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Vai alla pagina su Terremoto in Emilia

Terremoto. L'ufficio scolastico ha deciso: solo esami orali per le zone colpite, a Modena tutto regolare tranne i cambi di sede per Venturi e Guidotti. Intanto è boom di richieste di case in affitto 

Da Carpi verso la Bassa le scuole medie e le superiori usufruiranno della deroga: si cercano comunque le sedi per le interrogazioni. Conseguenze del sisma: il mercato immobiliare della provincia, ma solo per soluzioni temporanee Gli Europei regalano sorrisi I maxischermi nella Bassa "Agibilitatori" al lavoro   I sopralluoghi   Il lavoro degli ingegneri Artisti e musicisti in soccorso della Bassa   Musica tra gli sfollatiL'emergenza a Reggio - Ferrara - Mantova GUARDA: Le foto dei lettori SOTTOSCRIZIONE: "Coraggio, aiutiamoli!"   INTERATTIVO: Nelle terre colpite dalle scosse

GIOVEDI' VERTICE PER LE INDAGINI TRA LE VARIE PROCURE. È fissato per giovedì il vertice in procura generale a Bologna tra le procure di Modena e Ferrara che indagano sulle morti causate dai crolli di capannoni industriali durante il terremoto. A Ferrara l’inchiesta è retta dal procuratore reggente Nicola Proto e il sostituto Alberto Savino. A Modena lo stesso procuratore capo Vito Zincani coordina l’inchiesta. L’incontro è necessario per il coordinamento degli accertamenti, che sarà gestito dal Procuratore generale di Bologna Emilio Ledonne.

A MIRANDOLA IL CENTRO COMMERCIALE NEI CONTAINER. Sono un’ottantina i commercianti della zona rossa di Mirandola e una ventina i professionisti che hanno dato la loro disponibilità a ricollocare temporaneamente le loro attività in una sorta di area commerciale in cui riaprire (dentro moduli o container) i negozi della zona dichiarata inagibile per precauzione dopo il terremoto. A spiegarlo è il direttore di Confesercenti Modena, Tamara Bertoni. Nella cittadina già alcune farmacie e banche stanno utilizzando dei container per tenere aperte le attività, e molti cittadini hanno fatto richiesta di moduli, soprattutto per ospitare uffici o attività imprenditoriali. L’idea del centro commerciale temporaneo è una delle soluzioni che le associazioni di commercianti e le amministrazioni comunali delle zone colpite dal sisma stanno studiando per tenere vivo il commercio. Ma è una soluzione «residuale» rispetto alle due che tutt’ora vengono privilegiate: «aspettiamo la fine delle verifiche sulle agibilità per vedere quanti possono ritornare nelle ’zone rossè - spiega - poi faremo un censimento dei locali disponibili nei centri storici per spostamenti di attività I centri commerciali fuori dai centri sono la soluzione finale se le prime due non sono praticabili. Vogliamo tenere vivi i centri, il rischio sennò è depauperarli come zone commerciali»  

A CARPI SOLO TRE CHIESE AGIBILI SU 50. In tutta la Diocesi di Carpi ( Modena) dopo il sisma sono agibili ad oggi solo tre chiese (a Carpi città) su 50. «L’identità e il futuro di Carpi si assicurano preservando l’ospedale Ramazzini e la Cattedrale», è l’appello di monsignor Francesco Cavina alle istituzioni affinchè diano segnali espliciti di attenzione alla città intervenendo con urgenza su queste due realtà. «Da una parte - ha detto Cavina - la cura dei corpi, la tutela di un bene supremo come la vita e la salute, dall’altro la cura delle anime e dello spirito senza la quale le fondamenta del vivere civile sono fortemente compromesse». Il Vescovo ha ricordato l’agibilità di sole tre chiese della Dicoesi, oltre al patrimonio culturale e artistico gravemente compromesso: «Da un punto di vista materiale la Chiesa di Carpi è distrutta, a cominciare dal suo simbolo che è la Cattedrale, inagibile e pericolante, che richiede un intervento urgente di messa in sicurezza per consentire a tutto il centro storico di Carpi di ritornare a vivere». Intanto «grazie all’aiuto delle Guardie Svizzere, giunte anche questo fine settimana in aiuto alla Diocesi di Carpi, e ai Vigili del Fuoco è stato possibile liberare il Palazzo Vescovile mettendo al sicuro documenti e opere d’arte». Anche davanti a medici e operatori dell’ospedale di Carpi, al termine della messa celebrata nel Posto Medico Avanzato, monsignor Cavina ha ribadito il suo pensiero insieme alla necessità di essere uniti in questo momento nel richiedere che l’attività ospedaliera possa essere ripristinata al più presto: «Sappiate che il Vescovo è al vostro fianco in questa richiesta per il bene di tutta la popolazione», ha concluso.

CENTO TENDE PER CHI DORME IN STRADA. L’organizzazione umanitaria per l’emergenza Intersos e l’associazione di volontariato Auser portano aiuto agli sfollati nell’area di Cavezzo, uno tra i paesi pi— colpiti dal terremoto nella provincia di Modena. Sono state inviate cento tende da campo, per dare ospitalit… e riparo alle decine di famiglie nei dintorni di Cavezzo che, sfollate dalle proprie case crollate o inagibili, dormono in macchina o in accampamenti spontanei per rimanere nel loro paese e vicini alle loro attivit… produttive. Circa 500 persone potranno dunque trovare ricovero notturno e spazi di accoglienza per il giorno. Il team di Intersos e i volontari dell’Auser, in collaborazione con i cittadini emiliani, iniziano oggi l’allestimento delle tende. «Da Brindisi, dove si trova il deposito internazionale da cui inviamo alle nostre missioni all’estero gli aiuti d’emergenza - spiega Marco Rotelli, segretario generale di Intersos - abbiamo deciso di spostare verso la zona del terremoto le tende che erano destinate all’avvio della nuovo intervento in Mali a favore degli sfollati della guerra in corso nel nord del paese. In queste ore abbiamo verificato che nei tre paesi del modenese c’Š un bisogno concreto e con Auser abbiamo deciso di dare una mano subito sul posto, senza perder tempo». Le tende per la missione in Mali, spiega Intersos, saranno acquistate sul posto per assicurare l’assistenza alle migliaia di sfollati che sono ospitati nelle citt… di Mopti e Segou, in cerca di protezione dalle violenze e l’instabilit… del Nord del Mali, dove negli ultimi 3 mesi hanno preso il potere forze ribelli e milizie estremiste. Intersos interviene in favore dei rifugiati in fuga dalla guerra nella confinante Mauritania con programmi di protezione e educazione d’emergenza, raggiungendo oltre 10.000 persone.

NUOVA SCOSSA A NOVI. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Modena. Le localit… prossime all’epicentro sono Novi di Modena, Rolo e Concordia. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico Š stato registrato alle ore 10.37. Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile.

L'AFA E IL CALDO: NUOVI NEMICI. Quando l’incubo non è la terra che trema, per fortuna, a nuocere può essere il caldo umido che nella Pianura Padana da sempre, in estate, la fa da padrone. Clima torrido, allo stesso tempo implacabile, capace di togliere il sonno, quando si insinua nei materassi, peggio nei sacchi a pelo, nelle brande della protezione civile, nelle tende, se mancano i climatizzatori. È la nuova emergenza dell’estate 2012, la terribile estate per la Bassa modenese e ferrarese, messa al tappeto dal sisma e ora minacciata dal caldo.Ieri le temperature hanno abbondantemente superato i 30 gradi, oggi sono state attenuate dalla nuvolaglia che ha rallentato gli effetti del sole e portato qualche goccia di pioggia, che però hanno avuto l’effetto di aumentare l’effetto-tropici tra chi deve vivere il disagio di abitare in tende sovraffollate. Che hanno l’handicap di non avere, se non in qualche caso, allestito un servizio di condizionamento d’aria, anche perchè c’è un problema a far arrivare alle tendopoli l’energia necessaria. È una nuova emergenza, tra le tante che si sono susseguite in questo lembo d’Italia: soprattutto per i bimbi, gli anziani.

SCOSSE PIU' RARE "SOLO" UN CENTINAIO. Nella domenica tranquilla, «solo» un centinaio di scosse nelle ultime 36 ore, per altro lievi (ma una sola superiore a Magnitudo 3.0, quella delle 15.25 di sabato, del 3.4), arriva un’altra emergenza biblica: il calore.

ESAMI: SALTANO LE PROVE SCRITTE NEI COMUNI COLPITI DAL SISMA Intanto viene deciso dal Ministero dell’istruzione che per gli studenti delle zone colpite dal sisma tra Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, che si accingono a sostenere gli esami di maturità o di terza media, saltano le prove scritte, si faranno solo quelle orali. Altre misure riguardano l’ammissione all’anno successivo anche se non si sono raggiunti i limiti minimi dei tre quarti delle ore di frequenza e altre decisione garantiste, nel disagio.

LA PREGHIERA DEL PAPA. Il Santo Padre Benedetto XVI esorta a pensare con «affetto» alle persone e alle comunità colpite dal terremoto, e ringrazia «i cristiani» per quello che stanno facendo a favore della popolazione.

IL GEOLOGO E IL FUTURO. Il geologo Paride Antolini, del Consiglio nazionale della sua professione, lancia nel contempo un appello a «prepararsi al prossimo terremoto». Non una previsione, ma una perorazione a favore della messa in sicurezza di un territorio che è sismico da sempre. L’Unindustria dei territori colpiti dal sisma, in particolare quella ferrarese, lancia l’allarme: il pericolo che incombe, dopo la segnalazione del rischio di nuove scosse, non è quello di un esodo biblico delle imprese, piuttosto quello che molte cerchino zone più sicure, come avverte il direttore estense, Roberto Bonora, che parla di «pericolo reale» di delocalizzazione. In un’economia in ginocchio, le infrastrutture piegate, i capannoni caduti, le strade danneggiate, l’indotto in crisi, ci manca solo la depauperazione dei siti produttivi.

I NUMERI DELL'EMERGENZA. Sono oltre 14.000 le persone sfollate (16.058 contando anche quelle di Lombardia e Veneto) in 44 campi di accoglienza, 65 strutture coperte, vagoni letto,

DONNA MORTA DI LEGIONELLA A CERVIA. In questa sofferenza collettiva, spicca la storia di una donna di 64 anni, sfollata dalla provincia modenese in un albergo di Cervia e morta non per una trave che le sia crollata addosso, ma per la legionellosi, che l’ha uccisa nella notte tra venerdì e sabato in ospedale a Ravenna. Per prevenzione, è scattata la profilassi in due strutture alberghiere ravennati del litorale che l’avevano ospitata. Non c’è certezza del luogo dove possa avere contratto l’infezione. Un altro patema.

ITALIA, UNA PARENTESI DI DISTRAZIONE. Novanta minuti per cercare di mettere tra parentesi angosce e disagi tifando l’Italia. Un’ora e mezzo inseguendo la normalità, cercando la serenità, inseguendo un sogno che va al di là del territorio sofferente. Un sogno di gloria, sportiva. È stato un pomeriggio diverso dagli altri, nelle tendopoli di Medolla, Finale Emilia, Mirandola e San Felice, dove sono stati allestiti dalla Rai, su proposta di Uisp, quattro maxischermi a beneficio dei terremotati per seguire gli azzurri impegnati nell’esordio agli Europei contro la Spagna. Come sempre, la Nazionale è riuscita a riunire un pò tutti, e così in platea sedevano senza distinzioni di sorta centinaia di sfollati e volontari della Protezione Civile e dell’Anpas, ancora più affiatati in occasione dell’evento sportivo. Anche se poi l’entusiasmo, a dirla tutta, non è stato certo quello vissuto nelle altre occasioni in cui si è tifato per gli azzurri in passato. Troppo recenti le paure, troppo continue le scosse, troppo presente la sensazione che non sia finita, troppo sullo sfondo lo scenario di altri tremori di suolo a togliere il sonno e a compromettere il futuro Il gol di Di Natale, bello repentino, improvviso, ha acceso all’improvviso le speranze nella ripresa. Era l’inizio della gioia, ma il pari spagnolo, quasi immediato, le ha in fretta ridimensionate. Non sono mancati, comunque, cori spontanei per sostenere i colori azzurri. Pochi gli immigrati sfollati che hanno voluto assistere alla diretta, a tifare comunque per l’Italia in cui il destino li ha portati. A Medolla sono rimasti a guardare il match contro i campioni del mondo i campioni regionali di basket Uisp, la squadra ’Passalà di Rimini, che in mattinata avevano giocato con i bambini della tendopoli per un altro momento di svago cestistico.

La Bassa modenese cerca di ripartire, e lo sport, in questa quarta domenica dall’inizio delterremoto, ha dimostrato di avere un ruolo importante. Il pareggio della Nazionale è un buon viatico. Si può continuare a sognare, a sperare, a divertirsi. A dimenticare per un pò la terra che trema

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