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TERREMOTO. Pioggia e nuove scosse, un lunedì difficile per gli sfollati  nelle tendopoli. Modena: anno scolastico finito

Nelle tende gli sfollati tornano in ansia, dopo una domenica veramente tranquilla che faceva ben sperare. I comuni di Modena e Sassuolo hanno deciso di tenere a casa gli studenti per controlli sulle scuole. L'emergenza a Reggio - Ferrara - Mantova | GUARDA: Le foto dei lettori SOTTOSCRIZIONE: "Coraggio, aiutiamoli!"   INTERATTIVO: Nelle terre colpite dalle scosse PARLIAMOCI: Terremoto e ricostruzione: "Perchè qui e non altrove" di Enrico Grazioli

ANNO SCOLASTICO FINITO ANCHE PER TERRE DI CASTELLI.  I sindaci dell'Unione Terre di Castelli (Castelnuovo, Castelvetro, Vignola, Guiglia, Marano, Savignano, Spilamberto e Zocca) hanno deciso di chiudere le scuole fino a sabato. In pratica anche qui anno scolastico concluso anticipatamente per elementari, medie e superiori.

SQUINZI: CONFINDUSTRIA FARA' LA SUA PARTE: «Noi imprenditori ci siamo e crediamo in quello che facciamo e vogliamo ripartire: continueremo a esserci finchè non avremmo recuperato quello che abbiamo perso» durante il terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, durante il suo intervento che ha concluso l'assemblea annuale dell'associazione industriali di Modena. Insomma, ha affermato davanti alla platea di imprenditori, «può tremare questa Regione ma non trema la sua gente: vedo quel coraggio che conosco, la dignità, la voglia di superare il dramma e ricominciare. Lo dobbiamo alle vittime che ci sono state nei capannoni». Un impegno e una reazione necessaria importanti perchè, ha aggiunto, «siete una zona fondamentale per l'economia del nostro Paese». Man-

DOPPIA SCOSSA A NOVI. Doppia scossa in rapida successione - 15 minuti l'una dall'altra - con epicentro Novi. Alle 19,49 magnitudo 3.1  e alle 20,04 3.2 profondità rispettivamente 9,2 e 9,4 chilometri.

GLI SFOLLATI ORA SONO 8MILA 346. Sono 8.346 i cittadini sfollati ospitati, la scorsa notte, nei 27 campi e nelle strutture coperte (palestre, centri civici, biblioteche) allestiti nei comuni modenesi colpiti dal sisma. È inoltre in corso di costruzione un nuovo campo nella zona fiera a Carpi da 500 posti che porterà la disponibilità in centri di accoglienza e strutture coperte coordinata dal Centro unificato di protezione civile di Marzaglia a un totale di 10.439 posti. Lo rende noto la Provincia di Modena. Altre 1.388 persone sono state sistemate in diversi alberghi, prevalentemente nell’Appennino modenese.

L'ADDIO A MAURO MANTOVANI. si sono svolti alle 15 prewsso la chiesa Gesù Redentore in via Da Vinci a Modena i funerali di Mauro Mantovani, l'imprenditore di Mirandola, rimasto vittima del terremoto del 29 maggio. L'uomo era all'interno della sua ditta la Aries al momento della scossa che ha provocato il crollo del capannone ed è rimasto colpito mortalmente. I funerali si sono svolti a Modena perchè in tutta la Basssa causa terremoto non c'erano chiese agibili. Guarda le foto

DE AMICIS E VENTURI SONO INAGIBILI. La scossa di ieri sera ha provocato gravi lesioni all'interno dell'istituto Venturi, che già era inagibile e anche alle scuole De Amicis. Entrambe non possono essere utilizzate

PALAZZO DEI MUSEI FUORI USO E CHIESE STORICHE ANCORA CHIUSE. dalla riunione del centro coordinamentoi comunale sono uscite altre notizie poco buone per i beni storici e culturali modenesi. Il palazz odei musei che ha riportato lesioni resterà chiusop una settimana per ulteriori verifichye. Restano chiuse al culto anche le chiese di S. Biagio, Tempio, Voto e S. Agostino

DUOMO DI MODENA OFF LIMITS. La nuova scossa di terremoto avrebbe ulteriormente aggravato la situazione all'interno del Duomo. La cattedrale non è sicura e quindi resterà chiusa al culto e ai turisti siano a quando non saranno completate tutte le verifiche del caso e messe in sicurezza eventuali situazioni di pericolo.

MODENA SCUOLE FINITE.Anno scolastico terminato per elementari, medie e superiori del territorio comunale di Modena. Il sindaco Giorgio Pighi, infatti, per evitare ulteriori disagi a studenti e famiglie, ha firmato l’ordinanza per la sospensione dell’attività didattica delle scuole fino al 9 giugno compreso. Al termine delle verifiche in corso il personale amministrativo e gli insegnanti potranno accedere comunque agli edifici per l'organizzazione degli scrutini. Sono in corso invece i controlli degli edifici di nidi e scuole d’infanzia per verificarne l’agibilità con l’obiettivo di aprire queste strutture il prima possibile. Si conferma che per la giornata di domani, martedì 5 giugno, tutte le scuole del comune di Modena di ogni ordine e grado rimarranno chiuse. Con la sospensione dell’attività didattica delle altre scuole, i tecnici comunali saranno a disposizione per intervenire tempestivamente e prioritariamente su nidi e materne in caso di ulteriori episodi sismici. .

UN EURO PER IL PARMIGIANO REGGIANO Si moltiplicano le iniziative a sostegno dei caseifici del Parmigiano-Reggiano colpiti dal Sisma. Molte latterie dell’area del Parmigiano-Reggiano stanno attivando vendite di formaggio, destinando un euro ai colleghi che hanno subito gravi danni legati al terremoto. E in accordo con il Consorzio di tutela, da lunedì, scatteRà anche in tutti i supermercati Realco-Sigma dell’Emilia-Romagna (cos¿ come dall’11 giugno avverràin tutti i supermercati di Coop Italia) la vendita straordinaria di Parmigiano-Reggiano a 13,90 euro al chilogrammo, con un euro destinato ai caseifici terremotati. Parte del prodotto in vendita sarà acquisito direttamente dai caseifici danneggiati dal sisma, a favore dei quali il Consorzio di tutela ha attivato uno specifico conto corrente (IT 07 A 07058 12803 00

ANNO SCOLASTICO CHIUSO A FORMIGINE E MARANELLO. I comuni di Fiorano, Formigine e Maranello hanno deciso di sospendere le sattività didattiche dalle elementari alle superiori fino a sabato. In questo modo l'anno scolastico è chiuso anche in questi tre comuni. Riparono invece i nidi di Infanzia a Maranello. A Fiorano riapriranno lunedì.

TRASFERIMENTI IN ARRIVO PER DETENUTI DI MODENA. Lo spostamento di circa «350 detenuti nelle carceri di altre regioni e un rinforzo alla polizia penitenziaria impegnata in Emilia-Romagna». Sono i due provvedimenti d’emergenza «per alleggerire la situazione carceraria» nella regione colpita dal terremoto, annunciati dal ministro della Giustizia Paola Severino all’ arrivo nel penitenziario della Dozza di Bologna. Iniziative prese «per dare sollievo» e che verranno attivate già da oggi.

LO PSICOLOGO: SFOLLATI IN ANSIA, MA NESSUNO E' RASSEGNATO. «Rivivere scosse di pari entità e a breve tempo da un primo forte sisma fa pensare: ’non finisce piu». Per qualcuno c’è stata un’accentuazione dell’ansia, ma non c’è nè scoramento nè rassegnazione«. Lo spiega Franco, psicologo della Misericordia che non rincorre la notorietà, che in questi giorni lavora nella tendopoli allestita dalla Protezione Civile a San Possidonio (Modena), uno dei paesi colpiti dal terremoto. "Ieri - racconta Franco descrivendo le reazioni alla forte scossa avvertito attorno alle 21.00 - c’è stata una reazione tutto sommato composta. Tutti sono usciti dalle tende, ma a parte un paio di crisi di panico, per il resto non ci sono state criticità. Il pensiero più diffuso è che non finisca più, ma se dovessi descrivere l’atteggiamento degli sfollati che sono ospiti qua userei un termine tecnico, ’resilienzà, cioè la capacità di resistere agli eventi avversi".

 

EMERGENZA TERREMOTO. IL PUNTO DELLA SITUAZIONE. Nuove scosse nel modenese prolungano il « terremoto infinito» e all’emergenza si aggiunge il maltempo. Sono state più di 30, dopo la mezzanotte, le scosse che si sono abbattute sul territorio modenese anche nel giorno del lutto per le vittime del 29 maggio, e che hanno fatto seguito all’ultima potente scossa di grado 5.1 delle 21 circa di ieri, localizzata a Novi. Di quelle odierne, le più forti si sono registrate alle 8.55 (magnitudo 3.9) nei pressi di Concordia e San Possidonio, alle 9.04 (magnitudo 3.4) nei pressi di Concordia e Moglia, e alle 9.21 (magnitudo 3.2) sempre nei pressi di Concordia e San Possidonio. Ad aggravare la situazione è una violenta pioggia che si sta abbattendo dalle prime ore di questa mattina sui comuni colpiti dal sisma delle ultime settimane. La Protezione civile sta allestendo, nelle decine di tendopoli sparse su tutta la provincia, dei nuovi letti per consentire così agli sfollati che non avevano ancora richiesto l’assistenza delle tendopoli e che dormivano in tende private posizionate in parchi pubblici o giardini, di trovare riparo dalla pioggia. Secondo una stima di Confartigianato, è stato colpito l’80% delle strutture produttive delle zone terremotate dell’Emilia, per quanto riguarda i danni ad artigiani e piccole imprese. «Auspico - ha affermato il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli - che ci sia un maggior raccordo tra gli interventi in emergenza e la programmazione per la ricostruzione». Sulle risorse messe in campo Gabrielli si è mostrato tranquillo: «Nel biennio sono stati individuati 2,5 miliardi di euro. La cosa sulla quale puntiamo, e su questo concordo con il presidente della regione Emilia Romagna Vasco Errani, è mantenere la coesione sociale tra i cittadini colpiti dal terremoto». Due corone di fiori sono state inviate dalla presidenza della Repubblica e dal Governo ai funerali di don Ivan Martini, 65 anni, il sacerdote morto nel crollo della sua chiesa di Rovereto, in seguito al terremoto del 29 maggio scorso. Centinaia le persone che hanno partecipato ai funerali del sacerdote a Quartirolo di Carpi. «Molta solidarietà e molta partecipazione» è stata espressa dal ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, alla popolazione emiliana nel giorno del lutto per le vittime del sisma.

MINISTRO SEVERINO PROPONE: PER LA RICOSTRUZIONE USIAMO I DETENUTI. Idetenuti nelle carceri dell’Emilia-Romagna tra i protagonisti dell’opera di ricostruzione delle zone terremotate attraverso il loro impiego in lavori socialmente utili: questa l’idea del ministro della Giustizia, Paola Severino, durante la visita al carcere della Dozza di Bologna. «Vorrei lanciare un’idea - ha detto il ministro - quella di rendere utile la popolazione carceraria, quella non pericolosa, per i lavori di ripresa del territorio». Riferendosi ai danni causati in Emilia dalle ripetute scosse sismiche, Severino ha spiegato: «Momenti come questi potrebbero vedere anche parte della popolazione dei detenuti tra i protagonisti di un’esemplare ripresa».

 

DANNI AGLI EDIFICI. SISMOLOGO: NON E' COLPA DEL TERREMOTO MA DELLA QUALITA' DEGLI EDIFICI.I danni verificatisi agli edifici delle zone colpite dal terremoto in Emilia non dipendono dal terreno, ma dagli edifici, cioè da come sono stati costruiti e dal rispetto o meno delle leggi antisismiche: è questa la conclusione cui è giunto Marco Mucciarelli, docente di Sismologia presso l’università della Basilicata che collabora con il Cnr, che ha monitorato i danni agli edifici in tutti i paesi dell’area dell’epicentro del sisma. «Rispetto ad altri terremoti, come quello dell’Aquila - spiega - in cui c’era stata una risposta molto variabile del terreno da una zona all’altra dell’area, e che ha aggravato ulteriormente i danni in edifici anche ben costruiti, per l’Emilia la situazione è diversa. Abbiamo riscontrato sul terreno della pianura padana una risposta molto uniforme». Il che significa che i danni subiti «dipendono dallo stato dell’edificio. E il fatto che molti abbiano subito danni gravi, induce a pensare che siano stati costruiti male». A incidere sulla stabilità degli edifici c’è anche il prolungarsi delle scosse. «La prima scossa ha lesionato alcuni edifici in modo visibile e altri in modo non evidente - continua Mucciarelli - Le altre scosse hanno quindi trovato degli edifici indeboliti dalla prima scossa. È per questo che a Mirandola e Novi hanno prodotto più danni, mentre nell’area del ferrarese, dove le ultime scosse sono state meno sentite, sono stati minori». Per quanto riguarda la liquefazione del terreno, cioè le miscele di acqua e sabbia salite in superficie dal terreno, «abbiamo rilevato che si è verificata solo nel primo episodio sismico - conclude l’esperto - e si è trattato di un evento molto direzionato. Cioè tutti i punti di liquefazione sono allineati e vicini tra loro. C’è quindi da capire se la colpa sta nella deviazione del fiume Reno, che ha lasciato dei sedimenti sul suo letto, o se vi sono altri terreni con lo stesso problema. Su questo la regione Emilia Romagna sta effettuando dei campionamenti»

 

PIOVE SULLE TENDOPOLI Non sta creando particolari disagi la pioggia battente che da questa notte cade sulle zone dell’Emilia colpite dal terremoto. Al momento, nelle tendopoli allestite dalla Protezione civile non sono segnalati problemi particolari. Per precauzione, nel pomeriggio verranno montate nelle zone comuni dei campi delle grelle di plastica per isolare il terreno, che al momento sta però assorbendo bene la pioggia.

gCHIESE E PALAZZO MUSEI NUOVI DANNI A MODENA.  La scossa di ieri alle 21,20 ieri sera ha ulteriormente aggravato le lesioni esistenti in alcuni importanti edifici storici cittadini. Problemi seri sarebbero emersi per la Chiesa del Tempio, e quella di san Biagio. Rischiuano la chiusura per alcuni mesi per opere di interventi urgwenti. Problemi anche per la pinacoteca nel palazoz dei Musei. Così come il palazzo stesso. si tratta di edifici già lesionati nel 1996. LOa scossa di eiri sera ha probabilmente pesato sulla stessa faglia creando nuovi problemi. Verifiche tecniche sono tuttora in corso.

ANNO SCOLASTICO FINITO ANCHE A MODENA? La decisione ufficiale sarà presa nel corso del pomeriggio, quiondi per ora si tratta di una probabilità molto concreta. Ma stante la situazione e i pochi giorni che mancano alla fine dell'anno scolastico prevista per il 9 giugno anche il Comune di Modena sarebbe orientato a finire anticipatamente l'anno scolastico. Fermo restando scrutini ed esami di terza media e maturità che si svolgeranno regolarmente. Asili e materne dovrebbero invece proseguire fino al 30. La decisione ultima uscirà dallA riunione del pomeriggio. I controlli proseguono

ANNO SCOLASTICO FINITO A SASSUOLO. Il sindaco Luca Caselli ha annuncaito che l'anno scolastico nella scuole sassolesi è considerato finito.  Per gli esami di maturità di terza media ci sarà una comunicazioen a breve sulle modalità, mentre asili nido e materne chiusi fino al 9 giugno.

ARRIVA LA CASSA INTEGRAZIONE. Per i lavoratori che non possono svolgere la propria attività perchè l’impresa ha subito danni dal terremoto, sono attivati gli ammortizzatori sociali straordinari, e in queste ore si sta definendo l’accordo provinciale per la cassa integrazione. Lo fa sapere la Fillea-Cgil di Modena, precisando che «Nessun lavoratore può essere obbligato ad entrare nel luogo di lavoro se questo non è stato dichiarato agibile o se valuta che vi possano essere rischi per la propria incolumità». quindi, «si invitano i lavoratori a rivolgersi alla sede provinciale nel caso di eventuali pressioni indebite». Inoltre, il sindacato degli edili invita i lavoratori «ad una attenta vigilanza affinchè non si verifichino tentativi di delocalizzazione delle produzioni, senza un preventivo confronto con le organizzazioni sindacali». Nei prossimi giorni, annunciano, «chiederemo un confronto a livello istituzionale e con le parti sociali per cominciare ad approntare un percorso per la ricostruzione, che parta da una riclassificazione corretta dal punto di vista sismico, che proceda poi a definire modalità che ci tutelino da possibili infiltrazioni da parte dell’economia malavitosa, nella fase della ricostruzione»

I FUNERALI DI DON IVAN MARTINI «Don Ivan aveva capito molto bene il mistero della morte e della vita spiegato da Cristo. Come testimone di Gesù ha cercato di camminare a fianco della sua gente, asciugando lacrime e dolore, rianimando la speranza, dando dignità ai poveri e agli ultimi. Ha portato la buona novella della pace per mezzo di Gesù Cristo che è il Signore». Così il vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina, ha ricordato in uno stralcio della sua omelia funebre don Ivan Martini, il parroco di Rovereto di Novi, morto nel crollo della sua parrocchia dopo la scossa di terremoto dello scorso martedì. L’omelia di monsignor Cavina ha fatto seguito alla lettura del vangelo di Marco, in particolare del brano sulla passione e morte di Cristo in cui, Gesù sulla croce, invoca il suo «Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?».Alla cerimonia hanno partecipato circa 60 fra sacerdoti e vescovi delle diocesi di Carpi e Cremona, città natale di don Ivan. Il vangelo letto dal vescovo, monsignor Francesco Gavina, era quello sulla crocifissione di Gesù e il prelato nella sua omelia ha tracciato un parallelismo fra la morte di don Ivan e quella di Cristo. «Cos’è stata la morte di Cristo? - ha detto -. è stato buio improvviso a mezzogiorno. Dio non è intervenuto e questo agli occhi dei presenti è apparso come se tutto fosse senza rimedio. Anche ai nostri occhi sembra che don Ivan sia morto ma è entrato in una vita senza tramonto e in una stagione di nuova giovinezza». Durante la preghiera dei fedeli una scout della parrocchia di Rovereto, in lacrime, ha letto un ricordo del sacerdote scomparso. «Non ci dimenticheremo mai ciò che lui ci diceva - ha detto - ci ricordava sempre che scout non si fa ma si è, perchè è dall’essere che arriva il fare. Aiutaci a mantenere il sorriso anche in questo momento difficile». Foto

DILUVIA SUGLI SFOLLATI. Una violenta pioggia si sta abbattendo dalle prime ore di questa mattina in Emilia, sui comuni già colpiti dal terremoto delle ultime settimane. La protezione civile sta allestendo nelle decine di tendopoli sparse su tutta la provincia, dei nuovi letti per consentire così agli sfollati che non avevano ancora richiesto l’assistenza delle tendopoli e che dormivano in tende private posizionate in parchi pubblici o giardini, di trovare riparo dalla pioggia.

ALTRE SCOSSE DI NUOVO SOPRA MAGNITUDO 3. Altre due scosse di terremoto sono state avvertite dalla popolazione tra le province di Modena e Mantova. La prima è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle ore 8.55 con magnitudo 3.8. Le località prossime all’epicentro sono Concordia e San Possidonio (Modena) e Moglia (Mantova). La seconda, si è verificata alle 9.04 con magnitudo 3.4. Le località prossime all’epicentro sono Concordia (Modena), Moglia e San Giacomo delle Segnate(Mantova). Insomma sotto terra continua un movimento prutroppo ancora intenso...

luiOGGI I FUNERALI DI DON IVAN MARTINI I funerali di don Ivan Martini, il parroco di Rovereto di Novi morto nel crollo della sua parrocchia a causa della scossa di terremoto di martedì scorso, si terranno nella chiesa nuova di Quartirolo di Carpi e non sotto un tendone bianco adagiato sul campetto da calcio, come era previsto nella prima mattinata. La decisione di tenere le esequie all’interno della chiesa nuova, spiega uno scout della parrocchia carpigiana, è legata al previsto arrivo di un folto numero di persone, sia del Modenese che del Cremonese, zona di cui don Ivan era originario. I funerali saranno concelebrati dal vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina e da quello di Cremona, monsignor Dante Lanfranconi.

SINDACO DI FINALE: FAR RIPARTIRE L'ECONOMIA Al microfono di Radio Capital, parla Fernando Ferioli, sindaco di Finale Emilia, Comune epicentro del primo sisma del 20 maggio: "Paura e terrore, la gente non vuole rientrare in casa. Capannoni industriali in grosse difficoltà. Prime avvisaglie di fuga da parte di imprenditori che vogliono delocalizzare. Il governo dia prospettiva per il dopo: chiedo con forza una defiscalizzazione della zona". ( L'AUDIO )

GABRIELLI: LA GENTE EMILIANA IL NOSTRO MIGLIORE ALLEATO "I soccorritori sono straordinari in tutte le loro componenti. Qui vedo grande risposta da parte della gente che è il nostro principale alleato. Oggi abbiamo la compagnia dlelapioggia di cui avremmo fatto volentieri a meno, le asticelle vengono messe sempre pi in alto. Non ci scoraggiamo eandiamo avanti. Le difficoltà ci sono ma abbiamo le forze per poterle superare" così il capo della protezione civile a Sky Tg24

NOTTE IN ANSIA. Alle 6.30 di questa mattina sono state 53 in tutto le scosse seguite alla superscossa di ieri sera alle 21,20 da 5.1 di magnitudo. Solo in tre casi hanno superato i 3 di magnitudo, 3.2 all'1.40 a  4 km di profondità tra Mantova, Reggio e Modena, 3.2 all'1,39 a 10,9 Km zona Bassa di Modena, a mezzanotte e 27 minuti  3.1 tra Mantova e Modena, 22,19 3.0 tra Mantova, Reggio e Modena e quella delle 21.30 a 3.3 epicentro  le altre sono tutte state di magnitudo inferiori tra 2.1 e 2.9. Ma sempre concentrate nelle stesse tre province. Scosse avvertite più o meno chiaramente che hanno creato comprensibile apprensione tra gli sfollati.

dsaLA SUPERSCOSSA SCUOTE NOVI. È stata di magnitudo 5.1 la nuova forte scossa avvertita ieri sera nel modenese in ampie zone del nord-est, da Trento a Firenze. L’epicentro tra i comuni Concordia, Novi di Modena e San Possidonio, ad una profondità di 9,2 km. Quello che ancora rimaneva della Settecentesca torre dell’orologio di Novi di Modena - costruita tre secoli fa - è crollato. La scossa ha seminato nuova paura e qualche malore, ma nessun ferito, tra gli sfollati. E nella notte un’altra scossa di magnitudo 3.1 è stata avvertita dalla popolazione tra le province di Modena e Mantova con un ipocentro a 5.3 km di profondità. Oggi lutto nazionale per le vittime del terremoto.

LA SITUAZIONE DOPO LA SCOSSA DELLE 21.20 DI IERI SERA

SCUOLE CHIUSE A FIORANO E FORMIGINE. Tutte le lezioni sono sospese per un giorno in attesa di controlli.

CROLLI A FINALE, CONCORDIA E SAN POSSIDONIO. Lievi crolli si sono registrati nelle zone rosse su edifici già gravemente danneggiati. Si conferma: nessun ferito.

SASSUOLO, UN GIORNO DI STOP. Il sindaco Luca Caselli, via twitter, ha comunicato la chiusura delle scuole per la giornata di lunedì.

SCUOLE CHIUSE DUE GIORNI. Come prevedibile si prolunga la chiusura delle scuole di Modena. E' stata decisa una sospensione per altri due giorni.

CROLLA LA TORRE DI NOVI. La torre dell'Orologio, già gravemente danneggiata dalle scosse precedenti, è crollata dopo il violento sisma delle 21.20. Altri danni nella Bassa con cedimenti e crolli di capannoni già inagibili. Per ora non si registrano feriti.

PAUSINI E LIGABUE SI STRINGONO AL POPOLO DELL'EMILIA «Perchè tremi ancora terra mia? Perchè?» Se lo chiede su Twitter Laura Pausini. La cantante di origini romagnole, che ha già dato la propria adesione al concerto benefico del prossimo 25 giugno per le popolazioni terremotate, ha commentato sul social network l’ennesima scossa degli ultimi giorni. «Buonanotte Emilia», ha poi aggiunto nel suo post.

Anche Ligabue, pure lui emiliano, parla su Twitter del terremoto che sta seminando paura e distruzione nella sua regione. «Le scosse del terremoto - scrive su Twitter - non sono solo fisiche. La paura ti si piazza dentro e resti in balia degli eventi. Non c’è nessuno che possa rassicurarti»

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