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TERREMOTO. I morti ora  sono 17. Case crollate anche per i "vulcani di sabbia". Il papa dona 1 milione di euro  
Il memoriale delle vittime

Deciso l'aumento delle accise sulla benzina, 2 centesimi, per finanziare la ricostruzione e gli aiuti. La procura conferma: ' inchiesta sul crollo dei capannoni nel modenese A Modena migliaia hanno dormito in auto o nei parchi cittadini.

 La situazione a REGGIO - FERRARA - MANTOVANUOVO: Altre foto dei lettori TWITTER La mappa twitter SOTTOSCRIZIONE: "Coraggio, aiutiamoli!"   |  INTERATTIVO: Nelle terre colpite dalle scosse

A MARASSI CINQUE MINUTI DI SILENZIO PER LE VITTIME È durata ben oltre il tradizionale minuto di silenzio la solidarietà e la commozione dei tifosi sampdoriani per le vittime del terremoto in occasione di Sampdoria-Sassuolo, semifinale d’andata dei play off di serie B. Il pubblico blucerchiato infatti ha deciso restare in silenzio fino al quinto minuto di gioco. Sugli spalti sono apparsi anche tanti striscioni di sostegno per le popolazioni colpite: «Vicini all’Emilia» campeggiava nei Distint ...

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A MARASSI CINQUE MINUTI DI SILENZIO PER LE VITTIME È durata ben oltre il tradizionale minuto di silenzio la solidarietà e la commozione dei tifosi sampdoriani per le vittime del terremoto in occasione di Sampdoria-Sassuolo, semifinale d’andata dei play off di serie B. Il pubblico blucerchiato infatti ha deciso restare in silenzio fino al quinto minuto di gioco. Sugli spalti sono apparsi anche tanti striscioni di sostegno per le popolazioni colpite: «Vicini all’Emilia» campeggiava nei Distinti, e ’Onore alle vittime del terremoto, siamo vicini ai fratelli dell’Emilià e ’Silenzio, rispetto, cordoglio, vicini al popolo emiliano« in Gradinata Sud, cuore del tifo sampdoriano. La società blucerchiata aveva annunciato che avrebbe devoluto la propria quota gara proprio alle popolazioni colpite.

BENI CULTURALI: IL PUNTO SULLE EMERGENZE Tra le prime emergenze individuate dopo il nuovo terremoto dalla Direzione regionale per i Beni culturali dell’Emilia-Romagna si confermano Carpi e Mirandola, ma decine di segnalazioni interessano paesi e frazioni del Modenese e del Bolognese. È quanto emerge da un sopralluogo compiuto in parte ieri e sospeso per le forti scosse: per motivi di sicurezza, le squadre di valutazione dei danni, alle quali partecipano diverse figure tecniche e di protezione civile, «non sono potute entrare in azione come previsto». Nel Duomo di Carpi - precisa la Direzione regionale in una nota - è vistoso il cedimento del tamburo alla sommità della copertura e ci sono nuove lesioni alla facciata che suggeriscono importanti cedimenti interni, quantomeno delle volte. Danni anche al castello dei Pio e alla Torre degli Spagnoli; da segnalare il crollo di buona parte della facciata della chiesa di San Giacomo Roncole sulla strada per Mirandola. Ed è nel centro di Mirandola il danno più eclatante: tra l’altro, resta in piedi ma estremamente danneggiato il perimetro murario del Duomo, la cui copertura e circa un terzo della facciata sono collassate all’interno; gravi danni poi al campanile. Tra le varie segnalazioni, a Finale Emilia è definitivamente crollata la Torre degli Orologi, a Crevalcore è danneggiata la Collegiata di San Silvestro, a Pieve di Cento è lesionata la cupola della chiesa di Santa Maria Maggiore.

SAN FELICE: 300 MAROCCHINI SE NE VANNO Sono almeno 300 i cittadini marocchini che hanno deciso di far tornare a casa le loro mogli con i bambini. Lo riferiscono diversi componenti della comunità marocchina di San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, uno dei comuni più colpiti dai terremoti del 20 e del 29 maggio. «In Marocco si stanno attivando diverse comunità - afferma Abdel, 21 anni - per rimpatriare nel nostro Paese mamme con i loro figli e donne incinte». I marocchini spiegano che le partenze non avverranno soltanto da San Felice sul Panaro ma da diversi comuni della provincia di Modena.

APPELLO URGENTE DA MIRANDOLA. Il Comune di Mirandola ha diffuso un appello urgente per reperire generi alimentari e prodotti sanitari e da bagno per le persone colpite dal terremoto: "Pane, pasta, latte per bambini, pannoloni per anziani, materiale igienico (sapone, doccia schiuma, shampoo), assorbenti igienici, omogeneizzati, alimenti a lunga conservazione". Per grandi quantità contattare prima lo 059/200200; piccole quantità possono essere consegnata presso le scuole media "Montanari" di Mirandola.

IL PAPA: UN MILIONE DI EURO E IL 10 GIUGNO COLLETTA NAZIONALE NELLE CHIESE Il Papa e la Chiesa italiana si stringono attorno alle vittime del terremoto in Emilia Romagna, ai loro familiari e a tutte le persone che stanno vivendo il dramma del sisma. In particolare, il Papa si è detto oggi «vicino con la preghiera e l’affetto» a tutti coloro che sono stati colpiti esprimendo cordoglio ai familiari delle vittime. Al termine dell’udienza generale, Benedetto XVI ha quindi auspicato che «con l’aiuto di tutti e la solidariet… dell’intera Nazione possa riprendere al pi— presto la vita normale in quelle terre così duramente provate». Anche i Vescovi italiani «partecipano alle sofferenze della popolazione dell’Emilia Romagna, provata dal terremoto». La Presidenza della Cei, dopo aver messo a disposizione un milione di euro proveniente dai fondi dell’otto per mille, indice una Colletta nazionale da tenersi in tutte le chiese domenica 10 giugno, solennità del Corpus Domini. Il ricavato, spiega la Cei dovrà essere consegnato tempestivamente alle rispettive Caritas diocesane, che provvederanno a inoltrarlo a Caritas Italiana, gi… operativa nelle zone colpite con un proprio Centro di coordinamento. L’attenzione nei confronti delle vittime del sisma emiliano sarà testimoniata anche nel corso dell’Incontro mondiale delle famiglie a Milano: ci sar… anche una famiglia terremotata sul palco con il Papa la sera di sabato 2 giugno. Infine, l’Arcidiocesi di Modena e Nonantola ha diffuso il messaggio inviato dalla Segreteria di Stato del Vaticano all’arcivescovo mons.Antonio Lanfranchi con i pensieri del papa per le popolazioni colpite dal sisma in Emilia. Il Papa, si legge nel messaggio, desidera far «giungere a tutti la sua affettuosa parola di conforto e di incoraggiamento, assicurando un particolare e costante ricordo nella preghiera specialmente per quanti hanno perso la vita e, mentre auspica che non venga meno la pronta solidariet… e il necessario aiuto per far fronte a questo momento difficile, di cuore imparte a Vostra Eccellenza, al presbiterio e all’intera comunit… diocesana una speciale benedizione apostolica». «Aggiungo - sottolinea il segretario di Stato card.Tarcisio Bertone - l’espressione della mia personale vicinanza che accompagno con la fervida preghiera». Anche mons.Lanfranchi, «profondamente colpito e addolorato dalle perdite cos¿ gravi che le famiglie e le comunit… hanno subito - conclude l’Arcidiocesi - si unisce nel ricordo e nella preghiera e assicura la vicinanza e il sostegno dell’intera comunit… diocesana». Infine, l’appello lanciato dai microfoni della Radio Vaticana dal vescovo di Carpi (Modena) mons. Francesco Cavina: «È necessario partire immediatamente per la ricostruzione, perch‚ altrimenti, queste comunit… corrono veramente il rischio di smarrirsi, di perdere se stesse. Quindi, chiedo veramente che ci si affretti nel mettere in opera la ricostruzione. Anche io mi trovo fuori casa. Bisogna ricominciare, ma subito».  

PARMIGIANO REGGIANO E GRANA PADANO PERDITE PER 70 MILIONI DI EURO. «È vero, molti dei nostri produttori, delle nostre aziende sono in grave difficoltà - prosegue il direttore del Consorzio - ma non è nella loro natura ’piangersi adossò. Tutti insieme, sapremo reagire. Perchè ciò avvenga in maniera compiuta, è necessario anche il sostegno di chi ha sempre creduto nella qualità. L’invito, dunque, va alle famiglie chiedendo loro, mai come in questo momento, di comperare Grana Padano e Parmigiano Reggiano. Un invito - conclude Berni - esteso ai ristoratori, ai commercianti e alla catena della distribuzione affinchè ci aiutino ad affermare l’eccellenza del nostro prodotto nonostante questa tragedia. Il sistema della qualità che Grana Padano esprime, ne sono certo, avrà la forza di reagire e di guardare avanti con l’orgoglio e la dignità tipica di noi italiani».

NON C'E' NESSUNA EMERGENZA SANGUE IN EMILIA Non c’è emergenza sangue in Emilia Romagna in seguito al terremoto. Il Centro Nazionale Sangue (Cns) fa sapere, tramite una nota, che sta monitorando attentamente la compensazione interregionale e risulta che la regione «è sufficientemente coperta e ben organizzata per affrontare la situazione di emergenza». Il Cns invita quindi le associazioni di volontariato «ad adoperare ogni utile strumento per frenare mobilitazioni spontaneistiche al di fuori di un ragionevole coordinamento del sistema regionale e nazionale. Altri interventi - si legge nel comunicato - possono solo aggiungere ansia alle persone già provate dal disastro e sottrarre risorse donazionali alla imminente stagione estiva o di effettivo reintegro delle scorte, pianificate e previste dai piani che contemplano situazioni di crisi inaspettata, attraverso la normale programmazione svolta su chiamata dei donatori periodici volontari». Anche gli organi di stampa sono invitati a contattare il Centro nazionale sangue «per avere conferma dell’esattezza di notizie non diffuse dalla nostra pagina internet, facebook, twitter o dal nostro ufficio comunicazione, al fine di evitare allarmi ingiustificati che possono ritardare le procedure di raccolta».

I VULCANI DI SABBIA ALL'ORIGINE DEI CROLLI DI MOLTE CASE Sono stati anche i cosiddetti «vulcani di sabbia» a provocare il cedimento di molte abitazioni in seguito ai terremoti che si stanno susseguendo dal 20 maggio in Emilia. «È un fenomeno dovuto alla liquefazione della sabbia che avviene nel sottosuolo, sotto la spinta di una fortissima pressione», ha spiegato la ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) Paola Montone, appena rientrata da una prima campagna di rilievi nelle zone colpite dal sisma del 20 maggio. Nella conferenza stampa organizzata oggi a Roma dall’Ingv, Montone ha spiegato che i vulcani di sabbia si formano «soltanto in condizioni molto particolari. Avvengono quando nel sottosuolo, anche a pochissima profondità, si trovano strati di sabbia e argilla, come accade nella Pianura Padana». Anche a profondità di un metro o un metro e mezzo la sabbia, sottoposta ad una pressione molto forte, può passare dallo stato solido e compatto allo stato liquido. Questo accade, ha spiegato la ricercatrice, perchè l’acqua imprigionata nei pori dei grani di sabbia non è comprimibile e in risposta alla forte pressione la sabbia si trasforma in una sorta di fluido (o liquido pesante) e sale in superficie, formando i vulcani. È per questo, ha proseguito, che nelle zone del ferrarese del modenese colpite dal terremoto è facile vedere successioni di piccoli vulcani, ognuno dei quali delle dimensioni di decine di centimetri, allineati in corrispondenza di fratture lunghe anche fino a 500 metri. «È un fenomeno molto esteso - ha rilevato - e che costituisce un pericolo per le case»: nel momento in cui la sabbia sale in superficie il terreno cede. I vulcani di sabbia non sono una caratteristica presente solo nella Pianura Padana. Sono stati osservati per esempio nel terremoto de L’Aquila del 2009, in Sicilia, in Calabria e sono stati documentati anche in Puglia, nel terremoto che ha colpito il Gargano nel 1627.

GABRIELLI: 17 MORTI SPERO SIA DATO DEFINITIVO.«Purtroppo abbiamo aggiornato il dato delle vittime accertate che è salito a 17: speriamo che sia il dato definitivo». Il capo della Protezione civile Franco Gabrielli ha fornito il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito l’Emilia. I 17 morti si sommano ai 7 che erano invece deceduti in occasione della scossa di dieci giorni fa.

TRE FERITI A BAGGIOVARA. Sono tre le persone ricoverate in gravi condizioni presso l’ospedale di Baggiovara, nel modenese, per i traumi causati dal terremoto. La struttura è il centro di riferimento nel territorio per i pazienti in condizioni più critiche (essendo specializzata nei traumi) rimasti feriti in seguito alle scosse sismiche. In particolare destano seria preoccupazione le condizioni di salute di un operaio italiano di 44 anni estratto dalle macerie e rimasto schiacciato sotto i calcinacci crollati. Altre due persone, informa l’Ausl di Modena, sono ricoverate in rianimazione avendo riportato traumi importanti.  

AGGIORNAMENTO SFOLLATI: SONO 13 MILA Sono saliti a 13 mila gli sfollati in Emilia Romagna causa il terremoto: è il quadro registrato dalla protezione civile regionale, al lavoro per garantire assistenza alla popolazione. Il bilancio del sisma ad oggi conta 17 vittime (l’ultima in mattinata, quando sono svanite le speranze per l’ultimo disperso a Medolla) e circa 350 feriti; 228 le scosse che si sono verificate dopo quella principale avvertita alle 9 di ieri mattina.  

GABRIELLI: "MOLTO BENE LE DECISIONI DEL GOVERNO". Soddisfazione le decisioni del Consiglio dei ministri che potranno trasformarsi in atti concreti. È un effetto importante che si tradurrà in fiducia». Il capo della Protezione civile Franco Gabrielli ha commentato così le decisioni assunte dal Consiglio dei ministri sul sisma in Emilia. Gabrielli insieme al presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani sta visitando le zone maggiormente colpite dal terremoto. «Stiamo facendo una ricognizione - ha detto Gabrielli - soprattutto sulla verifica per l’accoglienza. Stiamo cercando di disincentivare l’uso delle tendopoli a favore delle strutture alberghiere. Gli alberghi garantiscono una situazione più confortevole e dignitosa, anche se c’è il problema del distacco. Ovviamente sono soluzioni temporanee, poi bisognerà pensare a interventi un pò più strutturati».

LA SOLIDARIETA' DEL PAPA. “A Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Antonio Lanfranchi Arcivescovo di Modena-Nonantola Il Sommo Pontefice ha appreso con trepidazione la notizia dell’ulteriore evento sismico che ha colpito il territorio di codesta Arcidiocesi, distruggendo gravemente chiese e provocando sofferenza e disagio in tante famiglie. Sua Santità desidera far giungere a tutti la sua affettuosa parola di conforto e di incoraggiamento, assicurando un particolare e costante ricordo nella preghiera specialmente per quanti hanno perso la vita e, mentre auspica che non venga meno la pronta solidarietà e il necessario aiuto per far fronte a questo momento difficile, di cuore imparte a Vostra Eccellenza, al presbiterio e all’intera comunità diocesana una speciale benedizione apostolica. Aggiungo l’espressione della mia personale vicinanza che accompagno con la fervida preghiera. Cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato di Sua Santità”. Questo il testo del messaggio arrivato ieri all’Arcivescovo dalla Segreteria di stato del Vaticano. Anche mons. Lanfranchi, profondamente colpito e addolorato dalle perdite così gravi che le famiglie e le comunità hanno subito, si unisce nel ricordo e nella preghiera e assicura la vicinanza ed il sostegno dell’intera comunità diocesana.

CASINI IN VISITA A FINALE. Il leader dell'Udc Ferdinando Casini ha visitato la tendopolin nel campo sportivo di Finale ed era accompagnato nella zona rossa dal sindaco Ferioli e dall'ex-Sindaco Soragni. "Con l'intervento di oggi il governo ha già dato un primno segnale, ho visto una grande organizzazione sia per quanto riguarda la protezione civile che negli aiuti concreti per l'emergenza Qui c'è il meglio dell'italia che non si abbatte Io sono ottimista nonostante la situazioen che stiamo vivendo".

ESTRATTA DOPO 12 ORE DALLE MACERIE: LE CONDIZIONI DI LIVIANA Liviana, la donna sopravvissuta al terremoto ed estratta dalle macerie dopo il crollo della sua casa a Cavezzo, nel modenese, non è in pericolo di vita. «Cauto ottimismo» sulle condizioni di salute della 65enne è stato espresso dai medici dell’ospedale di Baggiovara dove è ancora ricoverata in prognosi riservata. È quanto rende noto l’Azienda Usl di Modena. I sanitari sono relativamente sereni in merito alla degenza della donna anche perchè sembrano essere in via di risoluzione i traumi da schiacciamento sugli arti inferiori. Liviana, rientrata a casa ieri mattina per recuperare alcuni abiti, era stata estratta viva dalle macerie dopo dieci ore sotto i calcinacci. Provvidenziale è stato un mobile che ha protetto la donna dai crolli causati dal terremoto.  

INVG: NON SONO ESCLUSE NUOVE SCOSSE FORTI ANCHE DI MAGNITUDO 5 «Nella prossima settimana non possiamo escludere altre repliche di magnitudo 4 o 5». lo dice il presidente dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, stefano gresta, in conferenza stampa a roma. «questa sequenza- spiega gresta- ha tutte le caratteristiche per ripetersi. nel terremoto del friuli del ’76 abbiamo avuto scosse che si sono ripetute a maggio e a settembre» «Le decisioni assunte stamani dal Consiglio dei Ministri sono coerenti con quanto discusso in questi giorni con il Presidente del Consiglio Monti e con il Sottosegretario Catricalà»: così il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, ha commentato il decreto approvato dal Governo che prevede interventi concreti per affrontare i problemi conseguenti al terremoto.

TERREMOTO: ECCO TUTTE LE DECISIONI DEL GOVERNO In seguito al terremoto in Emilia, il Consiglio dei ministri di oggi ha approvato l’applicazione di un decreto legge che prevede: - la concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, per la ricostruzione e la messa in funzione dei servizi pubblici (in particolare le scuole), per gli indennizzi alle imprese e per gli interventi su beni artistici e culturali; - l’individuazione di misure per la ripresa dell’attività economica. In particolare sono previsti un credito agevolato su fondo di rotazione CDP e sul fondo di garanzia MedioCredito Centrale; - la delocalizzazione facilitata delle imprese produttive nei territori colpiti dal terremoto. - la proroga del pagamento delle rate del mutuo e la sospensione degli adempimenti processuali e dei termini per i versamenti tributari e previdenziali, degli sfratti. - la deroga del Patto di stabilità, entro un limite definito per i Comuni, delle spese per la ricostruzione.

ERRANI COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE.Il consiglio dei ministri ha deliberato «l’estensione dello stato di emergenza alle province di Reggio Emilia e Rovigo. Al presidente della regione sono affidati i compiti di commissario per la ricostruzione. ai sindaci dei comuni colpiti dal sisma sono affidate le funzioni di vice commissari». Lo comunica una nota di palazzo chigi

AIUTI AI TERREMOTI: DECISO AUMENTO DELLA BENZINA. il consiglio dei minsitir ha deciso di aumentare le acicse sulla benzian per raccogleire il denaro sufficiente per sostenere aiuti e ricostruzione nelle zone terremotate dell'Emilia

IL PROCURATORE CAPO CONFERMA: INCHIESTA SUL CROLLO DEI CAPANNONI «L’indagine, affidata ai sostituti procuratori Maria Angela Sighicelli e Luca Guerzoni - ha spiegato Zincani -, si focalizzerà sul collasso dei capannoni industriali di recente costruzione, per verificare se sono state rispettate le norme antisismiche previste dalla direttiva regionale del 2003, ma anche se ci siano state negligenze o mancanze nella costruzione e nella progettazione e nel collaudo degli edifici stessi. Se sono state rispettate le buone regole di costruzione, legate a perizia e diligenza». Le ipotesi di reato, ancora in corso di valutazione, sono omicidio colposo plurimo, lesioni personali colpose - viene valutato anche il disastro colposo - e poi la violazione delle norme edilizie. Per ora i magistrati stanno raccogliendo le informazioni provenienti dalle forze dell’ordine relative alle persone estratte, al luogo dove sono state estratte e all’orario, alla posizione in cui erano. Non ci sono indagati. «Sarà una indagine molto lunga - ha detto ancora il Procuratore -, serviranno delle perizie tecniche per capire come si è propagata l’onda sismica». Zincani ha rilevato «che si è trattato di un terremoto molto forte ma che per i sismologhi non è distruttivo, perchè tra magnitudo quattro e sei non è ritenuto distruttivo: però per alcuni capannoni lo è stato». «La politica industriale a livello nazionale sulla costruzione di questi fabbricati è stata una politica suicida - ha concluso Zincani -. Oltre al fatto che rovinano il paesaggio, questi capannoni prefabbricati sono stati fatti con l’ottica del risparmio. Ma ora paghiamo il risparmio nelle costruzioni con un prezzo di gran lunga superiore, che si calcola con vite umane»

BIAGIO SANTUCCI IL DICIASETTESIMO MORTO. e' stato ufficialmente identificato anche l'ultimo cadavere rinvenutodalle macerie della Haemotronic di Medola. Si tratta di Biagio Santucci, aveva

MODENA: ANCHE DOMANI SCUOLE CHIUSE. Il Comune di Modena ha deciso di tenere chiuso anche domani le scuole in tutto il comune, c'è bisogno di più tempo per le verifiche strutturali degli edifici

QUARTO MORTO ALL'HAEMOTRONIC DI MEDOLLA. Trovato morto anche l'ultimo disperso sotto le macerie della fabbrica Haemotronic di Medolla.

"MARIO NON VOLEVA TORNARE ALL'HAEMOTRONIC". Non voleva tornare al lavoro perchè non si sentiva sicuro». Sono le poche parole che Mario, un parente di uno degli operai rimasti sotto il crollo del capannone della Haemotronic di Medolla, in provincia di Modena, tra i comuni più colpiti dal terremoto, riferisce ai giornalisti. Mario è uno dei parenti arrivati dalla provincia di Napoli non appena si è avuta la notizia dei dispersi ancora sotto le macerie. Due di loro sono stati individuati nel pomeriggio di ieri. Un altro viene ancora cercato dai soccorritori.

ALEMANNO GIUNTO A FINALE. Il sindaco di Roma dopo una notte in viagig ocon l colonna degli aiuti della Capitale è arrivaot nel comune di Finale Emilia, dopo aver visitato il paese di Rovereto. Alemannop ha ascoltato le rimsotranze dle sindaco Ferioli e domani insiedme al presidente dell'Anci Dlerio tornerà nella Bassa.

LE RICHIESTE DEI COMUNI TERREMOTATI ALLO STATO. La manifestazione dell'Anci prevista a Venezia è stata infatti annullata e domani Alemanno e Delrio predisporranno una piattaforma di richieste di sindaci terremotati da sottoporre al governo. Verranno chieste l'esenzione totale dall'Imu e non soltanto il reinvio. Sgravi fiscali per la ripresa dell'occupazione e la ricostruzione del comparto produttivo. La protezione civile inoltre attiverà una raccolta fondi per sostenere anche la ricostruzione culturale e storica della città

CONFINDUSTRIA: QUADRO ECONOMICO PESANTISSIMO «i terremoti che si sono verificati in maggio, con gravissimi effetti per la vita delle persone, avranno anche prolungate conseguenze sulle produzioni di alcuni tra i più importanti distretti industriali italiani e di un’area ad alta vocazione manifatturiera. ciò non può che aggravare un quadro già molto difficile». lo riporta confindustria in un report del centro studi sulla produzione industriale

A MODENA VERIFICHE IN CORSO. Dalle 7 di questa mattina sono al lavoro i tecnici del Comune per verificare tutti gli edifici pubblici. Particolare attenzione alle scuole.

IL PENSIERO DEL MINISTRO FORNERO. «E' stato il lavoro il vero epicentro del sisma». Lo dice il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, prendendo la parola dell’aula del Senato, dove si è chiusa la discussione generale sulla sua riforma ed è attesa la fiducia. Fornero apre il suo intervento rendendo «un dovuto e vibrante omaggio ai lavoratori morti sotto le macerie della fabbrica dove avevano ripreso il lavoro dopo il terremoto della scorsa settimana». Il ministro sottolinea che «le buone legge sono condizione necessaria ma non sufficiente per un buon rapporto di lavoro».

A PALAZZO CHIGI E' INIZIATA LA RIUNIONE DEL GOVERNO. E' appena cominciata a Roma, a Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri dedicato al terremoto. Si attendono decisioni importanti di sostegno alla popolazione.

LA DONNA SALVATA A CAVEZZO E' GRAVE MA NON IN PERICOLO DI VITA. E' ancora ricoverata all'ospedale di Baggiovara la donna estratta ieri dalle macerie dodici ore dopo il sisma. Le sue condizioni restano gravi, ma non sarebbe più in pericolo di vita. La donna era stata coinvolto nel crollo di un edificio in via Primo Maggio a Cavezzo. Guarda il video del salvataggio

GABRIELLI: MATERIALI E VIVERI LA SITUAZIONE «Per tutto quello che attiene a materiali e viveri, il sistema può rispondere adeguatamente», quindi il miglior modo per renderci utili in questa fase è quello di contribuire economicamente «perchè alla fine la differenza la faranno le risorse». lo dice, parlando a radio anch’io, il capo della protezione civile Franco Gabrielli, rispondendo alla domanda su cosa occorra fare per dare una mano dopo il terremoto di ieri in Emilia-Romagna. ci sono state le rassicurazioni del governo sull’impegno economico per intervenire, «ma l’aiuto in termini di risorse, usando la linea sms solidale, è il più importante». Gabrielli conferma intanto che tutte le tende per gli sfollati sono arrivate e sono state montate, ma che si sta anche insistendo con la popolazione perchè accetti la sistemazione negli alberghi, una soluzione necessaria e inevitabile, «come avviene in tutte le calamità con migliaia di persone da assistere». Gabrielli aggiunge anche che, «al di là della legittima e doverosa ripresa delle attività produttive», la nuova scossa di ieri cambia radicalmente il quadro rispetto ai controlli da fare negli stabilimenti: «dobbiamo salvaguardare le vite umane», e con quello che è successo ieri si rimettono «in discussione prospettive, programmi e tempi» rispetto al ritorno alla normale attività produttiva  

ORE 8 ALTRA FORTE SCOSSA A 3.8 Nuova forte scossa alle 8 3.8 di magnitudo epicentro provincia di Modena e 5 chilometri di profondità. Sono state 58 le scosse di terremoto avvertite dalle 22 di ieri sera fino alle 7.30 di questa mattina nelle zone dell’Emilia Romagna colpite ieri da un violento terremoto di magnitudo 5.8 che ha provocato 16 morti e 1 disperso. Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) la scossa più intensa ha avuto una magnitudo di 3.4 ed è stata registrata alle 3.54 con epicentro tra i paesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro e di quello di San Giovanni del Dosso, nel Mantovano.

RIPRESE LE RICERCHE ALL'HAEMOTRONIC. sono riprese alle prime luci dell'alba le richerche della persona dispersa, si presume un dipendente, sotto le macerie della fabbrica di Medolla. I cani avrebbero fiutato qualcosa e questo lascia ancora aperta una flebile speranza di ritrovare una persona ancora in vita. Per gli altri due non ancora recuperati non ci sarebbero invece speranze. Quindi oltre all'operaio estratto ieri, sono tre le persone morte qui e una dispersa

NOTTE INSONNE E DI PAURA PER I 14 MILA SFOLLATI. Una notte all'aperto, in tenda, nelle palestre,  nei centri di accoglienza messi a disposizione o dentro le auto a Cavezzo, Medolla, San Felice, Mirandola, San Possidonio, Finale, Rovereto, Modena, Castelfranco, Insomma in tutta la provincia è stata una notte di apprensione e ansia per la paura di una nuova forte scossa come quella che ieri mattina ha scosso la Bassa mietendo vittime e seminando distruzione. Questa notte la terra ha tremato ancora, in modo molto meno intenso, ma sempre troppo per chi ormai da 10 giorni convive con questo incubo. Sono state 41 le nuove scosse nella notte. 25 quelle registrate dall'Invg dalla mezzanotte. La più forte di magnitudo 3. 4 è stata alle 3.54 con epicentro Camposanto Mirandola San Felice sul panaro e San Giovanni del rosso in provincia di Mantova.

 

LE SCOSSE DI IERI Sono state circa 140 le scosse di assestamento rilevate fino ad ora dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nel distretto sismico della Pianura Padana dopo il terremoto di magnitudo 5.8 che ieri mattina ha colpito l’Emilia Romagna. Tutte le scosse sono state di magnitudo superiore a 2. Nelle ultime ore la più forte si è verificata alle 20.28, di magnitudo 3.9 ad una profondità di 2,7 chilometri, con epicentro fra Modena e Mantova.

 

IL BILANCIO DI IERI.Seconda devastante serie di scosse di terremoto in Emilia in soli 10 giorni. Ai 7 morti del 20 maggio oggi se ne sono aggiunti altri 16, mentre resta ancora da trovare un disperso. Sono 350 i feriti stando ai conti della protezione civile, molti quelli gravi. Migliaia gli sfollati, migliaia quelli che dormiranno lontano dalle case divenute in molti casi delle trappole fatali. Sono però stati un’altra volta i capannoni industriali a causare la maggior parte delle vittime, ben 10 quelle odierne. Gente che lavorava, impaurita e che ha provato a fuggire, invano. Tutto ciò nonostante la magnitudo della scossa di ieri alle 9 sia stata inferiore a quella del 20 maggio, 6.0 allora 5.8 ieri mattina. A fare la differenza, ribadiscono gli esperti, la conformazione della zona, allora l’epicentro fu Sant’Agostino ieri Finale Emilia. Dalle 9 a mezzanotte di ieri più di 140 scosse. Il bilancio solo in serata è diventato definitivo. A San Felice sul Panaro tre persone sono morte nel crollo della Meta, azienda che opera nel settore della meccanica di precisione. Si tratta dell’ingegner Bignardi, che stava effettuando un sopralluogo nell’azienda, e di due operai stranieri, un indiano e un marocchino. I tre morti a Mirandola sono: una persona deceduta all’interno della sua abitazione, un operaio mentre lavorava nella zona della Coop e Mario Mantovani, 64 anni, è morto travolto dalle macerie della Aries Biomedicale. Tre persone, poi, sono morte per il crollo della BBG di San Giacomo Roncole, nel modenese. Sotto le macerie della fabbrica che produce componentistica meccanica per il settore biomedicale sono rimasti uno dei tre titolari, Enea Grilli, e i due operai Eddi Borghi e Vincenzo Grilli, di 39 anni. Tre operai sono morti nel crollo a Medolla del capannone della Haemotronic, azienda che produce apparecchiatura medica, un quarto operaio è tuttora disperso. Infine ci sono due vittime a Concordia, una a Cavezzo e infine a Novi di Modena un sacerdote, travolto dal crollo della sua chiesa mentre cercava di recuperare delle reliquie dopo che l’edificio era stato dichiarato inagibile dal 20 maggio.