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L’Anpas “convoca” i sindaci

Il coordinamento delle Pubbliche Assistenze vuole incontrare i primi cittadini per contrastare lo stop ai volontari

L’Anpas non molla ed è pronta a “convocare” i sindaci per discutere di quello che accadrà alle Pubbliche Assistenze se passeranno i requisiti previsti dalla Regione per l’accreditamento. «Siamo pronti a organizzare un incontro con i primi cittadini, soprattutto dei Comuni della montagna - spiega Alessandra Trabucco, coordinatrice provinciale Anpas - perchè dobbiamo capire se c’è l’intenzione di sostenere le nostre realtà di volontariato e che tipo di impegno, eventualmente, sono disposti ad assumersi». Il problema sta nel fatto che la Regione, per concedere l’accreditamento, impone che gli equipaggi siano in pronta disponibilità presso la sede e non invece in reperibilità, come avviene per quasi tutte le Pubbliche Assistenza dell’Appennino modenese. Inoltre viene richiesto alle associazioni di volontariato sanitario di dismettere tutte le ambulanze che hanno più di 7 anni o più di 30mila chilometri a prescindere dalle loro condizioni. E nella seconda settimana di settembre ad incontrare la rappresentante dell’Anpas, per approfondire il tema, sarà anche il nuovo direttore dell’Azienda Usl, Mariella Martini. «Ci sono due punti fermi rispetto ai quali insieme dobbiamo cercare di trovare il miglior punto di equilibrio possibile - ha detto la dottoressa martini - Da un lato la necessità di continuare ad assicurare un servizio efficace in tutta la provincia, dall’altro la volontà di massimizzare le qualità e l’apporto del volontariato. Rispetto alle regole indicate dalla Regione non posso che condividerne lo spirito anche perché si va nella direzione di evitare eccessive polverizzazioni che possono ripercuotersi negativamente sulla qualità dell’assistenza. In ogni caso, come sempre, prima di qualunque valutazione approfondirò le peculiarità evidenziate e su queste, mi confronterò tra qualche giorno anche con Alessandra Trabucco e con i rappresentanti delle altre associazioni di volontariato che garantiscono i trasporti sanitari nella provincia di Modena». Amareggiati i presidenti della tante Pubbliche Assistenze che scomparirebbero, come ad esempio Marco Biolchini di Montecreto. »Quello che sta succedendo per noi significa gettare al vento un patrimonio enorme,

frutto di anni di lavoro - dice Biolchini - e pensare che durante l’emergenza terremoto le Pubbliche Assistenze della montagna hanno sostenuto gli sforzi tra i più pesanti mettendo a disposizione uomini e mezzi senza sosta. E ora questo...una condanna».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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