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Terremoto. Pasti anche di notte nelle tendopoli, c'è il Ramadan

Poco dopo le 4 avvertita una scossa di 2.2  tra le province di Modena, Mantova e Reggio. La precedente risale al pomeriggio di martedì Le nuove foto dei lettori SOTTOSCRIZIONE: "Coraggio, aiutiamoli!"  

INTERATTIVO: Nelle terre colpite dalle scosse

MIRANDOLA: SANITA' VERSO LA NORMALITA' Primo bilancio, a poco meno di due mesi dalla prima scossa che ha colpito l’Emilia, per l’azienda Usl di Modena. La fase di emergenza acuta è in buona parte superata - si legge in una nota - e ogni giorno sono all’opera alcune decine di tecnici per verificare le condizioni delle strutture, decidere quali azioni porre in essere e quindi realizzarle. In parallelo, dove è possibile - in tenda o nei container - gli operatori sanitari offrono la loro assistenza in loco. Quanto agli ospedali, viene osservato, «proprio in queste ore, al Santa Maria Bianca» di Mirandola, «iniziano a rientrare una serie di attività. Tra queste spicca il Pronto Soccorso, che entro la fine di questa settimana tornerà operativo; dalla seconda metà di luglio sarà poi a disposizione la Tac, mentre dai primi di agosto tornerà operativo l’intero reparto di Radiologia. Nel cortile antistante la ’nuovà sede del pronto soccorso stanno per essere posizionate due tende con funzione di attesa e triage». L’ospedale di Finale Emilia solo da pochi giorni non rientra più nella cosiddetta ’zona rossà e non è ancora stato possibile avere un bilancio dettagliato dei danni riportati dalla struttura seriamente colpita«. »Sarà un percorso molto duro, non privo di ostacoli - ha spiegato il direttore generale dell’Azienda Usl di Modena, Mariella Martini, durante un incontro stampa a Mirandola - ma l’encomiabile risposta degli operatori e la complessiva tenuta della rete provinciale ci inducono a guardare al futuro con la consapevolezza di chi sa che può contare su professionalità di prim’ordine e su un sistema solido in cui lo spirito di collaborazione, se possibile, è uscito ulteriormente rafforzat".

DAI MAGISTRATI 18 MILA EURO. Un assegno da 18 mila euro, prima parte di una sottoscrizione avviata dalla Giunta distrettuale Emilia Romagna dell’Associazione nazionale magistrati e finalizzata alla ricostruzione delle scuole del territorio modenese, è stato simbolicamente consegnato dal presidente Pier Luigi Di Bari a Emilio Sabattini, presidente della Provincia di Modena, nel corso dell’assemblea straordinaria della sezione emiliana dell’Anm che si è svolta oggi presso l’aula Assise del tribunale di Modena alla presenza della Giunta esecutiva centrale, del presidente nazionale Rodolfo Sabelli e della vicepresidente Anna Canepa.

PASTI DI NOTTE: C'E' IL RAMADAN Lo ha detto anche il capo della protezione civile Franco Gabrielli, intervistato questa mattina da Radio Città del capo: «Questo è stato il primo sisma che ha colpito una zona altamente produttiva e che, a differenza di altri terremoti, ha colpito tanti cittadini stranieri». Si tratta, secondo le stime fatte «a braccio» da alcune assistenti sociali impegnate nel modenese e in altri luoghi colpiti dal sisma, di una percentuale che viaggia tra il 50 e l’80% delle persone che si trovano nelle tendopoli allestite dalla protezione civile (31 quelle attive). Fare un conto preciso è impossibile, ma molti, tra gli stranieri nei campi, sono di religione musulmana. Motivo per cui il Ramadan, che inizia quest’anno il 20 luglio, arriverà anche tra le tende dei terremotati. proprio oggi, la questione è stata al centro di una riunione organizzata dalla dicomac (direzione di comando e controllo) allestita a Bologna insieme ai centri di coordinamento provinciali di Bologna, Modena, Ferrara e Reggio Emilia. «Già nei giorni scorsi- spiegano dalla dicomac- avevamo diramato una circolare per invitare i capi campo a prendere contatti con i rappresentanti delle comunità musulmane locali: abbiamo evitato di dare indicazioni generali, per permettere a ciascuno di organizzare le attività del campo secondo le esigenze degli abitanti». sono in atto contatti con federalberghi, per verificare la disponibilità degli hotel che hanno ospitato i terremotati a fornire i pasti notturni

GLI ITALIANI SONO SOLIDALI. Più di un italiano su 4 ha acquistato prodotti alimentari provenienti dalle zone terremotate dell’Emilia e della Lombardia per esprimere solidarietà e sostenere la ripresa dell’occupazione e l’economia. È quanto stima la Coldiretti in occasione dell’apertura a Bologna in piazza Enzo Re del primo mercato delle aziende colpite dal terremoto che hanno portato direttamente a vendere i prodotti salvati dal sisma, dal Parmigiano al miele, dai latticini ai meloni fino ai fiori, ai salumi tipici e al Lambrusco. La spesa «salva aziende» dal terremoto - sottolinea la Coldiretti - ha avuto tra i cittadini italiani e stranieri una adesione esplosiva che ha contagiato tutti i canali a partire dalla rete dove sono stati aperti centinaia di blog per arrivare alle maggiori catene della distribuzione commerciale che hanno aderito ad azioni di solidarietà fino alle più tradizionali botteghe e ai mercati degli agricoltori di Campagna Amica dove per sostenere i caseifici colpiti sono stati vendute centinaia di migliaia di spicchi di Parmigiano reggiano e Grana padano in poche settimane.  

NOTTE CON UNA SOLA SCOSSA. L'UNICA IN OLTRE 30 ORE. Una scossa di magnitudo 2.2 registrata alle 4.11 della notte appena trascorsa. E' questo l'unico evento sismico registrato nelel zone colpite dal terremoto del 20 e del 29 maggio scorsi. Si conferma quindi il lento e graduale fase di assestamento dello sciame sismico. La scossa delle 4.11 ha avuto come epicentor lazona compresa tra le province di Modena, Mantova, Reggio ed è stata individuata a una profondità di 10,9 chilometri. La scossa precedente risale a 34 ore prima. alle 19,33 di martedì 10 luglio zona Modena. Quindi per tutta la giornata di ieri nemmeno una scossa.

AZIENDE SERVIZI PUBBLICI DANNI PER 20,6 MILIONI  Oltre 20 milioni di euro: a tanto, secondo Confservizi Emilia-Romagna, ammonta la stima dei danni arrecati dal sisma del 20 e 29 maggio alle aziende di servizio pubblico locale. Nel dettaglio, la cifra complessiva è di 20.660.000 euro: 2.600.000 euro per i danni subiti dalle sedi e uffici; 16.860.000 euro nelle reti e impianti, 1.200.000 euro come costi sostenuti per gli interventi di prima emergenza post- terremoto. Otto - si legge in una nota - le aziende coinvolte: Aimag (Mirandola), Sorgea (Finale Emilia), Cmv (Cento), Tred Carpi, Gruppo Hera, Gruppo Iren, Seta e Tper. A subire i maggiori danni Aimag e Sorgea: la prima ha tuttora la sede inagibile, la seconda ha la sede completamente distrutta. «Nonostante il quadro di difficoltà - spiega Conservizi Emilia-Romagna - le aziende di servizio pubblico locale hanno continuato e continuano a garantire l’erogazione dei servizi. Grande preoccupazione», inoltre, viene manifestata «per le aziende di dimensioni più piccole, che si trovano in uno stato di forte sofferenza finanziaria per i mancati introiti derivanti dalla sospensione del pagamento delle utenze, già quantificati complessivamente in circa 380 milioni». Per questo motivo, chiosa la nota, si sta continuando «a interessare istituzioni e autorità competenti affinchè vengano accolte le richieste di limitare la moratoria delle bollette alle sole utenze effettivamente danneggiate e prevedere immediati interventi di compensazione per i mancati flussi di cassa».

DIPENDENTI VODAFONE IN AIUTO DI 400 BIMBI TERREMOTATI. Vodafone conferma la sua attività, iniziata sin dalle prime ore del terremoto in Emilia, a supporto delle popolazioni colpite. Sono oltre 400 i bambini sostenuti dai dipendenti e dalla Fondazione attraverso il progetto di Save the Children; 157.000 le ricariche gratuite distribuite nelle provincie colpite e diffuso il sostegno alle aziende per facilitare la ripresa delle loro attività. Nel dettaglio, per quando riguarda i piccoli, la Fondazione e i dipendenti di Vodafone Italia stanno sostenendo il progetto di Save the Children per la creazione di quattro aree a misura di bambino nelle tendopoli delle province di Modena, di Finale Emilia, Novi di Modena e Concordia sulla Secchia. Circa 400 bambini, 100 per ogni spazio attivato, vengono supportati nel fronteggiare le difficoltà legate all’elaborazione del trauma subito da equipe di operatori specializzati che faranno svolgere loro attività ludiche e ricreative. Oltre a sostenere i clienti privati e le aziende con diverse iniziative,

Vodafone è anche partner del progetto facciamoadesso.it sostenuto dal presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna Matteo Richetti. Grazie all’ iniziativa è stato realizzato un portale web per facilitare l’incontro e la cooperazione tra le imprese colpite dal terremoto.

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