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Parco del Frignano Ferroni difende la nomina di Pasini

Il sindaco di Pievepelago replica alle critiche di Mucci «La candidatura è stata condivisa da tutti i Comuni»

PIEVEPELAGO. Nomine, regolamenti, opportunità e politiche di sviluppo del Parco del Frignano. Anche il sindaco Corrado Ferroni, interviene sulle dinamiche che stanno cambiando la governance dei Parchi regionali. Ferroni analizza i problemi e la rappresentatività inerenti il Parco del Frignano in particolare, che ha sede proprio a Pieve, e sulla Macroarea disciplinata da una legge regionale che gestirà l'area protetta dell'Alto appennino modenese e del Parco dei Sassi di Roccamalatina. Ferroni se la prende con l'ex membro del Comitato esecutivo del Parco, nonché assessore al turismo del Comune di Frassinoro in quota Pdl, Fabio Mucci. L'assessore ha infatti criticato, nei giorni scorsi, la nomina nella macroarea in rappresentanza del Frignano di Giovanni Battista Pasini. «Mi chiedo con quale coraggio un rappresentante del Comune Frassinoro, il cui territorio all'interno del parco è del 5% rispetto alla superficie totale, intervenga per criticare una nomina e un procedimento amministrativo al quale ha già dato il proprio benestare al pari degli altri comuni soci- dice Ferroni - L'aggravante nei confronti di Mucci è che parliamo di un amministratore che negli ultimi anni ha condiviso e determinato all'interno del Comitato esecutivo del Parco le decisioni che sono state prese. Questo atteggiamento, distruttivo e incomprensibile, danneggia e offre il fianco all'antipolitica e a polemiche di cui non abbiamo bisogno in un momento in cui a livello di rappresentatività stiamo facendo il possibile per il nostro territorio. Se Mucci ha in mente di raccogliere qualche voto in più faccia come crede, ma non racconti in giro che l'obiettivo è la tutela del territorio: per quella stiamo già lavorando con molta attenzione». La superficie protetta del parco del Frignano- 15.350 ettari- è suddivisa per sette comuni. Fanano, Pievepelago e Fiumalbo, sono gli enti locali che destinano le maggiori porzioni e risorse del territorio al Parco.«Proprio per l'esigenza di tutela dell'ambiente e dei regolamenti, nonché per la raccolta di funghi e mirtilli che hanno un impatto economico molto significativo per molte imprese e cittadini - precisa Ferroni - la nomina di Pasini è stata condivisa e caldeggiata da tutti i Comuni. Quello di cui c'è bisogno adesso«. E proprio sul tema dello Statuto tipo adottato dalla Regione, suscettibile di modifiche,

dovranno lavorare i membri designati dai territori e il presidente della macroarea. È infatti dalle norme regolamentari che passa il futuro dei tanti raccoglitori di funghi e mirtilli dell'alto Appennino, così come il rinnovo delle convenzioni con i proprietari di terreni privati.

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