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«I conti sono in ordine e investiti due milioni»

Montecreto. Il sindaco Cadegiani replica alle accuse lanciate dalla minoranza Nuova centrale aumenterà capacità energetica. «Chi accusa venga in Consiglio»

MIONTECRETO. «La mia giunta non sta facendo nulla per Montecreto? Una frase frutto di incompetenza e frenesie d’attaccoad una giunta che in tre anni ha sistemato i conti disastrosi dell’ente ed ha fatto investimenti per oltre due milioni di euro»” esordisce così il sindaco Maurizio Cadegiani dopo le accuse della minoranza su presunti mancati investimenti da parte del Comune. «L’incompetenza deriva dal fatto che il piano di sviluppo rurale riguarda finanziamenti sulla realizzazione di sistemazioni di strade vicinali ad uso pubblico e non di strade comunali che necessitano di manutenzioni differenti - prosegue il sindaco - Inoltre è notorio come il Comune abbia ormai una percentuale di strade comunali asfaltate cospiquo in raffronto a popolazione ed estensione territoriale. Oltre a ciò la minoranza dimentica come una delle prime opere eseguite da questa giunta sia proprio stata la realizzazione di una strada di questo tipo, eseguita nel 2009 per un importo di 140mila euro. È anche fuori luogo il menzionare azioni sulla realizzazione di centrali a cippato che altri Comuni limitrofi hanno già o si apprestano a realizzare con interventi di finanziamento pubblico. Come risaputo l’Ente che ho l’onore di rappresentare è forse il comune più produttivo in termine di kilowatt di tutto l’appennino modenese: l’impianto fotovoltaico e la centrale idroelettrica già forniscono circa 1.800.000kw annuali, che per ogni abitante residente corrispondono a circa 1.800 kw annui, che corrispondono a poco più dell’ 80% del consumo interno di energia elettrica. Certo questo non esula dalle scelte fatte dall’Amministrazione attuale; infatti per quanto riguarda la realizzazione di centrali a cippato sul nostro territorio è risaputo come tra breve una centrale di questo tipo sia ormai al termine dell’iter progettuale per essere realizzata in prossimità della località Strettara, impianto interessante dal punto della produzione di energia, ma soprattutto che verrà realizzato da un’azienda forestale privata locale che permetterà il funzionamento della centrale utilizzando proprio gli scarti derivanti dal taglio del legname, eludendo di fatto uno dei principali problemi di strutture di questo tipo e cioè il reperimento del materiale di scarto da utilizzare. È poi veramente ridicolo collegare la sistemazione dell’ex caseificio di Montecreto con la realizzazione di spazi adatti alle associazioni di volontariato locale. Infatti la misura di finanziamento a cui si fa riferimento è indirizzata al recupero di immobili strettamente connessi con le attività agricole tipiche del posto. Ultimo appunto, non per ordine di importanza - continua il primo cittadino - è il finanziamento sulla struttura denominata il Castagno di Pollicino, struttura per disabili che già dal 2008 doveva essere realizzata nel capoluogo. La situazione è semplicemente questa: nel luglio del 2008 l’Assemblea Regionale deliberò una prima tranches di finanziamento di un milione di euro, integrata poi con la seconda tranches pari ad 1,6 milioni, ottenuta con seconda deliberazione dell’assemblea del 27 ottobre del 2009, e quindi dopo l’insediamento dell’attuale giunta. Per cui come si può asserire che la maggioranza non abbia a cuore questo progetto? Visto inoltre che su sollecitazioni degli enti coinvolti alla realizzazione della struttura, il Comune ha integrato già dall’aprile del 2010 la cifra stanziata dalla Regione, perché insufficiente, con una cifra pari a 243.000 euro che ancora è in giacenza in attesa che termini definitivamente l’iter progettuale e che il titolare del finanziamento, che purtroppo non è il Comune di Montecreto, decida di dare il via ai lavori di realizzazione di questa importante struttura, anche se oggi il progetto ha subito uno stop inquanto l'Ausl di Bologna ha

deviato i finanziamenti sulla ristrutturazione dell'ospedale Maggiore. Importante non solo per Montecreto, ma per tutto il distretto montano. Di certo - conclude Cadegiani - la sede più opportuna dove discutere questi argomentiè il Consiglio comunale, dove la minoranza è spesso assente».

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