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Vai alla pagina su Terremoto in Emilia

TERREMOTO. Due violente scosse all'ora di cena poi la botta da 5.1 alle 21.20.  Scuole di Modena probabilmente chiuse. Commissario Ue Hahn: "Dall'Europa Subito circa 250 milioni di euro". Il Papa dona altri 500mila euro. 

Dalla mezzanotte alle 7 i sismografi hanno registrato 9 movimenti tellurici, tutti però al di sotto dei 3.0 di magnitudo. La più forte 2.9 alle 5.41 a una profondità di 1,5 chilometri tra Mantova Reggio e Modena. L'emergenza a Reggio - Ferrara - Mantova | GUARDA: Le foto dei lettori SOTTOSCRIZIONE: "Coraggio, aiutiamoli!"   INTERATTIVO: Nelle terre colpite dalle scosse PARLIAMOCI: Terremoto e ricostruzione: "Perchè qui e non altrove" di Enrico Grazioli

SCUOLE CHIUSE A FIORANO E FORMIGINE. Tutte le lezioni sono sospese per un giorno in attesa di controlli.

CROLLI A FINALE, CONCORDIA E SAN POSSIDONIO. Lievi crolli si sono registrati nelle zone rosse su edifici già gravemente danneggiati. Si conferma: nessun ferito.

SASSUOLO, UN GIORNO DI STOP. Il sindaco Luca Caselli, via twitter, ha comunicato la chiusura delle scuole per la giornata di lunedì.

SCUOLE CHIUSE DUE GIORNI. Come prevedibile si prolunga la chiusura delle scuole di Modena. E' stata decisa una sospensione per altri due giorni.

CROLLA LA TORRE DI NOVI. La torre dell'Orologio, già gravemente danneggiata dalle scosse precedenti, è crollata dopo il violento sisma delle 21.20. Altri danni nella Bassa con cedimenti e crolli di capannoni già inagibili. Per ora non si registrano feriti.

SCUOLE DI MODENA CHIUSE? Si è appena riunito il comitato di sicurezza di Modena. Si va verso le scuole chiuse anche domani in vista di ulteriori sopralluoghi. Seguono aggiornamenti.

SI TREMA FINO A MILANO. Una violenta scossa alle 21.20 è stata sentita fino a Milano. La magnitudo, secondo Ingv, è di 5.1 con epicentro tra Concordia e San Giacomo delle Segnate

LA TERRA TORNA A TREMARE. Due violente scosse, di magnitudo 3.3 e 3.8, sono state registrate tra le 19.48 e le 19.57 tra Concordia e San Possidonio.

FUGA AL MARE DEGLI SFOLLATI.  È bastato vederli arrivare «stanchi, spaventati, con gli occhi fuori dalle orbite», per far scattare un ’tam tam’ di telefonate, un ’darsi la vocè per capire come ospitare tutta quella gente in fuga dal terremoto, dove trovare una camera, un posto per la tenda, un appartamento. Nella settimana a cavallo tra maggio e giugno - piena festività di Pentecoste per i turisti tedeschi - Porto Garibaldi si è stretta attorno alle tante famiglie del Ferrarese e del Modenese arrivate al mare per dimenticare, almeno un pò, la terra che trema, le case che crollano, la paura.

L'EUROPA SOSTERRA' IL CENTRO ECONOMICO DI MIRANDOLA. La Commissione europea sostiene il distretto industriale di Mirandola, fiore all’occhiello dell’economia italiana messo a dura prova dal terremoto. A confermare «l’impegno totale» dell’Europa in questo senso è stato il vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani, questa mattina nelle zone del sisma insieme al commissario alle politiche regionali Johannes Hahn, al presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, e al capo della Protezione civile, prefetto Franco Gabrielli. «Faremo di tutto per sostenerlo - ha aggiunto Tajani - e, per dare un segnale concreto in questa direzione, ho proposto al presidente Errani di organizzare il prossimo workshop sul futuro europeo del cluster proprio nella zona di Mirandola».

IL CENTRO COORDINAMENTO SI SPOSTA A BOLOGNA. Il coordinamento delle componenti e delle strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile per l’emergenza terremoto al nord si trasferisce a Bologna. È l’effetto dell’ordinanza - firmata dal capo dipartimento, Franco Gabrielli, d’intesa con le Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto - con la quale viene istituita la Direzione di Comando e Controllo (Di.coma.c) nella sede dell’Agenzia regionale di protezione civile dell’Emilia Romagna.

ALTRA SCOSSA DI MAGNITUDO 2.9 ALLE 13.35 Una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 Š stata registrata dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia elle 13.35 tra le province di Reggio Emilia, Modena e Mantova. Le località prossime all’epicentro, rende noto il Dipartimento della Protezione Civile, sono Rolo (Reggio Emilia), Novi di Modena (Modena) e Moglia (Mantova). Sono in corso le verifiche da parte della sala situazione Italia del Dipartimento.

CHIESE DISTRUTTE: SU 43 INAGIBILI 39 «Nella nostra diocesi non ci sono più chiese, su 43 chiese quelle crollate o inagibili sono 39». Lo ha detto don Gianni, sacerdote del Duomo di Mirandola, parlando con i giornalisti al termine della celebrazione della messa avvenuta nella tendopoli di Mirandola, provincia di Modena, uno dei comuni più colpiti dal terremoto. «Nella diocesi di Carpi la situazione è disastrosa - ha aggiunto il sacerdote - ci conforta sapere che mentre le chiese sono crollate, la Chiesa, quella con la c maiuscola, fatta dai fedeli, è ancora in piedi».  

LEGAMBIENTE PROPONE GEMELLAGGI TRA COMUNI PER AIUTARE LA BASSA Una rete di gemellaggi per aiutare i comuni terremotati dell’Emilia. È la proposta di Legambiente agli oltre mille municipi che hanno partecipato oggi alla nona edizione di «Voler Bene all’Italia», che ha avuto a Fivizzano (Massa) il suo appuntamento centrale. L’iniziativa dedicata ai piccoli comuni sotto i 5 mila abitanti, organizzata da Legambiente insieme ad oltre 50 sigle di realtà territoriali, si è aperta con un minuto di silenzio e sulle note dell’inno nazionale per ricordare le vittime del terremoto in Emilia. Una giornata all’insegna della solidarietà, soprattutto per dare aiuti concreti alle comunità colpite, come spiega l’associazione ambientalista in una nota. Alla proposta di Legambiente, che vuol dare la possibilità di incrociare i bisogni mirati delle amministrazioni colpite dal sisma con le possibilità di offerta degli altri comuni d’Italia attraverso un gemellaggio simbolico, hanno già risposto positivamente molte piccole amministrazioni, a partire dalla stessa Fivizzano, colpita lo scorso ottobre dall’alluvione che ha devastato l’alta Toscana e la Liguria e che oggi è capitale simbolica della manifestazione, dedicata alla vulnerabilità e al valore del territorio. «Ancora una volta i piccoli comuni dimostrano di essere un punto di forza e una risorsa al servizio del Paese - ha spiegato a Fivizzano Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente -. La rete di gemellaggi tra Comuni vuole essere un modo per dare un sostegno concreto e delle risposte alle esigenze di lunga durata per chi dovrà ricostruire il proprio borgo e tornare così alla normalità. I primi attori di questo programma saranno i piccoli municipi, ma vorremmo coinvolgere anche le altre amministrazioni. È indispensabile avviare forme di solidarietà duratura per sostenere la fase due del post terremoto, ovvero quella relativa alla ripresa delle attività e della vita civile in quei territori, per dare da subito un messaggio di speranza nel prossimo futuro». «È nei momenti più difficili che il Paese deve dimostrarsi unito» - ha detto a sua volta Ermete Realacci, presidente del comitato promotore di Voler bene all’Italia -. Ed è proprio dalla forza territori e dalla coesione sociale che dobbiamo trarre l’energia per risollevar

DAL PAPA ALTRI 500 MILA EURO. Durante la sua visita a Milano papa Benedetto XVI ha ricevuto donazioni per la sua beneficienza personale e devolverà 500 mila euro a favore delle zone colpite dal terremoto: lo ha annunciato il vicario episcopale di Milano, monsignor Erminio De Scalzi, al termine della funzione religiosa all’aeroporto di Bresso. La somma sarà distribuita ai vescovi di Mantova, Modena, Ferrara, Carpi e Bologna  denaro che si va ad ad aggiungere al milione di euro devoluto attraverso la Cei dopo il terremoto del 29 maggio, unitamente alle offerte raccolte in tutta Italia durante le messe della domenica e ai 100mila euro che lo stesso pontefice aveva versato dopo il terremoto del 20 maggio.

IL COMMISSARIO HAHN: "CATASTROFE NAZIONALE". "Gli aiuti del fondo di solidarietà europea a fondo perduto vengono erogati in caso di catastrofi nazionali. Ho sorvolato la vostra zona terremotata e non si può parlare che di catastrofe nazionale. Credo che la stia di 5 miliardi di danni sia verosimile. Ma l'Europa ci sarà per sostenere la popolazione e le attività economiche" Così il commissario a Marzaglia dove è giunto insieme al vice presidente della commissioen europea Antonio Tajani. Ha annunciato 150 milioni stanziati a fondo perduto più altri 100 dal fondo sviluppo rurale. Tajani ha invece annunciato il massimo impegno per sostenere progetti sulle nanotecnologie, che ha in Mirandola un distretto di primo piano, e per fermare la delocalizzazione.

PRIMA COMUNIONE SOTTO LA TENDA PER 58 BAMBINI. Messa sotto un tendone, stamani, alla tendopoli allestita dalla Croce Rossa a Mirandola (Modena), uno dei paesi colpiti dal terremoto del 29 maggio. Davanti a numerosissimi fedeli il parroco, Emmanuel Muknge, congolese, durante l’omelia ha lanciato un messaggio di fede e speranza. «Nella situazione in cui ci troviamo - ha detto - siamo chiamati a parlare e a riflettere nel senso giusto, ad assumere ogni atteggiamento che ci porti a non cedere nè all’angoscia, nè alla disperazione, perchè sarebbe cedere ad un altro terremoto». Don Emmanuel ha poi concluso dicendo: «Le nostre chiese sono crollate o sono inagibili, ma la fede e noi sacerdoti siamo e saremo sempre qua». Parole a cui è seguito un lungo applauso dei fedeli presenti alla Messa. Dei 58 bambini che oggi avrebbero dovuto fare la prima comunione a Mirandola, in provincia di Modena, uno dei centri più colpiti dai terremoti, se ne sono presentati 7. «Abbiamo cercato di fare un passaparola - spiega don Alex, parroco di Mirandola - ma molti hanno lasciato il paese». Fra i bambini che hanno fatto la comunione c’è Leonardo, 12 anni. Sua mamma Manuela Marchetti racconta: «Voleva vestirsi da scout ma non ho avuto il coraggio di rientrare in casa, così ho trovato un pantalone e una camicia bianca qualsiasi». E sulla festa dice: «Nel ristorante avremmo paura, andiamo da Mc Donald’s».

COLDIRETTI: 100MILA ETTARI DI TERRA SENZA ACQUA. «Quasi centomila ettari di terreno compresi tra Modena, Bologna, Ferrara e Mantova sono senza acqua a causa dei danni provocati dalle scosse di terremoto agli impianti idraulici che garantiscono la sicurezza del territorio». È l’allarme lanciato dalla Coldiretti che stima interventi per decine di milioni di euro per «garantire l’irrigazione ed evitare che l’arrivo di forti piogge possa provocare alluvioni nelle campagne, ma anche nelle principali città emiliane».

 

IL TERREMOTO FRENA ANCORA. per la seconda giornata consecutiva le scosse sono calate di numero e di intensità. Ieri una trentina - il giorno prima erano stata una quarantina - e nella notte solo una decina quelle registrate dai sismografi e tutte di intensità inferiore ai magnitudo 3.0. L'unica "forte" è stata quella delle 5.41 con epicentro tra le province di Mantova, Reggio Emilia e Modena di magnitudo 2.9 e profondità di 1,5 chilometri. Terremotati più tranquilli dunque, anche se l'apprensione resta e anche chi potrebbe dormire nella propria casa continua a sistemarsi in tende o alloggi alternativi.

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE. Il risveglio del 2 giugno, Festa della Repubblica, è stato identico a quello degli ultimi giorni: in una tendopoli tra le scosse di assestamento. Una di magnitudo 3.5 è arrivata intorno a mezzogiorno, epicentro la provincia di Modena. Agli abitanti di Medolla, Mirandola, Cavezzo, San Felice sul Panaro, San Possidonio - centri della Bassa modenese più colpiti dal sisma del 29 maggio - interessano ben poco le polemiche romane sull’opportunità di fare più o meno sobriamente la tradizionale parata militare con annesse celebrazioni. A loro interessa solo sapere quando potranno rientrare nelle proprie case - per quelli che ancora ce le hanno - riaprire aziende e fabbriche, riprendere a lavorare, insomma tornare ad una vita normale. Una su tutte la preoccupazione maggiore: non essere abbandonati dallo Stato. "Perchè il presidente Monti, dopo la seconda scossa non si è fatto vedere? E’ venuto dopo la prima, è stato qua un’ora e poi è andato via. Mi aspettavo qualcosa di più" dice Luca Carafoli, 29 anni, accampato con la moglie in una tenda davanti casa, a Mirandola. A farsi vedere ieri in Emilia invece, sono stati i leader dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, il presidente della Regione Vasco Errani e il ministro per la Cooperazione, Andrea Riccardi. Quest’ultimi, nella tendopoli n. 55 di Mirandola, ha incontrato e parlato a lungo con i familiari di i familiari di Biagio Santucci, 25 anni, uno degli operai che ha perso la vita nel crollo di un capannone. Le rassicurazioni per gli oltre 16mila sfollati e per lavoratori e imprenditori, arrivano proprio da Errani e Gabrielli. Da parte sua, il governatore dell’Emilia Romagna dice no ai container per i senza casa e propone di far ricorso agli appartamenti sfitti. "Stiamo facendo una valutazione dei danni - spiega Errani - dobbiamo capire bene quante sono le abitazioni inagibili e ci vuole un pò di tempo, dopodichè attiveremo la cosiddetta fase due per una sistemazione degna e di qualità per la popolazione: la priorità è usare il patrimonio immobiliare sfitto". Gabrielli invece, d’intesa con Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, ha firmato un’ordinanza per semplificare l’iter di valutazione dell’agibilità sismica delle attività produttive. Obiettivo: rendere rapida la rapida ripresa, in sicurezza, del lavoro in fabbriche e capannoni. "Grazie alla semplificazione - spiega - il titolare dell’azienda, in quanto responsabile della sicurezza sul luogo di lavoro, diventa il soggetto deputato ad acquisire la certificazione di agibilità sismica rilasciata da un professionista abilitato". L’applicazione dell’ordinanza riguarda Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo, per un totale di 52 comuni. Secondo Errani per le imprese è prioritario ricostruire: "Dobbiamo partire subito abbattendo la burocrazia". Intanto, Errani

annuncia che i primi 2,5 miliardi di stanziamento statale verranno destinati alla ricostruzione di ospedali e scuole, poi a imprese e beni culturali. Inoltre Errani assicura che "entro 10 giorni risolveremo il problema dei pagamenti per le imprese, soprattutto le bio-medicali".

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