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TERREMOTO Capannoni e case crollate nella Bassa: almeno 16 morti, 1 disperso, più di 350 feriti, 5mila nuovi sfollati. La Procura apre un'inchiesta

Alle 9 la terra ha tremato: magnitudo 5.8, epicentro Medolla. Poi nuova doppia scossa alle 12.56. Vittime: operai, tecnici, passanti e un sacerdote. Danni ingenti agli impianti industriali di Cavezzo, Mirandola e San Felice

DOMANI SCUOLE CHIUSE.   La situazione a REGGIO - FERRARA - MANTOVA

INTERATTIVO: Nelle terre colpite dalle scosse

ORE 23.05 LA PARTA MILITARE SI FARA' MA DEDICATA AI TERREMOTATI... La parata militare del 2 giugno, di cui oggi in molti hanno chiesto l'annullamento per destinare i soldi ai terremotati, sarà più "snella" ed economica rispetto al passato, fa sapere il ministero della Difesa: a sfilare lungo via dei Fori Imperiali saranno circa 3.200 militari e civili e il costo complessivo - secondo le stime della Difesa - dovrebbe aggirarsi tra i 2 milioni e 600 mila euro e i 2 milioni e 900 mila. La decisione è stta ananunciata dal presidnete della Repubblica ed è stato anche detto che la parata sarà dedicata ai terremotati. Forte contrarietà dal popolo del web e da una vasta parte dei partiti politici che considerano una spesa inutle da dirottare a Modena.

ORE 23.00 GABRIELLI: UN SOLO DISPERSO E' di solo una persona il bilancio dei dispersi in seguito al terremoto. Lo rende noto il capo della protezione civile, Franco Gabrielli che aggiunge che si tratta dell'operaio rimasto sotto le macerie nella fabbrica di Medolla dove da stamattina sono a lavoro i vigili del fuoco e dove nel pomeriggio sono stati individuati due cadaveri, ma la speranza di ritrovare vivo l'ultimo fa s che non vengano utilizzate le ruspe per spalare ma soltanto attrezzature leggere.

ORE 22.40 GLI OCCHI PUNTATI DEL MONDO. Tutto il mondo sta seguendo il terremoto a Modena. I notiziari tv hanno dato ampio spazio al terremoto di oggi. La Bbc ha posto la notizia al seocndo posto delle World News dando ampio spazio anche ai notiziari domestici. Cbs, Abc, Nbc, Fox News e Cnn hanno collocato la notizia ai primi posti dei notiziari, in alternanza con la crisi siriana, dopo le notizie americane. Sul Guardian ampio reportage fotografico. Tutta la stampa mondiale ha dato ampio risalto all'evento, tranne alcuni importanti giornali francesi.

ORE 22.25 LE VITTIME Sono sedici i morti sinora accertati del terremoto nella Bassa Modenese. Lo si apprende da fonti della Protezione Civile. A Medolla è deceduto Paolo Siclari, più altre due persone
ancora da identificare sotto le macerie dell'azienda Haemotronic. A Mirandola sono deceduti Mauro Mantovani, Enea Grilli, Eddy Borghi, Vincenzo Iacono e Hou Hongli, cittadino cinese. A Cavezzo le vittime sono Iva Contini, Daniela Salvioli ed Enzo Borghi.  A Concordia è morto Sergio Cobellini.  A Rovereto di Novi il parroco don Ivan Martini.  A San Felice hanno perso la vita Gianni Bignardi, Mohamad Azarg e Kumar Pawan.

ORE 22.15 CONCORDIA, UN PAESE FANTASMA. Il centro storico è off-limits. Il terremoto di stamani ha distrutto alcuni palazzi e una parte della chiesa. Concordia, 9mila abitanti, è uno dei paesi più vicini all'epicentro del sisma. C'è stata anche una vittima, Sergio Cobellini, 68 anni, un pensionato che stamani è rimasto schiacciato sotto un comignolo caduto da un tetto, proprio mentre stava uscendo dalla banca. Dopo il panico e la fuga dalle case, in poche ore il centro storico è stato transennato. Per tutto il giorno è rimasto deserto.

ORE 21.50 IL PUNTO SU MORTI E DISPERSI. La Prefettura comunica che poco prima delle 20 risultavano accertati 16 decessi, 3 dispersi (uno a Medolla e due a Cavezzo) e 350 feriti.

ORE 21.40 CARPI, CANCELLATO "ARTI VIVE FESTIVAL" La Fondazione Campori, in accordo con le Amministrazioni Comunali di Carpi, Soliera, Campogalliano e Novi, ha deciso di cancellare l’imminente sesta edizione di "Arti Vive Festival" a causa dei gravi danni al territorio dovuti ai recenti terremoti.

ORE 21.30 LAURA PAUSINI: STATE VICINI ALL'EMILIA. "State vicini all'Emilia Romagna, aprite la vostra ospitalità per chi non ha più una casa. Stateci vicini": così Laura Pausini su Twitter. La famiglia della cantante, preoccupata per il sisma che ha colpito la sua zona natale vicino a Modena e che al momento del primo terremoto si trovava a Amsterdam per un concerto, sta bene. La Pausini ha subito segnalato i numeri di emergenza del territorio colpito e messo a disposizione la sua pagina ufficiale su Twitter perché i fan possano postare i contatti di alberghi disponibili a ospitare gli sfollati e richieste di donazione di sangue. E a chi chiedeva un concerto di beneficenza come "Amiche per l'Abruzzo", ha scritto: "Purtroppo non è una cosa cosi semplice come tutti pensate. E' praticamente impossibile ora - ha detto - ma io sono sempre a disposizione".

ORE 21.20 CENTINAIA AL PRONTO SOCCORSO. Anche se non c'è ancora una stima totale dei feriti per il terremoto nel Modenese, sono molti quelli che si sono rivolti agli ospedali per ferite lacero
contuse e traumi. A riferirlo è l'Ausl di Modena. In particolare, a Carpi il pronto soccorso ha accolto 230 persone, mentre i pazienti più gravi sono stati trasportati all'ospedale Baggiovara. Qui fino alle 18.30, sono arrivate 145 persone di cui oltre un terzo per lesioni riconducibili al terremoto. Due di loro sono stati trasportati con l'elisoccorso. I '"odici rossi", che identificano le situazioni più gravi, sono 12. Si tratta di persone in prognosi
riservata che hanno subito gravi traumi, alcuni da schiacciamento.

ORE 21.10 SALVA UNA DONNA SEPOLTA A CAVEZZO. Recuperata a Cavezzo in via Primo maggio una donna ferita ma viva. Era tra le macerie da dodici ore. Era sepolta da questa mattina dentro una casa. E' rimasta vittima di una premura: era infatti rientrata in casa, in un palazzo di quattro piani via Primo Maggio, nel
centro storico distrutto di Cavezzo, per recuperare alcuni indumenti dopo la scossa delle 9 del mattino. Poi il crollo che l'ha travolta. Il palazzo, si apprende, si è interamente sbriciolato. La donna si è salvata perché protetta dalla spalliera del letto.

ORE 20.55 EVACUATO L'OSPEDALE RAMAZZINI DI CARPI. A Carpi, l'evacuazione dell'ospedale Ramazzini e' stata decisa poco dopo le 12. La scelta è maturata per ragioni precauzionali ed è ancora prematuro dire quale sia la gravita' dei danni subiti dall'Ospedale carpigiano. Complessivamente i pazienti ricoverati al momento del sisma erano circa 250. Circa la metà è stata dimessa, perche' le condizioni cliniche lo consentivano, mentre
gli altri sono stati trasferiti. L'operazione di evacuazione si è svolta durante l'intero pomeriggio e si e' conclusa intorno alle 18, senza problemi particolari. Grazie ad un piano di accoglienza messo a punto dall'unita' di crisi, le persone stanno trovando assistenza in diversi ospedali della provincia - tra questi Baggiovara, Policlinico, Sassuolo, Castelfranco, Vignola e Pavullo oltre a due strutture extraprovinciali.

ORE 20.50 ANZIANI, EVACUAZIONI DALLE CASE DI RIPOSO. Altri ospedali evacuati e anziani spostati in luoghi più sicuri. Il riepilogo della situazione, molto critica nel Modenese, in una nota della Regione Emilia-Romagna. A Carpi l'ospedale è stato evacuato oggi: all'interno 200 pazienti, di cui 160 sono stati trasferiti, gli
altri dimessi. Già evacuati, fin dalle scosse del 20 maggio, gli ospedali modenesi di Mirandola e Finale Emilia con 140 pazienti trasferiti, complessivamente. A Finale e Mirandola sono attivi due punti sanitari avanzati con medici, infermieri e volontari. L'Ausl di Modena ha attivato 39 campi di accoglienza e altre strutture tra palestre, polisportive e alberghi. Situazione critica anche per gli anziani ospiti di case di riposo. In particolare, a Mirandola 56 anziani della cra Cisa sono stati trasferiti a Bologna e Bagnolo in Piano, altri 90 in provincia di Parma e per gli altri si sta cercando un'altra sistemazione. Nella struttura di Concordia 87 persone sono state trasferite tra Modena e Reggio, mentre i 70 che erano a Villa Rosati di Cavezzo andranno a Villa Ranuzzi a Casteldebole (Bologna). Evacuati anche i 51 anziani della casa di riposo di San Felice mentre è agibile quella di Finale con 65 persone. Molti problemi si registrano anche a Novi dove è stata sgomberata la casa di riposo Rossi, con 40 anziani portati in tenda in attesa di una sistemazione migliore a Carpi e Modena.

ORE 20.38 GOVERNO: IPOTESI AUMENTO ACCISE SULLA BENZINA. Le risorse per fronteggiare i danni e gli interventi del terremoto in Emilia potrebbero arrivare da un mini-aumento dell'accisa sulla benzina. La decisione sarà domani sul tavolo del Consiglio dei Ministri che il premier Mario Monti ha convocato d'urgenza dopo le nuove scosse che hanno colpito la provincia di Modena, insieme ad altre proposte, tutte finalizzate a recuperare i fondi necessari per gli aiuti e la ricostruzione. La decisione sarà presa solo domani

ORE 21.33 SONO SEDICI I MORTI ACCERTATI. Sale il bilancio dei corpi senza vita trovati nella Bassa: sono sedici in tutto, stando all'ultimo bollettino ufficiale delle autorità.

ORE 21.31 NUOVA SCOSSA

ORE 20.25 UNIVERSITA', LE RESIDENZE SONO APERTE. Smentita da Er.go la chisura delle residenze universitarie di via Campi e via Vignolese diffusa nel pomeriggio dai network.

ORE 20.15 PRIMA LISTA DEGLI HOTEL PER GLI SFOLLATI. Questa è una lista provvisoria degli Hotel che possono ospitare gli sfollati del terremoto in Emilia. Aiutateci a farlo girare. La notte arriverà presto, e la rete può essere d'aiuto. Se potete fare qualcosa fatelo in fretta. Holiday Inn Ravenna, Via Enrico Mattei 25, 0544-455902
Hotel Astra (Ferrara), Viale Cavour 55,... CAP 44121, tel. 0532-206088 Hotel Sporting di Campagnola Emilia (Reggio Emilia), tel. 0522-75484 392-3556690 Don Alberto di Argelato (BO), via Funo 14, ospita sfollati. Alberto.maria.d@alice.it tel. 051-861505 333-5227908 338-3879861 Hotel Commodore Cervia, via LungomareDeledda 126, Cervia 0544-71666 Hotel Perla Verde Milano Marittima, viale 2 Giugno 144, CAP Milano Marittima (Ravenna) 0544-994014 Hotel President Cervia, via Irpinia 16, CAP 48015, Cervia (Ravenna), 0544 987470 Attenzione: la lista è provvisoria e da verificare.

 ORE 20.05 PETIZIONE: DIROTTATE I TRE MILIONI PER IL 2 GIUGNO AI TERREMOTATI.  Si sta diffondendo in rete una petizione per dirottare le spese per ille parate militari del 2 giugno in favore dei terremotati. Raccolte 18mila firme. L'Url: http://violapost.it/?p=8479 Il testo: "Gentile Presidente Napolitano, confidiamo che in un momento così tragico per il paese tutto, si adoperi per annullare la parata militare del 2 giugno e si destinino i soldi (circa tre milioni di euro) alle vittime del terremoto del’Emilia e per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma".

ORE 20.00 SOLIERA: IL PUNTO il Comune di Soliera ha allestito un centro di accoglienza della Protezione Civile nella centrale piazza Lusvardi. Il Castello Campori, così come parte del centro storico, è stato transennato. Le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse fino a sabato 2 giugno. Allestiti presso le palestre di Soliera e di Limidi circa 150 posti letto per chi ha necessità di trovare un giaciglio per la notte. Questa sera, presso la Festa del Pd di Limidi, saranno distribuiti circa 400 pasti gratuiti destinati a chi è sfollato o comunque si trova in gravi difficoltà Dalle ore 20 in poi, la farmacia Lodi di via Marconi a Soliera e la farmacia S.Antonio di via di Vittorio a Limidi garantiranno un servizio per chi ha urgente bisogno di farmaci.

ORE 19.40 INTERVENTI DEI MILITARI. Per far fronte all'emergenza terremoto le forze armate stanno impiegando, su richiesta delle Prefetture di Ferrara e Modena, circa 185 militari e oltre 85 mezzi vari, tra cui figurano 4 shelters bagni/doccia, 3 autogru, una pala meccanica, una ambulanza, un container lavandini e una autocisterna. Lo rende noto lo Stato maggiore della Difesa.

ORE 19.35 CROLLO HAEMOTRONIC, RECUPERATE TRE SALME, UN DISPERSO. Sono stati trovati morti due dei tre operai dispersi nel crollo dell'azienda Haemotronic di Medolla. Sotto le macerie erano rimaste tre persone, due di queste sono state trovate senza vita. Una terza vittima era stata individuata questa mattina. Si cerca ancora il quarto operaio.

ORE 19.25 BIOMEDICALE, DISTRIBUZIONE PRODOTTI A RISCHIO. Il terremoto di oggi rischia di produrre danni ai pazienti di tutta Italia, e in particolare ai dializzati. A Mirandola, Medolla, Concordia, Cavezzo, San Felice, San Possidonio, San Prospero c'è infatti il più importante distretto europeo di aziende biomedicali, e tutte hanno subito danni pesantissimi, che mettono a rischio la produzione e distribuzione dei prodotti in tutta Italia. L'allarme arriva da Assobiomedica, l'associazione delle imprese di questo settore.

ORE 19.15 CONFAGRICOLTURA: DANNI INCALCOLABILI. "La Protezione civile sta cercando di stabilire quante persone possono essere ancora sotto le macerie azzardare cifre sui danni è un'operazione perlomeno
azzardata". Confagricoltura fa il punto sulla situazione dopo la nuova scossa di terremoto e rimanda a un secondo momento la contabilità dei danni, comunque "disastrosi", alla produzione agricola. "La stessa Confagricoltura di Modena su otto sedi comunali ne ha quattro inagibili; comunque una dozzina di tecnici sono all'opera e si spostano da azienda ad azienda, per valutare la situazione e verificare emergenze e necessità", si legge in una nota che sollecita roulotte e camper per chi non si può allontanare dalle aziende.

ORE 19.15. SOTTSCRIZIONE CONFINDUSTRIA E CGIL CISL UIL. Confindustria e le segreterie generali di Cgil, Cisl, Uil hanno deciso di assumere una iniziativa congiunta per aiutare le popolazioni, i lavoratori e il sistema produttivo dell'Emilia-Romagna, in particolare le province di Ferrara, Modena e Bologna, e della provincia di Mantova, colpite dagli eventi sismici di questi giorni.

ORE 19.15 TRAGEDIA ALLA META DI SAN FELICE: LE VITTIME. Le tre vittime del crollo del capannone all'azienda Meta di San Felice sono l'ingegner Gianni Bignardi, 62enne di Mirandola, che stava effettuando verifiche statiche sulla struttura, il caporeparto marocchino Mohamad Azarg, 46 anni e due figli, residente a
Finale, e l'operaio indiano Kumar Pawan, 27 anni e due figli, residente a San Felice.

 

ORE 19.05 CANCELLIERI: COSI' COMBATTEREMO GLI SCIACALLI. "I singoli prefetti con i comitati
provinciali per la sicurezza e l'ordine pubblico disporranno di servizi di vigilanza alle persone e alle cose con agenti della Polizia di Stato e dei Carabinieri". Lo dice il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri al termine della riunione avuto a Modena con i prefetti delle Province colpite dal terremoto. Il ministro rende noto che nel vertice si e' parlato "soprattutto degli aspetti connessi alla sicurezza delle popolazioni". E, contro il rischio di fenomeni di sciacallaggio precisa: "Dobbiamo garantire la presenza cospicua delle forze dell'ordine percheé la gente possa tranquillamente lasciare la propria casa con la consapevolezza che verrà tutelata". Infatti, conclude Cancellieri, "non tutti potranno dormire nelle loro case quindi è importante che il territorio sia presidiato".

 ORE 19.05 BERSANI (PD): SUBITO UN DECRETO PER LE IMPRESE. "Non so se sia normale che i capannoni crollino cosiì. Ma certo vedere morto uno che va a lavorare è una cosa che turba profondamente". Parole del segretario del Pd, Pierluigi Bersani, che ha appena fatto visita a Mirandola, dove ha abbracciato il sindaco, Maino Benatti.  Bersani, accompagnato dall'assessore regionale alle attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, osserva che quello delle fabbriche "è un tema molto molto serio", e che "ci attendiamo dal Governo un decreto entro 48 ore che affronti il tema dei soccorsi e quello del ripristino".

ORE 19.00 FINALE, SINDACO SCAMPA ALLA MORTE. Fernando Ferioli, sindaco di Finale, è scampato per pochi secondi al crollo dell'asilo nido di Finale, già profondamente lesionato durante il sisma del 20 maggio scorso. Ferioli, con alcuni tecnici, si è recato stamani, poco dopo le 8,30, alla struttura per verificarne la stabilità quando alle 9,01 è arrivata la scossa più violenta. Ferioli e i tecnici comunali sono riusciti a scappare in tempo, prima che l'asilo crollasse del tutto.  "E' stato tremendo - ha detto Ferioli - siamo riusciti ad allontanarci per un soffio. Il terremoto ci ha colpito nel momento in cui cercavamo di risollevarci". Finale ha pagato ancora lo scotto di questo terremoto con una persona deceduta: "La vittima aveva tre figli", ha mormorato il sindaco.

ORE 19.00 CARITAS, A FINALE IL CENTRO DI COORDINAMENTO. E' stato allestito a Finale un Centro di coordinamento Caritas per consentire risposte mirate i bisogni creati dal sisma evitando iniziative improvvisate. Lo rende noto lo stesso organismo pastorale della Cei ricordando che finora sono saliti a 7.500 gli sfollati.

ORE 18.45 PREVISTE NUOVE SCOSSE. La sequenza delle repliche "sarà lunga e non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti, come quello avvenuto oggi",ha detto il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, commentando il sisma di magnitudo 5,8 di questa mattina alle 9.01.

ORE 18.40 IN AZIONE 1200 VIGILI DEL FUOCO. Ci sono circa 1.200 vigili del fuoco in azione nelle zone colpite dal sisma. E' il dato aggiornato fornito al summit in corso alla Provincia con il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri. In campo ci sono sei nuclei cinofili, 5 squadre puntellatori, 3 autoscale e 3 autogru.

ORE 18.40 EVACUATE FERRARI, MASERATI E LAMBORGHINI Il terremoto ha indotto a chiudere oggi, in via precauzionale, gli stabilimenti produttivi di Ferrari, Maserati, Lamborghini e Ducati, tutti vicini alla zona interessata dal sisma. Né a Maranello, né a Modena, né a Sant'Agata Bolognese, né a Borgo Panigale, comunque, sono stati rilevati danni alle strutture, quindi domani, se non sopravverranno altri sviluppi, l'attività lavorativa riprenderà normalmente in tutti gli stabilimenti.

ORE 18.40. RIAPRE IL PONTE DELL'UCCELLINO. Revocata la chiusura pochi minuti fa del passaggio sul Secchia tra i territori di Modena e Soliera.

ORE 18.35 VAGONI FERROVIARI PER GLI SFOLLATI. Per alloggiare gli sfollati sono stati messi a disposizione anche 350 posti letto in vagoni-cuccette, da parte delle Ferrovie dello Stato. Lo rende noto il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, questo pomeriggio al termine della riunione con il ministro degli
Interni Anna Maria Cancellieri e il governatore Vasco Errani nel centro operativo di Marzaglia. Al momento, spiega Gabrielli, un numero preciso degli sfollati ancora non c'è.

ORE 18.35 TRENI REGOLARI. Non si registrano attualmente interruzioni alla circolazione ferroviaria, dopo le scosse di terremoto. Lo rendono noto le Ferrovie dello Stato, sottolineando che "risulta pressoché regolare la circolazione sulle linee ad Alta Velocità", con una sola riduzione a 200 Km/h sulla Milano-Bologna, tra Piacenza Ovest e San Pellegrino. Sulla linea Modena-Suzzara-Mantova-Verona, completamente riattivata alle 15.45, i treni transitano ora con una riduzione a 80 Km/h nel solo tratto tra Suzzara e Mantova. Riattivata su entrambi i binari la circolazione tra Piacenza e Bologna, con una riduzione a 100 Km/h tra Parma e Bologna. Permangono riduzioni precauzionali di velocità anche tra Verona e San Bonifacio a 30 km/h; tra Ravenna e Faenza e tra Ravenna e Castel Bolognese, a 60 km/h e, infine, tra Bologna e Ferrara a 100 km/h.

ORE 18.30 CONCORDIA E SAN POSSIDONIO: IL PUNTO Transennato e inaccessibile il centro storico di Concordia, dove stamani c'è stata una delle vittime del sisma. Il sindaco Carlo Marchini spiega che i soccorritori stanno cercando un rifugio per la notte per i 9 mila abitanti del paese. Situazione analoga, aggiungono i carabinieri, si registra nella vicina San Possidonio, dove abitano 3500 persone. Si tratta di una misura - non tutte le abitazioni sono inagibili - dettata anche dal fatto che in pochissimi vogliono tornare in casa. Per accogliere gli sfollati dovrebbero essere allestite delle tendopoli negli impianti sportivi della zona. A Concordia sono stati creati due centri di primo soccorso dove Protezione civile e vigili del fuoco distribuiscono acqua e gestiscono la prima emergenza. Oltre alla vittima, non ci sono né dispersi né feriti gravi. Per la notte i soccorritori stanno cercando di organizzare ronde anti sciacalli.

ORE 18.25 CARPI: CENTRO CHIUSO, I SOCCORSI E I PUNTI DI RACCOLTA . Secondo l'ordinanza del sindaco di Carpi, è proibito l'accesso ai non residenti nella zona del Centro Storico compresa nel perimetro tra i viali Carducci – Petrarca, De Amicis, Galilei, Fassi, Catellani, Garagnani, per il rischio di cadute di comignoli e cornicioni, oltre ad agevolare l'accesso ai mezzi emergenza per i controlli sugli edifici e le strutture. È invece consentito l'accesso alla zona del Centro storico ai residenti, prestando attenzione a comignoli, cornicioni ed eventuale distacchi.Gli sfollati a Carpi sono 250 i quali saranno ospitati presso centri di accoglienza: Parrocchia di Santa Croce e la struttura adiacente la Pista di motocross di via Guastalla, 19. Il Comune di Carpi si è attivato affinché i Centri di Promozione Sociale (Centri anziani) e le Parrocchie di Quartirolo, Fossoli, S. Bernardino, San Giuseppe (40/50 posti tenda) e Corpus Domini tengano aperte le proprie strutture per l'intera notte per offrire supporto e assistenza ai cittadini che trascorreranno la notte fuori dalle proprie abitazioni, per la stessa ragione si sollecitano i proprietari di bar e luoghi di ristoro a tenere aperto i locali per l'intera notte (ad esclusione di quelli ubicati all'interno del Centro storico). L'area della Festa del Partito Democratico allestita a Fossoli sarà aperta l'intera notte.Per chi volesse trascorre la notte all'aperto, è possibile recarsi nelle aree di raccolta della Protezione Civile: Parcheggio di via Remesina Interna; Parco di via Genova; Parcheggio di via Martiri di Fossoli; Parcheggio Autostazione; Parco Foro Boario; Parcheggio di via Terenzio; Parcheggio di via dell'Industria; Parcheggio di via Sigonio; Parcheggio di via Cuneo; Parcheggio di via Ugo da Carpi; Santa Croce – Parcheggio di via Marri; Gargallo – Parcheggio di via Don Milani; Cortile – Piazzetta di via Chiesa di Cortile; San Marino – Parcheggio Polisportiva; Fossoli – Parchetto di via Quirino Pioppi; Budrione -Parcheggio di via Marte; Migliarina – area verde di via Budrione-Migliarina ovest.; dove volontari della Protezione civile passeranno per informare la cittadinanza oltre a distribuire generi di primo conforto. Sarà consentito ai cittadini di allestire tende nelle aree verdi e parchi mantenendo le stesse pulite. La sede della Protezione civile locale, del Comune di Carpi, è stata allestita presso le Scuole L. da Vinci, in via Goito/Doria, dove sono coordinati gli interventi sul territorio carpigiano e eventuali volontari potranno recarsi per offrire il proprio contributo. La postazione dei Vigili del fuoco precedentemente allestita in piazza dei Martiri, si è attualmente trasferita nella zona del Parco delle Rimebranze, viale Giovanni XXIII, dove i cittadini possono rivolgersi per segnalare danni agli edifici.

ORE 18.20 HAEMOTRONIC, 3 DISPERSI: SI SCAVA CON GENIO CIVILE E CANI. Sono arrivati anche i militari del Genio Civile per collaborare alle ricerche dei tre operai dispersi sotto il crollo dell' Haematronic di Medolla, l'azienda crollata in seguito al terremoto di questa mattina. L'esercito si è aggiunto ai vigili del fuoco che stanno cercano i tre operai anche con l'aiuto dei cani.

ORE 18.00 CHIUSO IL PONTE DELL'UCCELLINO. E' stato chiuso al traffico il Ponte dell'Uccellino, che attraversa il Secchia tra il territorio del comune di Modena e quello di Soliera. La decisione è stata presa per consentire verifiche strutturali da parte dei tecnici del settore Lavori pubblici del Comune di Modena.

ORE 17.55 CANCELLIERI: DOMANI DECISIONI OPERATIIVE DAL GOVERNO. Il ministro degli interni Cancellieri a Marzaglia: "C'è la volontà ferrea del governo di ripartire tutti insieme perché consapevoli che l'Emilia è un popolo forte". Domani, ha detto la Cancellieri, il Consiglio dei ministri prenderà decisoni operative. Confermati 15 morti, i dispersi salgono a 12. Il ministro ha garantito il massimo impegno contro lo sciacallaggio.

ORE 17.50 FONDAZIONI BANCARIE COORDINANO AIUTI. Le Fondazioni bancarie presenti nei territori interessati dal terremoto si coordinano per varare un piano di aiuti alle popolazioni colpite dal sisma. Stamani i
rappresentanti di sette enti (Fondazione Cassa di risparmio di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, e le fondazioni delle casse di risparmio di Modena, Ferrara, Cento, Mirandola e Carpi) si sono riuniti a Bologna assieme ai vertici dell'Associazione nazionale (Acri) per esaminare le modalità per avviare alcune linee operative d'intervento. Le Fondazioni non solo interverranno direttamente a favore di scuole, strutture sociali e patrimonio storico-artistico, ma anche a favore dei settori produttivi piu' danneggiati. Per farlo e' stato organizzato un gruppo di lavoro

ORE 17.40 ANZIANI CAVEZZESI ACCOLTI DA CASA DI RIPOSO DI BOLOGNA. Ben 84 anziani sfollati da una
struttura protetta di Cavezzo, uno dei paesi modenesi più duramente colpiti dal sisma di questa mattina, saranno ospitati dalla casa di riposo Villa Ranuzzi di Bologna. "La richiesta - hanno spiegato Lorenzo Orta, presidente di Villa Ranuzzi, e Averardo Orta, presidente dell'Ospedale Privato Santa Viola e dell'Aiop della provincia di Bologna - è arrivata alle 14. Alle 16, cento addetti tra medici, infermieri e personale vario, hanno raggiunto la struttura per preparare l'accoglienza coordinata da sette medici specialisti".

 ORE 17.30 PD: MONTI ATTIVI I FONDI EUROPEI PRO CALAMITA'. "Considerata la gravità dei danni che stanno provocando le ripetute scosse sismiche che hanno sinora colpito l'Emilia-Romagna nelle province di Modena, Ferrara e Bologna, le chiediamo di attivare le procedure previste dal Fondo europeo di solidarietà in caso di calamità naturali". Questa la richiesta contenuta in un appello al presidente del Consiglio Mario Monti lanciato dall'europarlamentare del Pd della circoscrizione Nord-est Salvatore Caronna e sottoscritto da Vittorio Prodi, anch'egli eurodeputato della circoscrizione Nord-est, dal vicepresidente del Parlamento europeo Gianni
Pittella e dal capodelegazione Pd al PE David Sassoli.

ORE 17.30 INDUSTRIA FERMA. Le nuove scosse sismiche hanno seriamente danneggiato molte aziende, nel modenese, soprattutto nei settori del bio-medicale, alimentare e meccanico. Crolli si sono registrati negli stabilimenti delle società: Gambro, Arnes (Mirandola), Menu e Aemotronic (Medolla), Vam (Cavezzo), Arnes (Mirandola) e al caseificio razionale novese (tra i maggiori dell'Emilia Romagna). La Cgil, pur non avendo ancora una lista ufficiale delle strutture danneggiate parla di "un numero impressionante". Fabbriche e capannoni crollati che si aggiungono all'elenco delle 1.780 aziende già ferme dopo il terremoto del 20 maggio perché inagibili o con l'attività sospesa per consentire le verifiche strutturali. Intanto è polemica per le nuove morti sul lavoro.

ORE 17.15 GABRIELLI. VERIFICHEREMO I CROLLI "Stiamo verificando quelle che possono essere le cause dei crolli, per modulare comportamenti e dare indicazioni alla popolazione sulle cose che possono essere
sicure e su quelle che invece possono essere meno sicure". L'ha detto Franco Gabrielli. "Vorremmo attendere le verifiche dei tecnici per capire di quali capannoni e abitazioni civili si tratta. E' fondamentale che la gente abbia indicazioni puntuali, non raccomandazioni che non hanno fondamento nelle cose avvenute".

ORE 17.00 SCUOLE SUPERIORI: VERSO TRE GIORNI DI CHIUSURA. La Provincia profila la chiusura degli isituti superiori modenesi per tre giorni. In questo modo verranno svolti agli accertamenti statici e ai danni subiti dall terremoto di oggi.

ORE 16.55 CATRICALA': 15 MORTI, 7 DISPERSI. LUNEDI' LUTTO NAZIONALE. Sono sette i dispersi in Emilia dopo la nuova scossa di terremoto che si è abbattuta nella zona. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà svolgendo un’informativa in Senato. Il Governo a decretato per lunedì prossimo il lutto nazionale.

ORE 16.55 SERVE ACQUA POTABILE Appello della protezione civile agli abitanti di Sassuolo per l'acqua potabile nei comuni di Mirandola, San Felice e Medolla, Rovereto. Chiunque ne avesse la possibilità, è invitato a recapitare bottiglie d'acqua presso il magazzino comunale in via Pia a Sassuolo, dal
quale è già partito un furgone carico di bottiglie attorno a mezzogiorno; un secondo è in partenza in queste ore.

ORE 16.40. CONCORDIA, MORTO CONFERMATO. Le autorità hanno confermano la morte di una persona per le strade di Concordia subito dopo la scossa di questa mattina.

ORE 16.35 GABRIELLI: L'ESERCITO NON E' UTILE AD ASSISTERE LA POPOLAZIONE. Per la prima emergenza non è necessario l'intervento dell'Esercito. A farlo intendere è Franco Gabrielli, capo del dipartimento nazionale di Protezione Civile di Protezione civile di Marzaglia. A chi gli chiede se non sia il caso di far intervenire anche l'Esercito nei luoghi colpiti dal sisma, Gabrielli replica: "Fino a 20-30 anni fa l'Esercito aveva capacità d'intervento di un certo tipo, in termini di assistenza alla popolazione. Oggi questo tipo di assistenza la fanno il sistema della colonna mobile, del volontariato e della Protezione civile".  I militari, continua Gabrielli, più che altro sono "utili per interventi specifici, ma non per l'assistenza alla popolazione. Quindi evocare l'esercito...".

ORE 16.25 MODENA, APERTI PALAPANINI PARCO FERRARI E FESTA PD PER CHI STA FUORI CASA. Il Palapanini resterà aperto con il suo bar a disposizione di tutti i modenesi che non se la sentono di passare la notte a casa. La struttura sarà accessibile fino al limite della capienza. Disponibili spazi anche nel parcheggio del centro commerciale I Portali. Il Parco Ferrari si mette a disposizione per lo stesso motivo rende noto il Comune. Anche il Pd annuncia di aver annullato le manifestazioni per stasera in tutta la provincia e di aver messo a disposizione tutti gli spazi per dare un tetto e cibo agli sfollati.

ORE 16.25. BALSAMICO KO. Duramente colpite dal sisma le acetaie dell'Aceto balsamico Tradizionale Dop e tutto il mondo dell'Aceto balsamico di Modena Igp. Il settore dell'Aceto Balsamico di Modena - tradizionale e non -  ha riportato importanti perdite economiche, dovute alla dispersione del prodotto e al danneggiamento di impianti e strutture produttive, per una cifra che il Consorzio stima attorno ai 15 milioni di euro già per le prime forti scosse all'alba di domenica.  Ma tra le realtà produttive con danni più ingenti, l'acetificio Pontirol con sede a San Felice è quasi distrutto, racconta il presidente dell'Aceto balsamico Tradizionale Enrico Corsini, convinto che le nuovi forti scosse oggi in Emilia "metteranno in ginocchio tutta l'economia. E per le 200 aziende del settore ora l'angoscia di non aver certezze su quando si potrà riprendere a lavorare".

ORE 16.15 ROVERETO, PAESE FANTASMA. Rovereto, popolosa frazione di Novi, è ridotta a un paese fantasma. Il crollo ha provocato danni spaventosi agli edifici e molti feriti (da quantificare). Duemila gli sfollati dal paese, un triste record per questo terremoto.

ORE 16.15 PROCURA: INCHIESTA SUI MORTI. La Procura di Modena aprirà fascicoli per le persone morte nel sisma di oggi. Per ora non sono stati avviati gli accertamenti in attesa di avere una percezione completa di quello che Š accaduto. Il procuratore Vito Zincani ha costituito una unità di crisi rinforzando l'ufficio del Pm di turno esterno.  Verranno aperti procedimenti guardando caso per caso, la natura dei procedimenti potrà essere infatti diversa. Un fascicolo conoscitivo era già stato aperto dal Procuratore Zincani, sul crollo di capannoni, anche di recente costruzione, provocato dal terremoto del 20 maggio nelle zone della Bassa modenese. Di questa inchiesta, molto tecnica, si occupa il procuratore aggiunto Lucia Musti.

ORE 16.10 SOLIERA, SI PREPARANO 100 POSTI LETTO. A Soliera il terremoto è stato avvertito in modo forte. Danni limitati. Evacuato il centro storico. Ora la Protezione civile sta allestendo cento posti letto per sfollati.Il Festival Pd di Limidi mette a disposizione gli stand per i pasti.

ORE 16.00 CAVEZZO, CANI TRA LE MACERIE. A Cavezzo, in via Primo Maggio le unità cinofile stanno lavorando per le cercare una donna di cui non si hanno più notizie dopo il crollo del suo condominio. E' invece rientarto l'allarme per il disperso in un'azieNda agrciola crollata. Si stanno evacuando gli animali ma non ci sono vittime.

ORE 16.00 SAN POSSIDONIO: CROLLI, CAOS E FERITI. A San Possidonio - epicentro della scossa delle 12.56 - il paese è deserto dopo i crolli nel piccolo centro storico. Distrutta la chiesa, polverizzato il campanile. Danni seri al Comune anche se giudicato agibile, il paese ora è vuoto in attesa dell'allestimento in corso della tendopoli.

ORE 15.5. GABRIELLI:  SFOLLATI NEGLI ALBERGHI. Si concentrerà negli alberghi l'assistenza per le persone sfollate nel modenese dopo le ulteriori scosse di questa mattina. A dirlo è Franco Gabrielli, capo della Protezione civile, all'uscita dal vertice con il governatore Vasco Errani nel centro operativo della Protezione
civile di Marzaglia. "Vorrei fare un appello alla popolazione - afferma Gabrielli - tutti i terremoti sono stati gestiti in termini di emergenza anche e soprattutto con strutture alberghiere. Dobbiamo convincerci che un aumento in modo considerevole del numero di persone da assistere non può essere gestito solo con le tende".  Dunque, afferma Gabrielli, le persone che hanno necessita' saranno collocate "per il tempo necessario in condizioni da non subire ulteriori scosse. Ma per questo abbiamo bisogno dell'aiuto delle persone". Un intervento in particolare sarà dedicato anche agli agricoltori, che "non possono allontanarsi dai cascinali perché hanno animali o il terreno da accudire. Provvederemo con roulotte e altre soluzioni che possano garantire a queste persone di mantenersi il piu' vicino possibile al loro terreno".

ORE 15.20 MAZZETTI: DOV'E' L'ESERCITO? Chiede Loris Mazzetti, dirigente Rai: "Come mai nelle zone colpite dal terremoto non si vedono soldati dell'esercito al lavoro? Perché il contingente distaccato nel ferrarese è lasciato in caserma per difendere che cosa? Non potrebbero aiutare a scavare per trovare i dispersi?"

ORE 15.10 GABRIELLI: I MORTI SONO 15, 4 I DISPERSI. Al momento sono 15 le vittime accertate del terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna. Il dato è stato comunicato al capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, che si trova nel modenese per coordinare i soccorsi, dal 118. Gabrielli ha detto che sono in corso verifiche per almeno 4 dispersi.

ORE 15.10. BASSA FANTASMA. La gente sta scappando dai paesi colpiti dalle scosse e trova rifugio da amici e parenti il più lontano possbile dalle proprie case pericolanti. I più fortunati, quelli con un giardino, hanno portato fuori, divani e materassi per dormire all'addiaccio a distanza di sicurezza dalle abitazioni. Migliaia di modenesi, invece, hanno fatto le valigie e se ne sono andati. San Possidonio, Medolla, Mirandola centro e la maggior parte dei centri colpito sono città fantasma percorsi solo da squadre d sccorso e tecnici.

ORE15.05 CAMPOSANTO DANNEGGIATO.  Danni anche a Camposanto sebbene non si registino vittime. Numerosi i palazzi lesionati nel centro abitato. La chiesa, già colpita dal primo terremoto, ha subito crolli. In corso verifiche.

ORE 14.55 CAVEZZO, LA TENDOPOLI SOLO DOMANI. Il Comune di cavezzo fa sapere che la tendopoli è in via di allestimento nella campagna in periferia ma sarà pronta solo nella giornata di domani. Per questa sera si invitano tutti i cittadini a dormire in auto o, meglio, a trovare alloggio da amici e parenti in altre zone.

ORE 14.50 AIUTI DAL PD. La segreteria del Partito Democratico ha invitato il partito dell'Emilia alla massima mobilitazione a sostegno dei terremotati: tutte le strutture, le sedi e i circoli delle zone colpite sono a disposizione della protezione civile, dei soccorritori e delle popolazioni colpite. Il Pd ha aperto il conto corrente su cui è possibile da subito fare versamenti (IT02 N031 2702 4100 0000 000 1 494, presso UNIPOL BANCA Intestato "EMERGENZA TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA -Partito Democratico Emilia-Romagna, causale 'Emergenza terremoto').

ORE 14.45 SP 468, CHIESA STA PER CROLLARE. A Malcantone di Medolla imminente il crollo della chiesa sulla strada Provinciale 468: l'edificio è tenuto in piedi solo da cavi elettrici strappati. La strada è stata chiusa al traffico.

ORE 14.40 CHIUSA LA STRADA MIRANDOLA-CONCORDIA. La strada che da Concordia porta a Mirandola è stata chiusa per rischio di crolli sul ponte che oltrepassa il Secchia. Per arrivare a Mirandola il percorso consigliato è quello che passa da Novi e poi per Rovereto.

ORE 14.40 MIRANDOLA, ISPEZIONE AI MONUMENTI DISTRUTTI. Carla Di Francesco, direttrice regionale del Ministero per i beni culturali, sta compiendo un accurato sopralluogo a Mirandola per verificare "de visu" i nuovi gravi danni al patrimonio monumenrtale della Città dei Pico. Oggi sono crollate le chiese rinascimentali del Gesù e di San Francesco. Altri crolli in Duomo. Puntellato il palazzo municipale. La Di Francesco andrà anche a Finale.

ORE 14.35 AVIS: FALSO ALLARME SANGUE. Situazione "sotto controllo" per quanto riguarda il fabbisogno di sangue in regione, nonostante le scosse sismiche che sono tornate a colpire l'Emilia. Lo rende noto l'Avis dell'Emilia-Romagna smentendo così "informazioni non corrette, che circolano in queste ore, sulla necessità di sangue nel modenese e nelle altre zone colpite dal terremoto". Il Sistema Regionale Sangue, osserva l'associazione in una nota, "è perfettamente in grado di garantire le scorte di sangue e plasma necessari ad ogni provincia della regione. Si invitano i donatori di sangue periodici a non saltare l'appuntamento per non creare carenze nelle scorte ma attualmente la situazione è perfettamente sotto
controllo".

ORE 14.30 QUARANTOLI, CROLLA LA PIEVE. Segnalato un crollo importante alla Pieve di Quarantoli, frazione di Mirandola.

ORE 14,25 ALTRI SEIMILA SFOLLATI. Altri 5-6.000 sfollati. Li ha prodotti la nuova giornata di scosse che ha colpito oggi l'Emilia-Romagna. E' Demetrio Egidi, direttore della Protezione civile regionale, parlando col Tgr Rai Emilia Romagna, a quantificare il nuovonumero di persone rimaste senza tetto e per le quali si sta potenziando l'accoglienza e assistenza. Le prime misure prevedono l'ulteriore invio di sette nuove strutture mobili da altre regioni e contatti con Federalberghi per incrementare la possibilita' di sistemare le persone in hotel.   Egidi dice che il sisma di oggi ha prodotto "gravi ripercussioni fisiche e sulle strutture, soprattutto capannoni industriali e case". I punti giudicati piu' critici al momento sono Mirandola, Cavezzo, Finale e Novi nel modenese e Crevalcore nel bolognese.

 

ORE 14.20 ALTRE VENTI SCOSSE. Non si ferma l'ondata di scosse che sta mettendo in ginocchio l'Emilia: dopo la terribile serie di tre grandi scosse (magnitudo 5.3, 5.1 e 4.0) attorno all'una, la terra ha tremato altre cinque volte in poco più di venti minuti. Alle 13.10 si Š registrata una scossa medio-forte di 3.8 nel bolognese, epicentro Castello d'Argile; alle 13.19 altra scossa di magnitudo 3.0 a Mirandola, e ancora alle 13.35 scossa di 2.7 a Finale Emilia, alle 13.27 sempre a Mirandola scossa di 2.9 e infine alle 13.37 un'ultima scossa di 2.7 epicentro San Possidonio, sempre nel modenese. Sono i dati forniti dall'Ingv.

ORE 14.05. DECATHLON, BOOM DI TENDE VENDUTE A 20 chilometri dall'epicentro del sisma la gente e' in fila da Decathlon per comprare le tende da campo. Esaurite quelle da quattro posti, restano poche canadesi ma -rassicurano gli impiegati- stanno arrivando nuove scorte.

ORE 14 RIUNIONE GARIELLI-ERRANI A MARZAGLIA. Il presidente della Regione Vasco Errani e il capo della protezione civile Franco Gabrielli sono al centro unificato di protezione civile di Marzaglia (Modena). Errani e Gabrielli hanno subito convocato un vertice a porte chiuse.

ORE 13.58 CAVEZZO: SITUAZIONE DISASTROSA MACERIE OVUNQUE  Un altro morto è stato rinvenuto in un casolare di campagna. Un altra persona dispersa, probabilmente sotto le macerie, in via I maggio in pieno centro. Si teme che altri dispersi siano rimasti sotto le case crollate. Il centro è stato completamente evacuato e il Comune sta pensando di evacuare buona parte del paese e tutte le persone potrebbero essere ospitate in tendopoli allestite nelle zone di campagna. Il paese sembra una città fantasma.

ORE 13.40 IL PUNTO SU MODENA CITTA'. In viale Amendola sono state svolte le verifiche al condominio del civico 321 (26 interni) evacuato in seguito a segnalazioni di possibili crepe strutturali nei piani più bassi: l'edificio comunque è stato dichiarato agibile. In centro storico Š stata transennata via Emilia Centro all'altezza di piazza Matteotti per la caduta di una palla di cemento dalla sommità della facciata della Chiesa del Voto. Chiuso un tratto di via Carteria per la verifica di problemi strutturali al campanile della chiesa di San Barnaba. Evacuati tutti gli uffici del Comune di Piazza Grande, l'orologio del Municipio si è fermato alle 9.01 in occasione della prima scossa di magnitudo 5.8. Sono all'opera venti squadre di tecnici comunali (una quarantina di persone) per effettuare i controlli, oltre che sulle scuole, sulle strutture protette, negli uffici pubblici e giudiziari, nelle chiese comunali, nei teatri, negli impianti sportivi e nei cimiteri.

ORE 13.40. TREDICI LE VITTIME. Sale a tredici il tragico bilancio delle vittime del nuovo sisma in Emilia. Lo riferiscono fonti della protezione civile interpellate al centro di Marzaglia, nel modenese. Le stesse fonti parlano della chiusura in via precauzionale della centrale 118 di Modena. Chiuso anche un ponte a Concordia, sulla Provinciale 8 in direzione Reggio

ORE 13.25 UNIVERSITA' DOMANI CHIUSA.  Anche l'Università di Modena e Reggio oggi e domani sospenderà tutte le attività didattiche per permettere i sopralluoghi all'Ufficio tecnico in tutte le sue strutture.

ORE 13.20 SQUINZI, INDUSTRIA MODENESE IN GINOCCHIO. "Il terremoto ha colpito anche oggi, una delle zone più industrializzate d'Italia": il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha già parlato questa mattina
con gli imprenditori di Modena, che gli hanno confermato che ci sono "danni ingenti". Ma, ha aggiunto il leader degli industriali, a Bruxelles dove ha partecipato a una conferenza sulla crescita, "non è vero come si è letto nei giorni scorsi che sono crollati capannoni di carta velina: nel caso dell'industria della ceramica, erano signori capannoni, costruiti secondo tutti i crismi!".

ORE 13.10 MIRANDOLA, DATI DELL'OSPEDALE.  Dalle 9 a ora all' pronto soccorso di Mirandola si sono presentati 5 feriti per lesioni di varia entità. Sette i morti contati dal personale medico.

ORE 13.10 40 SCOSSE. Dalle 9 di questa mattina sono state 40 le scossse nella Bassa modenese. Quella violenta delle 12.56 era di magnitudo 5.3, epicentro San Possidonio.

ORE 13.02 BBG, TRE I MORTI Salgono a tre i morti estratti dalle macerie della Bbg a San Giacomo. Un morto alla Haemotronic di Medolla e altri sepolti

ORE 13.01 ALTRE DUE SOCSSE FORTI

ORE 12.56 SCOSSA FORTE

ORE 12.48 MORTIZZUOLO, CROLLI. A Mortizzuolo, frazione di Mirandola, segnalati gravi crolli. Si è sbricolato il campanile della chiesa parrocchiale ed è crollata la ex scuola elementare.

ORE 12.35 CNR: COSA SUCCEDE. Erano almeno cinque secoli che in Emilia, zona tradizionalmente non sismica, non si registravano scosse cos forti come quelle di questi giorni. Lo ha detto Giovanni Gregori, geofisico del Cnr, intervistato da SkyTg24. "La penisola italiana si sta riorganizzando dal putno di vista geologico - ha detto - succede con tempi secolari. In questa zona terremoti di questa intensit… si sono registrati mezzo millennio fa. L'Italia è come una sbarra rettangolare compressa dall'Africa, nel giro di qualche decina di milioni di anni verrà schiacciata alla penisola balcanica. Ha dei punti di attrito che periodicamente si rilasciano. Le zone con maggiore sismicit… sono quattro: Irpinia, l'Aquilano, l'Umbria
e il Friuli. C'Š da augurarsi ci siano tante scosse- ha concluso l'esperto - pi— Š il numero meno l'intensit… e la quantità che si accumula¯.

ORE 12.23 "CHIUDERE TUTTE LE SCUOLE" La raccomandazione a tutti i sindaci delle zone colpite dal sisma di stamane è di tener chiuse tutte le scuole oggi e domani. A chiederlo con una lettera è il vicedirettore dell'Ufficio scolastico regionale Stefano Versari che sollecita sindaci e presidenti delle Province di Modena, Bologna e Ferrara, sentite le Prefetture, a chiudere gli istituti sia nella giornata di oggi che in quella di domani. Il Comune di Modena ha già provveduto.

ORE 12.24 DIECI I MORTI. Sale a dieci il numero delle vittime accertate ma è un bilancio sicuramente provvisorio: numerosi i feriti e i dispersi sotto le macerie dei centri colpiti, da Cortile di Carpi a Finale.

ORE. 12.21 HAEMOTRONIC, DUE I MORTI, DUE DISPERSI. Una persona è già stata estratta morta dalle macerie di Haemotronic di Medolla e altre tre sono ancora sotto e si teme per la loro vita. Proseguono incessanti i soccorsi. 

ORE 12.20 CARPI, DANNI IN PIAZZA, DUOMO: VOCI FALSE. A Carpi risultano false le voci di danni strutturali al Duomo. Falsa anche la notizia che circola su siti nazionali della morte del parroco del Duomo. Danni accertati invece per il palazzo municipale e il Castello dei Pio, puntellati per crolli di calcinacci e comignoli.

0RE 12.15. NOVI Don Ivan martini il parroco della chiesa di S. Casterina a Rovereto è morto colpito dai calcinacci mentre stava facendo un sopralluogo insieme a un vigile del fuoco per cercare di recuperare la statua della Madonna. Don Ivo er aprroco di santa caterian da 7 anni. Il vigile del fuoco è uscito illeso.

ORE 12.10. ESTRATTO VIVO DALLE MACERIE. E' stato estratto vivo uno dei due operai dispersi nella ditta Bbg di Mirandola. Lo riferisce l'emittente 'Telemodena'. Continuano le ricerche dell'altra persona. Ancora due i dispersi sotto le macerie.

ORE 12. MODENA, DOMANI SCUOLE CHIUSE. L'assessore Antonino Marino annuncia che domani le scuole di ogni ordine e grado nel Comune di Modena resteranno chiuse per precauzione.

ORE 12. CONCORDIA, ANZIANO MUORE IN STRADA. La persona morta a Concordia è un anziano colpito in strada da un cornicione che si è staccato dal tetto di un palazzo.

ORE 12. ARRIVA LA CANCELLIERI. Il ministro Francesco Profumo ha chiamato al telefono il ministro Annamaria Cancellieri che gli ha comunicato che nel pomeriggio sarà a Modena.


ORE 12. DANNI IN CENTRO. Centro storico, i danni maggiori alla Chiesa del Voto: crollata una palla decorativa sul tetto. Corso Adriano, transennato un palazzo vicino a via Emilia Centro. Tutti gli edifici andranno ricontrollati.

ORE 11.48. NOVI, DUE TENDOPOLI. A Novi il sindaco annuncia l'allestimento di due tendopoli nei due campi sportivi, uno a Novi e l'altro a Rovereto. Si attende la colonna della Protezione civile e intanto però i trenta letti disponibili sono satti allestiti al Centro sportiivo Aneser di Novi per anziani e bambini.

ORE 11.48 CAVEZZO. QUATTRO OPERAI SEPOLTI. A Cavezzo alla ditta Emotronic un crollo ha sepolto quattro operai. In questo momento una squadra di soccorso scava per cercare di estrarli dalle macerie. Non si conoscono le loro condizioni.

ORE 11.45 CARPI. TUTTI IN PIAZZA. Un centro di raccolta è stato allestito adesso a Carpi in piazza Martri. Servirà a raccordare interventi e gestire situazioni di persone coinvolte nella scossa.

ORE 11.40. ROVERETO, CROLLA CHIESA, MUORE IL PRETE. Don Ivan Martini, parroco di Rovereto, è morto nella chiesa della frazione di Novi, gravemente colpita dalla scossa delle 9. sarebbe stato colpito da una trave crollata.

ORE 11.40. BBG, DUE DISPERSI. Almeno due dispersi alla Bbg di San Giacomo Roncole diMirandola. L'azienda aveva riaperto ieri dopo le scosse del 20.5

ORE 11.25. CONCORDIA, DONNA UCCISA DA PIETRE. A Concordia una donna colpita da pietre durante il crollo è morta in ambulanza. 

ORE 11.25 A MEDOLLA FERITI SOTTO LE MACERIE. "Abbiamo persone che sono rimaste sotto le macerie. Non sappiamo ancora se ci sono feriti. Stanno facendo i sopralluoghi". Così l'assessore alla cultura di Medolla Rachele Paltrinieri. Si tratta di quattro dipendenti di una ditta crollata: uno di loro è certamente vivo.

ORE 11.20 OSPEDALE DI CARPI IN ALLERTA. A Carpi il Ramazzini è in allerta. In corso  il traserimento di numerosi pazienti in altre strutture ospedaliere, soprattutto verso Baggiovara. I reparti vengono messi in sicurezza.

ORE 11.10. SEI MORTI. E' morto un dipendente della ditta Aries di Mirandola. Sale a tre il bilancio dei morti sotto le macerie di una ditta del Polo industriale.Un morto segnalato anche a Rovereto di Novi.

ORE 11. CELLULARI IN TILT. Ancora difficili le comunicazioni telefoniche e ancor più quelle con ponti radio per cellulari. E' bene limitare il più possbile l'uso di cellulari per non intasare le poche linee disponibili. Tim lancia un appello per togleire la password alle reti wifi domestiche per facilitare le comunicazioni

ORE 11. PUNTO A MIRANDOLA. Gravi crolli nel polo industriale. Almeno un morto e alcuni feriti. Quattro feriti ancora sotto un capannone. Distrutto il Gymnasium Store. Crolli per il Duomo, e le chiese del Gesù, di San Francesco. danni all'ospedale, già chiuso dopo la scossa del 20.5. Danni gravi agli impianti della Gambro biomedicale.

ORE  10.55 TRE I MORTI. Due persone sono decedute a San Felice in via Perossaro e un terzo a Mirandola in via 25 luglio. I soccorritori parlano di un crollo di capannone a Medolla con persone coinvolte

ORE 10.50 ALLA DITTA MENU'  Si cercano eventuali persone rimaste sotto le macerie. Notizia da confermare

ORE 10.43 A FINALE RICHIUSO TUTTO IL CENTRO STORICO. Nuovi crolli a Finale alla torre marchesana del castello. Al campanile del Municipio, e alal chiesa Sacro cuore dove era in ispezione i lsindaco Ferioli. Si è salvato per miracolo

ORE 10.35 ALLA GAMBRO TUTTO BENE. grande paura ma tutti sono in salvo alla Gambro di Medolla. Anche qui la scossa si è sentita molto forte. Abbiamo riportato nuovidanni alle strutute. Ma le principali sono in buone condiziooni. Dite ai nostri familiari che stiamo bene. Ci sono difficoltà di comunicazione.

ORE 10.34 NOVI.  La scossa dlele 9 ha fatto crollare il Bar Mocambo in via Fratelli Rosselli in pieno centro. Danni ingenti anche a altri palazzi. Vetrine scoppiate. Il teatro chiuso da anni ha subito un crollo importante. Le banche in centro hanno crepe allargate.

10.30 IL PUNTO. Alle 9 scossa di magnitudo 5.8 con epicentro a Medolla. Gravissimi danni a Medolla, Cavezzo, San Felice, Mirandola, Rovereto, Cortile e Finale. Sul posto sta arrivando la Protezione civile. Intasato il canaletto, come la panaria basa e tutte le amltre strade che portano alle zone delle scosse. Nuova Scossa dopo le 10.25. Telefioni isolati in mattinata. Difficili le comunicazioni con i cellulari. Paura in città. Qualche crollo. Treni per ora regolari.

ORE 10.26 NUOVA SCOSSA

ORE 10.25 SAN PROSPERO. Ore 10.25 A San Propsero danni gravi ma nessun crollo importante. E' invece crollata di nuovo la chiesa di Staggia, già lesionata dalla grande scossa del 20 maggio..

ORE 10 CAVEZZO. Ore 10.22 Crolli alla zona industriale di Cavezzo. Gravi danni agli impianti della Menù.

ORE 9. 55 MODENA. Il sisma di questa mattina preoccupa l’Istituto geofisico di Modena. L’epicentro a Medolla era a dieci km di profondità. A rendere grave questa scossa da 5.8 di magnitudo è stato che non si tratta della stessa faglia tettonica di Mirandola, ma di una nuova. Ciò dimostrerebbe che il sisma si sta spostando e e si spera che lo stress tellurico si stia sfogando con questa ultima scossa.

ORE 10.15 Gravissimi crolli in centro a Cavezzo e a Ponte Motta. Le due località sono ancora isolate e le notizie sono scarse. Fuga di gas. Parecchi palazzi, anche storici (come Palazzo Pacchioni) sono rimasti distrutti dopo la scossa. Sulle condizoni della popolazione ancora nessuna notizia. Danni vistosi ai capannoni nei pressi di Cavezzo e della Cappelletat del Duca. A Malconatone di Medolla è crollata un serie di edifici

ORE 10 MIRANDOLA. Ore 10. Crolla la chiesa di San Giacomo a Mirandola. Arrivano i soccorsi al Polo Industriale che ha subito gravi crolli.

ORE 9.55 MODENA. Una scossa forte, di magnitudo 5,8 e di dieci km profondità, ha colpito questa mattina alle 9 tutta la fascia da Modena città fino alla Bassa con epicentro Medolla. Paura tra la popolazione che si è riversata in strada. A Mirandola è crollato un capannone in via Di Mezzo: quattro operai sono rimasti sotto le macerie e i vigili del fuoco stanno cercando di trarli in salvo. A San Felice in via Perossaro un morto e un ferito per il crollo di un trave. I ponti telefonici hanno subito un black out: cellulari fuori uso in città.

ORE 9 CIRCA. La scossa di terremoto che ha colpito stamane il Nord Italia è stata registrata alle 9 in punto. La magnitudo è stata di 5.8 e l’epicentro è nella provincia di Modena. È quanto fa sapere l’Ingv. La Protezione civile dell’Emilia Romagna sta raccogliendo informazioni sulla forte scossa di terremoto avvertita poco fa nel territorio già colpito dal sisma: secondo le primissime informazioni l’epicentro potrebbe essere a Mirandola, nel Modenese. Tuttavia si stanno ancora raccogliendo informazioni: la scossa è stata avvertita molto forte dalla popolazione dal ferrarese al modenese e anche a Bologna

UNA NOTTE CON CINQUE SCOSSE. Sono state cinque le scosse registrate stanotte nella zona dell’Emilia Romagna colpita il 20 maggio scorso dal terremoto di magnitudo 5.9 che ha causato sette vittime e migliaia di sfollati. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse registrate dalla mezzanotte alle 5:30 di oggi la più forte è stata alle 4:12 con magnitudo 2.8 ed epicentro in prossimità del comune modenese di Finale Emilia. Ieri sera una scossa più intensa, di magnitudo 3.2, è stata registrata alle 23:27 con epicentro sempre nei pressi di Finale.  

LA GIORNATA DI IERI Nel giorno in cui è arrivata la rassicurazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che le istituzioni non dimenticano sofferenze e problemi delle zone terremotate, Ferrara ha sepolto le ultime due vittime del sisma. Napolitano, in una «cordiale conversazione» telefonica col governatore dell’Emilia-Romagna Vasco Errani, ha garantito che «nessun cittadino, nessuna persona, nessuna famiglia che ha subito danni o addirittura lutti, nelle zone terremotate dell’Emilia, deve sentirsi abbandonato» perchè le istituzioni «non dimenticano» sofferenze e problemi. A Errani, Napolitano ha sottolineato che «le istituzioni democratiche, lo Stato in tutte le sue espressioni, la comunità nazionale non dimenticano quelle sofferenze e quei problemi, e non mancheranno di far sentire la loro vicinanza e solidarietà anche attraverso gli interventi da adottare in coerenza con gli impegni già formalmente assunti». Ieri nella Chiesa di San Martino a Ferrara si sono svolti i funerali di Nicola Cavicchi, l’operaio di 35 anni, morto con il collega Leonardo Ansaloni, nel crollo di un capannone della Ceramiche S.Agostino, durante il sisma del 20 maggio scorso. Sulla bara la maglia della squadra dilettantistica di calcio - la sua grande passione - in cui aveva militato, i fiori del Presidente della Repubblica, la presenza di tante persone, tra cui il presidente dell’Emilia-Romagna Vasco Errani, il capo della protezione civile Franco Gabrielli, il segretario della Cisl Raffaele Bonanni. Al funerale era presente anche Gloria Ansaloni, la moglie di Leonardo, che si è abbracciata con i congiunti di Nicola. Alla cerimonia pure i fratelli Manuzzi, proprietari dell’azienda di ceramiche, che già sabato avevano partecipato alle esequie di Ansaloni. «Nicola ci ha lasciato un grande patrimonio di vita», ha detto nell’omelia il parroco Don Marino Vincenzi, che conosceva Nicola da quando aveva 10 anni. «Possedeva socievolezza e disponibilità - ha aggiunto -, un patrimonio di cui la città ora ha bisogno. Nicola non ha vissuto invano». In mattinata, sempre a Ferrara, si erano tenuti i funerali di Nevina Balboni, 102 anni, morta nel sisma dopo essere stata colpita da alcuni calcinacci caduti nella sua abitazione di Sant’Agostino. Oggi a Ferrara città sono stati compiuti altri passi verso il ritorno alla normalità. È stato riaperto, ad esempio, il cimitero della Certosa, chiuso dopo il sisma. Intanto sono state compiute verifiche in Duomo a Ferrara con il robot per valutare le lesioni a causa del sisma e cercare di arrivare all’agibilità. Sopralluogo dei tecnici anche al Castello di Ferrara. Le squadre di vigili del fuoco continuano nel lavoro di messa in sicurezza degli edifici. La normalità pare ancora molto lontana, invece, nelle zone della campagna ferrarese colpite dal sisma: una zona che è un pò il polmone industriale di Ferrara e che è ancora in piena emergenza, dove le aziende sono ferme e la gente non è ancora tornata a dormire in casa. E le consulenze di psicologi e

psichiatri messi a disposizione dalla Ausl nei campi di accoglienza hanno riscontrato che gli anziani vivono con difficoltà l’abbandono della propria casa, i bambini manifestano paure legate alla condizione di stress e i ragazzi in età scolare hanno difficoltà di concentrazione nello studio.

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