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Terremoto Tanto caldo sotto le tende, ma le scosse rallentano solo 2 e lievi nella notte. I premi degli Azzurri agli Europei devoluti agli sfollati

Notte tranquilla nelle tendopoli, dove l'afa e le temperature elevate rappresentano ora il problema immediato da affrontare. E durerà ancora qualche giorno Le foto dei lettori SOTTOSCRIZIONE: "Coraggio, aiutiamoli!"  

INTERATTIVO: Nelle terre colpite dalle scosse

RECUPERATE GIA' 415 OPERE D'ARTE. Sono 415, per il momento, le opere d'arte che sono state recuperate tra le macerie delle chiese crollate a causa del terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara, Bologna e Reggio Emilia. Le 415 opere (dipinti, sculture, arredi liturgici, paramenti e crocifissi) sono state tutte 'ricoverate' al centro allestito al Palazzo ducale di Sassuolo, in attesa del restauro che partirà entro la fine di luglio, quando arriveranno i professionisti e il palazzo si trasformerà in un "cantiere di restauro". A rendere noto il dato
è la Direzione per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna con un primo bilancio del lavoro di ricognizione che sta portando avanti. Per quanto riguarda i danni, al 17 giugno la Direzione aveva ricevuto 1.335
segnalazioni di beni mobili ed immobili sotto tutela: in questa cifra ci sono 239 immobili pubblici, 382 beni delle Diocesi, 90 di proprietà privata e 25 archivi pubblici (comunali e statali). Il bilancio, avverte la Direzione regionale dei beni culturali, è ancora molto parziale, perché ci sono Comuni, diocesi e privati che ancora devono inviare la 'conta' dei danni.  I sopralluoghi effettuati dai funzionari ministeriali sono stati finora 382. Gli interventi giudicati prioritari sono stati 25, di cui 20 riguardanti le chiese (tra cui quella di Casumaro e della Natività Beata Vergine di Vigarano Mainarda, nel ferrarese, e la chiesa della Madonnina a Mirandola nel modenese). Quelli gà portati a termine sono 14. La priorità, spiega la Direzione dei beni culturali, è stata data a situazioni in cui
l'intervento servisse a mettere in salvo i beni da nuove scosse o facilitasse il rientro a casa degli 'sfollati' che abitassero vicino al bene in pericolo.

IL PRESIDENTE DEI NOTAI NELLA BASSA. Il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato Giancarlo Laurini domani, si recherà in visita ai territori modenesi colpiti dal sisma, per portare il conforto e la solidarietà del CNN e di tutti i notai Italiani ai colleghi che hanno la propria sede nei Comuni maggiormente danneggiati, e a quelli dei comuni limitrofi delle provincie di Mantova, Ferrara e Reggio nell'Emilia. E, in generale, a tutti coloro che sono stati profondamente toccati dal terribile terremoto del 20 e del 29 maggio scorsi.

Sono circa una ventina, sui 65 dell’intero Distretto Notarile di Modena, i notai colpiti, in particolare quelli che hanno gli studi a Mirandola (3), Finale Emilia (2), Novi di Modena (1), San Felice (1), Concordia (1), Cavezzo (1), Carpi (6) e Castelfranco Emilia (2).

Il Presidente Laurini toccherà tutti i territori danneggiati, con una prima tappa proprio nel Comune di Mirandola, dove è previsto un incontro  con i  notai locali, i cui uffici sono tutti stati dichiarati inagibili, e con il Sindaco Maino Benatti.

La seconda tappa di Laurini sarà a Finale Emilia, dove la situazione dei 2 studi notarili è la medesima. Dopo l’incontro con il sindaco di Finale Fernando Ferioli, la sua visita si concluderà con un breve confronto con i notai della "Bassa",  che, nonostante la perdita dei propri studi e, in certi casi, anche della propria casa,  si sono tempestivamente attivati, insieme al Consiglio Distrettuale, per assicurare la propria presenza ed il proprio servizio senza soluzione di continuità - incarnando appieno lo spirito di iniziativa delle nostre Terre e il senso profondamente radicato in ognuno della propria pubblica funzione – con l’approntamento di containers o sistemazioni di fortuna in immobili rimasti illesi, disponibili sul territorio.

Il Presidente illustrerà, a questo proposito, le iniziative di solidarietà che il Consiglio Nazionale del Notariato intende assumere per far fronte alla situazione di emergenza creatasi a seguito del sisma.

INGEGNERI DI TRENTO ANCORA AL LAVORO NELLA BASSA. Continua l'impegno dell'Università di Trento in Emilia al fianco della popolazione colpita dal terremoto. La risposta all'appello del preside della facoltà di Ingegneria, Marco Tubino, è andata oltre le aspettative. Sono già rientrate le prime tre squadre di ingegneri che erano partite il 4 giugno e l'11 giugno, composte di otto persone e un altro docente si è unito la scorsa settimana al contingente di tecnici inviato dalla Protezione Civile della Provincia autonoma di Trento che opera a San Felice.

E in totale sono circa cinquanta le persone fra ingegneri e architetti dell'Ateneo che hanno dato la disponibilità a partire nelle prossime settimane."Prevedo che staremo alcuni mesi in Emilia - spiega Luca
Deseri, direttore del Dipartimento di Ingegneria meccanica e strutturale e in Emilia fin dalle prime scosse.
Il compito assegnatoci - ha aggiunto - è molto impegnativo, trattandosi dell'ispezione di complessi scolastici e di edifici pubblici. Per questo abbiamo fissato un periodo di permanenza relativamente breve, quattro o cinque giorni al massimo, garantendo un efficace ricambio".

SFOLLATI ASSISTITI SOTTO QUOTA 14MILA. Tra Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, a oggi, sono 13.944 le persone assistite dal servizio nazionale della protezione civile nei campi di accoglienza, nelle strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto messi a disposizione da Ferrovie dello Stato e genio
ferrovieri) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Asshotel. In Emilia Romagna, i cittadini assistiti sono 13.385. Nello specifico, 9.418 persone sono ospitate nei campi tende, 1.404 nelle strutture al coperto e 2.563 in strutture alberghiere

ASSICURAZIONI: DEL RIO CHIEDE ATTENTA VIGILANZA. Vigilanza, da parte del Governo e dell'Isvap, sul comportamento delle compagnie assicurative. E' quello che chiede il sindaco di Reggio Emilia e presidente dell'Anci, Graziano Delrio, di fronte alla possibilità che le assicurazioni non prevedano più copertura per danni da terremoto.
 

"Ci giungono notizie relative al fatto - scrive in una nota - che, in alcuni Comuni colpiti dal recente terremoto, le
compagnie di assicurazione che garantiscono la copertura per gli immobili di proprietà pubblica starebbero comunicando ai contraenti, ovvero ai Comuni, che allo scadere delle polizze, queste saranno rinnovate ma senza la copertura di danni derivanti da eventi come un terremoto".

Innanzi al rischio di simili atteggiamenti, prosegue Delrio, "sarebbe il caso che il Governo e l'Isvap vigilino. Non vorremmo, infatti, che si venga a verificare una situazione per cui le compagnie di assicurazione, ovvero chi è chiamato a garantire la copertura di danni derivanti da rischi di vario tipo, finiscano con l'assicurare solamente le situazioni per le quali non esistono rischi. Questo sarebbe uno strano modo di interpretare il ruolo di assicuratore, cioè incassare premi solo per assicurare contro rischi inesistenti. Ci piacerebbe ricevere qualche rassicurazione in proposito".

PROVINCIA: "BENE NORME PER SMALTIRE MACERIE". 'Le disposizioni del decreto del Governo relative al trattamento e trasporto delle macerie dei crolli di edifici causati dal terremoto garantiscono tutte le tutele ambientali insieme alla necessita' di procedere in tempi brevi allo sgombero". Lo afferma l'assessore all'Ambiente della Provincia di Modena, Stefano Vaccari, chiarendo che il decreto individua otto piattaforme, di cui cinque nel modenese, in aree attigue a discariche, dove i gestori dei servizi pubblici o altro soggetti incaricati dalla pubblica amministrazione gestiranno in deroga al codice ambientale lo stoccaggio e la
cernita delle macerie. Nel Modenese sono stati individuati l'impianto Feronia di Finale Emilia, gli impianti Aimag di Fossoli di Carpi, Medolla e Mirandola e nell'area di Hera in via Caruso a Modena. Gli altri tre impianti sono a Galliera nel Bolognese, a S.Agostino nel Ferrarese e a Novellara (Reggio Emilia).

Province, Arpa, e Ausl garantiranno la vigilanza ambientale e sanitaria sulle operazioni nonchŠ il supporto informativo e tecnico ai gestori.

SOLO DUE SCOSSE LIEVI NELLA NOTTE. Una scossa di magnitudo 2.0 a mezzanotte e 39, una seconda di 2.0 sei minuti più tardi di magnitudo 2.2 con epicentro sempre nella Bassa modenese ai confini con il reggiano e il mantovano. Sono stati gli unici due eventi registrati nel corso della notte - tra la mezzanotte e le 7 del mattino - nelle zone colpite dal terremoto, dove ora il caldo sembra essere il nemico immediato con cui fare i conti in queste ore. Prima, ieri sera  intorno alle 23,21, se ne era registrata un'altra di 2.4.  Un rallentamento quello delle scosse che sembra confermare quanto spiegato ieri dai tecnici dell'Ingv secondo i quali «Il quadro attuale è di diminuzione del numero e dell’intensità delle scosse ma non possiamo dire che la sequenza, seppure in esaurimento, sia finita e non possiamo escludere nuovi eventi isolati, anche di magnitudo elevata». Ad affermarlo è Stefano Gresta, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nel corso di un’audizione davanti alla commissione Ambiente della Camera. «Del resto - ricorda Gresta - sappiamo che nel 1570 l’area fu interessata da un fenomeno di potenza simile, durato diversi anni con scosse molto forti, periodi di relativa calma e nuovi eventi».

DOMENICA IL DALAI LAMA A MIRANDOLA. Il Dalai Lama Tenzin Gyatso domenica sarà a Mirandola in visita alle zone colpite dal Sisma. Il Dalai Lama incontrerà le popolazioni locali e si tratterà con loro dalle 13 alle 15 circa, prima di andare a Potenza e poi tornare a Milano dal 27 al 28 giugno quando terrà due insegnamenti pubblici. Il 27 giugno, mattina e pomeriggio, il Dalai Lama darà un insegnamento sul testo ’I tre aspetti principali del sentierò di Lama Tzong Khapa. La mattina del 28 giugno, conferirà l’iniziazione di Avalokiteshvara il Buddha della compassione e nel primo pomeriggio terrà una conferenza pubblica. L’evento si svolgerà presso il Mediolanum Forum di Assago ed è organizzato da ’Ghe Pel Ling - Istituto Studi di Buddhismo Tibetano Leggi l'articolo

PREMI AZZURRI AI TERREMOTATI. Niente trattativa con la Figc per eventuali premi. In caso di semifinale a Euro2012 i giocatori azzurri si rimetteranno alle decisioni della Federcalcio, rinunciando a qualsiasi tipo di trattativa. Buffon e compagni hanno così stabilito e non è da

escludere che una parte venga devoluta in beneficenza, magari alle vittime del terremoto dell’Emilia. Un’ipotesi già valutata a Parma, quando, lo scorso 29 maggio, saltò l’amichevole con il Lussemburgo proprio in seguito alle forti scosse che si verificarono nelle ore precedenti alla partita.

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