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Crepe e cedimenti: chiuso al pubblico il palazzo vescovile

Monsignor Francesco Cavina costretto a dormire fuori casa Per tutta la giornata controlli negli altri edifici pubblici

Terremoto il giorno dopo: la tranquillità è solo una crosta sottile perché sotto, in realtà, la gente ha ancora paura. Nonostante la nostra città non abbia subito i danni devastanti di altri paesi della Bassa, resta una palpabile sensazione di incertezza. Tanto che, come riferiemo nei dettagli nell’articolo sotto, centinaia e centinaia di cittadini hanno preferito dormire in auto.

Resta poi il problema di tante famiglie: a chi segnalare i danni subiti? A chi chiedere informazioni per ottenere ...

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Terremoto il giorno dopo: la tranquillità è solo una crosta sottile perché sotto, in realtà, la gente ha ancora paura. Nonostante la nostra città non abbia subito i danni devastanti di altri paesi della Bassa, resta una palpabile sensazione di incertezza. Tanto che, come riferiemo nei dettagli nell’articolo sotto, centinaia e centinaia di cittadini hanno preferito dormire in auto.

Resta poi il problema di tante famiglie: a chi segnalare i danni subiti? A chi chiedere informazioni per ottenere aiuti economici?

«I cittadini che riscontrano situazioni problematiche in abitazioni o immobili di loro proprietà - spiega il Comune - devono effettuare le verifiche incaricando un tecnico privato (incaricato dall'amministratore di condominio o direttamente dal proprietario dell'edificio). Qualora il tecnico privato incaricato riscontrasse situazioni di pericolo per l'incolumità degli abitanti dovrà inoltrare richiesta di inagibilità dell'edificio allo Sportello Unico dell'Edilizia (Sue) presso gli uffici comunali di via Peruzzi: per casi particolari di difficoltà o di condizione del richiedente il cittadino può rivolgersi all'Urp-servizio Quicittà (telefono 059 649213-14) e l'amministrazione comunale valuterà eventualmente soluzioni diverse dopo avere effettuato l'istruttoria del caso».

Anche le segnalazioni dei pericoli di crollo su suolo pubblico (cornicioni, comignoli, tegole) devono essere indirizzate all'Urp oppure alla Polizia Municipale, perché si possa procedere al transennamento dell'area. «Si precisa - chiarisce il municipio - che la rimozione del pericolo è comunque a carico del proprietario dell'immobile che deve effettuare gli interventi necessari di messa in sicurezza e ripristino». I Servizi Sociali, invece, sono a disposizione di quelle persone e famiglie che necessitano d’aiuto o per l’inagibilità della casa o per casi di supporto psicologico. Il Comune, lo ricordiamo, ha predisposto l'ospitalità per circa cento persone sfollate (in maggioranza da Novi di Modena), con l'allestimento di un'area di accoglienza coperta, la palestra della scuola primaria della frazione di Santa Croce; si sta allestendo anche un ulteriore spazio nella palestra Gallesi in città. Da oggi saranno anche riaperti al pubblico tutti gli edifici comunali, ad eccezione degli stabili che presentano danni tali da impedirne l'accesso. In particolare i Musei di Palazzo dei Pio resteranno chiusi fino a venerdì compreso mentre per qualche giorno ancora non sarà possibile accedere all'Archivio storico e al Castello dei Ragazzi in attesa di concludere le verifiche del caso. Oggi a Carpi poi riapriranno le scuole. Per quanto concerne gli edifici storici, va segnalata la visita ieri mattina dei pompieri nel palazzo vescovile dove i danni non sono irrilevanti. I vigili del fuoco, infatti, hanno dato disposizioni affinchè nello stabile non venga consentito l’accesso al pubblico. Anche nell’abitazione di mons. Cavina sono comparse vistose crepe tanto che il vescovo, nella notte tra domenica e lunedì, ha preferito dormire a piano terra, «in un garage», come specifica una nota della diocesi. Oltre al palazzo vescovile, tanti altri edifici storici hanno risentito drammaticamente delle scosse di terremoto. Come già riferito ieri il teatro ha il tetto parzialmente sfondato, mentre il Torrione degli Spagnoli ha riportato il crollo di un camino. Intanto continuano da parte dei tecnici municipali i controlli su tutti gli immobili pubblici. I cittadini che invece ritengono di avere diritto a finanziamenti pubblici per ripristinare i propri immobili, dovranno attendere per sapere se il Governo Monti prenderà in considerazione questa ipotesi. Brutte notizie infine per i numerosi appuntamenti previsti nell’ambito della Festa del Patrono: la Notte Bianca è stata cancellata e la maxi tavolata in piazza prevista per sabato è stata rinviata a data da destinarsi. Giovedì il mercato ambulante in piazza Martiri non si svolgerà e sabato si terrà nel piazzale delle Piscine. Per informazioni di ogni tipo i cittadini possono chiamare il numero 059-649213.