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Mazzette: convalidato l'arresto del tecnico del Comune di Serramazzoni

Ai domiciliari Tagliazucchi, responsabile dell’Ufficio urbanistico del Comune di Serramazzoni, sorpreso dai finanzieri dopo aver intascato la classica “bustarella”. Il sindaco:"Gli abbiamo revocato l'incarico"

Convalidato l'arresto - ma ai domiciliari - di Enrico Tagliazucchi, il geometra a capo del Settore urbanistica di serramazzoni in carcere per i Cinquecento euro in banconote da 100 euro che si è fatto consegnare per favorire la partica di un importante progetto di edilizia nel centro appenninico: una tranche di una più ampia “mazzetta” di circa 20.000 euro. Probabilmente il prezzo per una corsia preferenziale presso il suo ufficio oppure semplicemente il costo per l’approvazione di un determinato progetto. Il geometra Enrico Tagliazucchi (da tempo al centro delle inchieste a Serramazzoni; in passato prosciolto da accuse anloghe a Zocca e ora sotto processo pe abuso edilizio quando era in Comune a Vignola), già emerso nelle indagini che riguardano il Comune di Serramazzoni avviate da tempo, era stato di recente già oggetto di perquisizione sia presso le proprie abitazioni che presso gli uffici a sua disposizione. Nonostante ciò, ha continuato a perpetrare la sua condotta delittuosa. Le indagini sono in corso ma sembrerebbe non trattarsi di un caso isolato. Ma questa volta i finanzieri lo stavano aspettando ed hanno assistito alla dazione, intervenendo in flagranza di reato. Singolare pure il luogo concordato per l’incontro: il parcheggio della chiesa di Marano sul Panaro, loc. Ospitaletto. I finanzieri, dopo un breve inseguimento, hanno bloccato il tecnico e lo hanno arrestato. Le attività investigative che riguardano il comune di Serramazzoni proseguono, comunque, incessantemente. Al riguardo, gli investigatori auspicano che l’arresto offra la possibilità ad altre persone di denunciare ulteriori richieste illecite.

Giovedì mattina in municipio erano arrivati cinque militari in borghese, che hanno prelevato nuovi documenti urbanistici, in un ufficio blindato dove per ore nessuno è entrato, mentre tutt’attorno la preoccupazione cresceva. Dopo ore, la “delegazione” della Procura se ne è andata, con parecchi documenti. Proprio mentre altri militari arrestavano a Marano il geometra Tagliazucchi.
E giovedì sera la giunta comunale, ufficialmente ignara dell’arresto, aveva deciso di destinare Tagliazucchi ad un altro incarico.


Ma venerdì, appresi i primi dettagli dell’operazione, in municipio c’è stato grande sconcerto, sfociato in serata con la decisione di rinviare il Consiglio comunale. Il sindaco nel frattempo si era affidata ad una dichiarazione pubblica: «La nuova amministrazione comunale già dall’insediamento del 23 di maggio ha cercato di fare delle scelte precise, sia sulla scelta dei componenti della giunta che nella riorganizzazione dei servizi, in particolare di tutta l’area tecnica. In merito alla giunta e agli incarichi politici, è stato più semplice procedere immediatamente, mentre per quanto riguarda il personale dipendente la riorganizzazione ha richiesto un minimo di tempo in più, per comprensibili ragioni tecniche e normative. La decisione di sostituire il responsabile dell’urbanistica ed edilizia privata (Tagliazucchi) era maturata fin dall’inizio della legislstaura ha portato a deliberare il suo spostamento nella data di giovedì sera 28 giugno, prima ancora che sapessimo del suo fermo.Il cambio è stato fatto con il geometra Franchioni, che ha assunto l’incarico di referente per Urbanistica ed edilizia privata, mentre il geometra Tagliazucchi è stato destinato al settore Patrimonio e ambiente, e l’ingegner Mocella incaricata dei Lavori pubblici, come da delibera di giunta. Quindi: da subito è stato nominato un nuovo assessore e 4 settimane dall’insediamento gli avvicendamenti erano completati. Tutti coloro che si occupavano prina di uranistica ora non se ne occupano più».
Tra i più scossi, ieri, il vicesindaco e nuovo assessore all’Urbanistica, Giorgio Bagnoli. Il suo impegno a ritrovare una serenità perduta si è scontrato con una durissima realtà
«Sono rimasto molto sorpreso - dice - ma se gli errori che gli vengono accollati sono veri, allora è giusto che la magistratura

faccia il suo corso. Di Tagliazucchi posso solo dire che in queste tre settimane di collaborazione avevo apprezzato la disponibilità e ritenevo si stesse comportando con trasparenza. Ciò non toglie che per dare un segnale del cambiamento avevamo comunque deciso di cambiare gli incarichi.

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