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Scontrini, in città l’evasione tocca quota sessanta per cento

Il dato rilevato si riferisce ai primi sei mesi di quest’anno ed è superiore alla media nazionale Il comandante Pallini: «Tanti esercenti “battono” importi più bassi, la differenza è presa fuori cassa»

L'evasione fiscale passa anche per la mancata emissione dello scontrino. E il primo semestre del 2012 si è chiuso con un bilancio negativo, soprattutto per Modena, dove la Guardia di Finanza ha accertato centinaia di violazioni. Per il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Modena, colonnello Michele Pallini, la situazione è addirittura superiore alla media nazionale: «In città e nel comprensorio l'evasione che abbiamo rilevato con i nostri controlli è al 60,3%. Il territorio è vasto, e comprende cittadine come Castelnuovo Rangone, Formigine, Castelfranco, Nonantola e Maranello, ma il dato più alto nella mancata emissione di scontrini fiscali lo abbiamo accertato a Modena». Tra gli esercenti scorretti, la pratica di non rilasciare ricevuta o fattura rimane dunque una prassi abbastanza diffusa. Ma c'è anche il trucco dello scontrino irregolare: «Alcuni commercianti rilasciano scontrini con importi più bassi, e la differenza se la fanno dare “fuori cassa” dicendo che hanno fatto uno sconto. Questa è una violazione, e si tratta sempre di evasione fiscale. Poi utilizziamo anche i controlli incrociati», commenta il Colonnello Pallini. I militari della Guardia di Finanza hanno passato al setaccio 1812 attività, e in 883 hanno accertato irregolarità. «Durante i nostri controlli - prosegue il Colonnello Pallini - verifichiamo sempre i soggetti recidivi, poi garantiamo sul territorio una costante presenza ispettiva. Ci aiutano molto anche i cittadini, che con telefonate anonime al 117, ci segnalano situazioni dove non vengono rilasciati scontrini e fatture. E noi interveniamo. A Modena ho riscontrato una cultura diffusa della legalità, e su questo tema adesso c'è molta sensibilità considerato anche il momento difficile che stiamo attraversando in Italia». La stretta sui controlli. I militari della Guardia di Finanza, in abiti civili, effettuano verifiche in diverse attività commerciali per rilevare la regolare emissioni degli scontrini. In caso contrario, scattano le multe, che possono portare anche alla sospensione dell'attività. Il settore del commercio rimane comunque sempre sotto la lente d'ingrandimento. «Non criminalizziamo nessun settore, ma lo scontrino e la fattura devono sempre essere rilasciati, e in questo modo si risolverebbe progressivamente il debito pubblico nazionale», prosegue il Colonnello Pallini, che aggiunge: «Il pagamento elettronico consente sicuramente una tracciabilità dei flussi di denaro, ma le soluzioni di natura tecnologica possono mettere in difficoltà le persone anziane o chi non ha la possibilità di avere conti correnti».

Il Colonnello Pallini conferma la vicinanza della Guardia di Finanza alle popolazioni colpite dal sisma: «Nelle zone terremotate in questi mesi non abbiamo condotto attività ispettive per non rallentare i lavori di ricostruzione e l'avvio delle attività commerciali».

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