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Terremoto. Individuate le faglie grazie ai satelliti. Dalle 14 di ieri alle 14 di oggi registrate 35 scosse.

Solo tre i terremoti con magnitudo compresa tra 3.0 e 3.4; il più forte è avvenuto il 12 giugno alle ore 17.56con magnitudo 3.4. Individuate le faglie legate ai terremoti del 20 e 29 maggio grazie ai dati dei satelliti Cosmo-SkyMed dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). GUARDA: Le foto dei lettori SOTTOSCRIZIONE: "Coraggio, aiutiamoli!"  

INTERATTIVO: Nelle terre colpite dalle scosse

DAll'UMBRIA 5 MLN PSR A EMILIA E ABRUZZO. Cinque milioni di euro provenienti dalle risorse del Programma di sviluppo rurale per l'Umbria 2007-2013 verranno destinati a favore delle zone colpite dai terremoti in Emilia Romagna e Abruzzo. Lo ha annunciato l'assessore all'agricoltura della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, nel corso della riunione del Comitato di sorveglianza del Programma di sviluppo rurale, svoltasi oggi a Spoleto a Palazzo Leti Sansi, precisando che la decisione di dirottare complessivamente 50 milioni di euro (circa 44 all'Emilia Romagna, 6 all'Abruzzo) dai Psr delle Regioni alle zone interessate dal sisma, è stata assunta il 6 giugno
scorso in sede di Conferenza Stato-Regioni. La quota dell'Umbria di 5 milioni - riferisce una nota della Regione - arriverà per 3,2 milioni di euro dai fondi comunitari Fesr, la somma restante dal fondo statale e regionale.

 

INDIVIDUATE LE FAGLIE GRAZIE AI SATELLITI. Sono state individuate le faglie legate ai terremoti in Emilia del 20 e 29 maggio grazie ai dati dei satelliti Cosmo-SkyMed dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). I ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) le hanno localizzate incrociando dati geologici, sismologici e di deformazione del suolo. In questo modo hanno generato modelli fisico-matematici delle faglie che hanno permesso di simulare gli stessi movimenti della superficie terrestre osservati dai satellite

 

IL SINDACO DI MIRANDOLA RISPONDE AI RAGAZZI DI BRINDISI. Il sindaco di Mirandola Maino Benatti ha risposto alla lettera di solidarietà che gli era stata inviata dai ragazzi della scuola Morvillo Falcone di Brindisi. "In nome della cittadinanza mirandolese vi esprimo gratitudine per la vostra lettera - scrive Benatti -  Sono rimasto molto colpito da quello che vi è capitato. Per noi il 19 maggio era un giorno speciale, perché a Mirandola come ogni anno si festeggiava la Fiera di Maggio, uno dei principali momenti di aggregazione della nostra comunità. La notizia della bomba è arrivata nel bel mezzo di un momento di festa. Alle 19.12, ancora scosso, ho postato sulla mia pagina Facebook questo messaggio:  sono profondamente colpito ed esprimo sconcerto e condanna per il vile attentato di Brindisi. Il mio primo pensiero va alle famiglie degli studenti colpiti da questo barbaro atto criminale. Se qualcuno pensa di approfittare del momento di forte difficoltà del Paese per far trionfare violenza e logiche criminali non passerà. Chi pensa di trascinare così l’Italia nel terrore troverà nelle Forze dell’ordine, nella Magistratura, nelle Istituzioni, nelle forze sociali e politiche un baluardo insormontabile. Agli autori di questo terribile gesto, chiunque essi siano, dobbiamo contrapporre l’unità del nostro Paese. Il Comune ha deciso di non cancellare il programma della Fiera di Maggio, come segnale contro chi vorrebbe gettare la Nazione nel silenzio e nella paura, minandone le basi democratiche. Siamo disponibili a partecipare ad ogni iniziativa che verrà organizzata per contrastare questi disegni di terrore. Questa sera dal palco di piazza Costituente sarà letto il nostro cordoglio. Il Comune ha esposto le bandiere a mezz’asta. Profondamente commossi, anche gli studenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi hanno deciso di ricordare questa sera, nel loro stand, i giovani di Brindisi. Oggi conosciamo con più precisione come si sono svolti i fatti e quali motivi aberranti abbiano portato al gesto che ha sconvolto le vostre vite. Poche ore dopo quel messaggio anche le vite di noi mirandolesi sono cambiate per sempre, a causa del terremoto. La speranza che voi indicate come base della rinascita è proprio la molla che ci spinge ad andare avanti. La speranza di dare un futuro ai nostri giovani e a voi, che come loro avete il diritto di tornare a vivere e divertirvi in ambienti e scuole sicure e – se possibile – migliori di prima. Ringraziandovi del pensiero che avete avuto, e rinnovando la nostra vicinanza alle famiglie degli studenti".

 

SALTA FESTA PD CARPI, SPAZI PER SFOLLATI E VOLONTARI. Non si terrà la Festa del Pd di Carpi che avrebbe dovuto svolgersi dal 29 giugno al 23 luglio. La decisione è stata presa dal Pd, in accordo con le associazioni che collaborano all'organizzazione della manifestazione, perchè gli spazi e le strutture sono ora adibiti all'accoglienza degli sfollati e i volontari sono impegnati in compiti di Protezione civile. "Il nostro primo pensiero - ha commentato il segretario Pd di Carpi, Davide Dalle Ave - va ai familiari delle vittime e alle migliaia di sfollati".

UNA PAGINA WEB PER LOCALIZZARE LE FARMACIE COLPITE. Dopo il progetto cercafarmaco.it, il consorzio Modenese Unione Farmacie Informatizzate crea una pagina web a disposizione del cittadino per individuare le
farmacie colpite dal sisma. Il cittadino potrà localizzare la farmacia e individuare il nuovo indirizzo temporaneo del
container dove trovarla con gli orari d'apertura sempre aggiornati. "In questo modo - spiega Giulia Righi Riva, direttore del consorzio Ufi - il servizio ai cittadini è garantito. Non solo potranno continuare ad utilizzare il portale che permette di trovare farmaci on line, ma potranno anche ritrovare le proprie farmacie di fiducia che di volta in volta sono state localizzate altrove". Con il nuovo indirizzo temporaneo le farmacie garantiscono il presidio continuativo sul territorio. Per informazioni: www.cercafarmaco.it/terremoto_emilia.
   

OLTRE 800 POSTI LETTO OFFERTI DA CITTADINI. Oltre 300 alloggi privati a disposizione degli sfollati, per un totale di circa 800 posti letto tra stanze vuote in casa con una famiglia e appartamenti sfitti, di cui il 90% in Emilia-Romagna. Più altre 100 schede ancora in fase di elaborazione e senza contare camper, roulotte, casette di legno e alberghi. Sono le offerte arrivate finora a "Un tetto per i cittadini della Bassa", il gruppo Facebook, nato d'accordo con l'assessore provinciale all'Ambiente e alla protezione civile di Modena Stefano Vaccari, per raccogliere i riferimenti delle persone disponibili a ospitare chi è rimasto senza casa in seguito al sisma che ha
colpito soprattutto l'Emilia. E, da pagina Facebook, l'iniziativa si trasforma in un sito Internet  (www.untettoperlabassa.it) "per razionalizzare al meglio la domanda e l'offerta di alloggi e diventare così un database condiviso a disposizione delle amministrazioni locali", spiega Vittorio Molinari, uno degli ideatori del progetto. Il sito web sarà on line tra due giorni.  "Non vogliamo sostituirci alle Istituzioni, ma essere di supporto in quella fase che presto diventerà di seconda accoglienza" ha detto Molinari Presto sarà pronto anche un decalogo ospite-ospitante, che dovrà essere sottoscritto da entrambe le parti, e che regolerà il soggiorno tra i privati. 

 

NOTTE CON UNA DECINA DI SCOSSE. Sono state una decina le scosse di terremoto registrate nella notte in Emilia. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse avvenute tra la mezzanotte e le 7 di oggi la più forte è stata alle 3:26 con magnitudo 2.8, ipocentro a 4,9 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni mantovani di Moglia e San Giacomo delle Segnate, e di quelli modenesi di Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Mirandola, Novi di Modena e San Possidonio. Quindi una notte più tranquilla rispetto a quella di ieri.

L'IMPEGNO DEL GOVERNO. Un «impegno totale» da parte dell’esecutivo. A Finale Emilia, uno dei luoghi simbolo del terremoto che dal 20 maggio scorso ha fatto registrare oltre 1.200 scosse, il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, assicura piena vicinanza del governo a popolazione e aziende garantendo piena disponibilità a «integrare, se necessario, il decreto legge» sulla ricostruzione. Un impegno ribadito dal governo proprio nel paese ieri segnato anche dal decesso di una donna, Martina Aldi, 38 anni, morta per lo spavento dopo dieci giorni di agonia. Davanti ad una platea di imprenditori, riuniti dalla Confindustria Emilia Romagna in un consiglio straordinario dedicato all’emergenza sisma, il ministro Passera mette il sigillo sulla volontà delle istituzioni di sostenere l’Emilia nella difficile partita della risalita. «È molto più che solidarietà - osserva - stiamo lavorando insieme, da quando è successo il terremoto. E da parte nostra il rapporto con le imprese è continuo e quotidiano: chiaro - ammonisce - che dobbiamo rimodulare insieme ricostruzione e riavvio delle attività in sicurezza». Cosa non facile ma che, a fianco del presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errani e del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, Passera lascia intravvedere. Il decreto legge varato dal governo per agevolare il post terremoto, «con delle norme primarie apre la strada alla possibilità di cominciare a lavorare. Naturalmente - argomenta - dovranno essere presi provvedimenti diversi da capannone a capannone, da impresa a impresa per garantire sicurezza, però i presupposti della ripartenza sono stati posti». D’altronde, puntualizza nuovamente il ministro dello Sviluppo Economico, «se sarà necessario, integreremo il decreto: se sarà necessario fare di più, lo faremo»

GLI IMPRENDITORI VOGLIONO RIPARTIRE Parole nette pronunciate davanti ad una assise di uomini d’azienda già pronti a ripartire, se verrà data loro la possibilità, a rimboccarsi le maniche, bisognosi di sentire, però, lo Stato al loro fianco. «Non c’è un commissario su cui scaricare - conclude Passera in una sorta di assicurazione -, il governo si sente corresponsabile di tutto quello che velocemente e chiaramente dovremo fare: il nostro impegno è totale». Gli imprenditori emiliani hanno preso nota e, dalla Finale Emilia martoriata dal sisma, che ieri è ripiombata nel terrore per una scossa di magnitudo 4.3, sperano di poter avviare la rincorsa ai mercati e alla crescita prima possibile.

OGGI NIENTE ESAMI

IN 23 SEDI. Oggi, intanto, niente esami scritti per 2.500 alunni delle scuole secondarie di I grado. L’esame di Terza Media sarà infatti limitato alla sola prova orale in 23 sedi scolastiche danneggiate dal sisma. Un problema in più nel lento, e faticoso, ritorno alla normalità.

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