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TERREMOTO.Altra scossa del quarto grado nella Bassa. Una mappatura per gli interventi.Tutti i numeri dell'emergenza

La situazione dai campi: 1400 volontari, 7mila persone assistite


ORE 20.20. I NUMERI DELL'EMERGENZA, IL PUNTO DELLA REGIONE.  Sono circa 7000 le persone assistite in 89 luoghi, tra edifici coperti e campi, attrezzati dalla Protezione civile. 19 i campi di accoglienza, 53 le strutture al coperto (palestre, edifici comunali, scuole, eccetera) e  17 gli alberghi a disposizione. La capienza complessiva è di 9.000 posti. I numeri dei volontari e dei tecnici
I volontari di Protezione civile impegnati nelle zone colpite dal terremoto sono circa 1.400, di cui 500 provenienti da altre Regioni: dal Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Umbria, Molise, Piemonte, Toscana, Val D’Aosta e dalle Province autonome di Trento e Bolzano.
Al lavoro circa 700 vigili del fuoco - che hanno effettuato complessivamente 3.400 interventi di soccorso e circa 6.400 verifiche statiche – e 45 squadre NVR (Nucleo Valutazione Regionale) in campo ogni giorno con l’aiuto di geologi, ingegneri e architetti. Le squadre NVR - che hanno effettuato 2.000 verifiche sugli edifici per definirne l’agibilità -  sono composte da tecnici della Protezione civile, del Servizio sismico regionale, dei Servizi tecnici di bacino, dei Comuni e di altre Regioni (Piemonte, Umbria e Marche).

ORE 20.18: ALTRA SCOSSA DEL QUARTO GRADO. Era stata una giornata più tranquilla rispetto alle ultime, ma puntualmente è arrivata l'ennesima scossa, che ha toccato il quarto grado della scala Richter.

ORE 16.22: LA DEDICA DELLA FERRARI. «Dedichiamo questo momento a chi sta soffrendo nelle nostre zone». Nel commentare l’esito del Gran Premio di Monaco, nel quale Alonso ha chiuso al terzo posto e Massa al sesto, Stefano Domenicali ricorda la popolazione emiliana colpita recentemente dal terremoto.

ORE 13.30: UNA MAPPATURA PER GLI INTERVENTI. Una mappatura 'georeferenziata' guiderà gli interventi per la messa in sicurezza e la salvaguardia delle opere d'arte e degli edifici storici colpiti dal sisma. La mappa di siti, edifici, complessi edilizi oggetto di tutela da parte della Soprintendenza regionale è stata realizzata dalla Provincia di Modena e farà da 'guida' ai tecnici che stanno eseguendo i sopralluoghi. A realizzarla sono stati i tecnici del Servizio cartografico della Provincia su richiesta della Soprintendenza. La mappatura dei beni del Modenese e del Ferrarese è completata, in corso di realizzazione quella per le province di Bologna e Reggio Emilia. Partendo dalle cartografie 'pulite', sono state raccolte tutte le informazioni di rilievo sugli edifici. La Soprintendenza ha poi trasmesso le proprie banche dati (con le indicazioni catastali e il tipo di vincolo). Le informazioni sono state quindi informatizzate e georeferenziate. Alle schede 'georeferenziate' saranno in seguito allegate quelle tecniche per definire la tipologia di danno e la valutazione degli interventi da realizzare.

ORE 8.15: E IL WEEKEND PORTA I TURISTI DELLE SCIAGURE. Non c'è tempo a Finale, San Felice, Mirandola, per rimanere ocn le mani in mano. Si cerca di ripartire, di ricostruire, con il magone, le lacrime di chi in pochi secondi si è visto distruggere il proprio mondo, la propria casa, la propria impresa. La macchina della Protezione Civile è al fianco dei terremotati. Ma loro già lavorano. Non è facile e certo non aiuta trovarsi anche tra i piedi i cosiddetti "turisti" delle sciaure chi nel weekend e certo non toccato dalla sciagura non trova niente id meglio da fare che andare a curiosare tra le macerie armato di macchina fotografica Leggi l'articolo

UN'ALTRA NOTTE DI SCOSSE. Sono più di venti le scosse registrate nella notte appena conclusa nella zona epicentro del sisma di domenica scorsa. La più forte si è registrata alle 4.55 di nagnitudo  3,2 ed è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Modena e Ferrara. Lo ha reso noto la Protezione civile con un comunicato. L’epicentro si trova fra i comuni di Finale Emilia, Bondeno e Sant’Agostino. Nella notte, sempre secondo la Protezione civile, era stata registrata una scossa di magnitudo 2,1 in provincia di Cosenza, all’1:56 fra Castrovillari, San Basile e Saracena

IL MINISTRO CHIUDE IL DEPOSITO DEL GAS? Il ministro dell’ambiente Corrado Clini, in diretta telefonica da Trieste alla trasmissione di Rai Tre “Ambiente Italia” in onda da Finale, inchioda il progetto di deposito gas di Rivara. Imbeccato sul maxi-stoccaggio da 3.2 miliardi di metri cubi di gas da pompare nel sottosuolo in estate per poi rivenderlo a prezzi vantaggiosi in inverno, Clini sintetizza una posizione già annunciata, ma ulteriormente rafforzata. Leggi l'articolo

GROSSI GUAI PER L'ACETO BALSAMICO. Il terremoto presenta il suo conto all’economia del territorio emiliano. La regione che vanta il maggior numero di Dop e Igp riconosciute - sono 33 - con le forti scosse telluriche che incessantemente imperversano da giorni ha subito pesanti danni. Tra le realtà produttive che ne hanno fatto le spese più ingenti c’è il settore dell’Aceto Balsamico di Modena - tradizionale e non - che ha riportato importanti perdite economiche dovute alla dispersione del prodotto e al danneggiamento di impianti e strutture produttive per una cifra che il Consorzio stima tra i 10 e i 15 milioni. Leggi l'articolo

AL CAPEZZALE DI UN PATRIMONIO SEMIDISTRUTTO. Ricostruire e ricostruire bene. Ecco la direttiva di Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio, arrivati in città per prendere visione della distruzione della storia millenaria. Sgarbi, ferrarese doc, queste terre le conosce bene. Leggi l'articolo

IL PARMIGIANO TERREMOTATOC’è stata una vera gara di solidarietà alla prima vendita dei 12 milioni di chili dl Parmigiano Reggiano recuperato dal crollo dei magazzini di stagionatura distrutti dal terremoto. Lo rende noto la Coldiretti che ha organizzato l’iniziativa per fare ripartire al più presto l’economia e il lavoro, con il prodotto motore e simbolo dei territori colpiti dal sisma, che contano danni di almeno 250 milioni di euro per il solo settore agroalimentare. Il terremoto - sottolinea la Coldiretti - ha colpito duramente 13 magazzini di stagionatura del Parmigiano Reggiano DOP facendo rovinare a terra migliaia di forme da peso di 40 chili l’una a causa del crollo delle «scalere», le grandi scaffalature di stagionatura che sono collassate sotto le scosse. Si stima che circa la metà delle forme di Parmigiano immagazzinate sia stata danneggiata: e non possa quindi continuare la stagionatura ed in particolare è andato perso il 70% del parmigiano che ha fino a tre mesi di stagionatura, il 50% di quello fino a nove mesi e il 40% del formaggio che ha fino a dodici mesi. Leggi l'articolo

SE L'ITALIA GUARDA GIA' ALTROVE. Sfogliando i quotidiani nazionali, seguendo i telegiornali si avverte chiara l'impressione che le conseugenze del terremoto che ha devastato la bassa modenese e il ferrarese non siano state adeguatamente considerate per la portata delle conseguenze. Per miracolo non abbiamo registrato bollettini con centinaia di vittime ma l conseguenze in tema di sfollati e imprese distrutte sono di portata immensa.  C'è il serio rischio che i terremotati modenesi siano presto dimenticati. Leggi l'articolo

 IERI SERA ALLE 23.07 SCOSSA DA 3.8. Una nuova scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Modena. L’evento sismico è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 23.07 con una magnitudo locale di 3.8. Le località prossime all’epicentro sono San Felice sul Panaro, Camposanto e Medolla. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia della Protezione civile non risultano al momento danni a persone o cose

NELLE TENDE NON MANCANO I PROBLEMI DI CONVIVENZA COME IL RAGU' SBAGLIATO... A fatica nelle tnedopoli si porva ad organizzare una convicenza che per forza dovrà durare di sicuro alcune settimane, almeno sino a qundo non ci sarà un quadro certo di quante case saranno davvero inutilizzabili e quante invece potranno essere rioccupate. E così sotto la tenda possono anche esserci problemi di convivenza. Leggi l'articolo

IL VESCOVO: ABBIATE CORAGGIO E ABBIATE SPERANZA. Il vescovo Lanfranchi ieri ser ha celebrato la veglia di Pentecoste a Finale Emilia e ha cercato di dare una forte iniezione di coraggio alla popolazione che inizia ad essere psicologicamente provata dopo una settimana vissuta in continua tensone per il timore di  nuovi forte scosse che possano aggravare ancor di più il già pesantissimo tributo sin qui pagato dalla Bassa. Lanfranchi usa la parola coraggio e dice "La piccola Vittoria salva dai vigili del fuoco tra le macerie è il simbolo di questo terremoto. E' un miracolo del Signore e ci dice che i bambini nonostante quello che stiamo vivendo potranno continuare a sognare. Sono cadute le chiese di pietre ma non la Chiesa intesa come comunità. Ci stringiamo alla popolazione che sta vivendo questa situazione siamo vicini e tuttala chiesa di Modena vi abbraccia calorosamente". Alla veglia stanno paerteicpando oltre un migliaio di persone. Leggi l'articolo

COMMOZIONE IERI AI FUNERALI DELLE VITTIME È arrivato nel campo sportivo di Bondeno il feretro di Leonardo Ansaloni, l’operaio di 51 anni morto il 20 maggio scorso durante il terremoto che ha colpito la bassa modenese. Il feretro, coperto da fiori arancio è stato portato a spalla al centro del campo sportivo dove era atteso dai genitori Aires e Rossana, dalla moglie Gloria

e dai proprietari della ceramiche Sant’Agostino, Ennio e Mauro Manuzzi. La messa è stata celebrata da don Marcello Vincenzi.. Leggi l'articolo

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