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Teniamo Botta: in 30mila al concerto per la Bassa / VIDEO:RIVEDI LO SHOW

Raccolti 100mila euro con le magliette. La Regione pubblica il bando per le scuole, ma i soldi sono ancora pochi

WAM LAVORA, MA AD AGOSTO NIENTE FERIE. Nonostante il terremoto, la Wam resta in provincia di Modena. L'azienda metalmeccanica di Ponte Motta di Cavezzo che ha subito gravi danni allo stabilimento, infatti, si trasferirà temporaneamente a Formigine, con gran parte del personale. In compenso, però, ad agosto non andrà in ferie.


Ad annunciarlo è Erminio Veronesi della Fiom-Cgil di Mirandola, precisando che l'accordo tra la direzione aziendale e il sindacato è stato raggiunto la settimana scorsa. La Wam infatti ha subito danni strutturali allo stabilimento, che è stato dichiarato inagibile e quindi senza possibilità di continuare la produzione in loco (l'azienda produce coclee e sistemi di trasporto e filtraggio polveri, con circa 500 dipendenti). I lavoratori non coinvolti dal trasferimento sono coperti dalla cassa integrazione per evento sismico e l'azienda si è impegnata a corrispondere l'anticipo delle mensilità di cassa alle normali scadenze di paga, e a riconoscere la maturazione dei ratei di ferie, tredicesima, permessi e tfr. L'azienda mette a disposizione degli operai anche un servizio navetta giornaliero andata e ritorno Ponte Motta-Formigine. Agosto sarà mese
lavorativo e le ferie sono sospese.

OCCASIONI DI LAVORO SUL SITO DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO.  Agevolare al massimo la circolazione delle informazioni relative al mercato del lavoro, per andare incontro alle esigenze delle imprese e dei lavoratori in una fase delicata qual è quella del dopo-terremoto. E’ con questo obiettivo che il tavolo provinciale per la gestione delle crisi aziendali a causa del sisma, costituito presso la Provincia di Modena, ha deciso di mettere on-line tutte le disposizioni utili attraverso il sito www.dplmodena.it , dove è già attiva una sezione dedicata.

Il tavolo provinciale ha incontrato nei giorni scorsi le parti sociali insieme ai direttori di Inps, Inail, Direzione provinciale del lavoro e Agenzia delle entrate, concordando di mettere a disposizione in modo facilmente consultabile tutte le disposizioni utili a imprese e lavoratori e chi li assiste per capire come procedere con tutto ciò che attiene al mercato del lavoro. «Uno sforzo di coordinamento ad oggi mai realizzato – commenta Francesco Ori, assessore provinciale alle Politiche per il lavoro - che si avvarrà delle competenze di tutti gli istituti e dell'esperienza della Dpl con il suo sito internet, già oggi punto di riferimento importante per migliaia di consulenti e referenti sindacali».

LA VIRTUS BOLOGNA SI PRESENTA A FINALE. La Virtus Pallacanestro Bologna presenterà la squadra per la prossima stagione a Finale. L'appuntamento è per il 16 agosto nel nuovo municipio, un'iniziativa, spiega una nota, nata dalla collaborazione con la Regione e l'amministrazione di Finale.

CONFESERCENTI: CARPI INDIVIDUI ZONA PER LE IMPRESE. Individuare zone, possibilmente nel centro cittadino, in cui trasferire le imprese colpite dal sisma. E' quello che chiede la Confesercenti di Carpi all'amministrazione comunale, alla luce dell'incontro tra l'associazione e gli imprenditori. "Nessuno di loro vuole abbandonare il cuore storico di Carpi - sostiene l'Associazione in una nota -: per questo è indispensabile privilegiare ogni tipo di soluzioni che vada in questa direzione".

SASSUOLO ADOTTA NOVI.  Il Consiglio comunale di Sassuolo ha impegnato la giunta ad aderire al progetto per adottare uno dei comuni danneggiati dal terremoto. Il comune che dovrebbe essere adottato da Sassuolo, attraverso un "gemellaggio" - si legge in una nota dell'amministrazione sassolese -   Novi di Modena, ed in particolare con Rovereto, frazione "alla quale sono stati destinati gli aiuti provenienti da Sassuolo soprattutto dopo il 29 maggio".

GAZZOLO: SPESI 23,9 MILIONI. Nelle zone terremotate ad oggi sono attivi 981 Vigili del Fuoco, con 373 mezzi a disposizione. Oltre alle verifiche sugli edifici, sono stati fatti anche "36.800 interventi di soccorso e 14 demolizioni- conteggia l'assessore alla protezione civile regionale Paola Gazzolo- restano da evadere 11.139 verifiche, 546 interventi di soccorso e 7 demolizioni. Complessivamente, la spesa preventivata per le attività svolte dai Vigili del Fuoco fino al 31 luglio è stimata in 23,9 milioni di euro". Gazzolo conferma poi che "Š in fase di studio l'allestimento di un nuovo Centro operativo con moduli abitativi adatti a garantire migliore qualità dei Vigili impegnati nella nostra regione, in considerazione delle alte temperature e dell'eventualità del prolungarsi dell'emergenza"

CONFINDUSTRIA INCONTRA LE BANCHE: LE PROPOSTE. Il presidente Pietro Ferrari ha incontrato i rappresentati di alcuni istituti di credito. Ecco le proposte avanzate dall'Aquila geminiana.

        Il termine per la sospensione di mutui e leasing è stato fissato al 30 settembre 2012. Occorre spostare questa scadenza al 30 giugno 2013.Inoltre bisogna fare in modo che l’automatismo della sospensione valga non soltanto per quelle aziende con sede legale nei comuni colpiti dal sisma, ma anche per tutti quei soggetti con sede operativa nel "cratere" del sisma e sede legale altrove.

·        Il pericolo che si arrivi a nuove manovre restrittive sul credito e che si aggravino le condizioni dei finanziamenti già in essere è molto alto. Occorre congelare la Centrale rischi al 30 aprile 2012 per almeno due anni per tutte le aziende in possesso, a quella data, dei requisiti giusti nei confronti degli enti creditori.

·        Prevedere, prima della scadenza, la trasformazione dei finanziamenti a breve (durata massima 24 mesi) in finanziamenti a medio e lungo termine.

·        Individuare una figura di riferimento a livello provinciale per ogni istituto di credito, che si faccia carico dei rapporti all'interno della banca e all'esterno con le associazioni economiche e le aziende terremotate.

 

SONO MENO DI 12MILA GLI SFOLLATI ASSISTITI.  Tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, a oggi sono 11.272 le persone assistite grazie all’impegno del Servizio nazionale della protezione civile nei campi di accoglienza, nelle strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto messi a disposizione da Ferrovie di Stato e Genio Ferrovieri) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Asshotel. In Emilia Romagna, i cittadini assistiti sono 10.869.  Nello specifico, 8.326 sono ospitati nei campi tenda, 516 nelle strutture al coperto e 2.027 in strutture alberghiere.

VERIFICHE DI AGIBILITA': SI VIAGGIA VERSO QUOTA 24MILA.  Sono 23.836 le strutture controllate in Emilia Romagna con sopralluoghi di valutazione dell’agibilità post-sismica su edifici pubblici e privati che hanno riportato danni – e su cui quindi occorre fare una valutazione di agibilità mirata con la scheda aedes (agibilità e danno nell’emergenza sismica, ossia uno strumento omogeneo per il rilievo del danno). Di queste, 8.219 sono state classificate agibili, 4.167 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 1.130 parzialmente inagibili, 184 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 8.649 inagibili e 1.487 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio.


Parallelamente, proseguono le verifiche speditive condotte da tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco su un numero più ampio di edifici nell’area interessata dal sisma, che hanno superato quota 52mila interventi. È importante ricordare, quindi, che le percentuali di agibilità riferite complessivamente agli oltre 23mila sopralluoghi di verifica dell’agibilità sono riferite a una quota minoritaria di edifici interessati dal sisma rispetto al patrimonio immobiliare totale dell’area, in quanto non comprendono le migliaia di edifici risultati agibili all’esito di una verifica speditiva o per i quali non è stata avanzata alcuna istanza di verifica.

IL 5 PER MILLE DELL'ARCI PER I PROPRI CIRCOLI. Il 5 per mille raccolto da Arci Modena tra il 2009 e il 2010, circa 30mila euro, sarà utilizzato per il rilancio delle attività dei circoli e per la ricostruzione delle 21 strutture danneggiate dal terremoto.  I progetti finanziati con i fondi per il 5x1000 sono: la promozione della lettura e l’allenamento della memoria per gli over 60 nella zona di Sassuolo; la promozione delle buone pratiche di sostenibilità ambientale nel circolo Asia Dojo di Modena; una ricerca sul disagio mentale realizzata da Idee in Circolo; la promozione delle attività della scuola di musica di Arci Soliera; le nuove attività di comunicazione del circolo Arci San Cesario; la promozione delle attività di ballo fra gli anziani del circolo Arci La Grande di Nonantola; la promozione di sani stili di vita tra le badanti organizzata dal Centro Attività Psicosomatiche di Modena.

CNA: BUROCRAZIA ASSURDA PER I CONTRIBUTI INPS. La burocrazia soffoca la voglia di ripresa degli imprenditori e della comunità. E’ quanto accade rispetto ai contributi Inps, enti che, malgrado la sospensione sia prevista nel decreto del 6 giugno, vincolano il provvedimento alla presentazione di un’istanza nella quale l’imprenditore deve autocertificare, e farlo nel più breve tempo possibile, il fatto di essere residente in uno dei comuni colpiti dal sisma.

Di mezzo non c’è solo il pagamento dei contributi: se, infatti non viene presentata l’istanza, non solo si potrebbe incorrere nell’emissione di cartelle da parte dell’ente, ma si rischia la sospensione del Durc, un certificato indispensabile per svolgere determinati lavori, soprattutto in campo edilizio.

Non si tratta di un adempimento di poco conto, se si pensa che nei comuni coinvolti operano qualcosa come 25.300 imprese, delle quali oltre 10.000 sono aziende artigiane. Non è quindi esagerato stimare in circa 15.000 gli imprenditori, molti dei quali alle prese con oggettive difficoltà logistiche, che devono presentare l’istanza per vedersi riconosciuto un diritto sancito da un decreto legge, l’ennesimo esempio di una burocrazia cieca, incomprensibile, tanto più che altri enti hanno provveduto autonomamente alle varie sospensive. Ma c’è di più: l’autocertificazione deve essere inoltrata telematicamente, e non c’è bisogno di sottolineare le difficoltà – in più di un caso i computer aziendali e privati sono inservibili o inutilizzabili – di questa modalità di presentazione.

IL 95% DEGLI AIUTI DI STATO IN EMILIA, MA SONO ANCORA POCHI. «Sono già convinto che rispetto ai 2,5 miliardi stabiliti ci sarà bisogno di maggiori risorse». Cosý il presidente dell'Emilia-Romagna e commissario alla ricostruzione, Vasco Errani, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano di alcune stime per i danni del sisma in Emilia che si aggirano sui 5 miliardi di euro. Errani ha incontrato i sindaci delle zone emiliane colpite per illustrare loro il Dpcm firmato oggi che stabilisce tra l'altro contributi all'80% per le case danneggiate e il riparto alle tre Regioni dei 2,5 miliardi previsti, per la ricostruzione in tre anni, dal decreto 74/12 che sarà in Parlamento da lunedìý prossimo.

Il decreto di oggi “non basta ma aiuta”, è il commento di molti sindaci. Giudizio positivo poi da Luisa Turci, sindaco di Novi di Modena: «È un passo in avanti, poi sono da conquistare altre risorse». Decreto “positivo” anche per Maino Benatti, sindaco di Mirandola, che apprezza inoltre la gestione commissariale:«Stiamo costruendo un percorso condiviso».

BANDO PER LE SCUOLE. «Questo Dpcm - ha commentato Errani - è un elemento fondamentale per avviare la ricostruzione. Ci permette di pubblicare oggi il bando per i moduli prefabbricati per le scuole, che permetteranno a 16.000 studenti di tornare in classe con la riapertura dell'anno scolastico, e questo è importantissimo».

IN 30MILA AL PARCO FERRARI PER LA BASSA. 'Vogliamo cantare ancora!: un' esortazione, un invito con lo sguardo al futuro lanciato tra gli applausi da Paolo Belli ha aperto questa sera al parco Ferrari di Modena, gremito da molte migliaia di spettatori, il concerto solidale a favore delle popolazioni colpite dal terremoto organizzato da Radio Bruno in collaborazione con il Comune.

Obiettivo dell'iniziativa, raccogliere fondi per finanziare progetti mirati, con un'attenzione particolare al mondo dell' infanzia e della scuola. Presenti anche alcuni sindaci dei Comuni dove si sono registrati i danni maggiori. Uno

spettacolo, dal titolo 'Teniamo botta!', al quale hanno risposto molti artisti, da Emma a Francesco Renga, dagli Stadio ai Nomadi, da Dolcenera ai Modà. E al grande concerto hanno partecipato oltre 30mila persone con la vendita delle magliette che hanno portato in cassa almeno 100mila euro.

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