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Il sindaco: diamo ossigeno a negozi e società sportive

Castelnuovo. Carlo Bruzzi illustra le priorità dell’amministrazione comunale: «Bandi rinnovati e possibilità di investimenti con un occhio anche all’ambiente»

CASTELNUOVO. Quali sono i primi provvedimenti presi dalla nuova amministrazione comunale di Castelnuovo? È il primo cittadino Carlo Bruzzi ad illustrare le priorità della nuova Giunta. «Innanzitutto – ha spiegato il sindaco – abbiamo riaperto i termini di un bando di finanziamento alle attività commerciali di Montale e Castelnuovo Rangone, grazie al quale, tramite apposita legge regionale sui centri commerciali “naturali”, si finanziano a fondo perduto per il 25% interventi di ristrutturazione e innovazione, fino a un importo massimo di 3.000 euro. Inoltre – ha proseguito Bruzzi – avvalendoci della legge regionale 20, abbiamo favorito la procedura semplificata per alcuni progetti di ristrutturazione di aziende del nostro territorio. Tra l’altro, in due casi, il Comune ha proceduto anche all’alienazione di due piccole aree pubbliche, per permettere a queste aziende di allargarsi. Molto probabilmente poi, nel consiglio comunale di luglio, andremo a rinnovare e modificare la convenzione tra il Comune di Castelnuovo e le società sportive, che tra l’altro scade il 31 agosto prossimo. Le modifiche riguarderanno sostanzialmente il fatto che negli impianti sportivi, pur restando di proprietà comunale, potranno essere fatti investimenti migliorativi da parte delle società stesse o da parte di soggetti privati per conto delle società. Sempre in queste settimane – ha detto il primo cittadino – abbiamo dato il via a lavori di manutenzione di strade e verde pubblico nella frazione di Cavidole San Lorenzo. E sempre a proposito di verde, stiamo per concludere la gara d’appalto per l’affidamento biennale della manutenzione di tutte le aree verdi comunali, che complessivamente sono oltre 500 mila metri quadrati. Ultimo ma non meno importante, in questo periodo stiamo anche lavorando per cercare in qualche modo di liberare risorse dal nostro bilancio comunale e procedere quindi a fare qualche investimento, perché allo stato attuale, e con l’obbligo di rispettare il patto di stabilità, si riesce a fare ben poco».

E sull’impianto di smaltimento dell’Inalca che preoccupa diversi cittadini?

«Checché ne dicano altri, ci sentiamo molto tranquilli. Siamo soddisfatti delle prescrizioni della Conferenza dei servizi. Di impianti di questo tipo, del resto, in paese ne abbiamo già due: quello della Sapi, che

è molto più grande di quello che intende realizzare l’Inalca, e quello di minori dimensioni della Gatti. Il problema più grande rimarrebbe quello legato agli odori, ma l’Arpa ha fatto tutta una serie di prescrizioni che dovrebbero darci più garanzie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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