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