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Una centrale a biomasse al servizio di Montecreto

Il sindaco e una società riminese hanno presentato l’impianto ai cittadini Possibile una rete di teleriscaldamento utile al paese. Costo, 3,5 milioni

MONTECRETO. È stato presentato presso la sala consiliare del municipio di Montecreto, il progetto per la costruzione di una centrale di cogenerazione a biomasse, che, nelle intenzioni della società privata che lo sta proponendo, la Tecnologie Ambientali Srl di Rimini, dovrà produrre, a regime 480 Kw di energia elettrica e 1950 Kw di energia termica sotto forma di acqua calda a 55°, che potrà essere utilizzata per un eventuale rete di teleriscaldamento del paese di Montecreto o a servizio di attività produttive come, ad esempio, serre per la coltivazione di fiori e funghi. L'impianto, che consentirebbe, a pieno sfruttamento, un risparmio di 1.800 tonnellate equivalenti di petrolio in un anno e la mancata emissione annuale di oltre 6.000 tonnellate di anidride carbonica, sarà alimentato a biomassa legnosa derivante da scarti di lavorazione e residui di lavori di taglio e pulizia del bosco. E proprio quest'ultima opportunità garantirebbe sia la convenienza economica, comunque tutelata dagli incentivi, sia una migliore manutenzione del patrimonio boschivo dell'Alto Frignano. A farsi carico del rifornimento di quello che tecnicamente si definisce cippato, sarà una ditta del luogo, dettasi certa che in zona ci sia legname sufficiente per garantire le circa 6.000 tonnellate annue necessarie al funzionamento della centrale. Più complessa, senza dubbio, sarà l'eventuale realizzazione della rete di teleriscaldamento nel paese, in quanto si dovrà costruire ex novo la condotta principale e l'intera rete di distribuzione. L'impianto ha un costo stimato di circa 3,5 milioni di euro, e il progetto è in attesa di essere presentato in Provincia per le autorizzazioni necessarie. I tempi di costruzione, nel caso in cui l'iter burocratico si completi, sono stimati in circa 14 mesi. Se ne riparlerà quindi, verso la fine del 2013. A presentare il tutto, c'erano l'amministratore di Tecnologie Ambientali Maurizio Succi e il progettista Fabrizio Quadrelli. Per il Comune di Montecreto, invece, c'era il sindaco Maurizio Cadegiani, particolarmente convinto della validità dell'operazione, perché, ha affermato: «Potra portare evidenti benefici. Dall'indipendenza energetica del comune, alle ricadute sull'occupazione, oltre che a una migliore cura dei boschi». Dal pubblico

qualche perplessità è stata sollevata, soprattutto, per la possibilità reale di trovare tutto il legname necessario in una zona come l'Alto Frignano, ricca sì di boschi, ma spesso impervia. Perplessità confutate con decisione dai promotori del progetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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