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Ieri 53 scosse, 700 vigili del fuoco gli sfollati ospitati sono 8780

LE SCOSSE Nella giornata di ieri sono state 53 le scosse registrate al di sopra della magnitudo 2. La più alta alle 14.22, grado 3,6 di magnitudo, con epicentro sempre San Possidonio, paese che...

LE SCOSSE

Nella giornata di ieri sono state 53 le scosse registrate al di sopra della magnitudo 2. La più alta alle 14.22, grado 3,6 di magnitudo, con epicentro sempre San Possidonio, paese che spesso è stato al centro delle ultime scosse.

GLI SFOLLATI

Sono 8780 i cittadini sfollati ospitati nella notte tra giovedì 31 maggio e venerdì 1 giugno in 23 campi, 17 strutture coperte (palestre, centri civici, biblioteche) allestiti nei comuni modenesi colpiti dal sisma e diversi alberghi anche nell’Appennino modenese (attualmente le persone alloggiate in albergo sono salite a 991).

Il campo di Rovereto di Novi è stato quasi completato con l’arrivo ieri della cucina mobile messa a disposizione dalla Barilla. In totale la disponibilità di posti in centri di accoglienza e strutture coperte coordinata dal Centro unificato di protezione civile (Ccs) di Marzaglia è arrivata a 9612.

GLI ANZIANI

Nella giornata di ieri sono stati trasferiti in strutture o alberghi altri circa 150 anziani non autosufficienti portando il totale a oltre 800, anche grazie alla disponibilità di diversi comuni della Riviera Romagnola.

LE FORZE IN CAMPO

Sono complessivamente 1160 gli uomini e le donne delle forze armate, dei vigili del fuoco e i militari impegnati nei comuni modenesi colpiti dal terremoto per servizi legati alla sicurezza pubblica, l'assistenza alla popolazione, il supporto alla Protezione civile, i controlli antisciacallaggio nonché per i controlli sulla stabilità degli immobili e gli interventi di messa in sicurezza. La Polizia di Stato assieme all'Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza e al Corpo Forestale dello Stato hanno notevolmente potenziato la dotazione sul territorio portando il totale a 395 uomini, che potranno usufruire di un totale di 84 mezzi.

IL BILANCIO

L'esercito è intervenuto nelle fasi più critiche del sisma con 65 militari e 15 mezzi tra cui due autogru di grande capacità utilizzate per l'abbattimento di edifici pericolanti e l'attività di recupero di alcune vittime sotto le macerie.

Diverse sono state le autoambulanze utilizzate per il trasferimento di alcuni pazienti dal Policlinico di Modena e per il trasporto di anziani e disabili.

Massiccia è la presenza di Vigili del fuoco sul territorio, con 700 uomini, provenienti anche da fuori provincia, impegnati negli interventi di messa in sicurezza e assistenza alla popolazione oltre che nei controlli sugli immobili, sia pubblici che privati.

A loro disposizione 170 mezzi. “Con queste forze in campo, il presidio del territorio è attualmente

assicurato - commenta il prefetto di Modena Benedetto Basile – C’è stato finora un solo episodio che ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine e che ha riguardato un tentativo di furto, conclusosi con l'arresto in fragranza dei colpevoli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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