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Ottant’anni di storia della città raccontata attraverso le foto

PAVULLO. «“Pavullo com’era” è un'opera importante, non solo per il suo valore storico, ma anche perché gettare uno sguardo sulla nostra storia, su com’eravamo, ci permette di capire meglio chi siamo...

PAVULLO. «“Pavullo com’era” è un'opera importante, non solo per il suo valore storico, ma anche perché gettare uno sguardo sulla nostra storia, su com’eravamo, ci permette di capire meglio chi siamo noi, le nostre potenzialità», afferma il vicesindaco e assessore alla cultura di Pavullo nel Frignano Morena Minelli, in occasione della presentazione del dvd di foto che coprono la storia di Pavullo dagli inizi del secolo agli anni '80.

«Le foto del Dopoguerra, in particolare, ci par ...

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PAVULLO. «“Pavullo com’era” è un'opera importante, non solo per il suo valore storico, ma anche perché gettare uno sguardo sulla nostra storia, su com’eravamo, ci permette di capire meglio chi siamo noi, le nostre potenzialità», afferma il vicesindaco e assessore alla cultura di Pavullo nel Frignano Morena Minelli, in occasione della presentazione del dvd di foto che coprono la storia di Pavullo dagli inizi del secolo agli anni '80.

«Le foto del Dopoguerra, in particolare, ci parlano di un paese in rovina, e della volontà e della capacità di ricostruire dalle macerie, tema fin troppo attuale per noi emiliani. Inoltre, il valore affettivo di vedere i luoghi in cui hanno vissuto i nostri genitori è impagabile». Ed è proprio di affetto, più che di mero interesse accademico, che si riempie la sala, man mano che il dottor Mauro Lineti, curatore del progetto, presenta le foto nelle varie sezioni: prima della guerra, il Dopoguerra, le foto di famiglia, il calcio, la scuola, i volti celebri e i personaggi tipici della cittadina com'era nei decenni scorsi. Il pubblico si anima, interviene, rievoca episodi, si riconosce; un giovane nipote ne approfitta per “conoscere” i propri nonni.

L’iniziativa è merito del lavoro di raccolta e di divulgazione del circolo “La Fonda”, che deve il suo nome alla zona più antica di Pavullo, sorta nel 1200, su un lazzaretto. «Fin dalle origini Pavullo è imbevuta della volontà di curare», spiega Lineti, riferendosi alle lotte per mantenere in vita l'ospedale locale. «Ogni anno, in luglio, il nostro circolo organizza una festa, con ottimo cibo e mostre fotografiche - informa il presidente de “La Fonda” Franco Marchi - e quest'anno il ricavato sarà interamente devoluto in beneficienza ai terremotati». La festa è prevista per il weekend del 6 e 7 luglio, nella zona del paese che dà il nome al circolo. Il dvd è consultabile gratuitamente in biblioteca.