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I grillini sbarcano a Serra: l’ambiente prima di tutto

Prima uscita pubblica l’altra sera per il movimento nato solo pochi mesi fa I promotori: raccogliamo le proposte della gente e puntiamo a progetti concreti

SERRAMAZZONI. Mettere a nudo i problemi per far emergere le priorità e far ripartire Serramazzoni. Il primo incontro pubblico del Movimento Serra 5 Stelle, che si è tenuto giovedì sera alla sala polivalente di Serra, ha avuto come primo obiettivo l’individuazione delle principali criticità di Serra. Per una sera non si è parlato di commissari né di questioni giudiziarie, anche se ovviamente non sono mancati cenni alla complicata situazione amministrativa del Comune. Ma al centro sono stati comunque i problemi, in un’ottica futura, positiva e propositiva, com’era nelle intenzioni della vigilia degli organizzatori, i “grillini” di Serra. «Siamo qua per calare nella realtà di Serramazzoni le tematiche del movimento a livello nazionale – spiega Francesca Marzani, professoressa di matematica e fisica che da otto anni risiede a San Dalmazio – vogliamo sensibilizzare le persone su rispetto dell’ambiente, raccolta dei rifiuti, cura del territorio e delle sue bellezze. Come gruppo ci siamo già mossi con due campagne, una dedicata alla raccolta dei rifiuti e l’altra, “Salviamo il paesaggio”, legata alla riduzione della cementificazione». Più in dettaglio della serata ha parlato Alberto Benatti di Monfestino: «Ai presenti è stato dato un questionario che intende analizzare i punti di forza e le problematiche del nostro paese, dall’urbanistica e il paesaggio ai servizi pubblici e l’ambiente. Le nostre attese? Vogliamo capire a cosa sono sensibili i cittadini di Serramazzoni, cosa è importante per loro». Riguardo l’urbanistica sono state tante le idee uscite. La palpabile rabbia, mista a delusione, dei cittadini presenti si è concentrata su questo tema. La mancanza di un’idea di urbanistica, la scarsità dell’arredo urbano (percorsi pedonali in primo luogo), il poco rispetto per i centri abitati sono alcune delle problematiche emerse. I parco giochi sono poco fruibili e c’è poca manutenzione, perché la tendenza – da quanto emerso – è costruire senza poi prendersi cura di ciò che è stato fatto. Critiche anche all’Adventure Park, che per molti è stato costruito in una posizione sbagliata ed è una scommessa persa in partenza. Sul turismo è uscita l’esigenza di un progetto di larghe vedute, che riesca a cogliere il profondo cambiamento del turismo a Serramazzoni, fatto di week end più che di lunghi periodi. È questa la richiesta dei cittadini, che vedono il turismo come la leva più efficace per una ripresa, economica e non solo. Si potrebbe pensare a percorsi di tipo culturale, sportivo o naturalistico, ma manca un’organizzazione: «Non c’è nemmeno un punto informativo – ha detto uno dei presenti – si deve partire da zero». Acceso il dibattito sui servizi e l’accesso a Internet: «Tutta la montagna – ha affermato un residente all’incontro – non solo

Serra, ha bisogno della banda larga. I Comuni dovrebbero mettersi insieme per questo servizio che potrebbe rilanciare l’Appennino. Questo e altri problemi complessi potrebbero essere risolti con l’accorpamento dei Comuni».

Luca Beltrami

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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