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Cani abbandonati, boom di casi a Modena

Fino a giugno la situazione è rimasta nella media annuale, ma a luglio sono iniziate nel canile intercomunale in via Nonantolana 1219 , le entrate di cani, circa una decina in più, tra cui tre cucciolate (una di 6, una di 5 e una di 3 cuccioli) provenienti principalmente dai comuni limitrofi.

Cani abbandonati o smarriti? Un fenomeno che anche a Modena registra numeri da attenzione che oscillano tra i 40 e i 50 ogni mese. Fino a giugno la situazione è rimasta nella media annuale, ma a luglio sono iniziate nel canile intercomunale in via Nonantolana 1219 (e mail canile@comune.modena.it), le entrate di cani, circa una decina in più, tra cui tre cucciolate (una di 6, una di 5 e una di 3 cuccioli) provenienti principalmente dai comuni limitrofi.

Per fortuna le restituzioni ai legittimi proprietari di cani persi sono una ventina al mesi, questo grazie anche ai microchip e all’iscrizione all’anagrafe canina, a cui vanno sommate altrettante adozioni.

Attualmente nel canile, che serve i comuni di Modena, Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco, Castelnuovo Rangone, Nonantola e Soliera, sono presenti circa 260 cani, accuditi dagli operatori e dai volontari che con impegno si dedicano alla gestione di questo servizio.

A Modena risultano iscritti all’anagrafe canina circa 17 mila cani, iscrizione obbligatoria per legge ma che è fondamentale per poter trovare rapidamente il proprietario dell’animale in caso di smarrimento.

“Per stimare l’entità degli abbandoni estivi basta valutare l’aumento dei cani che vengono recuperati dal canile intercomunale in questi periodi, dichiara Daniela Barbieri responsabile dell’Ufficio Diritti degli animale del Comune di Modena. “Un dato di poco superiore rispetto alle entrate degli altri mesi che fotografa però come l’abbandono non sia più un fenomeno legato solamente al periodo estivo, ma anche al periodo della caccia, al natale e tante altre occasioni e festività in cui un animale, se adottato in modo non consapevole e responsabile, diventa un problema da risolvere con una soluzione facile ed economica”.

Fortunatamente, molti dei cani accolti nella struttura comunale, prosegue Daniela Barbieri, hanno un proprietario. Sono moltissimi gli animali che vengono recuperati e restituiti in pochissimo tempo al legittimo proprietario grazie al microchip e all’iscrizione all’anagrafe canina”.

“Ultimamente, grazie all'introduzione dei microchip, conclude la responsabile dell’Ufficio Diritti degli animali, si è riusciti a contenere il numero degli abbandoni. Stiamo però assistendo ad un nuovo fenomeno, l’ aumento di richieste di cessione dei cani di proprietà al canile, ovvero persone che per diversi motivi: problemi di carattere economico o difficoltà di gestione, sono impossibilitate a tenere il cane e chiedono che possa essere accolto nel canile”. Le rinunce sono un fenomeno molto complesso che riguarda varie tipologie di cani: taglia grande, razza prettamente da guardia, sesso maschile, età

adulta, età avanzata con problematiche sanitarie, non socialità con i simili e a volte aggressivi con persone. Questi animali richiedono box singoli, per cui è stato necessario l’istituzione di una lista di attesa che permette l’ingresso controllato in base alla disponibilità del canile.

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