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La Posa del Cristo dell’Alpe si rinnova

Alle pendici del Cimone dopo la miracolosa salvezza del priore della Confraternita dei Rossi

FIUMALBO. Sotto un sole cocente ma con una temperatura resa gradevole da un leggero alito di vento si è celebrato alle pendici del Monte Cimone in località Campile il nono anniversario della posa del Cristo dell'Alpe.

L'organizzazione dell'evento è stata curata dalla Confraternita dei Rossi alla quale appartiene da tradizione di famiglia anche l'autore della scultura posizionata su di un basamento di sasso e raffigurante il volto del Cristo. Il confratello Dario Brugioni fiumalbino di nascita infatti non è nuovo a questo tipo di iniziative e dona la sua abile maestria per valorizzare il proprio paese natale. Ha realizzato infatti anche la statua di San Bartolomeo in legno di cirmolo posizionata nella chiesa parrocchiale e il monumento dell'Alpino inaugurato recentemente in occasione del settantesimo raduno provinciale.

Gigetto,il priore, che nel 2000 si salvò miracolosamente da un pericoloso morso di vipera, per ringraziare il Signore, ha realizzato il basamento in sasso raffigurante una marcolfa, antica maschera fiumalbina che in epoche non recenti veniva murata all'esterno delle case per tenere lontani gli spiriti del male.

Mirko invece ha voluto dare il suo contributo posizionando la croce in ferro battuto a ricordo di quando, in seguito ad una rovinosa caduta da cavallo, si alzò stranamente illeso.

E sono proprio i confratelli stessi che a turno a scadenza mensile si recano sul posto a cambiare il lumino votivo posto sul monumento ove si raccolgono pure le testimonianze dei passanti che recandosi a visitare il Cristo lasciano una testimonianza ed un omaggio.

I circa 200 partecipanti si sono ritrovati di buon ora nel piazzale di Doccia ,un gruppo di trattori ne fuoristrada muniti di previa autorizzazione si sono preoccupati del trasporto di chi non se la sentiva di affrontare il cammino a piedi e alle 11 e 30 si sono ritrovati sul posto per il momento clou della manifestazione.

Il vicario del Vescovo coadiuvato dal parroco di Fiumalbo ha concelebrato la Santa Messa alla presenza della moltitudine di gente con il sindaco in prima fila.

Come

di consuetudine non è mancata la visita alla "fontana di Rossano".

Rossano Vanni era un escursionista che nel 2004 fu travolto da una slavina e il padre ha realizzato in suo ricordo la fontana ed ogni anno accompagnato dai suoi famigliari partecipa alla manifestazione.

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