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TERREMOTO/LA DIRETTA Continuano le scosse. Dichiarato stato d'emergenza. Monti a Finale: sgravi fiscali e niente Imu. La procura apre un'inchiesta

Un’altra notte al freddo, sotto la pioggia nei centri di accoglienza, nelle tende o dentro le auto per le 5mila persone sfollate di Finale, San Felice e Mirandola

ORE 21 LE FAGLIE DEVIANO IL CORSO DEI FIUMI. Fiumi che deviano dal loro corso per effetto di strutture geologiche nascoste, le stesse che scatenano i terremoti nella Pianura Padana. Questo è lo studio di un gruppo di geologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), pubblicato alcuni anni fa su «Annals of Geophysics», ma che ritorna di stringente attualità dopo il terremoto di domenica. «Le strutture sepolte sono ben delineate dalle mappature fatte all’epoca d’oro dell’esplorazione petrolifera in Pianura Padana, ovvero tra gli anni ’40 e gli anni ’70 dello scorso secolo», spiega il ricercatore Gianluca Valensise, coautore dell’articolo scientifico.

ORE 20.25 RIASSUNTO DELLA GIORNATA. DALLE PROMESSE DI MONTI ALLA NUOVA SCOSSA. È stato decretato, da parte del Consiglio dei ministri, lo stato d’emergenza per Bologna, Modena, Ferrara e Mantova, per tre notti di seguito colpite da scosse sismiche. La durata sarà di 60 giorni e la competenza a coordinare gli interventi è stata assegnata al Capo del dipartimento della Protezione civile. Il fondo messo a disposizione delle zone terremotate sarà di 50 milioni di euro. Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha annunciato il rinvio del pagamento dell’Imposta municipale unica su immobili e stabilimenti industriali dichiarati inagibili. Sarà allentato, per i Comuni colpiti, il patto di stabilità interno. La terra ha tremato anche oggi in Emilia, tra le province di Modena e Ferrara, e nella bassa Lombardia. Da stamane, ha reso noto noto il dipartimento di protezione civile, sono stati registrati «più di 20 eventi, tutti di magnitudo superiore al secondo grado della scala Richter». L’ultima forte scossa è stata avvertita dalla popolazione tra le province di Modena e Mantova alle 14,46 con magnitudo 3.3. Resta quindi anche la paura e si sono avvertiti primi sintomi di rabbia che hanno portato, questa mattina, anche ad una contestazione nei confronti del premier Mario Monti. Il premier è arrivato a Sant’Agostino intorno alle 9. Accompagnato dal capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e dal presidente della Regione Emilia-romagna, Vasco Errani. Mentre entrava in un edificio adiacente per un incontro coi parenti delle vittime, sono partiti cori e fischi da parte di alcuni contestatori.

ORE 19.15 CENTRO RESTAURO PER BENI MOBILI DANNEGGIATI AL PALAZZO DUCALE DI SASSUOLO Il seicentesco Palazzo ducale di Sassuolo, che fu residenza estiva degli Este e oggi aperto al pubblico per periodi limitati, diventerà provvisoriamente un laboratorio di restauro per i beni mobili danneggiati dal terremoto che ha colpito i paesini vicini. L’ha deciso il ministero per i Beni e le attività culturali (il palazzo è bene demaniale in consegna appunto al ministero) al termine di una riunione che si è svolta a Bologna insieme ai funzionari del Servizio geologico della Regione Emilia-Romagna, vigili del fuoco, Protezione civile. Nel palazzo che nacque da una rocca medievale e decorato all’interno da vari artisti tra cui il Guercino, sarà allestito un centro di raccolta e di immediato restauro per evitare la perdita o dispersione dei beni che dovranno essere rimossi dagli edifici crollati o danneggiati. Qui lavoreranno restauratori e tecnici specializzati provenienti dall’Istituto superiore di restauro e conservazione di Roma e dall’Opificio delle pietre dure di Firenze.

ORE 19. BILANCIO: DANNI IN 21 COMUNI DEL MANTOVANO

Continuano le scosse di terremoto in tutto il basso mantovano e si allunga la lista dei danni provocati agli edifici. Oggi a Moglia si sono registrati alcuni crolli in abitazioni già lesionate. I Comuni danneggiati risultano 21, 15 dei quali hanno già quantificato i danni che ammontano a parecchie decine di milioni di euro, in gran parte riferiti alle 22 chiese che sono chiuse da domenica. Domani è previsto l’arrivo nel mantovano del capo della protezione civile Gabrielli per visitare i luoghi colpiti dal sisma. Intanto, si cerca un difficile ritorno alla normalità. Oggi hanno riaperto le scuole nei Comuni di Poggio Rusco e di San Giovanni del Dosso, mentre resteranno chiuse anche domani, per il terzo giorno consecutivo, quelle di Moglia, Schivenoglia, Gonzaga e San Giacomo delle Segnate.

ORE 19. MESSE IN SALVO ANCHE LE RONDINI. ci sono gli animali tra le vittime del terremoto in emilia-romagna. ma in qualche caso c’è stato anche un lieto fine: decine di rondini e rondoni feriti sono stati salvati a san felice sul panaro, nel modenese, dai volontari della protezione civile, che in alcuni casi sono riusciti a recuperare anche i nidi. gli uccelli erano stati travolti dai crolli della rocca estense dove avevano nidificato: sono stati consegnati ai volontari del centro fauna selvatica «il pettirosso» di modena per esser curati dai veterinari

ORE 18.50 ERRANI SULLE MOSSE DEL GOVERNO: UN PRIMO PASSO IN AVANTI. Un primo passo utile». Il presidente della Regione Vasco Errani commenta positivamente l’esito della riunione del Consiglio dei Ministri, ringraziando «il presidente Monti per la sua visita nelle zone colpite dal terremoto, per la sensibilità e l’attenzione dimostrate nell’affrontare questa grave emergenza». «Il decreto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri è un primo passo utile - dice Errani -. Come annunciato dallo stesso presidente Monti e richiesto dalla Regione, bisogna lavorare nei prossimi giorni ad un provvedimento di rinvio dell’Imu per le abitazioni e gli stabilimenti industriali che saranno dichiarati inagibili, e degli oneri fiscali e previdenziali per le imprese che hanno subito danni». «Occorre inoltre attivare da subito interventi per il sostegno delle imprese e del lavoro - prosegue il presidente della Regione - utilizzando anche le leve del credito e gli ammortizzatori in deroga e ordinari laddove necessari, con l’obiettivo di riattivare nei tempi più rapidi possibili la produzione». «Siamo di fronte ad un’emergenza nazionale - conclude Errani - che ha provocato danni ingentissimi per le abitazioni, le imprese, i centri storici e i beni culturali e religiosi. Per questo bisogna lavorare insieme - Governo, Regione e Autonomie locali - per avviare senza soluzione di continuità la ricostruzione. Occorre sbloccare il patto di stabilità dei Comuni e definire, attraverso un tavolo col Governo, le risposte necessarie ad assicurare quell’obiettivo, la ricostruzione, come è avvenuto per altre emergenze di questo tipo».

 

ORE 18 CGIL EMILIA ROMAGNA: IN 13 MILA SENZA LAVORO DOPO IL TERREMOTO. Il terremoto mette in ginocchio l’economia delle zone colpite. Sono complessivamente 13mila i lavoratori rimasti a casa per i danni subiti da fabbriche, strutture tecniche e negozi nelle province di Modena, Ferrara e Bologna. Il sisma ha colpito duro il settore meccanico (7mila persone ferme) e quello alimentare (1.500). La stima è della Cgil Emilia Romagna che descrive una situazione drammatica. Il sindacato chiede misure al Governo per far fronte all’emergenza. Tra queste un allentamento dei vincoli del patto di stabilità e l’estensione degli ammortizzatori sociali.Secondo le nostre recenti stime - ha spiegato il responsabile politiche industriali di Cgil Emilia Romagna Antonio Mattioli - sono 13mila i lavoratori al momento fermi nel comparto industriale, nell’indotto e nella distribuzione». Oltre al meccanico e all’alimentare uno dei settori più danneggiati riguarda il polo bio-medicale, diffuso in gran parte nel modenese, con circa 1.400 lavoratori in ’pausa forzatà. Sempre sul territorio emiliano stop alle attività in diverse aziende nel comparto ceramico e nelle fabbriche legate all’industria dell’automobile. «La situazione - ha detto il segretario provinciale Cgil Modena Donato Pivanti - è drammatica».

ORE 17.48 AUMENTANO LE RICHIESTE DI TENDE A FINALE. Aumentano le richieste di tende nel comune di Finale Emilia, provincia di Modena, uno dei comuni più colpiti dal terremoto. «Si tratta di persone che nei giorni scorsi hanno dormito in auto - spiega un volontario - e pensavano di poter tornare a casa, ma con le scosse che continuano non se la sentono di rientrare». Nelle ultime ore i volontari hanno continuato a montare tende per soddisfare queste richieste.

ORE 17.36 TUTTO A POSTO NELLE SCUOLE DI MODENA. Tutte sicure le scuole della città di Modena. Lo confermano i tecnici del settore Lavori pubblici del Comune che, dopo i primi sopralluoghi effettuati domenica in tutti gli istituti, hanno continuato le verifiche in 80 edifici scolastici per approfondire eventuali segnalazioni di possibili danni causati dal terremoto. In rapporto con i dirigenti scolastici, il monitoraggio delle strutture continua anche nei prossimi giorni.Nel frattempo, i tecnici comunali sono anche impegnati nelle verifiche strutturali di edifici statali, su richiesta degli stessi enti: Archivio di Stato, Archivio notarile, Motorizzazione civile, uffici del ministero delle Politiche agricole. Controlli anche nella Sinagoga di piazza Mazzini. In mattinata, alle 9, inoltre, è stata riaperta al traffico via San Carlo dopo che i tecnici comunali del settore Ambiente e dell’ufficio tecnico del Collegio San Carlo avevano rimosso la croce dal tetto dell’ex chiesa la cui stabilità era stata danneggiata domenica dal sisma. Continuano i controlli anche al Teatro comunale, allo Storchi, così come sono previsti sopralluoghi nelle chiese di Sant’Agostino e del Tempio monumentale, dove sono caduti alcuni frammenti decorativi, per definire tempi e modi degli interventi di messa in sicurezza degli edifici.

ORE 17.10 VERSO RIDUZIONE DELLA ZONA ROSSA. A Finale si attende entro sera la nuova ordinanza comunale per la riduzione della zona rossa. Questo significa che alcune vie del centro storico con relativi edifici potrebbero tornare ad essere abitati.

ORE 16.41 MONTI CONFERMA: VERSO  SGRAVI FISCALI E NIENTE IMU. l Governo nel Consiglio dei ministri di oggi ha iniziato l’esame di un intervento che consenta ai Comuni colpiti un allentamento del patto di stabilità interno. Il presidente del Consiglio, nella sua qualità di ministro dell’Economia e finanze, ha annunciato il suo proposito di rinviare il pagamento dell’IMU per le abitazioni e gli stabilimenti industriali che saranno dichiarati inagibili. È quanto si legge nel comunicato finale del Cdm, nel quale si precisa che entrambe le misure saranno operative nel momento in cui le Regioni, con l’ausilio delle autorità locali, avranno terminato il censimento delle effettive necessità, e ciò al fine di stabilire la necessaria copertura finanziaria.

ORE 16.23 IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DICHIARA LO STATO D'EMERGENZA. Il consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per i territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova colpiti dal sisma del 20 maggio 2012, fissandone la durata a 60 giorni e attribuendo la competenza a coordinare gli interventi al Capo del Dipartimento della Protezione Civile.

ORE 14.35 IL MINISTRO CLINI METTE UN FRENO AL PROGETTO DEL GAS DI RIVARA. È evidente che l’evento sismico va valutato con grande attenzione, lo stoccaggio è un tema che va riconsiderato. Devono essere fatti ulteriori accertamenti». Così il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha commentato il mega deposito di gas sotterraneo progettato da Erg Rivara Storage a San Felice sul Panaro, nella stessa area del terremoto di questi giorni, parlando a La7, che ha diffuso una nota. Il Ministero dell’Ambiente aveva espresso nel febbraio scorso il proprio parere ’positivo con prescrizionì alla perforazione di tre pozzi di ricerca, che devono però essere autorizzati dal Ministero dello Sviluppo economico d’intesa con la Regione Emilia-Romagna, quest’ultima contraria fin dal 2007 all’intero stoccaggio (3,2 miliardi di metri cubi di gas in acquifero profondo, mai realizzato prima in Italia). Contrari anche i cinque Comuni coinvolti e proprio per il rischio sismico, che la Erg Rivara Storage però non teme: solo ieri ha sostenuto che la progettazione «ha tenuto conto della possibilità di terremoti di questa intensità, valutandoli come compatibili con la presenza di uno stoccaggio di gas». Clini ha ora precisato che «è stata data solo una valutazione favorevole all’esplorazione e alla ricerca per la valutazione della fattibilità del progetto di stoccaggio». E che dopo questo sisma «devono essere fatti ulteriori accertamenti».

ORE 14.20 CONTINUANO LE SCOSSE. Continuano le scosse di terremoto tra le province di Modena e Ferrara. Da stamane - rende noto il dipartimento di protezione civile - sono stati registrati «più di 20 eventi, tutti di magnitudo superiore al secondo grado della scala Richter

ORE 13 NEL POMERIGGIO VERIFICHE TECNICHE ALL'OSPEDALE DI MIRANDOLA. Oggi pomeriggio i tecnici della Protezione Civile, del Comune e dei Vigili del Fuoco saranno all'ospedale di Mirandola per capire se e quando il nosocomio potrà tornare agibile. La risposta ufficiale è attesa per venerdì.

ORE 12.20 TERMINA LA RIUNIONE DI COORDINAMENTO A FINALE. Alla presenza di Errani, Gabrielli, Sabattini e dei sindaci della Bassa si è svolta la riunione di coordinamento dell'emergenza. E' certo il rinvio dei pagamenti di tasse e tributi come Imu, Tarsu e contributi fiscali. Resta da definire la moratoria dei mutui su case e aziende colpite.

ORE 12.10 LA PROCURA DI MODENA APRE UN'INCHIESTA CONOSCITIVA SUI CROLLI NELLE AZIENDE. Il procuratore capo Vito Zincani ha aperto un fascicolo di indagine conoscitiva sulla vicenda dei crolli in capannoni e aziende del comparto industriale dei paesi colpiti dal sisma.Le indagini saranno affidate al procuratore aggiunto Lucia Musti e si baseranno sui dati e le segnalazioni raccolti dalla prefettura. Si renderanno necessarie, ai fini delle indagini, verifiche strutturali sia sulla progettazione che sull'utilizzo di materiali.

ORE 11.58 CONTINUA LA CADUTA DI DETRITI. «Abbiamo perimetrato le zone rosse, dove c’è ancora pericolo di una caduta di materiali dall’alto». Così Demetrio Egidi, direttore della Protezione civile dell’Emilia-Romagna, rispondendo a un giornalista che gli chiedeva conto dei detriti ancora in mezzo alle strade dei centri colpiti dal terremoto. «Lo sciame sismico continua - ha ricordato - in 48 ore ci sono state ben 43 scosse che hanno superato i 3 gradi». E molte di più considerando anche quelle inferiori.

ORE 11.40 CATRICALA' RIFERISCE ALLA CAMERA SUL TERREMOTO. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà riferisce alla camera la situazione di emergenza delle province di Modena e Ferrara e garantisce che il Governo si impegnerà a fare tutto il necessario.

ORE 11 MONTI LASCIA L'EMILIA. Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha appena terminato, accompagnato dal capo della protezione civile Franco Gabrielli, dal governatore Vasco Errani e dai rappresentanti delle istituzioni locali, la sua visita ai territori delle province di Ferrara e di Modena. Monti si sta recando in auto a Roma in vista del consiglio dei ministri delle 14.30, che, come confermato questa mattina, delibererà un decreto di emergenza d’intesa con la protezione civile.

ORE 10.50 GABRIELLI FA IL PUNTO. Il capo della Protezione Civile è fiducioso: "Al contrario di quanto è avvenuto a L'Aquila qui la gente tornerà presto nelle case. Ora sono due le priorità: ridare vigore alle industrie anche attraverso agevolazioni. Chi non è d'accordo su questo? Ma sarà importante anche battere la paura. Purtroppo per questo non c'è una medicina".

ORE 10.46 ANCHE ERRANI CON MONTI. Il governatore dell'Emilia Romagna Vasco Errani era al fianco di Mario Monti e promette: "A breve la Regione emanerà un decreto per mettere a disposizione fondi e attivare le banche".

ORE 10.43 MONTI PROMETTE AGEVOLAZIONI PER LE AZIENDE. Il premier, assediato dai giornalisti all'interno del campo ha chiarito che a breve saranno presi provvedimenti fiscali per le aziende "anche perchè i sindaci mi parlano di due cose prioritarie: riattivare le industrie e le gravi perdite del patrimonio culturale. la popolazione mi sembra abbia reagito bene perchè vede e vuole la ripresa".

ORE 10.22 MONTI ARRIVA A FINALE. Il premier Mario Monti, direttamente da Sant'Agostino dove ha incontrato le famiglie delle vittime del sisma, è arrivato a Finale per far visita alla Tendopoli degli alpini e della protezione civile al campo Robinson.

ORE 10.18 LA FRANCIA PRONTA AD AIUTARE L'EMILIA PER LE OPERE D'ARTE. La Francia al fianco dell’Italia e pronta ad un aiuto per il recupero del patrimonio culturale ferito dal terremoto in Emilia. Lo annuncia il ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi che questa mattina a Cannes ha un colloquio con la neoministra della cultura francese Aurelie Filippetti.

ORE 9.55 SARA' DICHIARATO LO STATO DI EMERGENZA. Monti ha detto durante il suo sopralluogo nel ferrarese che dichiarerà lo stato di emergenza per i paesi colpiti dal sisma.

ORE 9.45 IL PREMIER CONTESTATO NEL FERRARESE. Il premier Mario Monti è stato contestato da un gruppo di cittadini a Sant'Agostino che gli hanno gridato "Vergogna, ladri, ci arrangiamo, potevi stare a casa".

ORE 9 IL PREMIER E' A SANT'AGOSTINO NEL FERRARESE. Monti è arrivato intorno alle 9. Il presidente del Consiglio, accompagnato dal capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e dal presidente della Regione Emilia-romagna, Vasco Errani, ha attraversato piazza Marconi e si è fermato alcuni minuti a osservare la sede del municipio, squarciata dal sisma. Mentre entrava in un edificio adiacente per un incontro coi parenti
delle vittime, sono partiti i cori dei contestatori.

ORE 8 LE SCOSSE BLOCCANO LE VERIFICHE. «Finchè queste scosse proseguiranno non possiamo proseguire con le verifiche di agibilità degli appartamenti, la situazione è bloccata». Lo ha riferito Fernando Ferioli, sindaco di Finale Emilia, uno dei comuni colpiti dal terremoto che ieri ha bloccato i controlli negli appartamenti visto il susseguirsi delle scosse. «Finchè continuano - ha aggiunto Ferioli - non hanno senso le verifiche perchè potrebbe capitare che usciamo da un palazzo che è sano, diamo l’agibilità e con la scossa successiva invece viene danneggiato mettendo a rischio la vita dei cittadini». Il blocco delle verifiche comporta che i cittadini sfollati, che a Finale sono circa 4mila, non possano tornare nelle loro case e debbano quindi restare nelle tende o dagli amici che hanno dato loro ospitalità. Lo sciame sismico è proseguito anche oggi, per la terza notte di fila.  

ORE 7.45 SI ATTENDE MONTI. Alle 9, proveniente da ferrara è atteso l’arrivo del presidente del consiglio Mario Monti che vuole visionare di persona le aree colpite dal terremoto e come procede la macchina dei soccorsi-

ORE. 7.30 UN’ALTRA NOTTE SENZA TETTO. Anche la seconda notte passata fuori dalle proprie case è passata. Le varie tendopoli e i centri di accoglienza si stanno pian piano riattivando. Vengono servite le colazioni e si guarda verso il cielo sempre grigio che promette ancora pioggia.

ORE 7 NOTTE DI SCOSSE. La serie di scosse che ormai da sabato continua

a farsi sentire nell’area tra la bassa modenese e il ferrarese non accenna a placarsi. la scorsa notte altre 23 scossa (dalle 20 di ieri sera) sono state registrate. non hanno mai superato il livello di magnitudo 3. ma hanno ovviamente aumentato i sentimenti di apprensione della popolazione.

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