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Gabrielli: «Capannoni nuovi già crollati»

Il capo della protezione civile: «Inconcepibili tutti questi danni. Una cosa che deve far riflettere»

Ieri mattina nelle zone terremotate dell’Emilia-Romagna «Erano meno di 5 mila le persone fuori casa», comprese quelle che hanno scelto di dormire in auto. Ma «mentre sono 3 mila 400 i cittadini assistiti, i posti disponibili in strutture organizzate sono di più, 4 mila 170». A riferirlo al termine del vertice sul sisma al centro unificato provinciale di protezione civile del modenese è il capo della protezione civile, Franco Gabrielli. Il dato, sottolinea, «è fluttuante perché c’è la componente di paura e di preoccupazione che porta la gente ad esser indecisa se sfruttare i posti disponibili», e magari a dormire in prossimità delle proprie case, in macchina. In effetti ieri sera l’aggiornamento parlava di 4877 posti disponibili e 3247 persone assistite.

Ma il capo della protezione civile è anche stato molto duro, in mattinata, sui danni che il sisma ha provocato: «Che nel 2012 crollino coperture di capannoni costruiti negli anni 2000 deve fare riflettere più di tante altre cose».

Gabrielli interviene anche sul tema scomodo delle novità normative che stanno per riguardare la protezione civile: «Il ridisegno normativo non riguarderà la prima parte relativa alla gestione dell’emergenza ma punterà a riorganizzare gli interventi dopo i primi cento giorni dall’evento naturale. Credo - ha sottolineato Gabrielli - che tempistica migliore o peggiore, a secondo dei punti di vista, non poteva essere scelta per il varo di questa legge. Il parlamento sarà chiamato a convertire il decreto a ridosso di questo evento sismico e dare un’indicazione non chiara sarà una forte responsabilità da parte di chi dovrà dare il proprio consenso a questo intervento normativo». Una situazione che sarà da monitorare giorno dopo giorno, per evitare brutte sorprese, sebbene sia chiaro che questa tragedia sia avvenuta quando ancora la legge è una e chiara per tutti.

E prima di lasciare la sede operativa di Marzaglia Gabrielli ha voluto salutare i tanti operatori che incessantemente

stanno lavorando da ormai più di due giorni, lasciandosi andare anche ad un quadro di speranza e soddisfazione: «Il sistema sta funzionando. Si tratta di una situazione chiaramente in evoluzione ed è presto per fare un bilancio, ma questi primi segnali sono buoni». (d.b.)

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