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Bertelli: «Per i moduli abitativi gara in ritardo»

Il sottosegretario: «Non vogliamo sperperare soldi senza certezze. Rimborsi anche per chi ha le case in comodato d’uso e gli immobiliaristi»

MODENA. La soglia per le ristrutturazioni che potranno effettuare le imprese senza Soa non sarà innazalta e l’attestazione resterà conditio sine qua non oltre i 150mila euro; le seconde case concesse in comodato gratuito, finora equiparate alle abitazioni sfitte e quindi escluse dai rimborsi, potrebbero rientrare in un nuovo provvedimento governativo; sarà valutato l’utilizzo di un software contro le infiltrazioni; le tendopoli chiuderanno entro ottobre; la gara per i moduli abitativi sarà indetta a metà settembre, in ritardo, come confermato anche dalla Regione.

Sono queste le linee guida emerse durante la discussione sull’emergenza avvenuta nel consiglio regionale andato in scena ieri mattina a Bologna.

MUZZARELLI E SOA

«Si procederà con la certificazione richiesta - dice l’assessore alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli - Va tenuto conto che almeno il 70% delle 8mila abitazioni classificate B e C hanno danni inferiori ai 150mila euro. Non si preclude quindi a nessuno il mercato, ma va qualificato il sistema, evitando il proliferare di illegalità». Tesi rilanciata da Palma Costi: «Sulle infiltrazioni non si deve abbassare la guardia, anzi diventerà importante regolare il sistema dei subappalti al momento esclusi dalla Soa. Inoltre dico alle associazioni di categoria di sfruttare i Consorzi e le Reti d’Impresa perché sono strumenti che esistono e su cui tutti abbiamo lavorato per tanto tempo».

TASSE

Il centrodestra ha presentato una risoluzione per chiedere il posticipo delle tasse a metà 2013 come già anticipato da Errani. E Muzzarelli ha aperto alla soluzione favorevole: «Ci aspettiamo una risposta positiva da parte del Governo. Inoltre l’obiettivo è chiudere le tendopoli entro ottobre, mettendo tutti gli sfollati nelle abitazioni sfitte e nei moduli abitativi».

OPPOSIZIONI ALL’ATTACCO

Filippi e Leoni per il Pdl, Manfredini e Cavalli per la Lega Nord. L’assalto al fortino Errani è lanciato e poggia le basi sulle incongruenze emerse nell’ultimo periodo. «Chiediamo che il contributo per il miglioramento sismico sia diversificato dall’adeguamento antisismico che costa molto di più», dice Cavalli. «I Comuni devono controllare tutti i cantieri non soltanto il 10% come previsto dall’ordinanza - rilancia Manfredini - Si vuole o no contrastare l’illegalità?».

«Muzzarelli non ha chiaro come funzionano i cantieri - accusa Filippi - solo il 20% alla fine resterà al di sotto della soglia dei 150mila euro. E con un rimborso da 370 euro al metro quadrato non si farà nulla. È una cifra che rasenta l’elemosina. Non è la Soa che fa la differenza tra chi è bravo e chi no, perché chi ce l’ha magari manda due albanesi che non sanno neppure leggere i disegni».

«Il Girer è una bella iniziativa - gli fa eco Leoni - peccato che gli uomini vengano tolti dalla Dia regionale. E poi mi chiedo: le case in comodato d’uso non rientrano nei rimborsi. Perché? E il bando sui contanier quando uscirà? Siamo in ritardo».

BERTELLI NUOVO ERRANI

Il commissario Errani non parla mai, se non quando chiede un minuto di silenzio per commemorare un volontario di protezione civile scomparso in un incidente a Sant’Agostino. Al suo posto è il sottosegretario Bertelli ad offrire un’attenta disamina.

«Sulle abitazioni in B e C non si chiede l’adeguamento sismico perché costerebbe troppo. Quelle case sono rimaste in piedi e hanno danni limitati. I 370 euro di contributo fino a 120 metri sono in linea con i parametri degli altri eventi sismici italiani: nessuno dovrà mettere a nuovo un’abitazione che prima era già mal ridotta, non è questo il fine della ricostruzione. Invece ritengo ingiusta l’esclusione dai rimborsi per gli alloggi in comodato d’uso ai familiari. Che differenza c’è tra quelli affittati e quelli in comodato? Ecco perché abbiamo già presentato un emendamento sulla questione e riteniamo di poter raggiungere il risultato».

Bertelli va poi sul piano case: «Chi ha più case - dice - potrebbe ottenere un aiuto per la ristrutturazione se decidesse di metterle a disposizione degli sfollati». Detto in parole povere: i grandi proprietari immobiliari non saranno lasciati soli ma servirà qualcosa in cambio. «Siamo in ritardo nella gara per i moduli abitativi - ammette Bertelli - ma c’è un motivo. Dobbiamo capire quanti ne serviranno e solo dopo una verifica su

Cas e case in affitto avremo delle certezze. Tanto per dire: se avessimo deciso di emettere il bando una settimana fa avremmo dovuto fare una gara per il doppio delle reali esigenze. Amministrare significa anche non sperperare i soldi e lavorare su dati certi».

di Francesco Dondi

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