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L’ufficio del Drake al Museo Ferrari

È stato ricostruito il suo studio dello stabilimento di Maranello. Al Mef una cena di finanziamento per le zone terremotate

di Marco Amendola

Cena di finanziamento per le popolazioni terremotate. È l'iniziativa in programma martedì 26 giugno in una location particolare: il neonato Museo Casa Enzo Ferrari farà da cornice all'evento "Ti voglio bene, Bassa" dove per l'occasione cucineranno tre chef stellati come Massimo Bottura, Luca Marchini e Vinicio Sighinolfi. Il menù sarà impostato sulla cucina povera del nostro territorio con la partecipazione della San Nicola di Castelfranco che per l'occasione porterà i suoi celebri tortellini rigorosamente fatti a mano dalle "rezdore", mentre l'incasso sarà devoluto alle popolazioni colpite dal sisma e destinati ad un'opera di utilità sociale.

Il contributo per la partecipazione è a offerta minima di 50 euro, per i bambini 10 euro fino a 10 anni, e le quote comprendono anche un biglietto per una visita al museo. La serata di beneficenza è organizzata da Rock No War, dal Museo e con la collaborazione dell'associazione Via Piave e Dintorni. Il Museo in via Piave, intitolato a Enzo Ferrari, si è invece arricchito di una nuova sezione. All'interno è stato ricostruito l'ufficio del Drake presso lo stabilimento di Maranello, con tutto il mobilio originale. "Di ricordi ce ne sono tantissimi, ma c'è una cosa che penso tutti hanno ancora ben in mente: le riunioni lunghissime che mio padre teneva ogni lunedì dopo i gran premi - spiega Piero Ferrari - intorno a quel tavolo si sono riuniti tutti i più grandi nomi del motorismo e dello sport italiano, e sono passati tanti personaggi famosi". Una soddisfazione per Maurizio Tedeschini, direttore del Museo: "L'ufficio del Drake sarà esposto in modo permanente, mentre siamo al lavoro per le mostre del 2013 e 2014. Stiamo facendo un contenuto all'altezza del contenitore, di questo bellissimo museo, stando attenti alla gestione economica e senza indebitarci". I visitatori potranno rivivere le stesse atmosfere degli anni ruggenti che si respiravano in quello studio, con le poltroncine di pelle marrone, la foto del figlio Dino, scomparso in giovane età, e le pareti di colore azzurro. Tutto il mobilio è stato messo a disposizione del Museo da Jonhatan Giacobazzi, della Donelli Vini: "Ho conservato questo ufficio nei minimi particolari. Mi è stato tramandato dal cavaliere Valerio Stradi per conservarlo e valorizzarlo per una buona occasione, come questa". Tanti i ricordi anche

per Mauro Forghieri: "Su questo tavolo è nato il motore piatto, e Enzo Ferrari si comportava in due modi: con noi del reparto si arrabbiava di più quando vincevamo le corse, e meno quando le perdevamo". Anche Carlo Benzi, ragioniere personale di Ferrari per 42 anni, è commosso.

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