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TERREMOTO. Errani: "No a container. Dopo le tende sfollati in alloggi sfitti". Capannoni, iter semplificati per far ripartire le aziende.  Il memoriale delle vittime

Proseguono ma il loro numero cala le scosse di assestamento e lo sciame sismico. Per i migliaia di sfollati continua lo stato di apprensione. Festa della Repubblica nel segno del sostegno ai terremotati. Oggi nelle zone colpite arrivano i segretari nazionali di Cgil Cisl e Uil L'emergenza a Reggio - Ferrara - Mantova | GUARDA: Le foto dei lettori SOTTOSCRIZIONE: "Coraggio, aiutiamoli!"   INTERATTIVO: Nelle terre colpite dalle scosse

VOLTERRA ADOTTA SAN FELICE SUL PANARO Croce Rossa e Misericordia di Volterra (Pisa), con il patrocinio dell’amministrazione comunale del centro etrusco, hanno ’adottatò uno dei Comuni più colpiti dal sisma emiliano, San Felice sul Panaro, promuovendo una raccolta fondi in piazza per la popolazione colpita dal terremoto. Lo rende noto il sindaco di Volterra, Marco Buselli, che ha già informato dell’iniziativa il primo cittadino emiliano. Croce Rossa e Misericordia hanno già allestito il gazebo di raccolta vicino al Marzocco sull’angolo della centralissima piazza dei Priori. «Ringrazio le due associazioni di volontariato - afferma Buselli - per la tempestività con la quale si sono coordinate, evidenziando oltre al gran cuore, anche la principale caratteristica per costruire un sistema di protezione civile che funzioni. Spero che il nostro piccolo contributo possa in qualche modo alleviare le difficoltà della popolazione di San Felice».

SAN FELICE ESPONE L'ELENCO DEI SUOI BENEFATTORI. Un modo per dire grazie a chi in un momento così difficile ha pensato di dare una mano. Il comune di san Felice ha pubblicato sul propriop sito l'elenco dei benefattori. Ovvero tutti coloro che stanno versando contributi economici per aiutare il paese. L'elenco è consultabile sul sito e cliccando sul link qui di seguito: I benefattori di San Felice

ANCHE GLI ANIMALI IN FORTE DIFFICOLTA' I gatti rimasti negli appartamenti e nelle case che si trovano nella ’zone rossè colpite dal sisma che in alcuni casi vengono accuditi direttamente dai loro proprietari, sono una delle criticità segnalate dalla Protezione Animali impegnata sul fronte del terremoto. L’Enpa sta intervenendo con i vigili del fuoco e la protezione civile per assisterli e recuperarli, evitando che sia messa in pericolo l’incolumità di uomini e animali. Il quartiere generale del’ente è a San Felice sul Panaro Oltre 15 gli interventi fatti da Isotta. l’unità mobile veterinaria della Protezione Animali. Nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di 8 bancali di cibo per animali, voliere, cucce e recinti, che saranno utilizzati per allestire rifugi temporanei e alleggerire così la ’pressionè sulle tendopoli. Visto che non tutti gli animali possono stare con i loro padroni sfollati, l’Enpa, una volta esauriti i posti nei canili e nelle oasi feline, ha infatti previsto l’allestimento di rifugi mobili, vicino alle tendopoli, e ha organizzato stalli gestiti da volontari. Ora, spiega l’Ente, servono soprattutto cibo per cani e gatti e antiparassitari. È possibile inviare un bonifico bancario(Iban IT 39 S 08530 46040 000430 101775, BANCA D’ALBA indicando nella causale: SOS EMILIA). Invece, per inviare direttamente cibo, medicinali, cucce e altri beni è possibile segnalare la disponibilità alla mail comsviluppo enpa.org.

ERRANI: NON CI SARANNO CONTAINER, DOPO LE TENDE ALLOGGI SFITTI:Nei limiti del possibile, nelle zone colpite dal terremoto in Emilia non saranno usati i moduli abitativi provvisori, le cosiddette casette già viste in altri eventi simili. Lo ha annunciato il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, che ha precisato che la priorità sarà quella di usare il patrimonio immobiliare sfitto. «Stiamo facendo una valutazione dei danni - ha detto Errani - dobbiamo capire bene quante sono le abitazioni inagibili e ci vuole un pò di tempo, dopodichè attiveremo la cosiddetta fase due per una sistemazione degna e di qualità per la popolazione: la priorità è usare il patrimonio immobiliare sfitto, sulla base della verifica vedremo i numeri e se ci sono le condizioni. Stiamo già facendo un censimento sul patrimonio immobiliare sfitto che è ampio, sistemeremo gli appartamenti con le attrezzature necessarie e su questo verificheremo».

GABRIELLI PROCEDURE SEMPLIFICATE DI AGIBILITA' PER FAR RIPARTIRE LE AZIENDE:Il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, d’intesa con le regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, ha firmato un’ordinanza che semplifica l’iter per le procedure di valutazione dell’agibilità sismica delle attività produttive, in modo da favorire la rapida ripresa, in sicurezza, delle attività nelle fabbriche e nei capannoni nelle zone colpite dal terremoto. Grazie alla semplificazione, il titolare dell’azienda, in quanto responsabile della sicurezza sul luogo di lavoro, diventa il soggetto deputato ad acquisire la certificazione di agibilità sismica rilasciata - a seguito delle verifiche di sicurezza effettuate ai sensi della normativa di settore - da un professionista abilitato. Tale certificazione dovr… essere poi depositata presso il comune, che, a sua volta, le trasmetterà periodicamente ai centri di coordinamento operativo sul territorio. In particolare, l’ambito d’applicazione dell’ordinanza riguarda le sei province emiliane interessate dallo stato di emergenza (Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo) per un totale di 52 comuni.

CAMERE ARDENTI DI DON IVAN MARTINI. LUNEDI' I FUNERALI. Sono cambiati gli orari di visita della salma dI don Ivan Martini parroco di Rovereto di Novi, tragicamente deceduto durante la scossa di martedì 29 maggio colpito da alcuni detriti mentre si trovava all'interno della sua chiesa  La salma non sarà più esposta nelle camere ardenti dlel'ospedale di Carpi in quanto inagibili, ma sarà esposta in tarda mattinata alla chiesa del Corpus Domini di Carpi. I funerali, lo ricordiamo si terrà lunedì alle 10 nella parrocchia della Madonna della Neve a Quartirolo.

RICCARDI INCONTRA I PARENTI DELLE VITTIME NELLE TENDE. Un incontro prolungato, riservato, nella tenda n.55 della tendopoli allestita dalla Protezione civile a Mirandola (Modena), uno dei paesi del modenese colpiti dal terremoto. Protagonisti il ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, e i familiari di Biagio Santucci, 25 anni, uno degli operai vittime del terremoto. I suoi parenti, rimasti senza casa, sono gli occupanti della tenda n.55 del campo di Mirandola. Il ministro è oggi in visita nei paesi terremotati. Dopo l’incontro sia lui, sia i familiari di Santucci, hanno preferito non parlare dei contenuti della chiacchierata. Ad accogliere e a guidare il ministro nella visita, il sindaco del paese Maino Benatti e il prefetto Emilio Sabatini. Benatti ha spiegato al ministro che dei 25 mila abitanti del paese «nessuno dorme in casa. O sono nelle tendopoli, o dormono in auto, o hanno preferito, chi ha potuto, trasferirsi momentaneamente». Il ministro ha elogiato il lavoro di soccorritori: «Tutti si sono rimboccati le maniche - ha detto - qua c’è un valore aggiunto. Il Comune è già ripartito sotto una tenda, c’è una mobilitazione civica che è una ricchezza per il paese». Parlando del governo, Riccardi ha detto che «si è mosso e si muoverà, perchè non vuole lasciare solo questo territorio. Non è solo una politica dell’emozione, vogliamo stare qua finchè la ricostruzione non sarà matura». Il ministro ha anche incontrato un rappresentante della Comunità marocchina che gli ha chiesto di ricostruire la Moschea: «Bisogna farlo - gli ha risposto Riccardi - i luoghi religiosi sono decisivi».

AGRICOLTURA: ALLARME COLDIRETTI. Il terremoto, secondo l’indagine di Coldiretti, ha provocato un forte rischio idrogeologico nei territori colpiti con danni dagli impianti idraulici e frane in alcuni alvei che pregiudicano il regolare deflusso delle acque. Una prima conseguenza è stata la sospensione del servizio irriguo che è necessario per preservare una delle agricolture più floride della Pianura Padana: ortofrutta, viticoltura, riso, parmigiano reggiano in particolare i settori a rischio. «Una situazione che potrebbe fare aumentare il conto dei danni nel settore agroalimentare che ha già superato il mezzo miliardo anche per gli effetti del sisma sugli stabilimenti di lavorazione della frutta, alle cantine e ai macelli che hanno dovuto fermare le attività in un distretto agroalimentare dove - stima la Coldiretti - si produce oltre il 10 per cento del Pil agricolo e dal quale partono verso l’Italia ed il resto del mondo le più prestigiose produzioni agroalimentari nazionali, dal Parmigiano Reggiano all’aceto balsamico di Modena, dal prosciutto di Parma fino al Lambrusco».  

ALTRA SCOSSA A 3.2. Alle 12.15 una nuova scossa di magnitudo 3.2 a profondità 7,9 chilometri epicentro tra Mirandola e mantova e avvertita anche Modena. Si tratta della  quattordicesima scossa dalla mezzanotte di oggi.

LUNEDI' LUTTO NAZIONALE PER LE VITTIME DEL TERREMOTO Lunedì 4 giugno, il tricolore della Repubblica e la bandiera dell’Europa saranno esposte a mezz’asta sugli edifici pubblici di tutta Italia mentre si osserverà un minuto di silenzio e raccoglimento nelle scuole di ogni ordine e grado per esprimere, secondo la deliberazione del Consiglio dei Ministri, il lutto per le popolazioni colpite dal terremoto. Il sindaco di Modena Giorgio Pighi chiede che il minuto di silenzio in città sia simbolicamente osservato alle 9 del mattino, in coincidenza con la tragica scossa del 29 maggio che ha causato tante vittime. Alla stessa ora i commercianti sono invitati ad abbassare le saracinesche delle loro attività.

SCUOLA A CARPI ANNO SCOLASTICO FINITO. Per disposizione del sindaco, è invece finito l’anno scolastico per tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Carpi. Con un’ordinanza emanata per motivi di sicurezza, sono state dichiarate sospese tutte le attività didattiche fino al 9 giugno compreso. La decisione sulle modalità di svolgimento degli esami di terza media e di maturità nei Comuni colpiti più gravemente dal sisma sarà presa nei primi giorni della prossima settimana.

MODENA. LUNEDI' A SCUOLA MA NON TUTTI: VENTURI FUORI USO. Domani riprende l’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, dai nidi alle superiori, nel territorio del Comune di Modena. Unica eccezione per l’istituto superiore Venturi, di competenza della Provincia, che rimane inagibile sia nella sede di via Servi che in quella di via Belle arti. Negli ultimi giorni in tutte le scuole comunali sono stati effettuati approfondimenti delle verifiche e piccoli interventi di ripristino resi necessari dalle scosse di terremoto. Continuano, invece, i controlli in alcune palestre scolastiche visto che la priorità è stata assegnata agli edifici che consentivano la ripresa delle attività didattiche. Rimangono chiuse, quindi, le palestre delle scuole comunali Leopardi e Giovanni XXIII, così come alcune degli istituti superiori di competenza della Provincia: Barozzi, Corni, Selmi in viale Da Vinci, Guarini e Muratori.

CIMITERI TERREMOTATI. MODENA PRONTA AD ACCOGLIERE LE SALME. Di fronte alle difficoltà che i Comuni maggiormente colpiti dal terremoto possono avere nel tumulare i defunti per morte naturale, visto che molti cimiteri sono ancora inagibili, il Comune di Modena ha offerto la disponibilità di un apposito reparto del cimitero cittadino San Cataldo nell’area Aldo Rossi. “E’ una disponibilità che nasce dalla collaborazione con i Comuni e che deve essere accompagnata dall’accordo delle famiglie” sottolinea Simona Arletti, assessore con delega alla Protezione civile e responsabile dei Servizi demografici. L’iniziativa si colloca in un quadro di collaborazioni in corso di definizione che, in accordo con la Prefettura e con il Centro coordinamento soccorsi della Protezione civile, consentiranno di sostenere l’attività delle anagrafi comunali degli enti locali maggiormente colpiti.  

ZINCANI: UN'ALTRA SETTIMANA PER LE AUTOPSIE. Per lo svolgimento delle autopsie sulle vittime del terremoto del 29 maggio nel modenese «impiegheremo tutta la prossima settimana. Ho dato termine per ultimarle entro la fine della prossima settimana». Lo ha detto il Procuratore di Modena, Vito Zincani, parlando con i giornalisti a margine delle celebrazioni del 2 giugno a Modena. «Abbiamo tempi stretti - ha detto Zincani - Abbiamo fretta perchè i parenti hanno diritto di seppellire i propri cari». A chi gli chiedeva se ci fosse una inchiesta sugli sciacalli, Zincani ha risposto: «Non ho nuovi elementi precisi, devo tornare in ufficio e verificare le carte».

IL MINISTRO RICCARDI: LA RICOSTRUZIONE SARA' METAFORA DELL'ITALIA. «La ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 20 e del 29 maggio sarà il simbolo della ripresa dell’Italia». Lo ha detto il ministro della Integrazione e della Coesione sociale Andrea Riccardi, visitando il centro coordinamento soccorsi di Marzaglia, in provincia di Modena. «Ci troviamo davanti ad uno scenario difficile e tragico - ha aggiunto Riccardi - ma ci sono fattori positivi che sono rappresentati dalla capacità di reagire di una comunità. Qui capiamo l’importanza dell’unità d’Italia perchè senza un’Italia unita saremmo tutti più disperati e più deboli».  «Voglio dire che questa gente non sarà abbandonata: qui avremo la visita del vicepresidente della Commissione europea e, sebbene tante volte l’Europa sia dipinta come matrigna, non è così perchè l’Europa ci è vicina e ci viene incontro». Lo ha detto il ministro della Integrazione e Coesione sociale Andrea Riccardi, visitando il centro di coordinamento dei soccorsi a Marzaglia, in provincia di Modena.

ANCORA SCOSSE NELLA NOTTE, MA IL LORO NUMERO E' IN CALO Sono diminuite nella notte le scosse di terremoto che da giorni stanno tenendo in scacco i comuni a cavallo tra le province di Modena, Ferrara e Mantova, ma la paura tiene comunque la gente fuori casa. Da mezzanotte alle 6,30 sono state 17 le scosse, quasi tutte con una magnitudo che non ha superato i 3 gradi. Solo una, il cui epicentro è stato registrato fra le campagne tra Modena e Mantova, ha raggiunto magnitudo 3.5. Tuttavia la paura di altri forti scosse e lo shock dei due terremoti tiene migliaia di persone fuori casa, accampate nelle tendopoli della Protezione civile e nelle tende da campeggio.

FESTA DELLA REPUBBLICA CON IL PENSIERO ALL'EMILIA TERREMOTATA.Al via, a Roma, le celebrazioni per l’anniversario della proclamazione della Repubblica, dedicato quest’anno agli italiani colpiti dal terremoto. Le celebrazioni avranno inizio a piazza Venezia dove il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, deporrà una corona d’alloro al Sacello del milite ignoto. Per onorare la memoria delle vittime del sisma e manifestare la vicinanza a chi soffre, sarà osservato un minuto di silenzio prima della sfilata che avrà inizio alle 10 lungo Via dei Fori Imperiali. I gonfaloni delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e delle Provincie di Bologna, Ferrara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Rovigo, in rappresentanza delle comunità colpite dal sisma, si posizioneranno presso la tribuna d’onore. La parata, che si articola su tre settori, sarà fortemente contenuta rispetto al passato: non sfileranno sistemi d’arma e cavalli e non ci saranno i tradizionali sorvoli delle Frecce tricolori. Al passaggio davanti alla tribuna presidenziale, le bande e le fanfare interromperanno l’esecuzione delle musiche e marceranno con il solo rullare dei tamburi.

 

NOTTE CON UN'ALTRA VENTINA DI SCOSSE. DUE LE PIU' FORTI A 3.5 E 3.5.Una scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione nelle province di Modena e Mantova. Lo rende noto la Protezione Civile in una nota. Le località prossime all’epicentro sono Concordia sulla Secchia e Novi di Modena (Mo) e Moglia (Mn). Il sisma è stato registrato all’01.07 con una magnitudo di 3.5. Sono immediatamente partite le verifiche da parte della Sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile. Non si sarebbero verificati particolari problemi- In precedenza: a mezzanotte e 50 un'altrascossa superiore a magnitudo 3, 3.2 per la precisione con epicentro Modena. a 10.8 chilometri di profondità.

 

I VERTICI DI CGIL CISL E UIL OGGI TRA I TERREMOTATI  Incontrare la popolazione, i lavoratori, gli sfollati, le istituzioni, i sindacalisti locali, «per esprimere solidarietà e vicinanza, ma anche per ragionare con loro su quanto si deve fare». e soprattutto, toccare con mano la situazione post terremoto, per «precisare al meglio l’impegno unitario per la ricostruzione». Sono gli obiettivi della visita dei segretari generali di Cgil-Cisl-Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, attesi stamani nelle zone dell’Emilia. Saranno accompagnati dal presidente della regione, nonchè commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, dagli assessori regionali Alfredo Peri e Teresa Marzocchi e dai segretari di cgil-cisl-uil regionali Vincenzo Colla, Giorgio Graziani, Gianfranco Martelli. La prima tappa del percorso riguarda i territori più coinvolti dal secondo sisma del 29 maggio nella provincia di Modena: a Marzaglia, intorno alle 12, al centro nazionale di coordinamento della protezione civile, è previsto un incontro con gli operatori, i volontari, gli amministratori della zona, alla presenza del capo della protezione civile Franco Gabrielli. Secondo appuntamento a Mirandola (intorno alle 13,30), sempre nel modenese, dove i leader sindacali saranno accolti dal sindaco e incontreranno dirigenti e delegati di Cgil-Cisl-Uil territoriali. poi tappa in in provincia di Ferrara, a Cento, e nel pomeriggio incontro con il sindaco e i dirigenti provinciali e locali di Cgil, Cisl, Uil. infine a Crevalcore, in provincia di Bologna, anche qui per parlare con il sindaco e gli amministratori e anche qui con i sindacalisti, i volontari, la popolazione.

IL PUNTO. C’è chi l’ha definita ’la febbre del farè. È una specie di smania che deve essere scritta in qualche genoma del dna di chi vive in questo pezzo d’Italia fra l’Appennino e il Po. Più il ricordo del terremoto si allontana, più nelle tendopoli, nei paesi danneggiati, davanti alle fabbriche distrutte, si prende coscienza che questa smania è più forte della paura. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarà nella Bassa modenese il 7 giugno. Napolitano conosce bene ed è molto affezionato a questa terra. «L’impegno dello Stato - ha detto nel messaggio del 2 giugno - e la solidarietà nazionale non mancheranno per assistere le popolazioni che soffrono e per far partire la ricostruzione. Ce la faremo, e lo dico con fiducia innanzitutto a voi - gente emiliana - conoscendo la vostra tempra». Il colpo è stato forte: a distanza di giorni la consapevolezza è sempre più nitida. Anche perchè il terremoto ha colpito Mirandola e i paesi della pianura modenese proprio nel suo cuore produttivo. Dalla procura di Modena nei prossimi giorni arriveranno numerosi avvisi di garanzia dopo le morti nei capannoni. Atti dovuti per consentire a tutte le persone eventualmente coinvolte negli accertamenti, di partecipare, come loro diritto, all’indagine. La sicurezza degli operai e la volontà di riprendere presto a lavorare sono due temi che vanno di pari passo. All’inizio della prossima settimana è atteso un decreto del governo che consentirà di velocizzare la ripresa delle attività produttive con i mercati che non aspettano. Il capo della protezione civile Franco Gabrielli e il presidente della Regione Vasco Errani hanno condiviso una filosofia ed hanno convinto il governo: nessuna leggerezza sulla sicurezza, ma tempi rapidissimi per chi è in regola con la legge e non ha avuto danni. Per chi ha il capannone agibile basterà una certificazione di un tecnico abilitato e un timbro del Comune e l’attività potrà riprendere nel giro di pochi giorni. Equitalia, intanto, «in attesa di provvedimenti normativi ad hoc che stabiliscano quali siano i Comuni interessati dallo stato di emergenza», ha sospeso ogni attività di riscossione nelle zone colpite dal terremoto. «Sono convinto che ce la faremo - ha detto Errani - sono convinto che si potranno esprimere le migliori energie delle nostre comunità, che sono tante». Sfruttando al meglio anche i contributi che arriveranno dal governo: mezzo miliardo in tutto, 420 milioni dall’aumento delle accise sulla benzina, 80 dal dimezzamento del contributo ai partiti. «Il governo - ha assicurato il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari - deve considerarlo come un investimento». Per sconfiggere la paura, non dovesse bastare la febbre del fare, ci si è messa anche la magistratura: la procura di Bologna ha aperto un fascicolo per approfondire se la psicosi collettiva diffusasi nei giorni scorsi sia stata orchestrata dagli sciacalli. A Mirandola la polizia ne ha arrestati tre, accusati di tentato furto aggravato per aver preso una bici in una casa abbandonata. Anche se lo sciame sismico continua, sia pure con scosse di lieve intensità, l’Emilia coglierà anche l’occasione del 2 giugno per una festa all’insegna della speranza. Domani arriveranno i leader dei sindacati confederali, Luigi Angeletti, Raffaele Bonanni e Susanna Camusso e il ministro Andrea Riccardi. Quella festa che in tanti, nei giorni scorsi, hanno chiesto di annullare per destinare risorse alle vittime del sisma, avrà nell’Emilia una protagonista. Intanto questa terra, oltre al lavoro, al dinamismo imprenditoriale, alla socialità e alle eccellenze alimentari, rivendica anche l’orgoglio di essere terra di musica. I Nomadi stanno organizzando,

per il 25 giugno a Bologna, un concerto benefico, un live aid in sostegno dei terremotati con tutti i musicisti della zona. La storica band reggiana sta mobilitando tutti, da Vasco Rossi a Ligabue: tra i nomi possibili ci sono anche Laura Pausini, Gianni Morandi, Modena City Ramblers e Nek.

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