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Terremoto.La giornata di Napolitano nel Modenese: annuncia il decreto, qualcuno lo contesta, piange nel campo degli sfollati. Scosse in calo: dalla mezzanotte sono 14

Il presidente della Repubblica nel pomeriggio visita alcuni comuni tra cui Mirandola. Rivedi la diretta dell'incontro del capo dello Stato a Bologna con i sindaci dei paesi colpiti. L'emergenza a Reggio - Ferrara - Mantova | GUARDA: Le foto dei lettori SOTTOSCRIZIONE: "Coraggio, aiutiamoli!"   INTERATTIVO: Nelle terre colpite dalle scosse PARLIAMOCI: Terremoto e ricostruzione: "Perchè qui e non altrove" di Enrico Grazioli

IL SINDACO BENATTI: MODI E TONI SBAGLIATI Il sindaco di MIrandola Maino Benatti all'uscita dopo l'incontro con il Presidente Napolitano ha detto: "Sotto il tendone ad ascoltare il Presidente c'era chi ha veramente sofferto, chi ci ha aiutato e chi si e mobilitato davvero. Lì c'era sintonia e io sono contento delle parole che ha detto il Presidente. Là fuori c'era solo chi voleva fare gazzarra e che ha sbagliato modi e toni. E la maggior parte non era nemmeno di Mirandola

NAPOLITANO RIPARTE TRA UN CORO DI FISCHI Un coro di fischi il saluto dato da Mirandola al presidente Napolitano che da poco ha fatto ritorno con un'auto al campo dove era atterrato qualche decina di minuti da con l'elicottero. Compatto il fronte della contestazione rivolta anche al primo cittadino Maino Benatti

NAPOLITANO ATTERRATO A MIRANDOLA: CONTESTATO Il presidente della Repubblica è appena atterrato a Mirandola e si sta recando al punto delle protezione civile al campo Friuli. Ad accoglierlo non solo applausi ma anche parecchi fischi e contestazioni da parte della popolazione. Esposti anche cartelli di contestazione: "Separare le banche e emettere credito e dare ossigeno alle pmi", "Ci vuole un Roosvelt per far rinascere le piccole e medie imprese", "Stattene a casa con le tue autoblù", "Non abbiamo bisogno di te" i contenuti di alcuni cartelli. Napolitano è entrato poi in una piccola tenda, attrezzata all'interno con sedie di velluto e camerieri, per parlare a un pubblico selezionatissimo.

SOSPESI PAGAMENTI BOLLETTE LUCE, GAS E ACQUA L'Autorità per l'energia ha disposto la sospensione del pagamento delle bollette di luce, gas e acqua nelle zone dell'Emilia colpite dal sisma. La sospensione riguarda le fatture emesse o da emettere a partire dal 20 maggio, data della prima forte scossa

NAPOLITANO ATTERRA AL CAMPO Il Presidente Napolitano atterrerà direttamente con l'elicottero presidenziale al campo sfollati di Mirandola. Si sta quindi smobilitando il concentramento di forze a piazza Costituente

MIRANDOLA: SPIEGAMENTO DI FORZE IN PIAZZA COSTITUENTE Spiegamento di forze di polizia in piazza Costituente a Mirandola dove è atteso l'arrivo del Presidente della Repubblica. Proprio dall'ingresso della piazza Napolitano dovrebbe entrare nella zona rossa per visitare le zone più colpite del centro ed andare poi al campo allestito tra il palazzetto dello sport e la piscina. Qui incontrerà la popolazione. Arrivati nella cittadina della Bassa il Prefetto Basile e il vice prefetto Ventura

NAPOLITANO: AFFRONTARE IL PROBLEMA DEI MORTI SUL LAVORO "Abbiamo innanzitutto delle vittime da piangere, e non sono poche, hanno pagato con la vita certe circostanze. Essere schiacciati dalle mura del luogo dove si lavora è spettacolo che ferisce. E' un problema che dobbiamo affrontare". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano parlando nelle zone colpite dal sisma.

NAPOLITANO: LO STATO E' QUI Lo Stato è qui,è nelle istituzionali nazionali, a Palazzo Chigi, al Quirinale, in tutti i Comuni oggi all'opera per affrontare l'emergenza ed avviare la ricostruzione. Lo ha detto Giorgio Napolitano, incontrando a Bologna le autorità delle zone colpite dal sisma. Napolitano ha anche detto che "Bisogna rivedere il piano di sicurezza nazionale rispetto al rischio sismico".

ERRANI A NAPOLITANO, DECRETO FIRMATO E ORA AL LAVORO "Il decreto è stato approvato e questa è una notizia che aspettavamo: porta la sua firma": l'annuncio è stato dato dal Presidente della Regione, Emilia Romagna, Vasco Errani, nell'incontro istituzionale in Regione con il Presidente Giorgio Napolitano. Si tratta del decreto interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dagli eventi del sisma in sei province: Bologna, Mantova, Ferrara, Rovigo e Reggio Emilia. "Non potremo fare tutto in pochi mesi - ha detto ancora Errani rivolto a Napolitano - ma non ci faremo affogare dalla burocrazia e cominceremo subito a lavorare".

MIRANDOLA ATTENDE NAPOLITANO, NON CI ABBANDONI Mirandola attende la visita del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - che dovrebbe arrivare verso le 16 nella cittadina della Bassa, prima di recarsi a Sant'Agostino, nel Ferrarese, e a Crevalcore, nel Bolognese. "Un presidente della Repubblica in visita - spiegano due anziani al baretto tra via Circonvallazione e la statale Sud - fa sempre piacere, soprattutto in un momento così difficile per una cittadinanza che non si aspettava di vivere una cosa come questa e che credeva di vivere nella migliore delle zone possibili. Certo - aggiungono chiedendo di rimanere anonimi - la visita fa piacere se è la dimostrazione che poi non saremo abbandonati: c'è bisogno di aiuto morale e di una spinta alla ripresa anche se la maggior parte delle aziende e degli imprenditori si è già rimboccata le maniche perchè qui non si sta con le mani in mano".

L'AZIENDA NON MOSTRA AGIBILITA', GLI OPERAI NON ENTRANO Alla fine la proprietà mostra il documento, ma sanziona il sindacalista per interruzione dell'attività. Succede in un'azienda della distribuzione commerciale modenese, fuori dall'area maggiormente colpita dal sisma. Come riferisce la Cgil di Modena in una nota, i lavoratori hanno chiesto di poter prendere visione del certificato di agibilità dei locali rilasciato dal soggetto competente. Ma pur essendone in possesso, "l'azienda ha incomprensibilmente rifiutato di esibire il documento, anche dopo una formale richiesta della Filcams-Cgil inviata il 1 giugno", spiega il sindacato. Così, nella mattina del 4 giugno i lavoratori si sono rifiutati di entrare nei locali aziendali. Mezz'ora dopo la certificazione è stata appesa in bacheca, e l'attività lavorativa è ripresa. Ma il giorno successivo, l'azienda ha inviato al delegato sindacale una contestazione d'addebito per aver causato l'interruzione dell'attività ed arrecato presunti danni all'impresa. "Si tratta di un atto inaccettabile e illegittimo - attacca il sindacato- che se non ritirato non potrà che vedere una dura risposta della Cgil".

IL PUNTO SULLA SCOSSA DELLE 3.47 A 3.2 Una scossa di terremoto con magnitudo 3.2 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 3.47 ed è stata avvertita dalla popolazione. Le località prossime all’epicentro sono Novi di Modena, Moglia in provincia di Mantova e Rolo in provincia di Reggio Emilia. Sono in corso verifiche della Protezione Civile per accertare danni.

NELLA NOTTE UNA DECINA DI SCOSSE. IL PICCO DI 3.2 ALLE 3.47. Continua il ritmo molto più lento dello sciame sismico. Da mezzanotte alle 7 solo una decina di scosse registrate tutte sotto i 3 di magnitudo con eccezione di quella delle 3.47 che ha toccato i magnitudo 3.2 con epicentro tra la bassa modenese, il mantovano e il reggiano.

OGGI NAPOLITANO. Prima l'incontro in Regione con i sindaci dei comuni più colpiti (il tutto con diretta web dalle 12 sul nostro sito) Poi una giro in alcuni dei paesi tra cui Mirandola per verificare di persona la situazione e i danni provocati dal terremoto. Questo il programma della visita del presidente Giorgio Napolitano nell'Emilia ferita in programma oggi.

SITUAZIONE SFOLLATI: SONO 8MILA 900 Sono 8.893 i cittadini sfollati ospitati nella notte tra martedì 5 e mercoledì  nei 29 campi e nelle strutture (palestre, centri civici, biblioteche) allestiti nei comuni modenesi colpiti dal sisma. In seguito all’entrata a regime del nuovo campo di Carpi, la disponibilità complessiva di posti in centri di accoglienza e strutture coperte coordinata dal Centro unificato di protezione civile (Ccs) di Marzaglia è di 11.016 posti. Altre 1.896 persone sono state sistemate in diverse

strutture alberghiere, prevalentemente nell’Appennino modenese. Dal 20 maggio ad oggi, inoltre, sono stati trasferiti in strutture della provincia di Modena e dei territori vicini oltre 1.600 anziani che si trovavano in residenze o abitazioni che dopo il sisma sono state giudicate non sicure.

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