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Terremoto. E' polemica sull'allarme della Commissione Grandi Rischi. Errani: "Così si crea il panico"

Cimeli Ferrari per i terremotati In volo su Cavezzo e Mirandola Cimiteri: distrutti Carpi: i danni del terremoto Terremoto: imprese nel dramma Settore alimentare: quanti danni Fini a Finale: le foto Ecco il testo del decreto Gas: Giovanardi e Boschi sotto accusa Mirandola, Italia. Ma non a occhi chiusi / Napolitano: "Non resterete soli" / Errani: "Via alla ricostruzione" / Napolitano accolto tra fischi e applausi / "Darò la sveglia a chi si distrae" / La gente: "Stanchi di passerelle" / Il sindaco: "Chi contesta sbaglia" / Undici scosse dalla mezzanotte alle 17. A Finale il presidente della Camera e Casini a Cavezzo. L'emergenza a Reggio - Ferrara - Mantova | GUARDA: Le foto dei lettori SOTTOSCRIZIONE: "Coraggio, aiutiamoli!"   INTERATTIVO: Nelle terre colpite dalle scosse PARLIAMOCI:

Terremoto e ricostruzione: "Perchè qui e non altrove" di Enrico Grazioli

AMMINISTRATORI: "COSI' TORNA IL PANICO". Incredulità e rabbia. Questo il sentimento prevalente oggi pomeriggio nel vertice di quasi tre ore svoltosi in Regione, a Bologna, tra Vasco Errani, governatore dell'Emilia-Romagna, e gli amministratori delle quattro province coinvolte dal sisma (Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara). La comunicazione della Commissione Grandi Rischi, che ha paventato nuove scosse, e forti, tra Finale Emilia e Ferrara, ha lasciato senza fiato sindaci e presidenti di Provincia presenti. Sostanzialmente il pensiero prevalente è che una simile modalità aggiunga soltanto del panico a una popolazione che è già psicologicamente molto provata e che da giorni sta facendo i conti con il sisma. Tra i presenti c'è chi riferisce che lo stesso Errani non abbia gradito la comunicazione della Commissione. Già ieri aveva suscitato allarme la repentina partenza del governatore per Roma, proprio durante la visita nelle zone colpite dal sisma del presidente Napolitano. E oggi è
trapelato che la ragione era proprio quella di un esame preventivo della previsione emessa dalla commissione.   Gli amministratori si chiedono quale sarà la reazione di quelli che vivono tra Finale e Ferrara, la zona cerchiata di
rosso dalla Commissione. Si precipiteranno a dormire in tenda? Anche perchè si parla di eventuali scosse paragonabili a quelle più alte che ci sono già state dal 20 maggio in poi: dunque, in via ipotetica, fino alla magnitudo 6 già registrata il 20 maggio. I sospetti si appuntano sulla Commissione, nella bufera giudiziaria per il terremoto dell'Aquila con l'accusa di aver dato false rassicurazioni e di aver fatto analisi superficiali. "Che abbiano voluto mettere le mani avanti?", dice un amministratore che ha partecipato al vertice di oggi in Regione. In tutto questo, constata qualcuno amareggiato, passa assolutamente in sordina la buona notizia che sta diminuendo lo sciame sismico tra Finale e Mirandola, le zone più colpite finora. Emanuele Burgin, assessore alla Protezione
civile della Provincia di Bologna, cerca di ristabilire la calma: "E' una segnalazione di criticità, non c'è la certezza che avvenga nè che avvenga in tempi brevi. Però è un allarme che ci induce alla responsabilità: dunque niente panico e niente allarmismi, ma dobbiamo accelerare al massimo l'opera di messa in sicurezza di tutto ciò che si può".  La "prima reazione dei sindaci- ammette l'assessore della Provincia- è stata di preoccupazione enorme. Però per i sismologi la 'significativa probabilita significa solo un pò più dell'uno per mille. Non deve essere sorprendente, siamo ormai in una zona sismica, dobbiamo abituarci a convivere col terremoto".    Anche Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente nazionale Anci, prova a frenare eventuale panico tra la gente:"Abbiamo capito che non si può abbassare la guardia. Purtroppo dobbiamo prendere atto che siamo in una zona sismica e dobbiamo imparare a convivere con questo dato. E dobbiamo costruire bene".

 

FINI AGLI SFOLLATI STRANIERI: "SONO CITTADINI". Adil e Micheal hanno dieci e sei anni, vivono nel campo sfollati di Finale Emilia, nel modenese, e sono figli di cittadini stranieri. "Siete nati qui?", chiede loro il presidente della Camera Gianfranco Fini. "Io a Mirandola", risponde Adil, e "io a Finale Emilia", dice Micheal.
"Siete italiani- afferma Fini- ma ce la faremo prima o poi a fare in modo che siate italiani sul serio anche voi". Poi saluta i volontari della Croce rossa e del Telefono azzurro che hanno allestito una piccola area giochi
all'interno della tendopoli. Il presidente della Camera stringe molte mani e si fa raccontare le storie di tanti terremotati. Fini è stato accompagnato dal sindaco di Finale, Fernando Ferioli

 

 

300 POMPIERI IN EMILIA. E adesso bisogna correre. Dopo che la commissione Grandi rischi non ha escluso la possibilità di nuove forti scosse di terremoto, in Emilia si mette in moto la macchina per "accelerare ulteriormente la messa in sicurezza delle attività civili, sociali e produttive delle zone colpite dai
terremoti delle scorse settimane". Lo manda a dire la Regione "ribadendo che i terremoti non possono essere previsti così come afferma la commissione nazionale Grandi rischi".    Fatto sta che l'Emilia Romagna (a partire dal commissario per la ricostruzione, il governatore Vasco Errani, e d'intesa con i presidenti delle Province, i sindaci dei Comuni capoluogo di Bologna, Modena, Ferrara e Reggio Emilia e il Dipartimento per la Protezione civile) ha chiesto e ottenuto un contingente di 300 unità dei Vigili del fuoco per "l'accelerazione delle fasi di verifica sulle diverse tipologie di edifici, anche finalizzate alla rapida conclusione della loro fase di messa in sicurezza preventiva degli stessi)". In campo anche l'Esercito: arriverà un contingente militare "per aumentare il presidio, ai fini della pubblica sicurezza, in particolare nelle zone rosse dei centri abitati colpiti, come richiesto dagli stessi sindaci".
  

 

DA CONFESERCENTI 500MILA EURO PER IMPRESE COLPITE. "Confesercenti ha deciso di mettere a disposizione 500 mila euro a fondo perduto per le imprese associate danneggiate dal terremoto oltre a costituire un fondo di finanziamenti per le aziende". E' la promessa del presidente nazionale di Confesercenti, Marco Venturi, arrivato oggi nell'area nord della provincia di Modena per manifestare la
concreta vicinanza dell'associazione imprenditoriale. La delegazione nazionale guidata da Venturi è stata
accompagnata dal direttore generale dell'associazione imprenditoriale modenese Tamara Bertoni e dal presidente provinciale Massimo Silingardi.    Confesercenti Italia ha costituito un fondo con un plafond di
16 milioni per attivare finanziamenti a tasso zero per le esigenze immediate delle imprese.

COMMISSIONE GRANDI RISCHI: PROBABILE RIPRESA SISMA TRA FINALE E FERRARA . "Nel caso di una ripresa dell'attività sismica nell'area già interessata dalla sequenza in corso, è significativa la probabilità che si attivi il segmento compreso tra Finale Emilia e Ferrara con eventi paragonabili ai maggiori eventi registrati nella sequenza". E' quanto si legge nella relazione consegnata alla Protezione Civile dalla Commissione Grandi Rischi. La Commissione aggiunge che "nei segmenti centrale e occidentale della struttura che hanno già registrato gli eventi di maggiori dimensioni - tra Finale Emilia e Mirandola - le scosse di assestamento stanno decrescendo in numero e dimensione".

IL SINDACO A FINI: L'IMU RESTI AI COMUNI. Hanno presentato tre richieste il sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli e il suo vice con delega al bilancio Daniele Monari per facilitare la ripresa economica del loro comune, uno fra i tanti colpiti dal sisma. "La prima richiesta - ha detto Monari - è che il gettito dell'Imu non sia diviso con lo Stato ma resti a disposizione del comune anche perchè prevediamo una elevata
percentuale di omessi versamenti.  In secondo luogo chiediamo che ci sia la defiscalizzazione degli investimenti delle aziende e in ultimo la sospensione dei pagamenti dei mutui del comune alla Cassa Depositi e Prestiti". Ferioli ha chiesto che tutto venga fatto in fretta, sottolineando l'urgenza di chiarire "le norme sulla agibilità antisismica".
 

FINI: "FINALE  RASA AL SUOLO". "Se non si viene di persona non si ha l'esatta percezione di cosa è accaduto. Sì, è vero c'è la tragedia delle vittime, le aziende ferme, le tende, ma qui c'è proprio una citt… rasa al suolo". Così il presidente della Camera Gianfranco Fini ha commentato ciò che ha visto all'interno della zona rossa di Finale Emilia, provincia di Modena, uno dei comuni più colpiti dal terremoto. "E' importante che da parte delle istituzioni - ci sia una consapevolezza della reale portata di questa tragedia che non si misura solo col numero delle vittime e delle aziende ferme". Il presidente della Camera ha visitato una delle tendopoli di Finale dove sono stati accolti gli sfollati e si è fermato a parlare con i bambini del campo gestito da Telefono Azzurro e con i volontari della Protezione Civile.

 

CONFINDUSTRIA MODENA BOCCIA IL DECRETO. "Il decreto legge con gli interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 20 e 29 maggio contiene norme troppo rigide per le imprese che non hanno subito danni". Lo afferma il presidente di Confindustria Modena, Pietro Ferrari, annunciando che l'associazione degli industriali proporrà modifiche "per coniugare meglio la messa in sicurezza con la ripresa produttiva". Infatti, "non si mette in discussione l'obiettivo della massima sicurezza, che è sempre stato e continua a esserem una priorità assoluta per Confindustria Modena- spiega- ma si denota una rigidit… ancora troppo forte e generalizzata nel punto in cui il decreto cerca di coniugare la sicurezza con la
necessit… di ridare fiato alle imprese".    In particolare, "l'articolo 3 ha bisogno di essere modificato. Così com'è impedisce di fatto la ripresa dell'attività anche per le aziende che non hanno subito danni e i cui capannoni sono stati verificati dai tecnici dopo aver sopportato le scosse più forti". Infine, Ferrari precisa che "gli emendamenti che noi proponiamo facevano parte di una relazione tecnica per l'emergenza post sisma che avevamo elaborato insieme a docenti della facoltà di Ingegneria di Modena, all'Ordine degli ingegneri di Modena e a esperti nazionali e internazionali di ingegneria delle costruzioni e successivamente consegnato alla Regione e al Governo prima dell'approvazione del decreto".

 

DA CONAD 150 MILA EURO. Ha raggiunto i 150 mila euro la raccolta di fondi lanciata dai dettaglianti soci delle tre cooperative Conad che operano in Emilia Romagna - Cia Commercianti Indipendenti Associati, Conad Centro Nord e Nordiconad - in aiuto delle popolazioni colpite dal recente terremoto. La cifra corrisponde all'1% dell'intero incasso della giornata di venerdì 1 giugno e sarà versato sul conto corrente della Regione Emilia-Romagna, creato per far fronte ai danni del terremoto.
  

ANCORA SOLIDARIETA'. Una o due ore di stipendio dei lavoratori della cooperazione per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. La somma raccolta, poi, sarà raddoppiata da ogni cooperativa. E' quanto prevede l'accordo sottoscritto tra Cgil, Cisl e Uil e Alleanza cooperativa dell'Emilia-Romagna. Il coordinamento che riunisce Agci, Confcooperative e Legacoop e i sindacati hanno concordato di raccogliere fondi anche attraverso la cessione volontaria di una o due ore di stipendio da parte dei dipendenti. Per la raccolta dei fondi è stato, inoltre, attivato in Unipol Banca il conto corrente 'Fondo cooperativo terremoto
Emilia', intestato ad Agci, Confcooperative, Legacoop, Cgil, Cisl e Uil (Iban IT9600312702403000000006141).  Intanto Carisbo e Cassa di risparmio di Firenze hanno aperto a Mirandola e a Finale Emilia due filiali mobili che sostituiscono provvisoriamente i quattro sportelli dei due
istituti attualmente inagibili a causa del terremoto. Sono gratis su tutto il territorio nazionale i prelievi per i clienti delle filiali del gruppo presenti nelle zone terremotate. Carisbo e Cassa di risparmio di Firenze hanno dato la disponibilità ad attivare l'anticipazione della cassa integrazionea favore dei dipendenti delle imprese del comprensorio che faranno richiesta di utilizzo degli ammortizzatori sociali.
  

IL PRESIDENTE DELLA CAMERA A FINALE. Gianfranco Fini è arrivato intorno alle 16.30 a Finale per visitare la zona rossa, poi andrà a visitare il campo 1 Robinson che ospita gli sfollati.

 

SQUINZI E PASSERA A FINALE. "Con le imprese, per la rinascita". E' questo il tema del consiglio straordinario di Confindustria Emilia-Romagna convocato per martedì a Finale.  Insieme con il neo presidente della Confindustria regionale, Gaetano Maccaferri, e al presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, saranno presenti anche il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, e il presidente nazionale di Confindustria, Giorgio Squinzi. "Si tratta per noi di un momento di grande rilievo - si
legge in una nota di Confindustria Modena - in cui intendiamo manifestare il pieno sostegno agli imprenditori e ribadire con forza la volontà di avviare nei tempi più brevi possibili la ricostruzione delle fabbriche e la ripartenza delle attività produttive".

COLDIRETTI, AL VIA LA SPESA SALVA-TERREMOTO. Gli agricoltori danneggiati si rimboccano le maniche e provano a ripartire portando in piazza i propri prodotti.    A comunicarlo è Coldiretti nel dare il via alla spesa salva aziende terremotate, che sarà possibile a partire da domani per tutto il week end nelle Regioni Lombardia ed Emilia Romagna. Acquistare prodotti agricoli ed alimentari provenienti dalle zone terremotate è infatti il miglior modo per aiutare concretamente la popolazione facendo ripartire l'economia e l'occupazione dei territori colpiti. Da Milano a Modena ma anche in tutte le province della Lombardia e a Ferrara, Piacenza e Cesena, sarà possibile acquistare i prodotti provenienti dai terreni colpiti dal sisma
come frutta, verdura e fiori, oltre a Parmigiano Reggiano e Grana Padano, che saranno messi in vendita nei mercati e nelle botteghe degli agricoltori di Campagna Amica. L'iniziativa  sarà a Modena dalle 10 in via Vignolese 82/86: ci saranno anche le primizie di stagione come  meloni e  cocomeri ma anche, direttamente dai vivaisti danneggiati, i fiori di una azienda floricola lesionata, situata all'interno della zona rossa di Medolla,
oltre naturalmente al Parmigiano Reggiano.

 

CONSOBIOMED: SIAMO RIPARTITI SENZA ASPETTARE LE LEGGI. 'Stiamo ripartendo. Non siamo stati ad aspettare le leggi. Senno' eravamo morti'. Lo racconta Maria Gorni di Consobiomed, consorzio di una trentina di piccole e medie aziende del biomedicale di Mirandola, il distretto travolto dal terremoto e citato ieri dal presidente Napolitano come l'eccellenza che l'Italia non si può permettere di perdere.  Gorni non ha dubbi: "dei nostri associati non è stato fermo nessuno, non abbiamo aspettato i vigili del fuoco. Gli imprenditori sono entrati di notte per portare via quello che si poteva salvare. Io l'ho fatto a mio rischio, con la mia famiglia. Non ho fatto venire nessun dipendente. Ci mancherebbe". Gorni guida l'unico raggruppamento di un distretto che vede però operare anche multinazionali e altre imprese che non fanno parte del consorzio.

OPERE ALL'ASTA PER RACCOLTA FONDI. Opere d'arte all'asta per finanziare la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto. L'iniziativa è della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena-Fondazione Fotografia e della Galleria civica di Modena, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni storici e artistici di Modena e Reggio Emilia. Il 27 giugno, nei locali dell'ex-ospedale Sant'Agostino, un battitore di Sotheby's metterà all'asta opere donate da artisti e fotografi di tutto il mondo. Il ricavato sarà interamente devoluto alle
popolazioni colpite dal sisma.
  

BENZINA:IN VIGORE NUOVE ACCISE PER SISMA.  E' entrato in vigore, questa mattina, l'aumento delle accise per l'emergenza terremoto (2,42 centesimi al litro su benzina e gasolio, iva inclusa) ma i prezzi alla pompa sono rimasti invariati.  Fra il 30 maggio e ieri il prezzo internazionale della benzina è sceso dell'equivalente di 5,7 centesimi al litro, quello del gasolio di 4,1 centesimi. Nello stesso lasso di tempo i prezzi alla pompa sono calati rispettivamente di 0,4 e 1,3 centesimi. L'aumento delle accise e la riduzione dei prezzi si annullano a vicenda lasciando invariate le medie ponderate nazionali dei prezzi tra le diverse compagnie in
modalità servito: benzina a 1,818 euro/litro, diesel a 1,714 euro/litro, Gpl Eni a 0,789 euro/litro, metano a 0,972 euro/kg.  L'aumento delle accise, secondo quanto riportato sulla relazione del decreto-legge sull'emergenza terremoto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, sarà in vigore fino al 31 dicembre 2012 e porterà un aumento del gettito di 488,8 milioni di euro.

COLLETTA IN TUTTE LE CHIESE. Preghiera e solidarietà concreta manifestate dal Papa e dalla Conferenza
episcopale italiana che ha messo a disposizione tre milioni di euro ed ha indetto per domenica 10 giugno una colletta in tutte le comunità ecclesiali a sostegno dell'impegno di Caritas Italiana. Attivata la rete Caritas, con in prima fila le Caritas diocesane coinvolte, supportate dal delegato regionale delle Caritas dell'Emilia
Romagna e la pronta mobilitazione di quelle delle altre regioni toccate dal sisma (Lombardia e Triveneto).    Il direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, è oggi nelle zone colpite. Anche il Presidente di Caritas Italiana, il vescovo di Lodi Mons. Giuseppe Merisi ha voluto portare personalmente nei giorni scorsi un messaggio di concreta vicinanza, visitando, insieme al delegato delle Caritas della Lombardia, prima Gonzaga e Moglia nella provincia di Mantova, per poi spostarsi in Emilia Romagna, a Carpi, Fossoli e
Mirandola. A Finale è stato allestito a un Centro di coordinamento Caritas per facilitare l'incontro tra bisogni
rilevati e disponibilità di risorse materiali e di volontari.

SI E' ALZATO IL SUOLO. Il terremoto nel modenese del 29 maggio ha sollevato il suolo fino a 12 centimetri: lo dimostrano i dati dei satelliti radar Cosmo-SkyMed, dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), attivati dopo il sisma del 20 maggio su richiesta della Protezione Civile. I dati sono stati utilizzati da Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell' ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Irea-Cnr).

ORE 11.45: PRESTO LE AUTOPSIE. Sono partiti i conferimenti degli incarichi per le autopsie sui corpi degli operai e dei tecnici morti per il crollo dei capannoni a Cavezzo, Mirandola e San Felice. Le pratiche saranno accelerate per permettere la riconsegna delle salme ai familiari.

 

ORE 9 - UNDICI SCOSSE. Sono state undici le scosse di terremoto registrate nella notte nella zona dell’Emilia. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse avvenute

tra la mezzanotte e le 7:57 di oggi, la più forte è stata alle 7:40, con magnitudo 2.9 ed epicentro in prossimità dei comuni mantovani di Gonzaga e Moglia, di quelli reggiani di Fabbrico, Reggiolo e Rolo, e di quelli modenesi di Concordia sulla Secchia, Novi di Modena e San Possidonio.

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