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Troppo rumore e il vicino passa alle mani

Pavullo. Minacce e spintoni ai titolari del ristorante Il Castello: ci ha rotto persino le stecche da biliardo

PAVULLO. Notte movimentata a Verica. Il ristorante “Il castello” della piccola frazione di Pavullo nel Frignano è stato teatro nella notte scorsa di un vivace confronto tra Cristian Rossi, ventinovenne, titolare del locale, e un vicino, stanco dei rumori provenienti dal ristorante oltre l’orario di chiusura.

Per ottenere silenzio e pace, l’uomo, G.G. le sue iniziali, ha deciso di fare a meno delle forze dell’ordine e ha intrapreso una piccola battaglia personale con il titolare del ristorante e con le altre tre persone ancora presenti. Mezz’ora di tensione nel cuore della notte che fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze, solo tanta paura per la rissa sfiorata. È lo stesso Rossi a spiegare la dinamica dell’accaduto, ancora scosso per l’inaspettato epilogo della serata: «Abbiamo chiuso il ristorante all’una di notte e insieme ad alcuni amici siamo rimasti ancora all’interno del locale. Questo nostro vicino ci ha raggiunti alle ore 4.15, infilandosi in una porta secondaria aderente allo stabile e subito si è mostrato aggressivo, soprattutto nei miei confronti. Io e gli altri stavamo raggiungendo proprio quella uscita. Fortunatamente non ero solo, altrimenti sarebbe potuta andare molto peggio». Nel mirino dell’uomo infatti c’era proprio Rossi, che, una volta raggiunto, si è sentito rivolgere una sequela di insulti e minacce: «Grazie all’intervento dei ragazzi che erano rimasti all’interno del locale lo scontro fisico si è limitato ad un pugno sulla fronte, ma l’aggressione è proseguita sia sul piano materiale che su quello verbale. Ha continuato a rompere oggetti, ha spezzato le stecche del biliardo e ha cominciato a minacciarci con quelle. Ci ha minacciati di morte e la cosa è andata avanti per mezz’ora».

Il diverbio è poi proseguito all’esterno del ristorante, dove l’uomo ha continuato a gridare insulti e minacce, svegliando così alcuni vicini, mentre i quattro chiedevano aiuto, telefonando al 112. I Militari non hanno tardato ad arrivare sul luogo e, come al solito, la loro presenza ha consentito di tranquillizzare la situazione.

«Ci urlava che ci avrebbe sparato e sapevamo che era possibile perché è in possesso di un’arma – prosegue Rossi – poi siamo riusciti a parlare coi carabinieri, che hanno raggiunto il ristorante e hanno fatto chiarezza sull’accaduto, ascoltando la nostra e la sua versione». Tutto finito quindi? Neanche per sogno. «Ho intenzione di sporgere

denuncia – sottolinea Rossi – perché ritengo molto grave quello che è successo questa notte. Nonostante lo shock e la paura, abbiamo comunque deciso di tenere aperto il ristorante, continuando a lavorare con la serenità di sempre, anche se non sarà facile».

Luca Beltrami

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