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TERREMOTO LA CRONACA. Gabrielli: "Contributo di 100 euro per ogni componente delle famiglie danneggiate" Il ministro. Ornaghi a Finale: "Incredibile è come una guerra"

E la paura per nuove scosse fa aumentare il numero degli sfollati

ORE 22. UN MARE DI SOLIDARIETA'. PRONTO IL PORTALE Ringraziando «tutti coloro che hanno manifestato la volontà di rendersi utili» per il terremoto, l’assessore alla Protezione civile dell’Emilia- Romagna, Paola Gazzolo, annuncia che è finalmente in home page sul sito www.regione.emilia-romagna.it tutta l’informazione utile alle donazioni. «In questo momento - sottolinea - occorre far sì che la Protezione civile e i volontari possano lavorare al meglio» e «comunicheremo velocemente tutte le informazioni, eventuali necessità che si verranno a creare e i modi per lavorare insieme». Rispondendo a diverse richieste, l’assessore sottolinea poi che per diventare volontari di Protezione civile si parte informandosi in una delle associazioni che operano nel settore e sul sito www.protezionecivile.emilia-romagna.it.

ORE 20.30 LA SITUAZIONE A MIRANDOLA .Un aggiornamento numerico sui campi. Nella notte tra martedì 22 e mercoledì 23 maggio, la tendopoli "Friuli", allestita a Mirandola nei pressi della piscina comunale, ha ospitato 80 nuclei familiari, di cui 32 italiani e 48 stranieri. Si tratta esclusivamente di famiglie residenti a Mirandola, le uniche aventi diritto ad usufruire del servizio. Per questo motivo sono state allontanate 41 persone non residenti (35 stranieri e 6 italiani), inviate ai comuni di residenza. La maggior presenza di stranieri rispetto agli italiani tra le persone senza un posto dove dormire si deve al numero elevato di immigrati che abitano case fatiscenti, o che comunque non dispongono di quella rete di conoscenze che consente di trovare ospitalità presso parenti, amici, conoscenti, che possano mettere a disposizione camere delle proprie abitazioni, appartamenti sfitti, seconde case.

ORE 20.22 IL DURO VERDETTO: LE CHIESE QUASI TUTTE INAGIBILI Quasi tutte le chiese del territorio emiliano colpito dal terremoto sono inagibili. Lo rende noto la direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna, che insieme con le Soprintendenze e alle forze dell’ordine sta proseguendo le verifiche dei danni subiti dagli immobili, dalle opere d’arte e dagli archivi di interesse culturale. Le preoccupazioni principali riguardano, in particolare, i campanili, considerati dalla direzione il «simbolo per eccellenza di una comunità» La Marchesana, una delle torri del castello di Finale Emilia, nel modenese, è definitivamente crollata dopo le scosse di questa notte. lo comunica la direzione regionale dei beni culturali dell’emilia-romagna, spiegando che le notizie sono pessime anche per quanto riguarda le chiese: «i primi report dei tecnici arrivati in direzione regionale segnalano l’inagibilità della quasi totalità delle chiese in tutto il territorio colpito dal sisma e qualche primo intervento di sicurezza come, ad esempio la cerchiatura del campanile di malalbergo, in provincia di bologna», spiega una nota della direzione regionale dei beni culturali dell’emilia-romagna, che tira le somme dei primi sopralluoghi che i tecnici stanno facendo negli edifici storici-monumentali delle zone colpite dal terremoto. i dati delle verifiche, che presto saranno raccolti presso il servizio geologico della regione, non fanno bene sperare. «Grande attenzione e preoccupazione» si concentra sui campanili, che hanno una costruzione particolare e sono un simbolo per eccellenza, spiega sapere la direzione regionale dei beni culturali. in questo panorama ’nerò, fa piacere la collaborazione dell’unione campanari bolognese, che ha dato la propria disponibilità a collaborare con le soprintendenze e che ha già provveduto a segnalare i complessi campanari di pregio «dei quali si dovrà decidere la permanenza oppure la rimozione per motivi di sicurezza». Viste «le dimensioni ed il peso, infatti, la rimozione delle campane è un’operazione di particolare difficoltà, tanto che è oggetto di intervento di un nucleo specializzato dei vigili del fuoco del comando di ferrara», spiega la direzione regionale, che si sta servendo anche della collaborazione del servizio di pianificazione urbanistica e cartografica della provincia di modena

ORE 20 RESTAURATORI PRONTI AD INTERVENIRE GRATUITAMENTE I restauratori della CNA Toscana hanno offerto alle Soprintendenze dei Beni Culturali dell’Emilia Romagna la loro disponibilità ad intervenire subito e gratuitamente per la messa in sicurezza dei beni culturali danneggiati dal terremoto con una lettera a firma congiunta del presidente CNA Toscana, Valter Tamburini, e del presidente CNA Artistico Toscana, Andrea Fedeli. «Se la nostra disponibilità sarà accolta - dichiara Fedeli - organizzeremo gruppi di pronto intervento per quantificare i danni e mettere in sicurezza le opere; il nostro lavoro sarà funzionale ai futuri restauri. Il tutto, ovviamente, in collaborazione e sotto l’alta sorveglianza della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e delle Soprintendenze di competenza». Il Presidente CNA Artistico Toscana Andrea Fedeli ha anche chiesto un incontro a breve, per precisare i termini dell’iniziativa.

ORE 19.CROLLI SOSPETTI NEI COMUNI FERRARESI. GLI ATTI ALLA PROCURA I primi atti di indagine, delegati ai carabineri di Cento e delle stazioni interessate ai crolli dopo il sisma sono già arrivati in procura, a Ferrara. Sono le prime identificazioni (ne mancano ancora diverse) di legali rappresentanti, responsabile sicurezza e progettisti dei capannoni delle aziende in cui si sono registrate le vittime del terremoto in provincia di Ferrara. Al momento, ufficialmente, non vi sono indagati, ma presto le persone identificate in questi ruoli, tecnici o legali, verranno indagate per omicidio colposo. Atti tecnici dovuti che servono alla procura di Ferrara, e ai due pm Proto e Savino, per chiedere al giudice una perizia superpartes, in incidente probatorio (dunque con le massime garanzie alla difesa), che diventerà il punto nodale dell’inchiesta, divisa nei quattro fascioli per i diversi crolli dei capannoni industriali e nella casa privata in cui è morta una anziana. Intanto, gli atti medico-legali sono già terminati e la procura ha concesso il nulla osta per i funerali delle 5 vittime, morte in seguito ai crolli (i funerali verranno celebrati alcuni sabato, altri lunedì). Il filone di indagine sui crolli alla Tecopress di Dosso, Ceramiche Sant’Agostino e Ursa di Stellata ruota attorno alla verifica del rispetto delle norme antisismiche nella progettazione e realizzazione dei capannoni industriali che, caduti come fuscelli addosso agli operai al lavoro, li hanno uccisi. C’è però un secondo filone di indagine, aperto dalla procura, che ha delegato le indagini agli ispettori della medicina del lavoro per approfondire altri possibili reati, in merito alle norme di sicurezza e anti infortunio nelle aziende, se ad esempio, siano state rispettate uscite di sicurezza, spazi di fuga, postazioni di lavoro e quali ruoli occupazionali avessero gli operai all’interno delle aziende.

ORE 18 MODENA VERONA: L'INCASSO DELLA PARTITA IN BENEFICENZA. Il modena Fc comunica che l'incasso della partita di domenica al Braglia tra il Modena e il Verona sarà interamente devoluto ai tettemotati

ORE 17.30 NUOVE SCOSSE NEL POMERIGGIO. proseguono le scosse nella zone del terremoto . Alle 16,34 si è registrato un altro evento che ha toccato quota 3.3 di magnitudo

ORE 17.20 IL PUNTO NEI COMUNI MODENESI. A San Felice sul Panaro, comune del modenese, 150 posti sono stati reperiti utilizzando le strutture già esistenti, per i rimanenti 500 l’Agenzia regionale sta provvedendo con due nuovi moduli da 250 posti ciascuno. Il continuo sciame di scosse (alcune anche di magnitudo superiore al 4) «creano -ha spiegato Egidi - una situazione di incertezza, di paura e di panico. Stiamo gestendo in modo abbastanza proporzionato, in accordo con i sindaci e le Prefetture, le richieste di assistenza con la nostra capacità ricettiva». Anche a Schortichino, frazione di Bondeno, nel ferrarese, 80 cittadini hanno chiesto aiuto per la notte. C’è chi, poi, a casa non vuole rientrare. Complessivamente sono state eseguite da tecnici e forze dell’ordine 3500 verifiche di agibilità. «Per quasi tutti i casi, circa il 98 per cento, è stata dichiarata l’agibilità. Ma non sempre i cittadini sono propensi a rientrare nelle proprie abitazioni». Intanto, la forte scossa di ieri notte (4.3) ha provocato il crollo di parti di cornicioni e comignoli di alcuni edifici storici e monumentali soprattutto a Finale Emilia. «Essendo già zone transennate- ha concluso Egidi - non ci sono state conseguenze per la pubblica incolumità».

ORE 17. 15 LA PAURA DI NUOVE SCOSSE FA AUMENTARE IL NUMERO DEGLI SFOLLATI Aumentano gli sfollati nelle zone terremotate spinti dalla paura per le continue scosse sismiche. Ultimo allarme a San Felice sul Panaro (Modena) con la richiesta di 650 posti aggiuntivi. Al momento le persone assistite nei centri di accoglienza nelle province di Modena, Ferrara e Bologna sono 6500. Nelle zone terremotate, poi, diverse persone preferiscono non rientrare nelle loro case sebbene siano state dichiarate agibili. Temono nuove scosse. Questa la situazione sui territori colpiti dal sisma descritta del direttore della protezione civile dell’Emilia Romagna, Demetrio Egidi.

ORE 16.45 IL SINDACO DI MODENA OFFRE 42 POSTI IN CASE PROTETTE PER ANZIANI Tra i 30 e i 40 posti in strutture protette comunali per gli anziani, tecnici comunali per le verifiche degli edifici, scuole per lo svolgimento degli esami, servizi e strutture per il riavvio delle attività economiche e personale da destinare ai Comuni dell’area nord a supporto delle attività amministrative ora sospese. Sono le azioni che il sindaco di Modena Giorgio Pighi ha proposto al presidente della Regione Vasco Errani come ulteriori interventi del Comune per affrontare l’emergenza terremoto. Queste iniziative si andrebbero ad aggiungere a quelle che si stanno già svolgendo: dalla gestione con la Protezione civile comunale del campo di Finale Emilia e della cucina mobile di S. Felice, fino al coordinamento delle Polizie municipali della provincia a supporto dei colleghi dei comuni colpiti. “Le offerte di ulteriore assistenza e sostegno – precisa Pighi – non riguardano quindi direttamente le attività di protezione civile, che stanno ben funzionando seguendo i canali istituzionali propri di questo organismo. Ma nuove iniziative sulle quali Errani ha colto la disponibilità del Comune di Modena e si è impegnato a trasferirla alla Protezione civile regionale per i passaggi necessari”.

16.30 SOLDI DEI PARTITI AI TERRMOTATI: LA SODDISFAZIONE DEL PD Il recupero degli edifici pubblici e privati danneggiati, per non parlare del patrimonio storico-artistico, richiederà risorse ingenti. Una prima concreta disposizione in favore delle nostre terre arriva oggi con l’approvazione, all’unanimità, alla Camera di un articolo aggiuntivo – il 9/bis – che ha deciso la destinazione dei risparmi conseguiti con il dimezzamento del finanziamento pubblico ai partiti proprio ad interventi per riparare i danni provocati dai terremoti ed altre calamità naturali accaduti nel paese dal gennaio 2009. Stiamo parlando di cifre importanti: è stato, infatti, calcolato che i risparmi saranno di 91 milioni per il 2012 e 69 milioni per il 2013, per un totale quindi di 160 milioni. Una parte andrà ancora all’Abruzzo, ma l’altra, la cui consistenza sarà decisa dal Consiglio dei ministri, arriverà in Emilia. “Siamo di fronte – commentano i deputati modenesi del Pd Manuela Ghizzoni, Ivano Miglioli e Giulio Santagata – a un’assunzione di responsabilità importante da parte del Parlamento. Quello del finanziamento pubblico ai partiti e dei costi della politica è un tema caldo. E’ importante, però, che la Camera, all’unanimità, si sia espressa in questo modo. Sono soldi che sarebbero, comunque, andati allo Stato che avrebbe potuto utilizzarli in vario modo. In questo modo, invece, dal Parlamento arriva una decisa scelta di indirizzo verso quelle zone che maggiormente hanno dovuto subire i danni delle calamità naturali. Certo – concludono Ghizzoni, Miglioli e Santagata – non è un provvedimento risolutivo, ma è comunque un passo in avanti importante”.

16.10 LA CAMERA APPROVA: "I SOLDI TOLTI AI PARTITI ANDRANNO AI TERREMOTATI Saranno destinati alle popolazioni colpite dai terremoti e dalle calamità naturali a partire dal 2009 i risparmi ottenuti dal taglio al finanziamento ai partiti. È quanto prevede un emendamento messo a punto dal comitato dei nove della commissione Affari costituzionali approvato all’unanimità dall’aula delle Camera. La somma, quantificata in 160 milioni di euro per gli anni 2012 e 2013, dovrà essere accertata con un decreto del ministero dell’Economia entro 15 giorni dall’approvazione della legge e sarà assegnata un fondo della protezione civile.

ORE 16 LA SACA DI MIRANDOLA ACQUISTA ROULOTTES PER I SUOI LAVORATORI RIMASTI SENZA TETTO. il terremoto di domenica scorsa ha danneggiato e reso inagibile il deposito di mirandola (mo) della cooperativa saca, che ospita autobus e pullman dell’azienda. A comunicarlo è la stessa Saca, facendo sapere che sono state acquistate alcune roulottes per ospitare i dipendenti che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. «Per offrire un aiuto immediato a questi nostri collaboratori evacuati dalle proprie case- dichiara il presidente della saca, daniele passini- abbiamo acquistato alcune roulottes e le abbiamo messe a disposizione gratuitamente delle loro famiglie, in particolare quelle con figli»

ORE 15.28 A MODENA STOP ALLE VISITE ALLA TORRE  GHIRLANDINA.La Ghirlandina resterà chiusa al pubblico fino alla fine del mese di maggio. La decisione di cancellare le giornate di apertura previste per sabato 26 e domenica 27 è stata presa in via precauzionale, a causa dei movimenti sismici ancora in atto. I controlli strumentali effettuati dopo i terremoti degli ultimi giorni hanno consentito di tenere sotto controllo i movimenti millimetrici della torre. “In particolare, con il movimento del pendolo, abbiamo rilevato una variazione dell'inclinazione della torre di 5,2 millimetri in direzione nord”, spiega l'architetto Rossella Cadignani del servizio Edilizia storica del Comune di Modena, responsabile dell'ultimo intervento di restauro sulla Ghirlandina. “Si tratta di un movimento non preoccupante, di dimensioni sostanzialmente analoghe a quanto registrato in occasione del precedente sisma, a gennaio. Bisogna infatti tenere presente – chiarisce Cadignani – che la Ghirlandina compie movimenti millimetrici quotidiani, dovuti anche alle condizioni atmosferiche”. Nella giornata di mercoledì 23 maggio sono stati effettuati controlli straordinari che non hanno mostrato particolari anomalie, ma si è comunque decisa la chiusura al pubblico per evitare rischi in caso di ulteriori scosse, anche di lieve entità. Dal 2003 la Ghirlandina è costantemente monitorata da una rete di strumenti che comprende, oltre al pendolo per valutare le variazioni dell'inclinazione, quattro piezometri per controllare il livello della falda acquifera, un termometro, un anemometro e quattro assestimetri, uno dei quali di recente installazione. Due distanziometri monitorano la stabilità degli archi che collegano la Torre al Duomo. All'interno della Cattedrale sono installati anche cinque misuratori di giunti biassiali e triassiali, tre assestimetri nelle absidi e uno nella parete nord, e infine due pendoli in corrispondenza dell'organo. L'attività di monitoraggio della Torre e del Duomo per controllarne il comportamento nel tempo è curata dal settore Lavori pubblici del Comune, assieme al Capitolo metropolitano.

ORE 15.15  GABRIELLI: "100 EURO PER OGNI COMPONENTE  DI OGNI FAMIGLIA CHE HA SUBITO DANNI". Chi ha avuto la casa danneggiata dal terremoto del 20 maggio potrà usufruire di un contributo per l’autonoma sistemazione di 100 euro per ogni componente del nucleo familiare, fino ad un massimo di 600 euro mensili. Lo stabilisce l’ordinanza firmata dal capo della Protezione Civile Franco Gabrielli.

ORE 15.10 AGRICOLTURA I DANNI SUPERERANNO I 200 MILIONI DI EURO. L’Emilia continua a tremare e le ripetute scosse di assestamento non fanno che aggravare la situazione nelle zone colpite, da un lato rallentando le operazioni di soccorso, monitoraggio e controllo e dall’altro provocando ulteriori lesioni alle abitazioni e agli edifici storici, ma anche ai fabbricati rurali: cascine, stalle, fienili, serre e magazzini di stoccaggio e lavorazione. Di conseguenza cresce ancora la stima dei danni all’agricoltura, e anche se le verifiche tecniche sono tutt’ora in corso, è chiaro che la previsione iniziale di 200 milioni di euro è già ampiamente superata. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.  

ORE 15.05 BERTOLINI E PDL AL GOVERNO :" I SOLDI TAGLIATI AI PARTITI SIANO DATI AI TERREMOTATI" «Il Governo si impegni a destinare all’opera di soccorso delle popolazioni, nonchè alla ricostruzione delle zone martoriate dal sisma del 20 maggio, i risparmi di spesa derivanti dalla riduzione del finanziamento pubblico ai partiti e movimenti politici, prodotti dall’approvazione della legge, votata oggi dalla Camera». Lo ha chiesto, con un ordine del giorno, presentato oggi all’Assemblea di Montecitorio, il vicepresidente dei deputati del Pdl, Isabella Bertolini, sottoscritto anche da altri Parlamentari modenesi ed emiliani di tutti i partiti, tra i quali Galletti (Udc), Ghizzoni, Miglioli, Santagata, Levi e Bratti (Pd), Raisi (Fli), Cazzola e Mazzuca (Pdl).

ORE 12.58 IL MINISTRO A FINALE RESTA IMPRESSIONATO DALLA DISTRUZIONE. È necessario salvare quello che è simbolo identitario del territorio, quindi a brevissimo si procederà a questo». Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, al termine della sua visita a Finale Emilia, comune dell’Emilia Romagna gravemente colpito dal sisma di domenica scorsa.A chi gli chiedeva quali impressioni e quale effetto abbia avuto durante la visita nella zona rossa, il ministro ha voluto sottolineare che «l’effetto prende in maniera forte, come chi dopo una guerra vede il risultato. Molti edifici sembrano quasi bombardati, quindi c’è questa prima emozione di ordine psicologico. Se poi interviene l’elemento di razionalità si deve dire che quasi con una forza malefica il sisma ha colpito i luoghi, i beni, più belli per la storia di questo territorio».

ORE 12.15 IL MINISTRO ORNAGHI:" SUL FRONTE DELLA CULTURA PRIORITA' A SALVARE I L CASTELLO DI SAN FELICE". Il ministro dei beni culturali Ornaghi prima di lasciare San Felice promette che "In primis si deve salvare quello che è il simbolo identitario di questo territorio che è il castello". Inoltre sarà predisposto un procediumento anche doloroso di fissazione delle priorità sui beni culturali e architettonici.

ORNAGHIORE 11. IL MINISTRO ORNAGHI E' ARRIVATO. Il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, è giunto a San Felice sul Panaro, da dove inizierà la visita nei centri terremotati tra Modena e Ferrara. Con Ornaghi sono presenti il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, il capitano Ciro Imperato, del nucleo dei carabinieri della Tutela del Patrimonio culturale, il direttore regionale dei Beni culturali dell’Emilia Romagna, Carla Di Francesco e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani.

ORE 10.15 DUE PERSONE DENUNCIATE DAI CARABINIERI: SONO SCIACALLI? A Medolla, nel corso del servizio “antisciacallaggio” effettuato nelle zone colpite dal sisma lo scorso 20 maggio, i Carabinieri hanno denunciato  G.G .(31enne di Poggio Rusco) G.E. (27enne di Poggio Rusco), F.A. (26enne di Mirandola), C.D. (17enne di Mirandola) ed M.S. (17enne di Mirandola) tutti già conosciuti per reati contro il patrimonio dalle Forze dell’Ordine. I soggetti venivano controllati in quella via Roma, nei pressi della gioielleria “Lo Smeraldo” a bordo di una Polo. Due di loro avevano appena tentato di vendere due anelli in oro di dubbia provenienza nel citato esercizio. La successiva verifica dell’auto permetteva ai Carabinieri di rinvenire, occultato nel bagagliaio dell’auto, un utensile atto allo scasso di notevoli dimensioni.

ORE 10 I NAS NELLE ZONE TERREMOTATE. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha autorizzato l’invio di pattuglie dei Nas di Bologna e Parma nelle zone colpite dal sisma. I Nas forti delle attività svolte e dell’esperienze maturate nel terremoto dell’Abruzzo, per le quali sono stati fregiati della Medaglia d’argento al merito della sanità pubblica, collaboreranno con i servizi regionali e con la Protezione civile vigilando sull’igiene e la sanità a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Particolare attenzione sarà posta nelle verifiche preventive sulla preparazione e somministrazione dei pasti e in ausilio alle aziende del settore agroalimentare che hanno subito gravi danni.

ORE 9.08 ALTRA SCOSSA REGISTRATA ALLE 8.26. Una nuova scossa di terremoto è stata avvertita alle 8.26 nelle zone già colpite dal sisma in Emilia. Secondo i dati diffusi dalla Protezione civile, ha avuto magnitudo di 3.4, a una profondità di soli 1,4 chilometri. La scossa è stata avvertita chiaramente anche a Bologna.Sono state 20 le scosse di terremoto registrate la scorsa notte dai tecnici dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tra le province di Modena, Ferrara e Mantova. La più forte si è verificata alle 23.41, con una magnitudo di 4,3. Due hanno avuto una magnitudo di 3,0, le altre sono tutte comprese tra 2,0 e i 3,0. Alcune di queste scosse sono state avvertite dalla popolazione. Lo rende noto la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile, in costante contatto con i territori colpiti

ORE 8.46 IN ARRIVO GABRIELLI E IL MINISTRO ORNAGHI. Alle 11 da San Felice, per poi proseguire a Finale inizierà una nuova visista di sopralluogo dle responsabile della protezione civile Gabrielli che accompagnerà il ministro dei beni culturali Ornaghi per una presa di visione dellla situazione e dei danni riportati dal patrimonio artistico e culturale dell'area terremotata. Il programma, aggiunge una nota del dicastero, prevede in mattinata un primo sopralluogo a San Felice sul Panaro, quindi a Finale Emilia e a Sant’Agostino. La visita si concluderà nel primo pomeriggio a Ferrara con una riunione operativa presso il Centro di Coordinamento dei Soccorsi. ORE 8 A FINALE CROLLA UN ALTRO PEZZO DI TORRE MARCHESANA. La forte scossa di mezzanotte ha provocato il crollo di un altro pezzo della torre Marchesana del castello di Finale, che già ieri aveva visto crollare un pezzo di tetto. Le due forti scosse della scorsa notte hanno accentuato il clima di apprensione tra gli sfollati e anche chi stava meditando di tornare a dormire nella propria casa agibile, ora decide di allungare il periodo da passare fuori casa. Nessun ferito a causa della scossa a parte una ragazza colpita da un attacco di panico, subito assistita  dai medici. Le nuove scosse rallentano anche i tempi di bonifica del centro storico e impongono nuovi controlli. Si allunga quindi i tempi di rientro nelle case agibili.

ORE 7.05 LA SCOSSA DI MEZZANOTTE 4.4, LA PIU' FORTE DOPO IL  20 MAGGIO. Le due scosse di ieri notte sono state le più superficiali. Seimila forse settemila gli sfollati. Molti non rientrano nelel case soprattutto per lapaura e il rischio di scosse c'è ancora. Gli accertamenti dei vigili del fuoco proseguono e oggi si verificherà se le due scosse della notte, la seconda intorno all'1 di 3.2 hanno lasciato nuovi segni.

ORE 7. IERI GIORNATA DI CONTROLLI NEGLI EDIFICI, C'E' FRETTA DI RIPARTIRE E DI RICOMINCIARE CON TUTTO L’ultimo crollo, ieri pomeriggio a Finale Emilia, epicentro del terremoto che alle 4.04 di domenica mattina ha colpito duro le province di Modena e di Ferrara. Se ne è andato un altro pezzo della Torre dei Modenesi, caduto sull’onda delle scosse che non si fermano. Una emergenza senza fine, che da tre giorni costringe migliaia di persone a vivere sotto una tenda o nei centri di accoglienza. E che, a dispetto della voglia di ricominciare, tiene ancora chiuse decine di aziende. Le verifiche sulla stabilità degli edifici, pubblici e privati, proseguono senza sosta. I vigili del fuoco hanno effettuato circa 2.159 sopralluoghi in altrettanti immobili che sono risultati agibili nel 98% dei casi. Una corsa contro il tempo per consentire agli abitanti di queste zone di tornare a casa e per permettere alle attività economiche, industriali ed agricole, di riaprire i battenti

 

ORE 6.50 DANNI PER 500 MILIONI. Ogni giorno che passa, il conto dei danni è sempre più alto: diverse centinaia di milioni di euro, circa 500 per la precisione, secondo Confindustria, mentre Coldiretti ha stimato in 200 milioni la perdita secca nel settore agricoltura. Ecco perchè bisogna rimboccarsi le maniche. «Nessuno ha la bacchetta magica, ma occorre andare avanti senza fermarsi», è l’appello del presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, che ieri ha tenuto una lunga relazione sull’emergenza nell’aula dell’Assemblea legislativa regionale insieme all’assessore alla Protezione civile Paola Gazzolo. Per domani è stato convocato un Tavolo con le forze economiche e sociali delle province colpite, banche comprese, per coordinare le informazioni sui danni e avanzare un pacchetto di richieste al Governo.

ORE 6.40 10 MILIONI GIA' STANZIATI MA CE NE VORRANNO MOLTI E MOLTI ALTRI. I primi dieci milioni dei 50 stanziati ieri dal governo se ne andranno infatti in soccorsi, assistenza e messa in sicurezza provvisoria dei siti pericolanti«. Ma non basta: occorre provvedere alla messa in sicurezza delle scuole, che Errani promette già pronte per il nuovo anno scolastico, recuperare i centri storici in macerie e riavviare l’economia. Per questo motivo al governo Errani chiede anche »la sospensione dell’Imu e degli oneri fiscali e contributivi« per le case e le aziende lesionate. E poi sostegno al credito, ammortizzatori ordinari o in deroga, fondi per la ricostruzione e una deroga al Patto di stabilità.

ORE 6. 35 VIA MAFIA E SCIACALLI E occorre tenere lontano la criminalità organizzata che sulla ricostruzione potrebbe provare ad infiltrarsi. Dopo il danno, l’Emilia vuole evitare anche la beffa e l’appello di Errani, tornato ieri pomeriggio sui luoghi del terremoto,  in proposito suona come un campanello d’allarme. Lo stesso che nei paesi dove si rimuovono le macerie viene suonato contro gli sciacalli. Arresti non ce ne sono stati ancora, ma la loro presenza è stata segnalata in diverse zone e per questo motivo le forze dell’ordine hanno proseguito i controlli del territorio. La popolazione, quella che soffre, e che di notte deve ancora fare i conti con forti scosse.

 

ORE 6.30 DOPPIA SCOSSA HA AGITATO LA NOTTE DEGLI SFOLLATI. Una nuova scossa di terremoto è stata avvertita poco prima della mezzanotte nelle zone già colpite dal sisma in Emilia. Secondo i dati diffusi dalla Protezione civile, ha avuto magnitudo di 4.3, profondità di 5 chilometri con epicentro a Finale Emilia. La scossa è stata avvertita chiaramente anche a Modena e Bologna. Una seconda scossa di magnitudo 3.2 si è invece fatta sentire intorno all'1. Non si segnalano feriti, ma nei campi di accoglienza si è accentuata l'apprensione. Il tutto dopo una giornata di relativa calma, dove le scosse non si erano praticamente quasi sentire. E invece poco prima di mezzanotte si è tornati nell'incubo.

ORE 6. IL BILANCIO DELLE SCOSSE E LE PRIME INDISCREZIONI DA ROMA. Anche ieri 33 scosse. La più alta come magnitudo alle 6.51, che ha raggiunto i 3,7 della scala Richter. Le altre scosse che si sono sentite maggiormente alle 8.48, alle 14.17 e alle 16.41, sempre tra il 3 e 3,2 di magnitudo. Intanto arrivano le prime indiscrezioni sul dispositivo di ordinanza della Protezione Civile. Se ne saprà di più nei prossimi giorni, ma si fisserà certamente, come è successo anche in passato, una sorta di risarcimento simbolico per chi rifiuterà l’opzione della tendopoli e propenderà privatamente per una soluzione alternativa a pagamento, come una casa in affitto o un albergo. Si chiama contributo per la sistemazione autonoma. La Protezione Civile darà 100 euro al mese per ogni sfollato, la cui abitazione sia distrutta o inagibile, fino ad un massimo di 600 euro per famiglia. Il contributo mensile per le sistemazioni alternative aumenta a 200 euro se si tratta di nuclei familiari composti da una sola unità, per

anziani over 65, per invalidi e disabili. Questa ipotesi verrà resa ufficiale nelle prossime ore, ma è evidente che questo contributo sarà squisitamente simbolico e sarà alternativo alle sistemazioni offerte. Ma anche su questo fronte sarà necessario proseguire con ordine con le verifiche.

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