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TERREMOTO. Liviana Latini Ganzerli non ce l'ha fatta: morta la donna estratta a Cavezzo dopo 12 ore sotto le macerie

La pioggia smette di cadere, le scosse non si fermano ma oscillano tra i 2 e i 2.8 di magnitudo. Sono 8mila 943 gli sfollati secondo l'ultimo bilancio della protezione civile L'emergenza a Reggio - Ferrara - Mantova | GUARDA: Le foto dei lettori SOTTOSCRIZIONE: "Coraggio, aiutiamoli!"   INTERATTIVO: Nelle terre colpite dalle scosse PARLIAMOCI: Terremoto e ricostruzione: "Perchè qui e non altrove" di Enrico Grazioli

LIVIANA E' LA DICIOTTESIMA VITTIMA MODENESE. Sale a 18 il numero delle vittime modenesi del terremoto del 29 maggio. Non ce l'ha fatta Liviana Latini Ganzerli, la donna di 65 anni che era stata miracolosamente estratta viva dalle macerie della sua abitazione è deceduta all'ospedale di Baggiovara dove era stata ricoverata dopo il salvataggio ad opera dei vigili del fuoco. In un primo momento sembrava ci fossero buone speranze di tenerla in vita. Poi le condizioni si sono aggravate e oggi purtroppoi il decesso.

DONAZIONI PROVINCIA E BPER. Sono circa 1.500 le donazioni da parte di privati cittadini, associazioni e aziende arrivate sul conto di solidarietà per le popolazioni colpite dal terremoto attivato dalla Provincia di Modena, per un importo complessivo di 180 mila euro. A questa cifra si aggiungeranno nei prossimi giorni gli
importi (già deliberati ma contabilmente non ancora compresi) che diversi amministratori pubblici hanno deciso di versare, devolvendo il 10% della loro indennità mensile. Oltre alla giunta della Provincia, diversi Comuni modenesi hanno già deliberato in tal senso. Il conto corrente, attivo presso la filiale Unicredit di piazza Grande a Modena, è intestato a "Provincia di Modena - interventi di solidarietà", codice Iban  IT 52 M 02008 12930000003398693. Per i versamenti dall'estero occorre far precedere il codice Iban dal codice Swift UNCRITMM. Con il numero verde 45500 messo a disposizione dalla Protezione civile, inoltre, è possibile donare due euro a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia.
   La Banca popolare dell'Emilia-Romagna (Bper) annuncia che oggi il consiglio di amministrazione ha deliberato
un'erogazione benefica del valore di un milione di euro a favore delle popolazioni colpite dal sisma nella pianura emiliana. E' stato inoltre deciso, a beneficio dei clienti delle filiali maggiormente interessate dagli eventi sismici, l'azzeramento delle commissioni sui prelevamenti bancomat eseguiti, anche nei giorni festivi, presso gli sportelli Atm di tutte le banche del territorio nazionale. Il cda di Bper ha deliberato l'acquisto di una fornitura di Parmigiano-Reggiano, per un controvalore di 100mila euro, da destinare alle popolazioni colpite dal sisma

LIBERATORIE DIPENDENTI, CONFINDUSTRIA: CASO ISOLATO. Confindustria Modena "stigmatizza questo
comportamento e smentisce l'adozione di comportamenti analoghi da parte di aziende associate". Lo precisa l'associazione degli industriali modenesi.

LIBERATORIE DIPENDENTI, RIFONDAZIONE: PRATICA DA SCIACALLI. "Il terremoto non può e non deve
essere in alcun modo il pretesto per la sospensione - da parte dei datori di lavoro e delle aziende - del contratto nazionale di lavoro, di ciò che resta dello Statuto dei lavoratori e della Costituzione per le lavoratrici e i lavoratori. E' una pratica da sciacalli". Lo scrivono in una nota congiunta Nando Mainardi, segretario Prc Emilia-Romagna, e Stefano Lugli, segretario Prc Federazione di Modena, dopo che è "emerso il caso, denunciato dalla Cgil, della maglieria di Carpi che vuole imporre ai propri dipendenti la firma di una liberatoria che sollevi l'azienda da ogni onere civile e penale nel caso di incidenti".  "E non è l'unico caso avvenuto in questi giorni".

FUGGE DAL TERREMOTO, MUORE IN UN INCIDENTE. Via dal terremoto, che sta sconvolgendo l'Emilia, per trovare la morte lungo l'autostrada A14, in un tamponamento con un'autoarticolato avvenuto in direzione Sud, nel pescarese. La vittima è una donna proveniente da Concordia, provincia di Modena, Guglielmina Perna
di 85 anni. Viaggiava in auto con altre tre persone: un'altra donna, in gravi condizioni secondo le prime informazioni fornite dalla polizia autostradale, e due uomini, feriti in maniera più lieve. Erano diretti in Puglia, sembra, per sistemarsi, almeno provvisoriamente. Sono stati tamponati da un autoarticolato e
per le due donne, che viaggiavano dietro, le conseguenze sono state più gravi.

ALLARME PER I MELONI: A RISCHIO 12 MILIONI DI EURO. I danni del sisma nei comparti come l'ortofrutta e la viticoltura non sono ancora quantificabili, ma le prime stime precise potranno essere fatte già a partire dai
prossimi giorni, quando ad esempio inizierà la raccolta dei meloni: una produzione tipica delle zone colpite dal terremoto, come la Bassa modenese. Lo fa sapere Coldiretti Emilia-Romagna, ricordando che l'anno scorso a livello regionale la produzione di meloni ha raggiunto le 40 mila tonnellate, per un valore di 12 milioni di euro. Quest'anno, però, è tutto da vedere. Mentre i meloni completano la maturazione, il terremoto ha compromesso la
maggior parte dei capannoni della pianura modenese e delle province confinanti.

FORESTALE CONTRO GLI "SCIACALLI". Venti unità del Corpo forestale dello Stato, appartenenti all'Ispettorato generale, sono partite questa mattina da Roma per raggiungere le zone terremotate. A partire da oggi, con turni settimanali, arriveranno dalle altre regioni italiane uomini e mezzi della Forestale per affiancare e appoggiare il personale dell'Emilia-Romagna impegnato da giorni in attività di protezione civile e soccorso alla popolazione. I rinforzi saranno impiegati, insieme alle altre Forze dell'ordine, in attività di vigilanza nelle zone rosse ritenute a rischio, cos come previsto dalle Prefetture di Modena e Ferrara. Il personale della Forestale sarà inoltre impegnato in attivit… antisciacallaggio e di ricognizione del territorio.

LIBERATORIE AI DIPENDENTI, CGIL VA IN PROCURA. Il caso delle liberatorie individuali sulle responsabilità nel caso di danni provocati dal terremoto fatte firmare ai lavoratori arriva in Procura. La Cgil ha, infatti, già inviato al procuratore capo di Modena, Vito Zincani, il documento redatto da un'azienda di Carpi nel settore dell'abbigliamento, contenente una liberatoria che solleva la proprietà da qualsiasi responsabilità penale e civile. E' quanto ha reso noto, Antonio Mattioli, responsabile politiche industriali della Cgil Emilia Romagna

ARCHITETTI: FONDI, SIMBOLI E UNA RIFLESSIONE. Per la prima volta il Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori partecipa a 'Festarch', la più importante manifestazione italiana di architettura. Quest'anno è dedicata al tema della città e delle sue trasformazioni e sarà in programma a Perugia da giovedì a domenica. Centrale tra le iniziative, il dramma del terremoto e proprio a Perugia, verrà scelto il luogo simbolo, tra quelli distrutti dal sisma nelle province di Modena, Ferrara, ReggiO e Bologna, al quale saranno destinati, per la sua ricostruzione, i fondi della raccolta "Ricostruire l'identita", organizzata dalla Federazione degli Architetti dell'Emilia Romagna e dallo stesso Consiglio nazionale.

DOMANI RIAPRONO LE SCUOLE D'INFANZIA. Riaprono domani i nidi e le scuole d'infanzia del territorio del Comune di Modena, con l'unica eccezione della scuola d'infanzia Villaggio Zeta in via Sagittario, dove continuano le verifiche con l'obiettivo di riprendere giovedì l’attività didattica. In questi giorni tutti gli edifici scolastici sono stati controllati dai tecnici del settore Lavori pubblici del Comune, che in alcuni casi sono anche intervenuti con piccoli lavori di ripristino. Confermata la sospensione dell'attività didattica fino alla fine dell'anno scolastico in elementari, medie e superiori, con la possibilità di accesso agli edifici agibili per il personale amministrativo e gli insegnanti, così come per le famiglie che hanno la necessità di recuperare zaini, libri e altri materiali lasciati in aula dai propri figli in occasione dell'evacuazione della scuola. Rimangono inagibili le due sedi dell'istituto superiore Venturi, di
competenza della Provincia, così come sono chiuse le elementari De Amicis dove continuano gli interventi dei tecnici.

RIVARA, PROCURA: VERIFICHE SU EVENTUALI TRIVELLAZIONI. Anche il capitolo deposito gas a Rivara di San Felice, con le eventuali trivellazioni, entra a far parte delle verifiche che la Procura di Modena farà dopo i terremoti del 20 e 29 maggio. "L'accertamento rientra nel fascicolo "contenitore" del Procuratore aggiunto Lucia Musti, aperto dopo i crolli del 20 maggio che non si limita solo a quelli. Un fascicolo che riguarda le "terre terremotate" e che è, almeno per ora, a modello 45, cioé per fatti non costituenti reato, e quindi consente un'ampia delega di indagine. Il fascicolo considera i crolli in genere e le perforazioni. L'indagine dovrà capire innanzitutto se le trivellazioni sono state fatte o meno.

VASCO: "NON PARTECIPERO' AL CONCERTONE". Vasco Rossi ha fatto sapere tramite Facebook che non intende partecipare al concerto che si sta organizzando per luglio allo stadio Dall'Ara a Bologna per aiutare i terremotati dell'Emilia. Vasco ha spiegato che non ritiene essere il modo giusto per dimostrare solidarietà ma piuttosto quello di muoversi in modo personale e privato senza cercare pubblicità. Le sue parole testuali: "No. Non parteciperò a nessun concerto di beneficenza. Non amo quel modo di farla, poco costoso e poco faticoso. Certo rispetto chi la fa così, ci crede ed è sincero. Ma io penso che la beneficenza si debba fare tirando fuori i soldi dal proprio portafoglio, senza troppo spettacolo e pubblicità".

 

CGIL. "FANNO FIRMARE LIBERATORIE AI LAVORATORI". "Un dramma nel drama", lo definisce Antonio Mattioli, responsabile delle Politiche industriali della Cgil dell'Emilia-Romagna. Perché, denuncia oggi il sindacalista, alcune aziende delle aree terremotate, pur di riprendere al più presto l'attività produttiva anche senza certificazione di agibilità, "cercano di bypassare l'ordinanza della Protezione civile, facendo firmare ai lavoratori liberatorie individuali" che scaricano la proprietà di ogni responsabilità in caso di nuove scosse. "Non ci sono aggettivi per giudicare un atteggiamento del genere, se non quelli della irresponsabilità e dell'indecenza", commenta Mattioli, assicurando che casi simili saranno segnalati alla Procura. A riprova il sindacalista porta
un documento in cui nero su bianco la Forme Phisique di Carpi, in provincia di Modena, scrive: "Ciascun dipendente che ritiene opportuno continuare a svolgere la propria attività, libera la proprietà da qualsiasi responsabilità penale e civile".

OK AMMORTIZZATORI SOCIALI. Cassa integrazione guadagni ordinaria, in deroga e straordinaria. Sono di tre tipi gli ammortizzatori sociali per i lavoratori e le lavoratrici sospesi dal lavoro a causa del terremoto. Si tratta di ammortizzatori ad hoc per il sisma che ha colpito il nostro territorio e che tuteleranno le migliaia di lavoratori interessati. Li prevede l'accordo territoriale di Modena sottoscritto lo scorso 1 giugno in applicazione dell'accordo regionale del 25 maggio tra Cgil-Cisl-Uil, associazioni imprenditoriali, Regione Emilia-Romagna e Provincia di Modena, allo scopo di accelerare le procedure per l'attivazione degli ammortizzatori che scattano comunque dal 20 maggio scorso (cioŠ dal giorno del sisma).

UNIVERSITA': STOP ALLE LEZIONI E ESONERI. Il rettore Aldo Tomasi si è fatto promotore dell’adozione di alcuni provvedimenti urgenti per portare a termine nel migliore dei modi l’Anno Accademico 2011/2012. Tra le misure prese, il Rettore ha disposto, rivolgendo un pressante invito in questo senso ai Presidi di Facoltà, l’inderogabile termine delle lezioni per venerdì 8 giugno 2012 e l’invito ai colleghi di provvedere a rifissare tra oggi e settembre le date degli appelli per esami, rinviati a seguito della forzata chiusura dell’Ateneo. Inoltre, il Rettore ha assicurato che verrà deciso dagli organi accademici che nell’imminente nuovo Anno Accademico 2012/2013 gli iscritti figli di famiglie che hanno subito danni materiali per il terremoto o i cui famigliari si trovano forzatamente in cassa integrazione o hanno dovuto osservare un lungo periodo di CIG, perché dipendenti di aziende ubicate nelle zone colpite dal sisma, saranno esonerati dal pagamento delle tasse universitarie, ad esclusione della tassa regionale e dell’imposta di bollo.

RACCOLTA ABITI PER INFANZIA IN CENTRO A MODENA.  E' in corso la raccolta di indumenti e vestiti per l'infanzia - nuovi e usati (ma non lisi o rovinati), estate e inverno, di qualsiasi taglia e foggia - presso il negozio "La casa del bambino" in corso Duomo 19/a, in centro storico a Modena. Il materiale (che sarà consegnato ai centri modenesi colpiti dal terremoto) si può consegnare in orario di apertura normale.

FONDI DALLA COOPERAZIONE TRENTINA. Prosegue la raccolta di fondi avviata dalla Cooperazione Trentina per sostenere la ripresa delle attività produttive delle cooperative colpite dal sisma d'Emilia. I versamenti sul conto corrente di Solidea onlus pro terremoto hanno raggiunto infatti dal 31 maggio a oggi i 20mila euro.

SPECULAZIONI SUGLI ALIMENTARI: ESPOSTO DEL CODACONS. Il Codacons annuncia un esposto alle Procure della Repubblica di Bologna, Modena e Ferrara, in cui si chiede di indagare sulle attività speculative in atto sui prodotti alimentari nelle zone terremotate. "Come già accaduto in Abruzzo, anche in Emilia c'è chi pensa di poter utilizzare il sisma come espediente per trarre guadagno a danno di terzi", commenta il Presidente del Codacons Carlo Rienzi, che invita a fare chiarezza in particolare "nel settore lattiero caseario che, come denuncia Coldiretti, appare quello non solo più danneggiato, ma anche più colpito dalle speculazioni sui prezzi". Coldiretti, ricorda il Codacons, ha denunciato oggi speculazioni legate al prezzo del latte.

UN'ALTRA VITTIMA DEL TERREMOTO. Nuova vittima del terremoto, questa volta nel versante ferrarese. Sandra Gherardi, 46 anni di Cento, è la settima vittima ferrarese del sisma. E' stata colpita martedì 29 da calcinacci alla testa dopo la scossa delle 9. E' deceduta nella tarda serata di ieri all'ospedale Maggiore di Bologna.

GHIRLANDINA E POMPOSA DI MODENA NO PROBLEM. La chiesa della Pomposa è agibile. Lo hanno stabilito in queste ore i tecnici dopo ulteriori verifiche al luogo di culto. Secondo gli esperti la chiesa “si trova nelle condizioni analoghe a quelle precedenti gli eventi”. Diversa la situazione per le altre chiese di proprietà del comune di Modena. Il Tempio monumentale in piazzale Natale Bruni e San Biagio in via Emilia centro sono state segnate seriamente dalle ultime scosse sismiche. I due immobili presentano problemi alle cupole, per cui i tempi di restauro saranno lunghi, così come la riapertura per il culto dei fedeli. Chiusi anche San Barnaba, per problemi al campanile, e Sant’Agostino, la cui cornice perimetrale ha subito danni su entrambi i lati principali. Anche la Ghirlandina, torre simbolo della città, a causa delle scosse del 29 maggio scorso si è mossa. Gli strumenti hanno rilevato uno spostamento verso il Duomo. Tuttavia, contrariamente a quanto accaduto in altri eventi sismici, la Ghirlandina nell’arco di pochissimo tempo è tornata al suo posto. Rimangono il distacco degli archi che uniscono chiesa e torre e la frattura della scultura del Sansone. I lavori per liberare la statua dall’arco potranno avvenire, in accordo con la Soprintendenza, solo al termine delle scosse. La conta dei danni del patrimonio storico artistico vede coinvolto anche il palazzo del Musei, che rimarrà chiuso per alcuni giorni in attesa di ulteriori controlli. Inagibili per gli spettacoli il Teatro Pavarotti in corso Canalgrande e il Teatro Storchi in Largo Garibaldi. Regolare, invece l’attività dei dipendenti all’interno degli uffici.

 

CENSIMENTO CAPANNONI SFITTI A MODENA PER IMPRESE TERREMOTATE. Il Comune di Modena sta svolgendo il censimento degli immobili produttivi non utilizzati (capannoni e uffici) al fine di consentire spostamenti temporanei delle aziende che si trovano nelle aree colpite dal terremoto. Funzionari del Comune e del Consorzio attività produttive stanno telefonando direttamente ai proprietari degli immobili, per chiedere la disponibilità a stipulare contratti di affitto temporanei. Il Comune conferma l’impegno annunciato nei giorni scorsi dal sindaco Giorgio Pighi all’esenzione Imu per gli immobili che verranno utilizzati dalle aziende colpite dal terremoto. “Confidiamo nella collaborazione di tutti contando sullo spirito di solidarietà dei modenesi” afferma l’assessore allo Sviluppo economico Daniele Sitta sottolineando che “chi volesse mettere a disposizione i propri immobili e non è stato ancora contattato può telefonare direttamente ai nostri uffici”. Ecco i riferimenti per il Comune di Modena (059 2032553 oppure 320 4727906) e per il Consorzio attività produttive (059 454608 oppure 334 1337525). E’ possibile anche inviare un fax o mail con la descrizione dell'immobile e un recapito telefonico: fax 059 2032158 – mail: economia@comune.modena.it.

SPUNTA IL SOLE SULLE TENDOPOLI. Risveglio con il sole, dopo le forti piogge di ieri nei centri di accoglienza aperti nelle diverse cittadine della Bassa colpite dal sisma. Fermento già dalle prime ore dell'alba. I campi di accoglienza degli sfollati di Mirandola, paese tra i più colpiti dal sisma in cui sono attive 5 tendopoli - 3 nel
comprensorio cittadino, 2 nelle frazioni - ospitano ciascuno 250 tende. A pieno regime, in particolare, il campo curato dal Friuli Venezia Giulia, allestito nella zona degli impianti sportivi comunali e delle piscine, davanti ai quali è stato allestito anche il centro operativo municipale sostituto, di fatto, degli uffici comunali municipali. A Mirandola, nel centro storico, dichiarato zona rossa, si muovono solo i volontari della Protezione civile, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine.

NOTTE CON SCOSSE DI BASSA INTENSITA' Da mezzanotte alle 6,30 di questa mattina sono state rilevate quindici scosse dello sciame sismico. La più intensa di magnitudo 3.0 proprio a mezzanotte con profondità 6.9 chllometri con epicentro la provincia di Modena. Così come tutte le altre mini-scosse  che si sono sempre prosizionate tra la bassa modenese e le province di Mantova e Reggio Emilia. Situazione quindi tranquilla per gli sfollati, tra i quali cominciano comunque a pesare le ormai due settimane di tensione continua. Unica consolazione dopo le abbondanti piogge di ieri, oggi il cielo dovrebbe tornare sereno.

RIEPILOGO DELLA GIORNATA DI IERI

TERREMOTO INFINITO. Nuove scosse in Emilia prolungano il « terremoto infinito» e le istituzioni vagliano come reagire all’emergenza. Sono state più di 70, ieri dopo la mezzanotte, le scosse che si sono abbattute sul territorio modenese anche nel giorno del lutto per le vittime del 29 maggio. Le ultime significative, per ordine di tempo, sono state registrate alle 19.48 (magnitudo 3.1) nei pressi di Rolo (RE) e Moglia (MN) e alle 20.04 (magnitudo 3.2) tra Rolo, Novi di Modena e Fabbrico (RE). Un nuovo martellamento che ha fatto seguito alla potente scossa di grado 5.1 delle 21.20 di ieri, che ha colpito Novi causando anche il crollo della torre del paese. La più forte scossa di oggi si è verificata alle 8.55 (magnitudo 3.9) nei pressi di Concordia e San Possidonio. Ad aggravare la situazione è giunta una violenta pioggia che si è abbattuta dalle prime ore della mattina sui comuni colpiti dal sisma.

SFOLLATI A QUOTA 8MILA 346. La Protezione civile ha allestito, nelle decine di tendopoli sparse su tutta la provincia, dei nuovi letti per consentire agli sfollati che dormivano in tende private in parchi pubblici o giardini, di trovare riparo. Sono 8.346, per la precisione, i cittadini sfollati ospitati la scorsa notte nei 27 campi e nelle strutture coperte (palestre, centri civici, biblioteche) preposti nei comuni modenesi colpiti dal sisma. È inoltre in costruzione un nuovo campo nella zona fiera a Carpi da 500 posti, che porterà la disponibilità in centri di accoglienza e strutture coordinata dal Centro unificato di protezione civile di Marzaglia a un totale di 10.439 posti. Altre 1.388 persone sono state sistemate in diversi alberghi, prevalentemente nell’Appennino modenese.

SONO 219 LE SCUOLE DANNEGGIATE IN REGIONE:  In Emilia sono almeno 219 le scuole statali lesionate dal sisma, totalmente (121) o parzialmente inagibili (94). A queste si aggiungono 50 scuole paritarie dell’infanzia in cui si sono già accertati danni e altre 52 in cui le verifiche sono ancora in corso. Complessivamente, sono circa 50 mila gli studenti coinvolti. Sono i numeri emersi dalla conferenza stampa tenuta questa mattina in Regione dall’assessore regionale alla scuola Patrizio Bianchi e dal vice direttore dell’ufficio scolastico regionale Stefano Versari. Secondo una stima di Confartigianato, è stato colpito l’80% delle strutture produttive delle zone terremotate della regione, per quanto riguarda i danni ad artigiani e piccole imprese.

DETENUTI NEI CANTIERI PER RICOSTRUIRE Il ministro della Giustizia, Paola Severino, durante la visita al carcere della Dozza di Bologna, ha lanciato l’idea di «rendere utile la popolazione carceraria per i lavori di ripresa del territorio. Momenti come questi - ha dichiarato il ministro - potrebbero vedere anche parte della popolazione dei detenuti tra i protagonisti di un’esemplare ripresa».

IMPRENDITORI MOBILITATI «Auspico - ha affermato invece il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli - che ci sia un maggior raccordo tra gli interventi in emergenza e la programmazione per la ricostruzione». Il territorio italiano «è fragile da almeno 50 anni. Se non si fa prevenzione si rincorrono i danni», ha detto il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. «C’è una gara straordinaria di solidarietà che è scattata tra gli imprenditori» ha sottolineato dal canto suo il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, facendo il punto sull’emergenza a margine dell’assemblea generale di Confindustria, a Modena. «Purtroppo mi sembra che ogni giorno che passa i danni sono più alti di quello che si pensava. Ci tengo comunque a sottolineare i 200 milioni che la comunità europea ha reso immediatamente disponibili»

I FUNERALI DELLE VITTIME. E ieri  si sono celebrati a Quartirolo di Carpi i

funerali di don Ivan Martini, 65 anni, il sacerdote morto nel crollo della sua chiesa di Rovereto, dopo il terremoto del 29 maggio scorso. Centinaia le persone presenti in chiesa per l’estremo saluto. in tanti anche per l'imprenditore Mauro Mantovani di Mirandola e per Enzo Borghi di Cavezzo

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