Menu

Vai alla pagina su Terremoto in Emilia

Errani a Catricalà: «Niente scherzi il Governo ci aiuti»

Il sottosegretario è parso molto cauto nel promettere fondi Il presidente della Regione: «Case e imprese, niente Imu»

Erano a sedere uno di fianco all’altro. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catricalà da una parte e il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani dall’altra. Ma non hanno proprio detto la stessa cosa sebbene si siano parlati per circa un’ora nella sede della Protezione Civile, in occasione del summit che ha unito tutte le autorità dei comuni modenesi. Da parte del Governo una risposta scontata: «Domani (oggi, ndr) sarà dichiarata ufficialmente l’emergenza per soccorso, assistenza e messa in sicurezza». Ma di soldi, ancora non se ne parla. E un’altra che invece si può tranquillamente definire come una “non risposta”: «È necessario trovare le coperture per individuare gli strumenti giusti. Per quanto riguarda la parte erariale è necessario parlare con il ministro dell’Economia. Non abbiamo ancora stabilito l’entità della copertura - ha detto Catricalà - Gli uffici sono al lavoro e aspettiamo una stima della Protezione civile».

Troppo poco. Troppo poco anche per Vasco Errani, la faccia dell’Emilia Romagna, che lo supera a destra senza però prendere nessuna multa. Anzi, accelera: «Ho già parlato col ministro Elsa Fornero per la deroga agli ammortizzatori sociali e intendo andare avanti su questa strada».

Il governatore non usa mezzi termini e va avanti dritto con le richieste dei sindaci. Le parole di Errani pesano come macigni quando afferma che sì, «la rete ha funzionato ma stiamo gestendo una fase che non si è ancora interrotta».

E la fase è quella dell’emergenza, «il pronto intervento e la messa in sicurezza. Ma poi - specifica Errani, che è anche presidente della Conferenza delle Regioni - sarà necessario costruire un provvedimento che sia in grado di legare l’emergenza al processo di riattivazione delle imprese, delle strutture private e pubbliche». Dunque, insiste Errani «sospendere il pagamento dell’ Imu per le case e le imprese danneggiate», sospendere tributi e contributi.

Poi «spingere il credito per anticipare la ripartenza e pensare ad ammortizzatori in deroga per evitare che i lavoratori vivano una doppia emergenza». Un concetto, questo, di cui Errani - rivela, appunto - ha già parlato con il ministro per il Lavoro Fornero. Infine, congelare il patto di stabilità: «una priorità - ha detto Errani - per una soluzione che sia in grado di garantire la ricostruzione».

La copertura per una sospensione del patto di stabilità dovrà essere trovata. In buona sostanza, Errani chiede che il Paese condivida sostanzialmente quanto sta succedendo in questi paesi tormentati da un terremoto che sembra non voler finire mai e che lo faccia il più presto possibile

perché la crisi che affligge il Paese non perdonerebbe un ritardo. «Il presidente del Consiglio e il Governo non intendono lasciare sole le autorità locali», assicura il sottosegretario Catricalà. Il difficile, infatti, viene adesso.

Davide Berti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro