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Soliera terremotata: gli sfollati sono 320

Decine di alloggi inagibili, chiese e cimiteri chiusi. In soccorso al Comune anche il Politecnico di Milano

SOLIERA. Il 20 maggio, dopo il primo terremoto, Soliera correva in aiuto dei Comuni della Bassa.

Dal 29 a dispetto delle apparenze mediatiche, Soliera è a sua volta un comune terremotato: 320 persone ufficialmente sfollate, parte nelle palestre, parte nelle strutture alberghiere che le hanno accolte. Senza contare quanti dormono in tende e camper. Il Comune ha messo in campo un'iniziativa specifica per utilizzare gli appartamenti sfitti ad uso di chi si trova in emergenza abitativa, con contributi che vanno dai 300 ai 500 euro mensili.

I pasti caldi erogati sono stati 1000-1100 al giorno durante l'emergenza acuta, a Soliera (piazza Lusvardi) e Limidi (Festa del Pd e Parrocchia), poi ridotti a 250 al giorno. Il Comune ha affrontato questa immensa emergenza con le proprie forze: il sindaco Giuseppe Schena e i suoi assessori, in particolare la dottoressa Caterina Bagni, sono al centro operativo comunale di piazza Lusvardi 24 ore al giorno, coadiuvati dalla Protezione civile coordinata da Antonino Palumbo e dai tecnici del politecnico di Milano, coordinati dal professor Colonna, che si sono fatti carico con altri della verifica statica degli edifici. Il primo cittadino ha ringraziato gli 83 volontari - 42 dei quali hanno svolto anche servizio notturno - e i 29 volontari del Gruppo comunale di Protezione Civile che, in queste settimane, hanno assicurato un contributo determinante.

«Su 612 controlli già effettuati - spiega Schena - 51 sono risultati totalmente inagibili. Ne restano da controllare altri 500». La situazione peggiore nei palazzoni del centro, zona rossa, dove decine di famiglie sono costrette all’esilio. Chiuse le poste, chiusa la banca, chiusi i negozi. E chiuse le chiese: «Tutte e tre quelle del centro, più quella di San Michele», precisa il sindaco.

Quanto al patrimonio pubblico, le criticità maggiori riguardano il Castello Campori. «A seguito degli scossoni del 29 maggio, anche il piano ammezzato che comprende la Sala Consiliare e la Biblioteca Campori sono state dichiarate inagibili, in attesa di verifiche. Sono inagibili la scuola elementare di Sozzigalli e la materna Bixio a Soliera, mentre anche l'edificio storico delle scuole Garibaldi e la scuola media Sassi presentano criticità. Ci prepariamo ad un anno scolastico in strutture provvisorie», aggiunge il sindaco.


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